Archivio della Categoria 'E-commerce'

Giovedì

21

Mag

2009

Ancora su NetComm 2009

Ecco il secondo post sul NetComm.
Edmondo Lucchi di GfK Eurisko prende la parola per presentare l’indagine focalizzata sul consumatore italiano di e-commerce.
Quali sono le principali barriere ad acquistare online? tra gli ostacoli predominanti emergono la mancanza di contatto fisico con negoziante e prodotto (customer experience offline) ed aspetti legati alla sicurezza di pagamenti online e consegne efficienti.
La convenienza in termini di prezzo del prodotto/servizio e la ricchezza di informazioni descrittive appaiono essere le leve principali che spingerebbero gli utenti online ad aumentare i loro acquisti.

La sinergia tra canali offline ed online appare più che mai potenziata: non solo l’info-commerce spinge sempre più consumatori a prendere informazioni online per poi effettuare acquisti anche in negozio, ma il web risulta più che mai efficace per operazioni di branding.

Il dato che mi lascia perplessa riguarda l’influenzabilità degli acquirenti: secondo la ricerca svolta da GfK Eurisko, soltanto il 25% di acquirenti italiani di prodotti e servizi dichiara di tenere conto di pareri di altri utenti espressi in siti di recensioni, blog e forum per i proprio acquisti online. Oltre ai problemi di attendibilità della fonte, pare che gli utenti abbiano difficoltà a valutare se i pareri degli altri utenti che non conoscono sono in linea con le proprie necessità, gusti, preferenze ed abitudini.
Questo dato mi pare di gran lunga sottostimato, se confrontato con quanto emerso al BTO light che si è svolto ad Aprile a Firenze: anche se riferito al solo ambito turistico, secondo i dati emersi, ben il 67% dei consumatori ritiene che le opinioni online siano il primo fattore di scelta.

Domenica

17

Mag

2009

Il forum sull’e-commerce di NetComm: di cosa hanno parlato

Qui di seguito il primo di alcuni post dedicati al recente E-Commerce forum, organizzato da NetComm.

E-Commerce in Italia: risultati e previsioni per il 2009

Giovedì 14 maggio 2009 si è svolto l’appuntamento annuale con l’E-Commerce forum, organizzato da NetComm nella storica sede di palazzo Mezzanotte, in Piazza Affari a Milano.

Numerosi gli spunti ed i dati interessanti emersi dagli interventi dei protagonisti.

Roberto Liscia, presidente netComm, dà il via ai lavori con una presentazione dello scenario europeo del commercio elettronico.

Nel 2007 il valore dell’e-commerce B2C europeo ha raggiunto i 130 mld di euro, concentrato per il 70% in Francia, Germania e Regno Unito.

L’Italia, ultima in classifica con un transato di circa 5 mld di euro , è però il primo paese per tasso di crescita: il valore dell’e-commerce nel 2007 è cresciuto del 30% rispetto all’anno precedente. Sotto la media europea è il rapporto tra popolazione internet ed acquirenti online: soltanto un terzo dei 27 milioni di web-user italiani è anche acquirente online.

Gli e-buyer europei sono di solito giovani di fascia reddituale medio alta, spinti dall’occasione di risparmio, in termini sia di costi sia di tempo. Il 54% degli acquisti da siti italiani è compiuto da utenti che hanno meno di 35 anni.

Lunedì

27

Ott

2008

Analisi sull’acquisto tramite e-commerce: Maisazi Compra

Il 16 Ottobre 2008, a Milano, c’è stata la presentazione dei dati della ricerca Maisazi Compra, condotta da Francesco de Francesco e Mariangela Balsamo, del sito Maisazi.com.
La ricerca era rivolta all’analisi del comportamento degli utenti in fase d’acquisto su diversi e-commerce nel settore eno-gastronomico. I dati ricavati da questa ricerca, seppur limitata ad un campione di 10 persone che hanno fatto acquisti su 10 siti diversi, sono interessanti e confermano molte tesi e risultati di altre ricerche precedenti svolte fuori dal nostro paese. Le quattro ore di presentazione sono volate e Fradefra è riuscito a coinvolgere i presenti, generando dei piccoli dibattiti sui vari argomenti toccati.

