Tecniche e Strategie Anti-Panda direttamente da casi reali di siti e portali web penalizzati…

In questo interessante video Fabrizio Ventre, SEO Specialist presso SEOTopic, ti parlera’ di tecniche e strategie anti-Panda.
In particolare affronterà il delicato tema di come operare correttamente per recuperare e stabilizzare il traffico di un portale web dalle grandi dimensioni, dopo che e’ stato attaccato dal “Panda”.
Tutte le sue osservazioni e considerazioni, nonche’ le sue “medicine anti-panda” sono frutto della sua esperienza maturata negli anni come SEO esperto e del suo costante e quotidiano lavoro sperimentale sul campo.

Tecniche e Strategie Anti-Panda

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Fabrizio è stato così gentile da rispondere alle molte domande pervenuteci durante la presentazione dei suoi casi di studio, alle quali, per motivi di tempo non siamo riusciti a rivolgergli in diretta.

Domande & Risposte Extra

D. Buongiorno Fabrizio, noi siamo stati penalizzati sicuramente da PANDA e la cosa difficile proprio in fase di rifacimento del sito sia dal punto di vista grafico che tecnico. Il sito in questione è un portale che attualmente possiede 500 accessi unici al giorno e prima di PANDA ne aveva circa 1200/1300. Cosa mi consigli di fare? Tornare alla versione precedente e cercare di lavorare per risalire nei risultati oppure ormai intervenire con la nuova versione? Considera che tutte le tecniche di red. 301 nofollow, e sitemap sono state messe in opera.
R. L’idea di rifare tutto da zero è ottima perchè consente di riprogettare una struttura al passo con i tempi e le richieste in termini di qualità del momento.
Il problema però è che Panda colpisce i contenuti e non la struttura, quindi rifare il sito per rimettere gli stessi contenuti, non avrebbe molta logica.
Conviene prima di tutto capire cosa è stato penalizzante, in modo che nella nuova versione, quella eventuale sezione penalizzata non verrà rimessa online o sarà rimessa online dopo un completo restyling.

D. E’ possibile perdere posizionamenti se alcuni siti che ci linkano sono stati attaccati da Panda o Penguin? Quindi indirettamente?
R. No, la penalizzazione dipende esclusivamente da elementi che possiamo gestire direttamente.
Non esistono casi reali di penalizzazioni dovute a fattori indipendenti da noi.
Se un sito che ci linka viene penalizzato, perdiamo solo quel link o il valore che esso rappresentava nel nostro ranking.
Bisogna però fare molta attenzione alla differenza tra penalizzazione di un sito e semplice impoverimento di link building. Quasi sempre è la seconda situazione.

D. Oggi per il pinguino c’è una possibilità in più: eliminare i link bannanti attraverso Disawov Links attivato finalmente da google? Che ne pensi?
R. Non ho mai sbloccato un sito da Pinguino chiedendo di far cancellare link, anzi, la tecnica migliore e più rapida è stata proprio il contrario, ovvero aumentare il numero di link di buona qualità.
Sono convinto che Google Penguin non penalizza, ma riduce l’effetto positivo dei link spam o fuori tema. Quindi in sintesi, i link “artificiali” vengono semplicemente ignorati da Google.
Considerando che in diversi settori si lavora con una link building molto spinta, perdendo quei link si sono verificati veri e propri crolli di posizionamento.
Da qui, secondo me, Seo meno esperti hanno ipotizzato una correlazione tra link spam e perdita di posizionamento, ma senza prendere in considerazione che, più che effetto penalizzazione, ci sia proprio la mancata considerazione di questi link.

D. Secondo me il pinguino ha penalizzato molto i link provenienti da article marketing e directory direi quasi azzerandone il valore, confermi questa mia ipotesi?
R.  L’unico utilizzo intelligente degli article marketing che ho testato di persona è quello del guest Post. Se voglio 10 link, scrivo 10 articoli unici, originali e possibilmente ben scritti e li faccio pubblicare da 10 diversi siti.
Scrivere un articolo/comunicato stampa, aspettare che diversi siti facciano copia e incolla e sperare che questo possa aiutare il mio ranking è piuttosto azzardato.
Riguardo alle directory, le utilizzo ancora e noto effetti positivi, seppur meno evidenti soprattutto nel medio e lungo periodo.

D. Dai social network i link sono nofollow, che senso ha inserire i social in una strategia di linkbuilidng?
R. Aiutano indirettamente, in quanto gli utenti attivi lato Social spesso sono anche blogger o spazi web dove scrivono. Quando un articolo gira il Social, ottiene quasi automaticamente citazioni da blog e altro.

D. Come si fa a sapere il valore di un link? E’ possibile individuare i link ‘buoni’ di un mio competitors?
R. Il valore di un link si ricava indirettamente dal valore di un sito. Un sito ben posizionato è quasi sempre un sito di qualità interessante (qualità intesa come parametri Seo). Difficilmente un sito di scarso valore si posiziona bene.
Basterà quindi una semplice analisi backlink e poi verificare manualmente. In realtà, se si lavora in un settore conosciuto, si conoscono anche le fonti autorevoli disponibili.
Bisogna fare però molta attenzione al fatto che un link, da una fonte in comune, potrebbe avere effetti diversi in due siti progettati, realizzati e sviluppati secondo logiche diverse.
Quindi, copiare quanto fatto da un concorrente, potrebbe diventare controproducente in quanto sarà impossibile riprodurre tutto al 100%. E’ meno dispendioso creare e seguire la propria strategia di posizionamento.

D. Come si crea un ranking di controllo?
R. E’ una mia tecnica personale, non ho mai trovato riscontro altrove.
Si fa cosi: si prendono 10 parole chiave e si suddividono in 3 gruppi cosi composti: 3 parole molto difficili, 3 mediamente difficili, 4 molto facili. Le parole del secondo e terzo gruppo non devono essere contenuti nei Title del nostro sito.
Più parole utiliziamo e maggiore sarà l’attendibilità del controllo. Io di solito opero su un totale di 30 parole.

D. Il Panda può essere considerato un problema solo dei portali o anche per i siti medio/piccoli?
R.  Tecnicamente vale per qualunque tipo di sito, con la differenza che se il mio sito ha 10 pagine, le cambio in un giorno e sarà più facile ipotizzare quale di queste è di scarso interesse; se il mio portale ha 15.000 articoli magari scritti in diversi anni, diventa molto complesso capire cosa tagliare.

D. Come ci si comporta quando la penalizzazione di penguin è data da backlinks su cui non si può intervenire poichè messi da terze parti?
R. Oggi esiste il Disawov Links tools ma in realtà il problema non esiste.
Dare potere di penalizzazione ad un concorrente sarebbe un errore troppo grosso ed evidente per un sistema evoluto come Google.
Quei 2-3 casi portati alla ribalta dal blog Seo, erano casi molto al limite dello spam puro e semplice. Diventa quindi difficile considerare la teoria davvero attendibile o quanto mai, ad oggi, non è mai accaduto in un sito “vero”.

D. La penalizzazione arriva solo il giorno del rilascio dell’aggiornamento algoritmico oppure anche tempo dopo?
R. Solitamente si nota dal giorno stesso di rilascio ma in diverse occasioni ho notato effetti massici anche 2-3 giorni dopo il rilascio. Questo perchè potrebbe capitare che i datacenter non siano sempre tutti allineati, quindi una parte del Web continua a vedere il sito non penalizzato. In siti in lingua inglese l’effetto negativo completo si vedere dopo circa 2 giorni. In quelli italiani quasi sempre il giorno stesso.

2 Comments

  1. Ho spesso lavorato a posizionare siti web dal traffico limitato e dalla convertibilità elevata. Cali di visite su siti web che ne fanno appena 200 al giorno non mi è capitato di vederne fin ora. Pensavo infatti che il Panda update non colpisse i siti web di piccole dimensioni e dal traffico limitato.

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