Questo sito e’ penalizzato: ecco perche’…. ed ecco il vincitore !

Attenzione: caduta del Pagerank in corso !La settimana scorsa, in questo post, ho spiegato che questo dominio, WmTools.com, aveva subito una brusca riduzione del PagerRank, da PR5 a PR3.

Pur avendo le mie personali teorie sul motivo di questo avvenimento, ho voluto coinvolgere i lettori, invitandoli a rispondere a queste 3 semplici domande:

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1) Secondo te perche’ e’ stato abbassato il Pagerank di Wmtools.com ?

2) E’ stato abbassato algoritmicamente o manualmente in seguito ad una segnalazione da parte di qualcuno?

3) Secondo te ci ripristinano il Pr se facciamo una reinclusion request ?

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In pochi giorni sono state pubblicate piu’ di 60 risposte, tutte molto interessanti.

Ora e’ giunto di spiegare le mie motivazioni per cui cio’ e’ accaduto e, ovviamente, decretare il vincitore (che ricevera’ un ingresso gratuito al Seo Web Marketing Experience ).

Prima di tutto partiamo con una doverosa premessa, che ci aiutera’ a capire meglio il perche’ di questa riduzione di pagerank.

Perche’ avviene l’abbassamento del PageRank?
I motivi per cui avviene una riduzione del pagerank possono essere diversi. Eccoli…

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1) Abbassamento del Pr Algoritmico / “naturale”
Un abbassamento “naturale” del pr da parte dell’algoritmo di google e’ ovviamente dovuto alla riduzione della quantita’ e qualita’ dei backlinks ricevuti. Supponiamo che fino a ieri avevi 100 backlinks da siti con alto pr e che domani la meta’ di questi backlinks vada persa. Ovviamente Google abbassera’ algoritmicamente il pr del tuo sito, in proporzione ai backlinks persi. Questo pero’ non e’ il caso di Wmtools che, al contrario, negli ultimi anni ha visto soltanto crescere quantitativamente e qualitativamente i backlinks nel tempo.

2) Abbassamento del Pr Algoritmico / “temporaneo” o per “cause tecniche”
Se trasferite il vostro sito su un nuovo dominio o reindirizzate la url della vostra home page su una sotto-cartella o su una sotto-pagina ovviamente, il pagerank della vostra home page andra’ perso. A meno che non reindirizzate la vecchia pagina/dominio al nuovo url utilizzando il cosiddetto “Redirect 301”. In tal caso comunque occorrera’ del tempo, da alcune settimane a qualche mese, prima di vedere sulla vostra barrettina verde l’effettivo trasferimento di Pr dal vecchio al nuovo url. Se dunque trasferite url o domini usate sempre il 301 altrimenti addio Pr. Nel caso di WmTools, circa 2 anni fa c’e’ stato un cambio di questo tipo per trasferire i puntamenti dalla sotto-cartella in cui c’era il blog alla home page. Ma utilizzando subito il 301 nulla e’ andato perso. Motivo per cui mi sento di escludere anche questa ipotesi.

3) Abbassamento del Pr Algoritmico per Aumento innaturale dei backlinks nel tempo
C’e’ chi ritiene che il pr possa essere abbassato da Google in seguito ad un elevato e innaturale aumento dei backliks nel tempo (soprattutto se tali backlinks vengono da siti di bassa qualita’). Ad esempio se dall’oggi al domani ricevo 10 mila liks da pagine spam, la cosa’ puo’ danneggiare il mio sito. Questo fenomeno, in effetti, per quanto possa comportare delle penalizzazioni, in realta’ non implica mai un abbassamento di Pagerank. Un conto e’ la penalizzazione (e quindi una perdita di posizioni per certe keyword) e un’altra e’ il semplice abbassamento di Pr. Quindi, sempre per WmTools, tale ipotesi deve essere esclusa a priori anche perche’, a tale dominio non e’ mai accaduto nulla di simile.

4) Abbassamento del Pr “di massa”.
C’e’ anche chi ritiene che il pagerank si sia abbassato in modo proporzionale in tutti i siti web, nel giorno in cui Google ha effettuato un ricalcolo globale del Pr di tutti i siti mondiali. Questo e’ vero, ed e’ un fenomeno accaduto molti mesi fa. WmTools pero’, come tutti gli altri siti, aveva gia’ subito questa riduzione, e il suo pr si era stabilizzato a livello 5 da molto tempo. Inoltre, anche se la riduzione fosse avvenuta in seguito a questo fenomeno il pr di wmtools non sarebbe mai passato da pr5 a pr3 nell’arco di pochi giorni. Quindi, anche tale ipotesi, nel caso di WmTools e’ assolutamente da scartare.

