Archivio della Categoria 'Scrivere per il web'

Martedì

8

Apr

2008

Il copywriter…per molti ma non per tutti?

L’immagine è tutto!
Nell’era dei media digitali il predominio dell’immagine nelle sue forme più svariate è indiscusso. All’immagine viene oramai assegnata l’intera responsabilità della comunicazione di messaggi di varia indole, relegando la scrittura a ruoli marginali o addirittura eliminandola del tutto. In questo contesto la scrittura è andata via via perdendo la sua connotazione di strumento creativo e versatile capace di comunicare, di creare immagini nella mente del lettore, di evocare sensazioni, di parlare ai suoi destinatari tanto tramite la sua interezza quanto tramite la combinazione specifica di parole, suoni e figure retoriche.
L’ipertesto, per non perdersi nel world wide web.
A contribuire alla progressiva marginalizzazione della scrittura come momento comunicativo e creativo per eccellenza, vi sono le tendenze del mondo della pubblicità, che sempre di più si affida all’immagine ed ai media digitali prima di ricorrere ad altri mezzi e ad altri spazi. Il dialogo lettore-scrittore, scevro oramai di coinvolgimenti di alcun genere, si è trasformato in una fredda comunicazione tra due entità separate… Ed ecco quindi che il testo cessa di essere strumento di trasmissione linguistica del messaggio e si converte in qualche cosa che va al di là del significato tradizionale della parola “testo”, diventando appunto un iper-testo. L’ipertesto altro non è che una guida alla corretta lettura del messaggio – lettura che nell’era di internet si realizza attraverso percorsi ed azioni specifiche che l’utente deve compiere. Un paragone? E’ come se il dialogo tra Dante e Virgilio avesse assunto i connotati, con il passare dei secoli, di un dialogo tra un automobilista ed un vigile urbano che, muto e privo di alcun carattere, si limita a dare delle indicazioni.

Mercoledì

26

Mar

2008

Seminario on line gratuito “Com’è fatto il sito perfetto?”

Chi ha avuto modo di leggere la guida di cui ho già parlato sarà sicuramente interessato a partecipare a un seminario on line il 27/3/2008 alle 15.30, in cui verranno spiegati alcuni dei concetti base richiamati in quel documento.

In particolare in questo primo “webinar” si parlerà di contenuti vincenti per siti web commerciali, ma anche di interfaccia di navigazione e struttura del sito e, infine, di scelte grafiche per il web.

Trovate qualche dettaglio in più in un post su Pleiadi Blog.

Per partecipare a questo primo appuntamento on line basta registrarsi entro la mattinata del 27/3/08 qui:

Se perdete il primo evento on line, non preoccupatevi, ne organizzeremo altri nel prossimo futuro.

Buon seminario.

Mercoledì

16

Gen

2008

Come leggono gli utenti nel web

Come Leggono Gli Utenti Nel Web ?

Intuitivamente ci arriviamo da soli: sul web si legge in maniera differente di quanto si faccia per un giornale, un magazine cartaceo, un libro.
Ci sono alcuni aspetti che immediatamente saltano all’occhio (è il caso di dirlo…):

  • Sul web la nostra velocità di lettura, o meglio sarebbe dire, la rapidità con cui decidiamo se una pagina ci interessa o no, è decisamente superiore che nella carta stampata; probabilmente perché cambiare giornale richiede un maggior sforzo che cambiare sito web (ricordiamo Jacob Nielsen - www.useit.com:”On the web your competitors is only a click away”) o forse perché siamo gustiamo il giornale anche al di là del suo contenuto, perché ci piace toccarlo, sfogliarlo.
  • Sul web abbiamo molto più bisogno di punti di riferimento per procedere (come link, menù, short lists, ecc) di quanto ne abbiamo per un giornale di carta; questo per la natura stessa dell’ipertesto che di per sé conduce ad una lettura non lineare, “a salti”.Rispetto ad un giornale abbiamo molte più alternative di lettura ma nel contempo abbiamo anche bisogno di una guida che sia qualcosa di più di un semplice sommario.
  • Per quanto riguarda le immagini si nota – anche senza bisogno di grandi ricerche – che nella carta stampata le gradiamo molto (pubblicità a parte…) perché spezzano la noia e la sequenzialità dei caratteri tipografici mentre nel web l’immagine – soprattutto se troppo invasiva, lenta da scaricare o che nasconde il contenuto che ci interessa – può diventare fastidiosa

Venerdì

11

Gen

2008

Come aumentare i risultati delle Landing Page

Cosa faresti se potessi raddoppiare i risultati del tuo sito cambiando 1 sola riga di testo delle tue pagine web?

Forse ti sembrera’ incredibile, ma in realta’ e’ possibile. Per esperienza ti garantisco che io stesso, nel 90% dei casi, sono stato in grado di raddoppiare i risultati delle mie landing page, semplicemente modificando 1 sola riga di testo.

Di cosa sto parlando?
Delle Headlines, o dei cosiddetti “Slogan” o “Titoli di copertina”.

Che cos’e’ una Headline e a cosa serve?
Lo scopo principale e’ quello di catturare l’attenzione. Ma una buona headline deve anche fare leva sui bisogni e desideri del proprio target. E’ una semplice “frase”, studiata a regola d’arte, che influenza terribilmente i risultati e i tempi di permanenza dei tuoi navigatori.

