Archivio della Categoria 'Google'

Giovedì

4

Mar

2010

Google Buzz: Oltre i Messaggi di Stato

A inizio febbraio 2010 Google ha lanciato un nuovo servizio “social”: Google Buzz.

Google BuzzIl servizio, in questa fase iniziale, è stato integrato in Gmail. In pratica BigG ha trasformato la nostra casella di posta in una sorta di social network, una via di mezzo tra Facebook e FriendFeed.

Il pay-off utilizzato da Google per Buzz è “Oltre i messaggi di stato“. Con Google Buzz, infatti, oltre ai propri aggiornamenti, è possibile condividere foto, video ed iniziare conversazioni con i propri contatti. Google Buzz estrae automaticamente le immagini dai link, riproduce i video inline, e permette di sfogliare rapidamente le foto in formato grande.

Inoltre si può collegare Google Buzz con i propri account Flickr, Picasa, Twitter, Google Reader, e altri ancora.

Il fatto che non sia possibile collegare il proprio account Facebook con Google Buzz lascia pensare ad un possibile dualismo tra i due servizi, soprattutto dopo l’acquisto di FriendFeed da parte di Facebook. Gli account Gmail attivi sono circa 176 milioni e difficilmente Buzz riuscirà a rubare quote di mercato significative a Facebook, che conta circa 400 milioni di utenti.

Subito dopo il lancio di Buzz si sono sviluppate due correnti di pensiero: quelli che lo vedevano come un utile strumento, una valida alternativa a Facebook, Twitter e FriendFeed, e quelli che invece vedevano Google Buzz come una minaccia per la loro privacy.

Lunedì

25

Mag

2009

Seo web marketing Experience di Roma: qualche commento

Venerdì 22 maggio 2009 a Roma si è tenuta la giornata SEO WEB MARKETING EXPERIENCE, organizzata da Enrico Madrigrano. Di fronte a una platea piena, Enrico ha parlato di molti argomenti relativi alla promozione e comunicazione online, alcuni più tecnici altri più di web marketing.

Ha cominciato parlando dalla visibilità su Google, sempre più difficile da ottenere a causa della molteplicità di fattori on-the-page (importanza dei contenuti) e off-the-page (trustrank, link, big table).

Ha proseguito raccontando alcune penalizzazioni, sia manuali che algoritmiche, capitate sia a lui che ad altri, con le soluzioni via via attuate. Interessante per capire come evitare certi errori sul proprio sito, e come uscire dalla penalizzazione.

Poi una parte più focalizzata sul ROI e su quanto possa incidere sui risultati una corretta strategia comunicativa (che comprende anche un utilizzo corretto di testi e foto); sottolineando l’importanza di testare per arrivare ad individuare la giusta landing page.

A fine mattinata molte le domande da parte del pubblico: sia teoriche ma anche legate ad esperienze specifiche.

Interessanti i due interventi del pomeriggio, molto inusuali nello stile: Luca Catania che ha parlato di “design washing” e Robin Good che ha raccontato la sua storia e la penalizzazione subita con MasterNewMedia.

Ha terminato la giornata una tavola rotonda con Michele De Capitani, Francesco Tinti, Giorgiotave,  Paolo Moro, Luca Catania, Alessandro Sportelli e la sottoscritta, Elena Farinelli.

Qui trovate alcuni commenti e blogger che parlano della giornata.

http://www.blographik.it/2009/05/25/video-corso-web-marketing-experience-penalizzazioni-google-blog/

www.alessandrocosimetti.com/web-marketing/di-ritorno-dal-corso-seo-web-marketing-experience/

http://www.francescav.com/2009/05/web_marketing-posizionamento/

http://www.ilbloggatore.com/2009/05/23/la-mia-foto-con-robin-good/

Martedì

21

Apr

2009

Seo Italiani battono Seo Usa : 1-0 !

Seo ItalianiQuando si parla di Seo si pensa sempre all’America perche’, giustamente, molte delle idee, strategie e tecniche di posizionamento sono nate li’ e si sono diffuse poi oltre oceano. Molto del know-how e della formazione, spesso di ottima qualita’, viene proprio dagli USA.