5) Abbassamento del Pr per Vendita Links
C’e’ un’ultima ipotesi di abbassamento del pagerank che puo’ derivare dalla vendita di links.
Google circa 1 anno e mezzo fa ha dichiarato battaglia alla vendita di links, dichiarando ufficialmente che i siti web che adottavano questa pratica avrebbero subito un abbassamento di Pr. Cio’ e’ realmente accaduto e, quotidianamente accade ancora oggi (con maggiore intensita’) per molti siti web che vendono links. La rilevazione dei siti che vendono links puo’ essere fatta tramite segnalazione manuale tramite il pannello di Webmaster Tools di Google dove, i quality raters, analizzeranno manualmente il sito prima di applicare la riduzione di Pr. Non e’ da escludere pero’ (e, per esperienza posso confermarlo) che Google abbia gia’ sviluppato un algoritmo capace di rilevare in modo automatico tali links a pagamento e, di conseguenza, che possa infliggere tale riduzione del PR in modo automatico/algoritmico senza l’intervento dei quality raters. Ora pero’ nascono 2 domande spontanee:

1 – I Quality raters, per quanto siano esperti, come possono essere sicuri che quel link presente nel nostro sito sia davvero a pagamento?

2 – L’algoritmo per la rilevazione dei links a pagamento, se esiste davvero, e’ infallibile? E puo’ fare un lavoro migliore o peggiore dei quality raters?

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Il caso WmTools
Per rispondere alle 2 domande qui sopra, riprendero’ in mano il caso di WmTools.

Il motivo dell’abbassamento del PR di WmTools, puo’ essere ricondotto infatti ad 1 sola ipotesi tra quelle sopra elencate. Ovvero la vendita di links.

Per prima cosa dobbiamo quindi chiederci:

1) Quali links sono stati venduti su Wmtools?
2) L’abbassamento di pr per la vendita di questi links e’ stato algoritmico o manuale?

Ecco le risposte…

1) No, non sono mai stati venduti links a nessuno. Questo sito e’ troppo importante e strategico per poterlo “sprecare” nella vendita di links. Ok, se mi pagassero 5000 euro al mese per ogni links venduto forse chiuderei un occhio ;-). Ma la realta’ e’ che i pochi spiccioli che potrei guadagnare vendendo links su questo sito non giustificherebbero mai tale scelta . Morale, non e’ mai stato venduto nessun link ne’ lo sara’ fatto in futuro.

La risposta successiva invece e’…

2) L’abbassamento del Pagerank e’ stato fatto manualmente. In seguito a segnalazione tramite il Webmaster Tools.

Perche’ e’ successo questo?
Per prima cosa devo dire che questo non e’ il primo dominio dove ho subito un abbassamento di Pr. Da molto tempo gestisco tanti domini (soprattutto in lingua inglese), da pr1 a pr7, dove ho testato e ritestato un po’ di tutto, compreso ovviamente la vendita di links e le relative “penalizzazioni”.

Ora, per motivi di tempo, non analizzero’ tutte le possibili cause per cui l’algoritmo di Google puo’ correttamente o erroneamente rilevare un links a pagamento. Ma ne diro’ comunque una delle piu’ importanti. Ovvero la presenza di links a siti non a tema. Questa e’ una delle piu’ importanti e frequenti variabili su cui l’algoritmo di Goolge o lo stesso quality rater puo’ prevedere l’esistenza di un link a pagamento (le altre cause per cui cio’ avviene saranno discusse durante il Seo Web Marketing Experience).

In realta’ su WmTools non ci sono links “fuori tema” o meglio, potrebbero essercene, ma non sono stati quelli il motivo della penalizzazione. Se vedi i links presenti in questo sito, ad eccezione dei link presenti nei vari blog-post (tutti ovviamente coerenti con i contenuti del sito e dell’argomento), gli unici links potenzialmente “sospetti” sono quelli sulla destra, nella side bar, ovvero:

* 3 Web Marketing
* Business Plan
* Corso Marketing
* Direct Marketing
* Web Marketing Forum

Il primo links punta ad un corso gratuito di web marketing ed e’ perfettamente a tema. Il 2°, 3° e 4° links potrebbero essere “sospetti” in quanto non perfettamente a tema (si parla di marketing, direct-marketing e business plan, non esclusivamente di web marketing). Il 5° links punta ad un ottimo forum di web marketing.

