Archivio della Categoria 'E-commerce'

Giovedì

3

Apr

2008

Il premio WWW 2007 del Sole 24 Ore

Il premio WWW del sole 24 oreIl premio WWW del Sole 24 Ore è piuttosto noto, anche perché è giunto alla decima edizione. Mai come quest’anno è stata grande la partecipazione di coloro che hanno votato il sito migliore nelle varie categorie (Blog, Radio, TV, Cinema e Film, Tecnologia e Innovazione, Motori di ricerca, Portali e Siti di informazione e Community, Istruzione e lavoro, Istituzioni, P.A. e Non Profit, Auto e Motori, Toys, Kids e Teens, Home, Fashion e Lifestyle, Imprese, Commercio Elettronico, Finanza, Banche e Assicurazioni, Viaggi).

Guardando i risultati finali, scorrendo i siti vincitori di alcune categorie, non ci sono grandi soprese (BeppeGrillo per i blog, Google per i Motori di ricerca, Wikipedia per i portali e siti di informazione, Ebay per il commercio elettronico, Emule per Tecnologia e Innovazione, Quattroruote per auto e motori…) ma alcuni risultati interessanti ci sono stati, che ci confermano alcune tendenze.

Come ad esempio Ferrariworld per la categoria Imprese e DonnaD per la sezione Home, fashion & lifestyle. E la conferma di Turistipercaso per il settore viaggi.

DonnaD il portale delle donneIn tutti questi casi sono stati premiati siti che siano sì di bell’impatto e di navigazione semplice, ma che soprattutto siano stati capaci di raggruppare intorno a sè communities di appassionati o di persone che hanno qualcosa in comune di cui parlare. Penso infatti al portale DonnaD: un vero universo dedicato alle donne con forum, blog, concorsi, eventi, notizie e tutto ciò che fa Web 2.0.

Venerdì

18

Gen

2008

Recensione di Web Marketing, seconda edizione

Ecco la recensione del libro “Web Marketing” di Antonio Ferrandina (editore: Edizioni FAG Milano, 2007) scritta da Paolo De Nictolis

Web marketing il libroA dispetto del fatto che si tratti di un classico manuale universitario nato riordinando il materiale delle lezioni, mi sento di affermare che questo del Prof. Ferrandina è un ottimo testo didattico, considerandone il carattere introduttivo per neofiti; un ben riuscito compromesso fra sintesi e profondità di esposizione, fra trattazione teorica ed esempi. Per quanto fruibile anche con la classica lettura sequenziale, il testo dà il meglio di sé se letto contemporaneamente alla presentazione PowerPoint sul CD in allegato, alcune slide della quale vanno ad illustrare i concetti esposti sul cartaceo.
Sul CD è presente anche il software Web Marketing 1.0 in versione demo, pienamente funzionante, ma senza la possibilità di salvare i documenti prodotti: dal punto di vista dello sviluppatore è poco più di una sequenza di maschere intorno ad una serie di documenti Word ed Excel corredati da macro VBA per la creazione di contenuti, ma è comunque funzionale agli scopi di redazione di un piano di marketing.

Il testo è piuttosto breve: arriva a 200 pagine solo con una cinquantina di pagine di Glossario, arricchite in questa seconda edizione con una serie di termini orientati al tecnico informatico, che si avvicini ai temi del marketing. I capitoli sono tutti molto brevi, ad eccezione del sesto e del settimo, che riguardano più da vicino le strategie, generali ed operative, del Web marketing. Il linguaggio è squisitamente tecnico: per i neofiti, una modalità di lettura sarà probabilmente la continua consultazione del glossario in appendice; ferme restando le (ottime e condivisibili) ragioni della sopravvivenza dei testi cartacei nell’epoca del Web 2.0, questo libro è sicuramente un candidato ideale alla trasposizione come ipertesto.

Martedì

23

Ott

2007

Perchè l’ecommerce non decolla in Italia

Su questo blog si parla spesso di casi concreti di navigazione e (tentato) acquisto su siti di e-commerce. Evidenziando difetti, poca usabilità, errori vari.. E’ stato fatto da Calogero Dimino, Enrico Ladogana e Roberto Fumarola nel caso di Mediaworld, e recentemente sempre da Enrico Ladogana per l’acquisto di cartucce. C’è chi lo sta facendo con metodo sui siti enogastronomici.