I problemi principali emersi dalla ricerca sono legati alla chiarezza del sito ed in particolare delle schede prodotto. Sicuramente lo spunto più interessante è quello di non considerare mai un sito come un’entità statica. Dovrà adattarsi nel tempo alle necessità dei suoi utenti. In particolar modo non bisogna mai dare per scontato che quello che per “noi” è chiaro per gli altri lo sia altrettanto, e per “noi” intendo chi ha realizzato il sito e/o chi lo ha commissionato.

A concludere l’evento c’è stato un ottimo aperitivo (e come poteva essere diversamente visto gli organizzatori e gli sponsor :) ) che ha dato l’occasione di approfondire la conoscenza con gli altri intervenuti.
Una ricerca di questo tipo è sicuramente interessante e può essere lo spunto per approfondire molti argomenti collegati alle difficoltà nell’acquisto su siti di e-commerce.

Post scritto da http://www.b2commerce.it/

Venerdì

5

Set

2008

Quando funziona l’ecommerce

Dopo il post sull’ecommerce, torno sull’argomento per raccontare un’esperienza positiva, con la speranza che siano sempre più queste le cose da leggere sui media, quando si parla di commercio elettronico, e non soltanto gli articoli sensazionalistici su frodi e carte di credito clonate.

Una mia collega poco pratica di Internet riceve una “dritta” da un’amica: un sito dove i prodotti di bellezza costano poco.

Ecommerce prodotti di bellezzaCosì completamente digiuna di web, ecommerce, shopping online decide di entrare sul sito e - aiutata da un’amica - di fare l’ordine. Decide di pagare con bonifico, perchè con la carta non si fida e il sito in questione accetta bonifici a posteriori entro 10 g dalla consegna (complimenti per la fiducia!). Ordina 3 prodotti (i cui prezzi sono effettivamente vantaggiosi) per un totale di 52 euro. Spese di spedizione: gratuite. Consegna: entro 24 ore.

E infatti: l’ordine avviene il mercoledi in tarda mattinata, la merce arriva il giovedì dopo pranzo. Con tanto di omaggio.

Riassumendo: prodotti scontati, pagamento posticipato, consegna gratuita… la collega conclude: “mi ci vuole più tempo a scendere al supermercato sotto casa! e se devo andare in profumeria spendo di più anche solo di benzina!” Una cliente conquistata dall’ecommerce.

Faccio i miei complimenti al sito in questione (http://www.saninforma.it/) per la fiducia: accettare bonifici a posteriori è rischioso, e accollarsi i costi di spedizione per ordini superiori ai 30 euro è una bella spesa. Sono sorpresa che questo insieme di accortezze non provenga da uno dei settori tradizionalmente legati al web (turismo, hi-tech, libri e dvd) ma da un gruppo di farmacie romagnole.. E mi auguro che questo genere di esperienze si moltiplichino.
Se avete storie positive, esperienze, da raccontare…

Venerdì

13

Giu

2008

Come diventare imprenditori online?

Vendita onlineEcco la prima parte di un post dal titolo “Come diventare imprenditori online”. Come diventare imprenditori online? Si può partire da incubatori come eBay che hanno già avviato 16.500 nuovi imprenditori al business online. Dopo bisogna strutturarsi e trovare partner qualificati

Agli italiani non mancano certo inventiva e capacità di creare nuovi prodotti o servizi. Spesso l’idea innovativa parte dal singolo individuo. Ma succede che questa idea si areni ben presto perché non si conoscono i canali dove promuoverla o perché non si conoscono i livelli di investimento necessari per farla partire.

Molti sarebbero sorpresi nel sapere – ad esempio – che per avviare un’attività di business online richiede poche decine di euro. Spesso anzi si può partire in modo del tutto gratuito.

Come fare ? Esistono ormai diversi siti o portali di rilevanza nazionale che offrono la possibilità di registrarsi ad una community per vendere-comprare online; oppure di inserire gratuitamente annunci di vendita.
Per esempio Vivastreet di Alice oppure Digiland di Libero.

Sicuramente il caso di maggior successo per quanto riguarda le community per la compravendita online è rappresentato da eBay.