Quindi il 2°, 3° e 4° links potrebbero essere la causa di un’abbassamento algoritmico del pr. Peccato pero’ che quei links ci sono da diversi anni mentre, l’abbassamento di pr e’ avvenuto soltanto poche settimane fa, verso meta’ novembre 2008 quando….

Un Link “sgradito”
A meta’ novembre 2008, ho deciso di aggiungere su WmTools un link al sito WebMarketingForum.it, un sito perfettamente a tema e di cui apprezzo molto i contenuti.

In contemporanea, pochi giorni prima, avevo anche segnalato un’utile guida, realizzata sempre dallo stesso autore di tale forum, a tutti i miei iscritti (circa 90 mila persone) e sullo stesso blog di Wmtools, evento che probabilmente ha attirato gli sguardi e l’interesse di diversi operatori del settore.

Fatto sta che, a distanza di circa 7 giorni dalla pubblicazione di tale links su WmTools, il pagerank del sito e’ crollato da pr5 a pr3.

Ora, se si fosse trattato di un abbassamento algoritmico del PR, tale fenomeno doveva manifestarsi molto tempo prima, quando avevo inserito i links a risorse meno tematiche quali il Business Plan, Direct Marketing e il Corso di Marketing (anche se ritengo che tali risorse siano sufficientemente a tema per essere pubblicate in questo sito).

L’abbassamento di Pr e’ invece avvenuto SOLTANTO e SUBITO DOPO dopo la pubblicazione del link a WebMarketingForum.it. E per la precisione 7 giorni dopo l’inserimento del link, un tempo tecnicamente in linea con gli abbassamenti manuali di Pr che ho gia’ sperimentato in altri casi.

Cosa e’ successo dunque?
La mia ipotesi, come dicevo, e’ che piu’ persone nello stesso intervallo di tempo abbiano segnalato WmTools nello spam report del WebMaster Tool di Google, indicando tale sito come risorsa che vende links. I quality raters di Google, dopo un’analisi manuale hanno ritenuto che i links presenti nella side bar su WmTools avessero le caratteristiche idonee per poter essere considerati links a pagamento e, di conseguenza, ne hanno abbassato il Pr.

Nel caso dei Quality Raters di google pero’, ritengo che a decretarne la scelta, non sia stato il link a WebMarketingForum.it, quando piuttosto gli altri 3 links (meno tematici). Links che pero’ lo stesso algoritmo di google non aveva mai riconosciunto come links a pagamento (segno che, giustamente, i parametri dell’algoritmo sono piu’ “restruttivi”), altrimenti tale abbassamento si sarebbe gia’ verificato molti mesi prima, quando tali links furono pubblicati. Da notare anche che ho detto che la segnalazione e’ stata fatta da “piu’ persone nello stesso intervallo di tempo…”, questo perche’ ritengo che Google debba automaticamente scartare e/o scegliere tali richieste basandosi anche sulla quantita’ di segnalazioni che riceve, oltre che ad altri parametri tecnici e/o di contenuto del sito incriminato (quindi una sorta di pre-analisi algoritmica prima di passare la richiesta ai quality raters).

Cosa succedera’ adesso?
Niente. Sinceramente non mi preoccupo molto di questo abbassamento di Pr dal momento che il ranking per tutte le keyword e’ rimasto invariato. Si’, e’ vero, non e’ mai bello sapere che qualcuno cerca di metterti i bastoni tra le ruote, ma del resto questo e’ il gioco della vita, del mercato e della concorrenza.

Dal momento pero’ che la 3a domanda del mio quiz era: “Secondo te ci ripristinano il Pr se facciamo una reinclusion request ?”, oggi stesso provvedero’ a fare la richiesta di reinclusion request per vedere che cosa succede.

Dal mio punto di vista comunque, dato anche che non intendo fare nessuna modifica ne’ al sito ne’ ai links (che ritengo perfettamente leciti), la mia risposta a questa 3a domanda e’ semplicemente “no”. Ovvero non credo che ci ripristineranno il Pagerank (stiamo comunque a vedere) o comunque, nel caso lo facciano, ci vorra’ un po’ di tempo (a causa dei tempi del ricalcolo e dell’esportazione del Pr).

