Web Marketing
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Dopo aver visto nel precedente post, i motivi per cui un sito deve essere “responsive”, e quali sono i vantaggi rispetto a creare una App, o una versione mobile del proprio sito, passiamo alla fase operativa. Vediamo ora qualche suggerimento pratico per fare al meglio il nostro sito responsive. Vista l’importante di avere un sito responsive, cogliamo alcuni consigli tecnici dall’Infografica di Splio.
Sembra una banalità, ma la regola numero 1 per avere un sito che si adatti a ogni dispositivo è mantenere una struttura semplice, un codice pulito e libero da ogni ridondanza. Perciò via javascript e Flash, a CSS troppo elaborati e div intricati. Affidati all’HTML 5 e mantieni un menù di navigazione semplice.
Se c’è una parola che “va di moda” in questo momento, quando si parla di siti internet, è la parola “responsive web design“. Non puoi fare il tuo sito web, senza che qualcuno ti dica che deve essere “responsivo“. Persino Mashable.com ha dichiarato che il 2013 è l’anno del “Responsive Web Design”. Del resto basta fare un salto alle varie conferenze di web marketing in Italia e all’estero, per notare gli interventi su questo argomento.
Come premessa, va evidenziata la vertiginosa crescita e diffusione degli Smartphone nel mondo; in Italia una ricerca Nielsen dice che addirittura ci sono più smartphone che cellulari “normali”.
Hai deciso di ristrutturare il tuo sito web perchè vuoi migliorare la tua presenza in internet e far si’ che il tuo sito web sia sempre di più un potente strumento, che ben si integra con le attività di vendita e di sviluppo commerciale della tua azienda.
A tal proposito, Michele Baldoni, SEO & Web Marketing Specialist presso MB Web, ti spieghera’ qual è il processo corretto per rinnovare il tuo sito web, andando oltre alla grafica, per far crescere così il tuo business. Quali sono gli errori da evitare e quali i fattori da privilegiare. Accendi le casse del tuo PC e ascolta il video qui sotto.
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Fare Link Building è sempre più difficile. Immagina quanto possa esserlo acquisire un link “spontaneo” da un sito concorrente!
Matteo Monari (http://www.bizupmedia.com/), in questo video (piccola anticipazione di quello che farà al SEO Web Marketing Experience 2012), ti racconterà cosa ha scoperto negli ultimi 7 anni di lavoro SEO e sperimentazioni sul campo: dai link per siti di giochi d’azzardo in Svezia con acquisti di massa, alle ristrutturazioni interne dei link del network Populis (Excite, Blogo, Blogosfere), ai servizi custom più moderni, spiegandoti cosa ha funzionato, cosa NON ha funzionato e soprattutto… perché!
Troverai inoltre una chicca eccezionale “extra”, dove vedrai un espediente pratico che Matteo ha usato per acquisire link naturali da siti concorrenti!
In questo Webinar di presentazione del SEO Web Marketing Exprience 2012, che abbiamo realizzato assieme a Giorgio Tave, vedrai esempi pratici, screenshot reali e casi di studio, tramite i quali imparerai ad aumentare la visibilità su YouTube di qualsiasi video, attraverso 10 consigli operativi. Da non perdere inoltre, la parte finale dove Giorgio risponde a diverse domande interessantissime.
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Come promesso, Giorgio è stato così gentile da voler rispondere anche a quelle domande che, per motivi di tempo, non siamo riusciti a fargli durante il Webinar.
In queste righe parleremo di opinioni e reviews degli utenti in rete e in particolare sui social networks, di come si diffondano rapidamente le notizie, ovviamente soprattutto se negative, e infine introdurremo un nuovo servizio online che tenta di essere utile al riguardo. In poche parole: si parla di reputazione online. Il tutto partendo da un interessante, e piuttosto limite, caso americano: quello di Nikki Mallon e del suo salone di bellezza Brownes & Co.
Marissa Mayer, la prima donna ingegnere assunta in Google, colei che ha contribuito a progettare e rifinire molti dei prodotti che oggi usano centinaia di milioni di persone in tutto il mondo come Gmail, Google News, Google Images e Google Maps. Ha avuto un ruolo altresì importante nella definzione dell’attuale interfaccia bianca di accesso al motore di ricerca Google.
A parte le doti professionali e intellettive di questa giovana manager, come son ben evidenziate in questo articolo http://www.ilpost.it/2012/07/17/marissa-mayer-nuovo-ceo-yahoo , la vera notizia che ha fatto “il giro delle bacheche di Facebook” è che una giovane donna in attesa di un figlio è stata scelta e nominata CEO di un’azienda importante.
Subito è sorto spontaneo il paragone con le realtà aziendali italiane e tristemente è emersa un’unica voce “In Italia tutto ciò non sarebbe mai successo!”
Che il 2012 sia un anno di crisi è sotto gli occhi di tutti: secondo i dati di Nielsen Italia, il PIL italiano nei primi 3 mesi dell’anno è calato del ‐1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tuttavia, nonostante la disoccupazione e la crisi, l’export cresce: +4,9%.
A livello di pubblicità – se è vero che ci sono media sui quali le aziende hanno calato gli impegni economici (TV e carta stampata su tutti), ci sono altri mezzi dove la crescita di fiducia – e quindi di investimenti pubblicitari – è in progressivo aumento.
A fronte di un calo complessivo del 7,5% , con punte quasi di -30% per alcuni media – troviamo in controtendenza il web che cresce del + 8,5%.
Venerdì scorso, 4 maggio, si è svolto il webinar “Il tuo sito piace a Google?” durante il quale è stato analizzato un caso reale di un sito internet, che non riesce a posizionarsi nei primi posti del Motore di Ricerca.
Durante il webinar sono stati presi in considerazione alcuni fattori on-site che possono incidere sulla corretta scansione da parte di Google e quindi sul posizionamento del sito nelle prime posizioni di Google. Il sito in questione è stato poi messo a confronto con un competitor che invece ha un ranking molto buono, vedendo le differenze fra i due siti.
Mercoledì scorso Google ha annunciato delle importanti novità riguardo le metriche di misurazione nel mondo dell’advertising. I media tradizionali (come la televisione) sono molto concentrati sull’importanza di fare branding, mentre i media digitali, dove è possibile misurare tutto, conteggiano i clicks, le interazioni con gli utenti, i tassi di conversione… Ma per molte aziende può essere strategico sapere anche i mutamenti nella percezione del loro brand, se per esempio grazie a un banner c’è stato un miglioramento nella notorietà di un brand, di un prodotto o un servizio, oppure no.
In ottica Web Marketing 3.0 voglio brevemente segnalare questo interessante articolo di Ciara Byrne analizza uno studio condotto dall’Universita’ di New York mirato ad analizzare l’importanza delle opinioni lasciate on-line dai compratori del celebre store Amazon. In particolare si e’ voluto dimostrare come e in che modo i vari commenti lasciati dagli acquirenti possano influenzare la percezione di acquisto dei nuovi acquirenti.
I risultati di questo studio si possono sintetizzare cosi: i consumatori sono disposti a pagare di piu’ per lo stesso articolo se i feedback del venditore sono positivi. In poche parole la tendenza del compratore on-line e’ quella di preferire un venditore affidabile e professionale a discapito del prezzo che paga.