Nato oltre 10 anni fa negli usa e partito come sito dove si effettuavano aste online spesso di prodotti piuttosto particolari o che comunque non erano facilmente reperibili, nel corso degli anni si è trasformato in una vera e propria community planetaria formata da 280 milioni di utenti. In questa comunità è possibile trovare persone che condividono gli stessi hobbies e interessi e dove è possibile avviare una vera e propria attività di vendita online.

Giovedì

3

Apr

2008

Il premio WWW 2007 del Sole 24 Ore

Il premio WWW del sole 24 oreIl premio WWW del Sole 24 Ore è piuttosto noto, anche perché è giunto alla decima edizione. Mai come quest’anno è stata grande la partecipazione di coloro che hanno votato il sito migliore nelle varie categorie (Blog, Radio, TV, Cinema e Film, Tecnologia e Innovazione, Motori di ricerca, Portali e Siti di informazione e Community, Istruzione e lavoro, Istituzioni, P.A. e Non Profit, Auto e Motori, Toys, Kids e Teens, Home, Fashion e Lifestyle, Imprese, Commercio Elettronico, Finanza, Banche e Assicurazioni, Viaggi).

Guardando i risultati finali, scorrendo i siti vincitori di alcune categorie, non ci sono grandi soprese (BeppeGrillo per i blog, Google per i Motori di ricerca, Wikipedia per i portali e siti di informazione, Ebay per il commercio elettronico, Emule per Tecnologia e Innovazione, Quattroruote per auto e motori…) ma alcuni risultati interessanti ci sono stati, che ci confermano alcune tendenze.

Come ad esempio Ferrariworld per la categoria Imprese e DonnaD per la sezione Home, fashion & lifestyle. E la conferma di Turistipercaso per il settore viaggi.

DonnaD il portale delle donneIn tutti questi casi sono stati premiati siti che siano sì di bell’impatto e di navigazione semplice, ma che soprattutto siano stati capaci di raggruppare intorno a sè communities di appassionati o di persone che hanno qualcosa in comune di cui parlare. Penso infatti al portale DonnaD: un vero universo dedicato alle donne con forum, blog, concorsi, eventi, notizie e tutto ciò che fa Web 2.0.

Venerdì

18

Gen

2008

Recensione di Web Marketing, seconda edizione

Ecco la recensione del libro “Web Marketing” di Antonio Ferrandina (editore: Edizioni FAG Milano, 2007) scritta da Paolo De Nictolis

Web marketing il libroA dispetto del fatto che si tratti di un classico manuale universitario nato riordinando il materiale delle lezioni, mi sento di affermare che questo del Prof. Ferrandina è un ottimo testo didattico, considerandone il carattere introduttivo per neofiti; un ben riuscito compromesso fra sintesi e profondità di esposizione, fra trattazione teorica ed esempi. Per quanto fruibile anche con la classica lettura sequenziale, il testo dà il meglio di sé se letto contemporaneamente alla presentazione PowerPoint sul CD in allegato, alcune slide della quale vanno ad illustrare i concetti esposti sul cartaceo.
Sul CD è presente anche il software Web Marketing 1.0 in versione demo, pienamente funzionante, ma senza la possibilità di salvare i documenti prodotti: dal punto di vista dello sviluppatore è poco più di una sequenza di maschere intorno ad una serie di documenti Word ed Excel corredati da macro VBA per la creazione di contenuti, ma è comunque funzionale agli scopi di redazione di un piano di marketing.

Il testo è piuttosto breve: arriva a 200 pagine solo con una cinquantina di pagine di Glossario, arricchite in questa seconda edizione con una serie di termini orientati al tecnico informatico, che si avvicini ai temi del marketing. I capitoli sono tutti molto brevi, ad eccezione del sesto e del settimo, che riguardano più da vicino le strategie, generali ed operative, del Web marketing. Il linguaggio è squisitamente tecnico: per i neofiti, una modalità di lettura sarà probabilmente la continua consultazione del glossario in appendice; ferme restando le (ottime e condivisibili) ragioni della sopravvivenza dei testi cartacei nell’epoca del Web 2.0, questo libro è sicuramente un candidato ideale alla trasposizione come ipertesto.