Il vincitore
Dopo aver espresso le mie ipotesi per questo abbassamento di Pr passiamo alla scelta del vincitore, sulla base delle risposte pubblicate  qui. Ovviamente non e’ facile decretare un vincitore in modo assoluto e “definitivo considerata la natura “aleatoria” di queste variabili e degli algoritmi di Google molti di voi sono andati vicini alla soluzione. Ma ci provero’ lo stesso. Vi prego quindi di accettare fin d’ora le mie scuse per la discutibilita’ di tale scelta ma, come dicevo qui sopra,  la natura incerta di questa materia rende le cose non semplici.

Ok, rullo di tamburi…. trrr , trrr, trrr, trrr…

Il vincitore di questo appassionante quiz e’: Fabio Visentin.

Questa e’ la sua risposta pubblicata sul nostro sito:

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Imho da esperienza simile

1. secondo me è abbassato non per perdita di link ma dovuta a una penalizzazione di link a pagamento o presunti tali
2. algoritmicamente
3. no bisogna aspettare il ricalcolo ma non si sa mai tentar non nuoce

Fabio Visentin
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Nonostante la sua seconda risposta non corrisponda con la mia ( io ritengo infatti che, nel caso specifico di Wmtools, la causa scatenante sia stata una segnalazione manuale e non algoritmica), la prima risposta centra pienamente il bersaglio dove lui dice “non per perdita di link ma dovuta a una penalizzazione di link a pagamento o presunti tali”. Anche la terza risposta e’ in linea con le mie ipotesi.

Congratulazioni quindi a Fabio (che contatteremo oggi stesso per comunicargli il risultato).

Prima di lasciarvi vorrei comunque che, al di la’ del vincitore, prendiate la “parte piu’ interessante” di questo post, ovvero l’analisi delle possibili cause di abbassamento di Pr analizzate finora. Gli algoritmi di Google sono in continua evoluzione e le sue strategie per combattare lo spam e falciare la compravendita di links e le matrici artificiali stanno diventando sempre piu’ complesse e “severe”.

Se fino a ieri il mantra di un Seo era “voglio essere nelle prime posizioni” credo che, nel prossimo futuro, il nuovo mantra del Seo sara’ “non voglio perdere le prime posizioni” o, peggio, “non voglio essere penalizzato”. Per ora mi fermo qui, prima che l’argomento diventi troppo “scottante” (per chi comunque volesse approfondire potra’ farlo qui ).

Buon posizionamento 🙂
Enrico Madrigrano

  1. Complimenti ad Enrico per questa attenta, e sicuramente azzeccata analisi 🙂

    A questo aggiungerei a titolo informativo che sul forum “Incriminato” vengono segnalati in automatico (prelevando i feed) tutti i singoli post di wmtools. I singoli topic presentano tutti inoltre un link dofollow verso wmtools 🙂

    Quindi, da non tecnico, ritengo che la conclusione di Enrico sia esattissima: è stata fatta una segnalazione per webmarketingforum ma difficilmente lo stesso può esser stato causa dell’abbassamento manuale di pr.

    p.s. per Enrico: simpatica vicenda e penosa “concorrenza” 🙂

    Ciao 🙂

  2. Io ci ero andato più vicino,(anche secondo me era manualmente) eppure non ho vinto 🙁

    “1) E’ una specie di avvertimento simbolico per l’ utilizzo di anchor text sovra-ottimizzati che ricordano i link a pagamento (tipo questo: http://www.wmtools.com/news/enrico)

    2) Manualmente

    3) Probabilmente no visto che questo blog pullula di SEO copywriters”

  3. Ciao Illorenzo, la tua era la seconda risposta che avrei scelto in alternativa a quella di Fabio. Ho ritenuto pero’ piu’ precisa quella di Fabio poiche’ la tua motivazione sui link a pagamento e il relativo url di esempio non rispecchiavano la mia visione. Mentre nella risposta 3, per quanto corretta, non porta la giusta motivazione poiche’, anche se il blog pullula di seo copywriters, cio’ non influisce in alcun modo sulla scelta dei quality raters (ovvero sono loro che decidono la reinclusione, non i seo). Come dicevo sopra comunque la tua risposta e’ andata molto vicina e non e’ stato facile scegliere il vincitore.