A volte pero’ anche l’America arriva un po’ in ritardo. E questa volta, finalmente, arriva dopo l’Italia.

StomperNet e’ un programma di consulenza e formazione online molto famoso in America (ufficialmente il piu’ grosso) che, tra i vari prodotti offerti, ha recentemente realizzato un nuovo servizio chiamato “Stomping the Search Engine” e finalizzato a diffondere in America i fondamenti e le strategie Seo e di posizionamento. Insomma un buon servizio, gestito da diversi esperti e famosi Seo americani, che suggerisco a tutti coloro che sono alle prime armi del Seo e capiscono bene l’inglese.

Proprio oggi pero’ su Stomper Net e’ stato rilasciato con grande “clamore” questo video in cui spiegano un innovativo metodo da loro ideato per decifrare l’algoritmo di Google attraverso Test di “reverse engineering” (per arrivare alla parte interessante del video ti consiglio di saltare i primi 8 minuti).

In realta’ pero’, almeno questa volta, l’America arriva con circa 2 anni di ritardo rispetto all’Italia.

Questa strategia di test e reverse-engineering veniva infatti spiegata in Italia gia’ 2 anni fa (nel 2007) e applicata come minimo gia’ 4 anni fa (nel 2005)

Mercoledì

25

Mar

2009

Questo sito e’ penalizzato: ecco perche’…. ed ecco il vincitore !

Attenzione: caduta del Pagerank in corso !La settimana scorsa, in questo post, ho spiegato che questo dominio, WmTools.com, aveva subito una brusca riduzione del PagerRank, da PR5 a PR3.

Pur avendo le mie personali teorie sul motivo di questo avvenimento, ho voluto coinvolgere i lettori, invitandoli a rispondere a queste 3 semplici domande:

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1) Secondo te perche’ e’ stato abbassato il Pagerank di Wmtools.com ?

2) E’ stato abbassato algoritmicamente o manualmente in seguito ad una segnalazione da parte di qualcuno?

3) Secondo te ci ripristinano il Pr se facciamo una reinclusion request ?

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In pochi giorni sono state pubblicate piu’ di 60 risposte, tutte molto interessanti.

Ora e’ giunto di spiegare le mie motivazioni per cui cio’ e’ accaduto e, ovviamente, decretare il vincitore (che ricevera’ un ingresso gratuito al Seo Web Marketing Experience ).

Prima di tutto partiamo con una doverosa premessa, che ci aiutera’ a capire meglio il perche’ di questa riduzione di pagerank.

Perche’ avviene l’abbassamento del PageRank?
I motivi per cui avviene una riduzione del pagerank possono essere diversi. Eccoli…

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1) Abbassamento del Pr Algoritmico / “naturale”
Un abbassamento “naturale” del pr da parte dell’algoritmo di google e’ ovviamente dovuto alla riduzione della quantita’ e qualita’ dei backlinks ricevuti. Supponiamo che fino a ieri avevi 100 backlinks da siti con alto pr e che domani la meta’ di questi backlinks vada persa. Ovviamente Google abbassera’ algoritmicamente il pr del tuo sito, in proporzione ai backlinks persi. Questo pero’ non e’ il caso di Wmtools che, al contrario, negli ultimi anni ha visto soltanto crescere quantitativamente e qualitativamente i backlinks nel tempo.

Giovedì

12

Feb

2009

All’inseguimento di Google

Tutti coloro che lavorano nell’ambito del search marketing sanno bene quanto sia duro e a volte frustrante stare dietro alle novità e ai cambiamenti di Google.

Le fluttuazioni, le innovazioni (come l’introduzione della Universal Search nel 2007 o la Wiki Search a fine 2008), e tavolta i comportamenti inspiegabili sono alcuni degli elementi che rendono questo tipo di lavoro un continuo apprendimento.

Molti mi chiedono “ma che corso di studi posso fare?” oppure “che libri posso leggere?” ed è sempre dura rispondere, perchè il rischio che siano obsoleti o quantomeno non al passo con i tempi, è piuttosto alto.

