Giovedì

24

Apr

2008

Landing page orizzontali

Si è parlato spesso di Landing page su questo blog. Sono uno degli elementi importanti di qualsiasi azione di web marketing, perchè permettono di convogliare i visitatori che arrivano da banner, newsletter, pay per click, su un obiettivo specifico, la call to action.

Una discussione molto sentita è quella della lunghezza ottimale e la forma delle landing page: è meglio una landing page lunga e piena di testo? oppure breve e diretta all’azione?

è consigliabile una landing piena di link in uscita di approfondimento oppure assolutamente priva di link per non distrarre il navigatore?

Al di là di questo, finora non avevo mai letto di landing sviluppate in orizzontale. Ecco perchè sono rimasto sorpreso di leggere sul blog di Enrico Ladogana:

(…)ho pensato ad una landing che si sviluppa in orizzontale: (…) il movimento viene realizzato tramite un javascript che permette di ottenere uno scroll morbido (viene quindi rispettato il principio universale secondo il quale l’utente non deve utilizzare la barra di scorrimento orizzontale del browser quando naviga). Da un’altra angolazione pensate a quattro o più pagine web affiancate tra loro, ciascuna dotate di testo, immagini e link che, tramite un gradevole effetto di scrolling, permettano di raggiungere le successive.

Non riesco a immaginare una landing di questo tipo, ma ne sono affascinato.
Se qualcuno ha sviluppato qualcosa di simile mi linki l’url.

Martedì

18

Mar

2008

Doorways e Landing page

Un amico che sa che mi “occupo” di web marketing mi ha chiesto un parere su un preventivo che gli hanno sottoposto per la promozione del suo sito sui Motori di Ricerca.
Non farò nomi, ma è una piccola web agency (che non conoscevo) che fa anche attività seo e che non compare nemmeno nelle prime 4 o 5 pagine di Google con il proprio sito. (Buffo che il mio amico non abbia pensato a fare questa prova, ma è come dire… se non riesci a posizionare te stesso come puoi pensare di lavorare bene sugli altri?)
In ogni caso non è questo il punto che ha attirato la mia attenzione.

Nel contratto lungo e dettagliato c’era un passaggio relativo al modo di lavorare previsto.
In particolare si diceva che per ottenere un buon posizionamento in tempi rapidi, sarebbe stata realizzata “una pagina di atterraggio, che si chiama Landing Page“, che è particolarmente gradita a Google e garantisce ottimi risultati.
Tale pagina non risiede sul sito del cliente. (ma non viene specificato dove si trovi)

Ora, senza voler fare una lezione su cosa sia una landing page (ovvero una pagina studiata sì per catturare il visitatore che proviene da una campagna marketing di qualsiasi tipo, ma che ha in genere un preciso obiettivo, esplicitato dalla call to action e in genere risiede SUL sito del cliente)  è evidente che quanto proposto mi pare più una doorway page piuttosto che una landing.

Giovedì

13

Dic

2007

Landing Page e Riprova Sociale

riprova sociale

Stai guardando la TV…

Ad un certo punto una “risata finta” proviene dal programma che stai seguendo comodamente seduto in poltrona. Probabilmente sorriderai anche tu, oppure non lo farai…. questo non fa differenza

A prescindere dal tuo personale giudizio sulle risate finte in TV molto probabilmente ti parrà più simpatico il programma che le utilizza rispetto a quello che non lo fa.

A questo punto mi dirai che tu non sopporti quelle risate finte ed io ti ripeto che in qualche modo potrebbero influenzare il tuo giudizio senza che tu ne sia pienamente cosciente.

Caro amico ti presento il principio della Riprova Sociale.

Credo di poter riassumere questo principio nelle seguenti parole: Quando si presenta la necessità di dover prendere una decisione per la quale non abbiamo esperienze o alcuno specifico riferimento ci affidiamo agli altri attorno a noi prendendone esempio (gli altri diventano il nostro riferimento).

Facciamo ora qualche simpatico esempio…

Navighi in rete alle ricerca di un forum che tratti il tuo hobby preferito. Ne trovi due. Uno presenta 50 utenti registrati, l’altro 1000. Ci sono serie possibilità che tu preferisca registrarti a quello più affollato per un semplice motivo:

Ritieni che quello più affollato sia stato preferito da più persone e dunque migliore! (più affollato = migliore)

Sei su ebay alla ricerca di una caffettiera degli anni 40. Finalmente la trovi ed è venduta da un utente che ha molti feedback negativi…. Che fai?… la compri o ci pensi un po’?

Mercoledì

21

Nov

2007

La Landing Page dei Desideri

Questo è il mio primo post su WMtools e mi pare doveroso ringraziare i cari Elena ed Enrico per avermi affettuosamente accolto (se ne pentiranno?…. :) …chissà!?!?)

Ma facciamo i seri parliamo di landing page (che convertono!)

