Chiave generica o long tail

avitur sardegna

Questa è un analisi sulla scelta di scalare una chiave generica rispetto alla scelta di posizionarsi con long tail.

Partiamo dallo studio dell’utente.

Chi cerca con chiave generica.
Chi cerca la chiave Sardegna per scegliere la sua vacanza non ha assolutamente le idee chiare. Potrà trovare l’offerta interessante ma si vorrà rapportare con le altre offerte presenti nella rete.
Chi cerca con la long tail.
Chi cerca una offerta utilizzando la long tail ha le idee molto più chiare. Ha gia deciso dove vuole andare e in quale tipo di struttura soggiornare.

Il comportamento dell’utente

Long tail:
Con il tempo ho potuto notare questa situazione: per le chiavi composte, come ad esempio last minute hotel porto Cervo agosto il navigatore guarda il sito posizionato in prima posizione, in seconda, in terza…
Spesso, avendo molti siti turistici, cerco di posizionarli tutti in prima pagina con la stessa long tail. La percentuale di accessi tra il sito posizionato in seconda posizione e il sito posizionato in quarta non si discosta molto. C’è da considerare moltissimi fattori: il title, la description, la completezza del sito, il prezzo, le fotografie, se il call to action è fatto bene… tutti fattori molto importanti per far decidere al navigatore di smettere di cercare, ma da una mia analisi ho visto che l’utente prima di prenotare fa un confronto visitando quasi tutti i primi 10 che compaiono nella serp..

Chiave generica:
Con la chiave singola Sardegna in realtà non è cosi. Innanzi tutto si devono considerare i competitor che ci precedono considerando anche un fattore molto importante: la risoluzione dello schermo.

Considerando uno schermo 1024*768 (circa il 60% degli accessi ha questa risoluzione) è visibile fino alla quarta posizione. Alla gente non piace usare lo scroll se trova un title o una description che cattura l’attenzione.

Appena l’utente trova una lista ben fatta di hotel divisi per località la sua attenzione viene catturata da qualcosa di più concreto; la chiave di ricerca cambierà, andando a focalizzarsi su una ricerca più precisa.

A questo punto la fatidica domanda: se tornassi indietro mi concentrerei di più sulla long tail evitando di sprecare risorse per raggiungere una chiave generica oppure no?
In realtà no.
Immaginavo che quella chiave avrebbe avuto un percorso diverso dalla long tail.
Immaginavo anche che quella chiave era solo il punto di partenza per il navigatore e che quindi avrebbe modificato le sue chiavi di ricerca prima di fare la scelta definitiva.
Ma la mia idea, quando ho cominciato a scalare la serp, era un’altra. Volevo creare un brand.
Se utilizzo una chiave generica e trovo AVITUR SARDEGNA cerco con una chiave più composta e trovo AVITUR SARDEGNA cerco con la chiave finale e trovo sempre AVITUR SARDEGNA è un po’ come quando si guarda la televisione e cambiando canale, si trova la solita pubblicità.
Alla fine quel prodotto, inconsciamente, diventa un prodotto di cui ci si può fidare.

Per concludere: gli accessi che giornalmente ottengo con la chiave Sardegna sono equiparati agli accessi che ottengo con la chiave Avitur. Spero di aver creato un marchio conosciuto.

Aspetto le vostre considerazioni.
Deborah

Post scritto da Deborah Del Cortona

2 Comments

  1. Ciao Deborah e complimenti per l’articolo. 😉

    A mio avviso, tutto dipende dagli obiettivi del sito; ad esempio se questo deve vendere pubblicità allora meglio concentrarsi su parole chiave generiche (per due motivi, più accessi e più potenziale di click sui banner/spazi pubblicitari).

    Al contrario, concordo pienamente con la tua analisi sugli utilizzatori della longtail, sulla quale bisogna puntare se si cerca di “vendere” prodotti e servizi.

    Naturalmente ho estemizzato ed ogni sito/progetto andrebbe valutato ad hoc. 🙂

    Ancora complimenti.

    Buon lavoro,
    a presto.
    Michele

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