Oggi, come una qualsiasi utente, mi è capitato di imbattermi in un caso che voglio raccontare. Lo voglio fare senza pretesa di insegnare nulla, ma solo per evidenziare quali ostacoli ci siano per chi desidera acquistare online.
Anticipo che il problema non risiede nell’uso della carta di credito, che uso regolarmente.

Il mio obiettivo era acquistare 3 libri di diverso genere.
Ricevo una newsletter che mi ricorda che oggi è l’ultimo giorno per avere spedizioni gratuite su IBS, approfitto per acquistare un paio di libri che da settimane ero intenzionata ad acquistare.
Vado sul sito, cerco (abbastanza semplice e funzionale la ricerca) e riempio il carrello. Vedo che se raggiungo la cifra di 30 euro mi regalano un Oscar in omaggio, decido di inserire un altro libro che avevo una mezza voglia di leggere e mi preparo all’ordine. Scopro che la spesa di spedizione è di 4.50 euro. Rileggo meglio l’offerta presente sulla newsletter e mi accorgo che vale solo sull’acquisto di alcuni prodotti. Peccato, penso. E mi accingo a pagare.
Ma mi fermo con un dubbio..
chissà se la concorrenza ha la stessa tariffa?

Giovedì

11

Ott

2007

Acquisto online: un’esperienza frustrante..

Per l’ennesima volta il software di gestione della mia stampante mi segnala che la cartuccia sta per esaurirsi. Diamine, devo stampare diversi articoli nei prossimi giorni, l’inchiostro mi serve come il pane. Di andare ad effettuare l’acquisto in un negozio non se ne parla: negli ultimi tempi arrivo a casa ad orari impossibili, non ho tempo. L’unica alternativa praticabile è quella di acquistare delle cartucce via internet..
Faccio pubblicità, non me ne vanto ma lo faccio. Possiedo una HP PSC 1510, una multi funzione economica.
Non ho un negozio in cui abitualmente mi rifornisco, in genere acquisto a caso grossi quantitativi di cartucce e vado avanti per mesi. Decido, pertanto, di effettuare una ricerca in Google, chiave, manco a dirlo, “cartucce”.
Accidenti! Una serp in cui la competizione è elevatissima. Non un centimetro di pagina libero. I risultati sponsorizzati occupano, addirittura, più di una pagina.

D’accordo, che si fa? Testa o croce, organici o sponsorizzati? Decido per gli organici e clicco sul primo link.

Il primo sito nella serp è Cartucce.com. Mi trovo di fronte ad una splash screen temporizzata, si attendono una decina di secondi e si arriva alla home vera e propria. Ma io ho fretta e ci clicco per non attendere. Ok, ma a che serve quella pagina? A me pare un clic a vuoto. Ho fretta e voglio sbrigarmi, ho affittato un bel dvd! Non ho tempo di navigare per categoria e decido di utilizzare il motore di ricerca del sito. Utilizzo la chiave “psc 1510” e non ottengo risultati. Provo allora con “hp psc 1510” e ancora nulla. Ennesimo tentativo con “hp 1510”, ennesimo buco nell’acqua. E siamo a 4 clic, circa 3 minuti di navigazione.

Giovedì

5

Apr

2007

Pubblicità e shopping in arrivo via RSS

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Come tutti sappiamo i Feed RSS consentono all’utente di ottenere l’informazione che gli interessa senza dover effettuare una ricerca online nel senso tradizionale del termine, ovvero tramite browser. Le Rich Site Summary, dette anche Really Simple Sindication, sono infatti pagine web contenenti la lista degli ultimi articoli pubblicati sui siti di nostro interesse. Fino ad oggi, l’utente selezionava il sito di suo interesse e, iscrivendosi ai Feed RSS, veniva automaticamente informato circa le ultime novità pubblicate, senza dover accedere nuovamente al sito per controllare personalmente la presenza di nuovi articoli. Per l’utente, abbonarsi ai Feed RSS significava più o meno abbonandosi ad una newsletter, con il vantaggio di non dover lasciare il suo indirizzo email: questo significa che non incorreva nel rischio di vedersi recapitare posta indesiderata…

shopping-online.jpg

Ma noi tutti sappiamo anche che la pubblicità è l’anima di internet. Con l’incremento sempre maggiore degli abbonati ai Feed RSS, gli internet publisher si sono resi conto che le pubblicità presenti all’interno delle pagine web perdevano visibilità: a questo punto si è cominciato a pubblicare nei Feed solamente un estratto degli articoli, rimandando al sito web vero e proprio per la lettura integrale dei contenuti.