Quello che posso consigliare è di stare sempre on the web, leggere, ascoltare, confrontarsi, sentire cosa dice la blogosfera e twitter (nonostante il boom di Facebook per fortuna questi due strumenti sono rimasti in vita).

Così è possibile scoprire perchè Google è impazzito per 40 minuti l’ultimo sabato di Gennaio, oppure la novità relativa ai sitelinks interni al sito.

Insomma è un mondo in continuo mutamento. Google stesso sta cercando sempre più di andare nella direzione della personalizzazione dei risultati, dell’analisi del comportamento dell’utente e quindi della risposta nei suoi confronti in base alle azioni. E tutto questo in un contesto che sta diventando incontrollabilmente social.

Chissà quali novità ci aspettano ancora nel 2009.

Lunedì

22

Dic

2008

2008: un anno di web marketing

Siamo agli sgoccioli del 2008. Se guardiamo indietro e ci domandiamo cosa è successo in questo anno dal punto di vista del marketing e della comunicazione online, vediamo che da una parte Internet sta andando avanti: crescono gli utenti e le aziende investono maggiormente, ma dall’altra sono tante ancora le domande alle quali si cerca risposta. Come usare questi strumenti, che risultati portano, quali sono le modalità vincenti per essere visibili online.

Apparentemente nel 2008 non è successo niente di eclatante, ma sono andate confermandosi alcune tendenze dell’anno precedente, facendoci intravere la direzione da seguire se vogliamo lavorare sul web. Il fenomeno di Facebook, esploso in Italia fra fine agosto e inizio settembre, ci fa riflettere sull’importanza dei social networks. E ci conferma quanto gli user generated contents siano potenti, anche quando il parere degli utenti è negativo. Ecco perchè oggi ha senso parlare di online reputation management.

E su wmtools di cosa abbiamo parlato nel 2008?

A Gennaio Michele de Capitani parlava di lotta allo spam e di link acquistati a pagamento.

A Febbraio Maurizio Salamone parlava di Corporate Blogs,  mentre Bruno Vespa associava la blogosfera alla prostituzione virtuale

A Marzo Michele de Capitani ci spiegava come individuare le giuste parole chiavi, mentre Marco Massara cominciava i suoi interessanti post sull’email marketing.

Ad Aprile Ilaria Scremin ci parlava di copywriting in chiave seo e il Time decretava il Blog di Beppe Grillo, il miglior blog al mondo.

Domenica

7

Dic

2008

Lead engagment e web analytics

Nicola Briani parla di lead engagment e di misurabilità del marketing online. Il problema spesso è cosa andiamo a misurare.

Provenienze di una lead:
- accessi diretti (il brand è noto)
- campagne marketing (email, organico, ppc, referral, display)

Moltissimi acquisti arrivano da utenti che cercano il nome del sito “giglio.com” su Google.
su google analytics: _addIgnoredOrganic (”parole chiave da ignorare”)
Per saperne di più su analytics>>

Gli obiettivi di una campagna, che posso/voglio monitorare:
- visite
- lead primarie (da utente a cliente)
- lead secondarie (un prospect: ovvero un potenziale cliente)
- brand promotion

Gli utenti: nuovi visitatori, prospect o clienti?
Vorrei sapere la differenza di transazione eseguita, a seconda di che tipo di utente sia.

Il report ideale: dovrebbe misurare la capacità di generare i clienti (fra nuovi, prospect e clienti di ritorno) la capacità di generare prospect o di promuovere un brand.

Problemi: se io mi metto nei preferiti un sito dopo aver visto una campagna pay per click e poi a distanza di tempo faccio un acquisto, la mia conversione sarà assegnata al ppc oppure al posizionamento organico?

Nicola solleva diverse questioni, auspicando una maggior discussione sulla web analytics in Italia, fra gli esperti del settore.

E’ importante dotarsi di software di web analytics adeguati, che registrino le visite degli utenti in modo accurato e che possano ricostruire la storia di un visitatore, e quindi anche le sue conversioni.

KPI che vorrei da una campagna, in un report di marketing intelligence: