Archivio della Categoria 'Consigli Seo'

Lunedì

21

Apr

2008

Le competenze professionali di un seo

Spesso si pensa che un bravo seo debba conoscere linguaggi di programmazione e il funzionamento tecnico del sito, di Internet, del protocollo TCP/IP. Vero, ma non bastano queste competenze tecniche per fare un buon seo.
Le piattaforme di User Generated Contents permettono a chiunque di pubblicare contenuti e di intervenire su alcuni parti del codice, per assurdo senza nemmeno sapere cosa queste indichino.
Con la stessa semplicità chiunque può attivare una campagna di pay per click, scegliendo le keyword e scrivendo gli annunci. Facile e immediato.

Ma scegliere le keyword che convertono in un contesto competitivo, dinamico, mutevole e che funziona con meccanismi di rilancio tipico delle aste, può essere molto più complicato. In caso di fallimento si rischia di spendere soldi senza avere ritorni.
Non è da tutti esser capaci di tradurre obiettivi in risultati, strategie, tattiche.
Saper scrivere bene dal punto di vista seo, magari anche in altre lingue, è una qualità più unica che rara.

Inoltre ci vuole esperienza per arrivare a gestire bene una campagna a livello professionale. Di base serve una naturale predisposizione per la comunicazione, la sensibilità al marketing e al copywriting.
Se le competenze più tecniche possono essere apprese, questo approccio sem oriented e la ricchezza data dall’esperienza giornaliera nel gestire campagne e clienti non è insegnato nè dai corsi di web marketing, nè tantomeno all’Università.

Nel 2008 sono ancora di più le persone a fare la differenza nel successo di una campagna. Anche se la tecnologia va avanti, sono le decisioni strategiche e a volte creative che le persone fanno, che permettono di raggiungere certi risultati.

Mercoledì

19

Mar

2008

SEO: come scegliere le parole chiave

La scelta delle parole chiave, per chi fa posizionamento sui motori di ricerca, è una delle fasi fondamentali che condiziona in modo sostanziale l’esito della promozione ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

In questo post, vedremo come strutturare nel migliore dei modi una promozione SEO basata sulle parole chiave.

A questo punto, quali sono le parole chiave con le quali posizionarsi?

• Quelle che generano più visite.
• Quelle più semplici da posizionare.
• Quelle utilizzate da tutti e dai miei competitors.

Nessuna di queste risposte è corretta. Difatti, le keywords migliori sono quelle che ci permettono di raggiungere al meglio gli obiettivi che ci siamo preposti, con un buon compromesso fra gli investimenti da sostenere ed i risultati raccolti (ROI – Ritorno dell’investimento).

In questi termini, le parole chiavi ideali sono quelle che risultano essere le più ricercate, che portano il maggior numero di risultati e con livelli di concorrenza non elevati (dove è più facile ottenere il posizionamento e mantenerlo nel tempo).

Dove trovare ispirazione per la ricerca delle giuste parole chiave:

Analisi della concorrenza: come visto in precedenza
Suggeritori di parole (i migliori):
- Google: https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal
- Yahoo: http://www.inventory.overture.com/d/searchinventory/suggestion/?mkt=it
- SEO-Book: http://tools.seobook.com/general/keyword/
Questi permettono di ottenere anche un’idea di concorrenza (basata su quella del Pay per Click) e dei volume di ricerca (da prendere sempre con le pinze).
Espansione della query: questa tecnica permette di vedere come il motore associa determinate parole chiave ad altre similari oppure sinonimi. Per trovare nuove parole basta usare l’operatore ‘ ~ ’ prima della parola chiave e sottraendo di volta in volta le parole evidenziate da Google.
Ad esempio: se vogliamo trovare l’espansione della query della keywords “web”, ricerchiamo in Google questa stringa: ~web –web (espandiamo query per “web” ed eliminiamo tutti i risultati che contengono “web” per far emergere gli altri termini).

Martedì

18

Mar

2008

Doorways e Landing page

Un amico che sa che mi “occupo” di web marketing mi ha chiesto un parere su un preventivo che gli hanno sottoposto per la promozione del suo sito sui Motori di Ricerca.
Non farò nomi, ma è una piccola web agency (che non conoscevo) che fa anche attività seo e che non compare nemmeno nelle prime 4 o 5 pagine di Google con il proprio sito. (Buffo che il mio amico non abbia pensato a fare questa prova, ma è come dire… se non riesci a posizionare te stesso come puoi pensare di lavorare bene sugli altri?)
In ogni caso non è questo il punto che ha attirato la mia attenzione.

Nel contratto lungo e dettagliato c’era un passaggio relativo al modo di lavorare previsto.
In particolare si diceva che per ottenere un buon posizionamento in tempi rapidi, sarebbe stata realizzata “una pagina di atterraggio, che si chiama Landing Page“, che è particolarmente gradita a Google e garantisce ottimi risultati.
Tale pagina non risiede sul sito del cliente. (ma non viene specificato dove si trovi)

Ora, senza voler fare una lezione su cosa sia una landing page (ovvero una pagina studiata sì per catturare il visitatore che proviene da una campagna marketing di qualsiasi tipo, ma che ha in genere un preciso obiettivo, esplicitato dalla call to action e in genere risiede SUL sito del cliente)  è evidente che quanto proposto mi pare più una doorway page piuttosto che una landing.

Venerdì

15

Feb

2008

Come dovrebbe essere un CMS ottimizzato per i motori di ricerca ?

I CMS sono strumenti molto comodi per la creazione e gestione dei contenuti web (testi, immagini, allegati, ecc). Spesso però le pagine che vengono generate dinamicamente da questi programmi presentano delle criticità che le rendono difficilmente “indicizzabili” dai motori di ricerca. Questo può implicare, in determinati casi, una penalizzazione nel posizionamento del sito.

La maggiore difficoltà deriva dal fatto che le pagine create dai CMS presentano troppi parametri nella URL, ad esempio:
www.mercatoglobale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=604&Itemid=32
contiene 4 parametri (sono quelli dopo il “?”), mentre normalmente Google e gli altri motori digeriscono non più di 2 parametri.

Inoltre spesso nei CMS vengono impostati dei re-indirizzamenti di pagina (ovvero una pagina prima di aprirsi “rimanda” ad una pagina diversa) che il motore non riesce ad interpretare o può interpretare come spam, con il rischio di “bannare” il sito (cioè di rimuoverlo dal proprio indice!).

Altri problemi generati da CMS non ottimizzati possono riguardare:
Siti multilingua: in questo caso spesso il motore di ricerca riesce ad indicizzare una sola versione del sito (ad esempio quella in italiano) e “ignora” le altre.

Siti con cataloghi online: quando i prodotti sono presentati sotto forma di schede, suddivisi in categorie e sottocategorie, il motore di ricerca non percorre in modo corretto la struttura del catalogo e può produrre “duplicazione di pagine” o, per altro verso, “saltare” categorie o schede prodotto.

Un CMS ottimizzato per i motori di ricerca come, ad esempio, quello realizzato da Promozione-Online consente di evitare (o risolvere) le criticità di cui sopra. Vediamone le caratteristiche.

Giovedì

31

Gen

2008

Sondaggio sulla seo industry

Sul sempre valido blog di Seomoz da un paio di giorni è online un sondaggio sull’industria del seo. Sono una cinquantina di domande, in inglese, ma il livello è piuttosto elementare. Ci vuole circa 20-30 minuti per farlo tutto. Ma credo che valga la pena. Non soltanto per dare il proprio piccolo contributo al panorama del search marketing, ma anche perchè leggendo le domande si può riflettere su alcuni temi interessanti.

Ah! inoltre partecipando si puo’ vincere un iphone (se non si vuole questo balocchino tecnologico, si puo’ ricevere un buono da 400 dollari spendibile su Amazon). Ma, in sostanza, di cosa tratta questo sondaggio?
sondaggio

Dopo alcune domande introduttive più socio-demografiche (sesso, età, titolo di studio, stato civile, lingua parlata.. e persino etnia!) si passa alla formazione seo: come hai imparato le tecniche di search marketing (da solo, studiando, leggendo sui forum e blog..) e come ti tieni aggiornato. Che posizione occupi in azienda e quali compiti svolgi (legati al seo). Se lavori per un’azienda o per conto tuo.

Dopodichè le domande vertono sugli strumenti seo utilizzati, come ad esempio quali strumenti utilizzi per la ricerca delle keywords. E su quali elementi seo ti concentri nel posizionamento di un sito: modifica dei metatags (title, description, keywords) oppure struttura dei link? fattori on-site oppure esterni?

Un po’ specifiche, alcune domande successive: ad esempio sull’uso del NO FOLLOW nei link o sui modi in cui Google può raccogliere dati (gmail, google toolbar, analytics, reti google di free wifi) utili al ranking..

Domenica

9

Dic

2007

La seconda edizione del Convegno Gt: è finita!

Il convegno gt 2007

Ho bloggato in diretta per due giorni. Spero di non aver scritto troppo male.. ma ho preferito la tempestività alla qualità. Mi riservo di riportare le riflessioni poi. Mi scuso con alcuni relatori di cui non ho riportato lo speech, ma ogni tanto ho dovuto fare delle pause! Sicuramente la fretta mi avrà fatto scrivere errori e imprecisioni. Invito chiunque a segnalarmeli via mail o via commento.

E’ stato divertente (e un onore) condividere il tavolo sia con altri blogger (Tiziano Fogliata, Alberto Barbaglia, Sante J. Achille) che con alcuni relatori che approfittavano della “sedia vacante” per ritoccare la propria presentazione (Piersante, Luca Conti, Nereo).
Due giorni densi..

Ecco i post in diretta sul Convegno Gt 2007

Primo giorno:

Primi interventi del primo giorno

Email marketing e marketing one to one: interventi di Fabio Pagano di Sitovivo

Landing pages: intervento di Enrico Madrigano

Lo scenario del search marketing in Italia: intervento di Marco Palminiello di Sems

Alternative a Google Analytics: intervento di Enrico Pavan di Tsw

Secondo giorno:

Strategie semantica: intervento di Alessandro Banchelli

Il buzz marketing: intervento di Luca Conti

Ranking e regole giuridiche: intervento di Andrea Guarini

Evoluzione delle piattaforme: intervento di Johnnie Maneiro

Ottimizzare wordpress: intervento di Sante J. Achille

Come affrontare un progetto seo/sem: intervento di Petro

Dimensione psicologica e sociale della Rete: intervento di Gianandrea Giacoma e Davide Casali

Come evolve il seo: intervento di Nereo Sciutto

Domenica

9

Dic

2007

Consigli web marketing - la semantica

Ultimo intervento è del simpatico Michal Gawel [Seolab] dal titolo
Sfruttare delle relazioni semantiche ai fini di posizionamento

Fare seo : lato tecnico + marketing + linguistico

Se amassi la semantica potrei ottimizzare meglio i testi, in modo accurato.  Troverei siti in cui converrebbe inserire link.

Facendo un’analisi semantica scopro i collegamenti fra certe parole..  Non bisogna solo inserire sinonimi!
Conviene provare a cambiare punto di vista.
Come mi comporterei se fossi Google?
devo valutare cosa sto cercando veramente.
Come fa? analizza le singole parole “lavoro milano” e i contesti in cui appaiono.

Il cervello umano lavora per associazioni. (Vannaver Bush)
Nel lavoro si procede per checklist, ma il motore di ricerca e l’essere umano no!
Le opere dell’uomo sono tematicamente collegate fra di loro.

Google phrase rank

Quando ci aiuta la semantica? quando la parola

  • è pertinente al tema della pagina.
  • è utilizzata spesso ma nel contesto adeguato,
  • presenta solamente pertinenze col contesto scelto.

Come trovare dei veri sinonimi?

trucco 1 — usare la tilde
trucco 2 — contare la correlazione dei termini
trucco 3 — fare una ricerca con le mie frasi chiave, trovare un sito giovane poco popolare, magari con tanto testo, leggendo il testo possiamo trovare sinonimi che vale la pena inserire nel nostro sito.