Lunedì

26

Mar

2007

Anatomia di uno shop… Mediaworld

Ecco il secondo e ultimo post su Mediaworld dal punto di vista della comunicazione. Dopo aver analizzato la parte dedicata alle promozioni e agli eventi, ecco la sezione che più ci interessa: compra online.

L’area acquisti online è raggiungibile dalla pagina di ingresso, tornando quindi indietro col browser, digitando nuovamente l’indirizzo principale, o attraverso il marchio in alto nella colonna di sinistra.
Ci troviamo quindi su http://compraonline.mediaworld.it/
Il marchio si presenta in alto a sinistra seguito dai servizi per l’assistenza alla clientela compreso il numero verde ben in evidenza.

Gli altri link sono scritti con un font piccolo, ma in una posizione rilevante. Il meno comunicativo risulta essere “Portale MW” che riconduce alla prima area informativa. Non viene notato, non viene identificato immediatamente il suo ruolo, e sembra essere l’unica porta di ingresso per chi volesse andare nell’area parallela.

In una barra di menu superiore ritroviamo alcuni servizi tipici del mercato online quali suonerie, musica, giochi.

Alcuni di questi li ritroviamo promossi in banner nella colonna di destra.
La colonna di sinistra è l’elemento più chiaro di tutto il sito Media World. Presenta i prodotti divisi per categoria e mostra le rispettive sottocategorie al passaggio del mouse.

Accendendo ad una categoria specifica ritroviamo i prodotti ordinati per prezzo, dal meno caro al più costoso. Non è possibile quindi ordinarli per ordine di inserimento (dando la possibilità di distinguere i nuovi arrivi dalla merce già presente), o visualizzando per primi quelli in offerta. In alcune aree, come quella della telefonia, la possibilità di affinare la ricerca è molto buona permettendo infatti di ordinare in base a marca o alcune funzioni.
Negative invece le incongruenze tra i prodotti dell’area e-commerce e quelli che si ritrovano nelle offerte su http://www.mediaworld.it/home.html

Venerdì

23

Mar

2007

Anatomia di uno shop… Mediaworld

Dopo gli interventi di Enrico Ladogana e Roberto Fumarola ecco l’ultimo ciclo di articoli dedicati ad analizzare il sito di Mediaworld.

Oltre all’analisi che si può compire sul piano dell’accessibilità, dell’usabilità, sulla funzionalità dello shop online e sull’interfaccia del sito analizzate dal punto di vista tecnico, si possono condurre una serie di analisi sulla capacità comunicativa del sito Mediaworld.
Queste analisi naturalmente non vanno lette separatamente ma circumnavigano un sito sotto molteplici punti di vista che si completano tra di loro. Questo articolo fa parte pertanto di una serie di studi, senza alcuna pretesa di esaustività, sull’Anatomia di uno Shop.

Sono state fatte diverse esperienze di navigazione all’ interno del sito Mediaworld, tenendo conto dei requisiti, dei parametri, degli indicatori di diversi metodi di analisi dei siti internet, individuando quindi alcune deficienze ed alcuni punti di forza comunicativi.
A tale analisi ho voluto associare l’esperienza concreta di utenti comuni, non esperti, e che non conoscevano l’ambiente di tale catena di negozi. In questo modo è stato possibile valutare la bontà della pregressa analisi esplorativa e far emergere ulteriori spunti di indagine.

Naturalmente non vi erano le risorse necessarie per un’analisi quantitativa con un campione probabilistico, ma i soggetti sono stati individuati in maniera ragionata sulla base di alcune caratteristiche. In particolare dovevano avere un livello di istruzione alta (laurea di primo o secondo livello), effettuare un accesso alla rete almeno tre volte la settimana, essere mediamente esperti nella navigazione ma non essere soggetti attivi nella costruzione interattiva del web (avere un indirizzo email ma, ad esempio, non un proprio blog, e con una partecipazione alle community online medio-scarsa). Tutti i soggetti dovevano inoltre aver già fatto almeno un’esperienza di acquisto online.