  4. ciao Enrico,
    Comprendo quanto possa essere stato difficile fare una scelta… però potevi decretare almeno un paio di ex-aequo!
    Sarebbe stato un gesto carino, visto che in più di uno avevamo capito il reale motivo della penalizzazione.
    Comunque compli… mentos per l’idea.
    ciao, ciao

  5. Molto interessante, condivido le tue conclusioni!
    Non è il mio settore specifico perciò, anche se mi vegogno un po’, 😉 devo farti una domanda:
    come si inoltra una reinclusion request a Google?

    Lo confesso su uno dei miei siti ho imprudentemente venduto links ed ecco: caduta libera di PR…
    Sono diverse settimane che ho rimosso tutto e vorrei che il sito venisse ri-valutato…

    Stefano

  6. Ciao Stefano, per fare la reinclusion request ti colleghi a: http://www.google.com/webmasters/tools/
    Aggiungi il tuo dominio e poi lo “verifichi” (pubblicando un file vuoto che ti daranno).

    Dopodiche’ clicchi sul link a destra “Request reconsideration”.

    Nel campo “note” metti la descrizione di cio’ che e’ accaduto. A tal fine ti suggerisco di dire chiaramente che vendevi links e che ora li hai eliminati.

    In bocca al lupo 😉

  7. Una delle regole fondamentali del marketing e’ quella di soddisfare il cliente o, per lo meno, di ascoltarlo.

    In via del tutto eccezionale abbiamo quindi deciso di dare un second premio “ex-aequo” (come proposto da Giampaolo) anche al secondo classificato ovvero a illorenzo che piu’ di tutti, dopo Fabio, si e’ avvicinato alla risposta corretta.

    Congratulazioni quindi anche a Illorenzo e grazie a tutti per aver partecipato.

  8. Ciao Enrico, alcune considerazioni secondo me sono eccessivamente macchiavelliche. Non che non sia d’accordo, ma ritengo “improbabile” la realizzazione di un algoritmo (sono un programmatore) che capisca se un link è a pagamento o meno e solo una visione “umana” sul sito può farti capire (ma non è detto) se hai venduto “l’anima”… quindi … solo a seguito di multiple segnalazioni i quality-rater si sono mossi.
    Mi sembra anche eccessivo pensare che forse un sito Forum di webmarketing non sia a tema con un sito di… webmarketing.
    Queste regole che GG userebbe sono esagerate: se sul mio sito di ricette metto un link a un sito di Vino sono fuori tema?
    Ciao, Luca

  9. Ciao Luca, anche io ritenevo improbabile l’esistenza di tale algoritmo finche’ l’esperienza mi ha dimostrato il contrario. Con questo non dico che un algoritmo del genere possa funzionare bene (anzi credo l’opposto) o che abbia delle contromisure per limitare i danni (es. potrebbe creare algoritmicamente dei “flag” che poi i quality raters analizzeranno a mano). Comunque sia ritengo che esista e sia in piena funzione. Ritengo infatti che la priorita’ di Google in questo momento sia quella di estirpare alla radice la vendita di links, anche a costo di punire gli innocenti.

    In merito al link al forum di webmarketing forse non avevi letto bene perche’ io stesso avevo detto che era un sito perfettamente a tema con WmTools.

    Ciao e grazie per il commento.

  10. Scusate il ritardo con cui rispondo…
    Anche io pensavo di aver risposto bene 🙁

    @Enrico: potresti ri-considerare il mio compitino? 🙂 Anche se non vincerò un biglietto gratuito per l’evento, almeno avrò imparato da un buon maestro dove ho sbagliato 🙂

    Saluti a tutti e complimenti ai vincitori

  11. eeeeehiiiii, Illorenzo mi devi una birraaaaa!
    :-)))))

    p.s.: chiedo scusa a Enrico e a tutti se il mio post è sembrato un pò supponente (non era assolutamente nelle mie intenzioni).
    Quando si scrive non sempre si rende bene il tono (il mio era assolutamente tranquillo e di stima per uno dei migliori specialisti sui motori che abbiamo in Italia, e non solo). Io stesso ho appreso il mestiere da Enrico un pò di anni fa e credo proprio che ci rivedremo al nuovo corso.

    ciauz

  12. @luca :infatti io rimango della mia idea.
    Segnalazione e penalizzazione manuale.
    Chi ha controllato ha visto non tanto l’ esistenza di link a siti fuori tema quanto la presenza di diversi links con anchor text altamente studiati, tipici dei links a pagamento e di chi li mette a scopo di manipolare volontariamente le serp (quindi non proprio spontanei come piace a big G). Se fossi io quel tecnico di Google agirei cosi’ e nemmeno ripristinerei il PR in caso di richiesta di rivalutazione.