Vi anticipo che non scopriremo la formula magica per le landing page di successo ma mi atterrò ad alcune considerazioni personali riguardo alcuni aspetti psicologici che potrebbero fare la differenza.

Non parleremo della parte informativa della landing ma unicamente del contenuto motivazionale (ciò che induce ad agire).

Per introdurre il discorso è necessario citare l’intervento di Enrico (”landing page che convertono”) al Convegno GT di Dicembre 2006 (che ho avuto la fortuna di apprezzare personalmente). Dovessi riassumere in una frase il messaggio di Enrico sceglierei di certo questa:”Dai alla gente ciò che VUOLE, non ciò di cui HA BISOGNO“.

E’ una frase da tenere sempre in considerazione e se necessario da tatuare attorno al polso della mano con cui scrivete le vostre landing. Ricordate che la gente acquista ciò che realmente desidera e di cui non sempre ha un reale bisogno!

Tornate un attimo indietro nel tempo fino al vostro ultimo acquisto… potreste aver acquistato un’auto sportiva invece di una utilitaria… eppure avevate bisogno solo di spostarvi. Avete acquistato un paio di scarpe di una nota marca al prezzo di 400 euro invece che uno da 20 euro di una marca molto meno nota… eppure ne avevate bisogno per non camminare a piedi nudi… potremmo fare centinaia di altri esempi.

Lunedì

18

Giu

2007

Landing page: alcune considerazioni

Ho letto con molto piacere l’articolo di Sabina Ime sulle landing page.
Troppo spesso vedo che ci sono errori nella gestione delle campagne pay per click o nell’advertising online. Spesso le comunicazioni pubblicitarie lincano direttamente all’home page, senza nemmeno pensare che sarebbe più redditizio ed efficiente far arrivare le visite in una pagina di atterraggio ad hoc, una landing appunto.

Ma anche quando le visite sono dirottate a una landing page, è bene considerare alcuni aspetti.

Non parlerò dell’eterno dilemma meglio una landing page lunga, ricca di testo (stile Madri), oppure una landing corta, che non richiede uno scroll lungo lo schermo. Ma voglio riflettere su alcuni aspetti, senza la presunzione di dire la cosa più giusta.

-Primo: la grandezza del font.
Spesso il titolo è enorme, ed evidenziato (h1, h2, ecc..) ma il testo dei vari paragrafi diventa sempre più piccino.. rendendo illegibile la pagina e faticosa la lettura. Niente di peggio!
-Secondo: i form
Se serve la compilazione di un form, cerchiamo di mantenerlo “umano”: senza troppi campi e magari con un aspetto il più possibile amichevole. Quante volte si perdono visitatori scoraggiati dai troppi campi richiesti. Fosse per me io chiederei solo la mail e un nick!
-Terzo: la call to action
Anzichè usare formule del tipo “clicca qui per comprare/scaricare/iscriverti”.. verso cui ormai il visitatore ha una sorta di blindness, meglio trovare un modo grafico e testuale più chiaro e più forte.
-Quarto: limitare gli elementi di “disturbo”
Che si tratti di informazioni irrilevanti, che si tratti di prodotti correlati ma che si distanziano troppo da quello che sto vendendo, che si tratti di barre di navigazione, menù o altro.. tutto ciò che puo’ portare fuori dalla mia pagina il potenziale cliente, andrebbe evitato accuratamente. Non tornerà più indietro!

Giovedì

7

Giu

2007

Le landing page o “pagine di atterraggio”

Si parla spesso dell’importanza delle landing page e di come gli utenti riescono ad entrare in un sito.

In molti casi ormai gli utenti arrivano su un sito entrando da una landing e non più da una home page. Queste pagine di atterraggio sono referenziate dai motori di ricerca e permettono ai visitatori di scoprire il vostro sito.

Le landing page sono quelle pagine che vengono create durante specifiche azioni di marketing sul web. Contengono un’offerta descrittiva e i benefici che l’utente potrà trarne ma soprattutto devono convincere l’utente all’azione detto anche call to action..
Infatti, una landing si crea in particolar modo per permettere di ricevere i click provenienti da una campagna Advertising.
Il concetto stesso della landing è di proporre un messaggio personalizzato ai visitatori provenienti dai motori di ricerca affinché siano attratti dalla landing e riuscire grazie a quest’ultima ad effettuare la conversione. La si può modificare in funzione della richiesta.
E’ molto importante creare un’ottima landing page per il semplice motivo che permetterà di convincere l’utente a rimanere sul sito e quindi ad ottenere conversioni.

Buone landing page vengono create per attirare l’utente e per spingerlo ad approfondire la sua visita sul sito. Durante queste campagne di business online, va valorizzato in particolar modo il design. Cosa che purtroppo non è sempre messo in evidenza..

Affinchè la landing sia attraente, deve rispettare alcune regole:

una struttura breve ma interessante
una grafica semplice
un obbiettivo costante
una certa comprensione dell’utente
ed evitare sbagli di ortografia.