Non a caso, ogni volta che realizzo una nuova landing page, faccio almeno 4 o 5 headlines differenti e le testo “a rotazione”. Praticamente creo 4 o 5 Headlines/Slogan differenti e li faccio ruotare lasciando esattamente invariato il resto della pagina finche’ le statistiche mi dicono qual e’ la vincente. Ad esempio, nello stesso momento in cui leggi questa email, nel mio sito sto testando decine di headlines su prodotti differenti.

E come ti dicevo sopra, quando faccio questi test la headline piu’ performante converte mediamente dal 100% al 300% in piu’ di risultati rispetto alla headline peggiore.

Non ci credi?
Benissimo, allora ti offro l’opportunita’ di “sperimentarlo di persona”. Per prima cosa scarica gratis questa utilissima guida elettronica e leggila con attenzione.

Giovedì

13

Dic

2007

Landing Page e Riprova Sociale

riprova sociale

Stai guardando la TV…

Ad un certo punto una “risata finta” proviene dal programma che stai seguendo comodamente seduto in poltrona. Probabilmente sorriderai anche tu, oppure non lo farai…. questo non fa differenza

A prescindere dal tuo personale giudizio sulle risate finte in TV molto probabilmente ti parrà più simpatico il programma che le utilizza rispetto a quello che non lo fa.

A questo punto mi dirai che tu non sopporti quelle risate finte ed io ti ripeto che in qualche modo potrebbero influenzare il tuo giudizio senza che tu ne sia pienamente cosciente.

Caro amico ti presento il principio della Riprova Sociale.

Credo di poter riassumere questo principio nelle seguenti parole: Quando si presenta la necessità di dover prendere una decisione per la quale non abbiamo esperienze o alcuno specifico riferimento ci affidiamo agli altri attorno a noi prendendone esempio (gli altri diventano il nostro riferimento).

Facciamo ora qualche simpatico esempio…

Navighi in rete alle ricerca di un forum che tratti il tuo hobby preferito. Ne trovi due. Uno presenta 50 utenti registrati, l’altro 1000. Ci sono serie possibilità che tu preferisca registrarti a quello più affollato per un semplice motivo:

Ritieni che quello più affollato sia stato preferito da più persone e dunque migliore! (più affollato = migliore)

Sei su ebay alla ricerca di una caffettiera degli anni 40. Finalmente la trovi ed è venduta da un utente che ha molti feedback negativi…. Che fai?… la compri o ci pensi un po’?

Giovedì

4

Ott

2007

Seomoz Landing Page competition

Si è conclusa la gara di Landing page promossa da Seomoz, uno dei blog più autorevoli in termini di posizionamento di motori di ricerca. La competizione è stata molto serrata, soprattutto fra le prime 2 posizioni, che nonostante fossero molto diverse, hanno ottenuto conversioni molto simili.

immagine usata
Il vincitore ha vinto con questa landing page:
http://www.seomoz.org/landing_pages/9.html
che ha lottato fino alla fine con questa
http://www.seomoz.org/landing_pages/3.html

E’ interessante leggere i commenti degli autori, degli utenti e del vincitore. Iniziative come queste sono molto utili, non soltanto perchè creano case history da studiare, ma anche perchè consentono di riflettere su alcuni elementi da tenere a mente quando si fa un landing page test. Nella pagina che annuncia i vincitori si leggono alcuni suggerimenti e considerazioni relative ai test sulle landing:
- testare un elemento per volta
- creare qualcosa di originale, essere creativi.

Uno dei vantaggi di questi test è che una volta compresi quali sono gli elementi (grafici, testuali, testimonial, ecc..) che influiscono sul comportamento del proprio target (call to action), essi si possono riutilizzare per altre comunicazioni, anche fuori dal web. Come l’esempio del simbolo Verasign che si è visto essere un fattore che aumenta le conversioni e che poi viene riutilizzato in tutte le pubblicità offline.
Sempre nella pagina sopra menzionata sono riportati alcuni consigli, divisi fra quelli relativi al design e quelli relativi al fare test:
Design
* Simplify everything
* Reinforce intentions
* Limit choices

Giovedì

23

Ago

2007

Il decalogo del web writing

dieci regole per scrivere per il web

Scrivere liste ed elenchi puntati mi ha sempre divertito. Deve averci provato qualcuno molto tempo fa a provare a dirci in dieci step cosa fosse lecito fare e cosa non.
Ci proviamo anche noi con una lista del tutto opinabile sulla scrittura per il web, o web copywriting, che altro non sembra che una nuova professione che non si sapeva più come chiamare.
I. Scrivere per il web è pur sempre scrivere. La correttezza della lingua è al primo posto. Poi bisogna essere semplici e diretti senza sacrificare l’efficacia. Qui si distingue l’italiano scolastico dalla consapevolezza della lingua.

II. Ridurre i testi il più possibile, non essere ridondanti, non dire cose inutili, non ripetere, non utilizzare troppe subordinate, non girare inutilmente intorno alle cose. Ricordare che l’utente è un fruitore “mordi e fuggi”: non ha tempo, non ha voglia, non vuole averne. Cerca informazioni precise, se non le trova da voi non ci penserà due volte a cercare altrove.

III. Tutto ciò non significa essere banali. Anzi la differenziazione è sopravvivenza, soprattutto sul web. Ecco perché il testo, seppur breve e conciso, deve attirare l’attenzione del navigatore, cercando di individuare il proprio target di riferimento. Non è nulla di diverso da quello che succede nella vita quotidiana. Il lettore virtuale va sorpreso in continuazione come fareste, o dovreste fare con una persona. Pena il possibile abbandono della relazione, del tetto coniugale, del sito.