  13. Ragazzi, non vi scordate che Google sa esattamente quante persone vi manda sul sito (e se avete analytics anche quante ve ne arrivano da altre fonti).
    Basta attivare un controllo di un quality rater quando il traffico diventa “importante” e abbassare il page rank visualizzato se ci sono più di un certo numero di link in uscita (ovvero c’è sospetto di vendita di link).
    Non c’è nessuna complessità tecnica in questo e in un solo colpo scoraggierei eventuali compratori di link e darei un messaggio al webmaster (occhio che ti controllo!).
    Ma queste sono solo ipotesi. Nessuno può sapere se sia stato un QR ad abbassare il PR visualizzato o se sarà un QR a rialzarlo dopo che avrà verificato la bontà dei contenuti del sito.

  14. qual è l’effetto collaterale indesiderato di un abbassamento del page-rank?
    in teoria si dovrebbero perdere delle posizioni nei motori di ricerca, ma è proprio cosi’?
    lo avete sperimentato? e quante posizioni si perdono?
    gli altri motori di ricerca (yahoo, msn, …) come trattano i link esterni venduti?

    ciao a tutti
    gi

  15. Ciao Alessandro…

    @ 1) Escludo la perdita di backlink naturali: sarebbe curioso se un numero sufficiente di persone (tante da giustificare una diminuzione da 5 a 3 visto l’andamento esponenziale del rank) che hanno linkato il sito per i suoi contenuti improvvisamente decidessero di eliminare questi link.
    Risposta: se fossero persi tanti link da pr elevati, ovviamente sarebbe un abbassamento di pr naturale.

    @ Escludo la perdita di link a pagamento perché altrimenti non ci si sarebbe neanche dovuti porre il problema (e anche in questo caso le serp ne avrebbero risentito).
    Risposta: no, nella perdita di pr da link a pagamento , il ranking rimane invariato.

    @ 2) si tratta di una penalizzazione manuale di Rank.
    Risposta: si’, come supposto.

    @ 3) Certo che si. Il PR viene ancora considerato come un simbolo di prestigio e rinunciarci per un errore non mi sembra corretto. L’unico consiglio, quando si fa la richiesta, essere sinceri paga sempre. Rimuovere le possibili cause di penalizzazione consente di riacquistare quasi certamente il pr perso.
    Risposta: Sono d’accordo se uno ammette di aver venduto links (e ovviamente li rimuove) a patto che Google accetti le scuse.

    Ciao
    Enrico

  16. Giovanni se l’abbassamento di Pr deriva solo da una presunta vendita di links, solitamente non c’e’ mai una perdita di ranking. Yahoo e Msn per ora non sembrano “attivi” nella penalizzazione di link a pagamento.

  17. Enrico,
    se si abbassa il PR, ma non c’è una perdita di ranking, allora non vedo effetti negativi dalla presunta vendita link. O mi sfugge qualcosa?

    Nel mio caso, l’abbassamento del PR è avvenuto subito dopo il re-submit della sitemap, quindi devo supporre che qualche meccanismo automatico debba essersi attivato.

  18. @Enrico: grazie per la risposta, ho capito cosa non andava. Io parlavo di inbounds link, mentre la penalizzazione è avvenuta per colpa degli outbounds, giusto? Se è così ovviamente la mia risposta era sbagliata.

  19. Ciao! 🙂
    Ho letto con vero interesse sia l’articolo che poneva le domande, sia la risposta che hai dato!!!
    Il PR del mio sito infatti dall’oggi al domani ha visto la perdita di un punto di rank, passando da 4 a 3!
    Eppure nemmeno io vendo link e i link presenti sono tutti perfettamente aderenti con i contenuti del mio blog…
    Mi spiace per il tuo blog, poiché come al solito google penalizza chi fa informazione di qualità!

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