Lunedì

23

Feb

2009

Novità dal Search Engine Strategies di Londra, 2009

Ses di LondraIl Search Engine Strategies di Londra si è tenuto la settimana scorsa dal 17 al 19 febbraio 2009, tre giornate dense di appuntamenti con autorità di livello internazionale - una finestra sul mondo dei motori di ricerca e del Web Marketing.

Pubblichiamo un post scritto da parte di un ospite d’eccezione: Sante Achille, che era al Ses con due interventi. Sentiamo cosa ci racconta…

In 40 sessioni di lavoro, molti sono stati gli argomenti oggetto di discussione e presentazioni - questi sono alcuni degli argomenti più importanti.

Prende piede in maniera significativa il Social Media come strumento complementare da utilizzare nella promozione online. Diversi relatori, soprattutto dagli Stati Uniti, hanno illustrato delle case history di aziende che utilizzano le reti sociali per incrementare il brand awareness e fare branding.

Altro argomento che ha trovato molto spazio è stato il reputation management - la gestione della propria reputazione online. Anche questa attività è diventata “mainstream” ovvero attività che viene svolta regolarmente per proteggere la propria immagine e reputazione online. Nei mercati in cui il web è più evoluto che da noi, questa attività è presa molto sul serio e sono stati presentati casi in cui la mancanza di una strategia di reputation management ha comportato una notevole perdita di denaro ed ulteriori danni all’immagine aziendale. L’esempio più significativo presentato è stato di una grande azienda (americana) ed il lancio di un nuovo prodotto tutto incentrato su uno slogan. Dall’interno c’è stata una fuga di notizie … nel primo giorno del lancio della campagna mediatica cartelloni pubblicitari e spot televisivi hanno inondato TV, stazioni ferroviarie, metropolitane, generando query nei motori di ricerca per quella frase ad effetto - peccato che il primo sito che appariva come risultato della ricerca era di terzi che parlava male dell’azienda. Il danno all’immagine è stato enorme. Il costo per chiudere il sito $ 400.000,00

Mercoledì

10

Dic

2008

MEDIACAMP ROMA

MEDIACAMP ROMA: la panoramica di una che ha partecipato

MediaCamp Roma si è tenuto il 3 dicembre 2008 presso il Marriott Park Hotel di Roma. Organizzato e sponsorizzato da Social Media Mafia e da Massimo Burgio di Global Search Interactive, è stato promosso su molti canali web, in particolare sui Social Media, dal momento che proprio questi erano il tema centrale del camp.

Inizialmente era prevista una giornata suddivisa in 2 momenti: una “unconference”, ovvero una conferenza senza scopi promozionali, dal taglio prettamente pragmatico, e una tavola rotonda, durante la quale sviluppare gli argomenti trattati duranti l’unconference.

Nella pratica, in seguito a ciascuna presentazione dell’unconference, si è comunque creato un vivace dibattito tra i presenti, quindi la giornata si è trasformata in una tavola rotonda “permanente”, per dirla con le parole di Pasquale Borriello, uno degli intervenuti che ci ha fatto conoscere il sistema di web analytics -totalmente free- Woopra (del quale purtroppo non posso parlare troppo a causa del treno che mi aspettava… con un’ora di ritardo).

Durante il Camp si è affrontato il tema della condivisione, dell’arte e dell’open source nelle realtà virtuali con gli interventi di Carmela Modica (l’organizzatrice del primo MediaCamp in Sicilia) aka Asia Connell e di Rumegusc Altamura, che si sono collegate rispettivamente a Second Life e Cyberlandia.

Lunedì

26

Mag

2008

Seo e relazioni sociali

Il search marketing è in evoluzione.

Le informazioni rilevanti per un utente che vuole acquistare non sono più (soltanto) sul sito Internet dell’azienda, ma si trovano soprattutto nelle discussioni che avvengono nei blog, nei forum, nelle chat, nei siti di recensioni. Sono disperse in formati e modalità diverse: foto, video, news, mappe
L’utente dopo aver letto e visto siti che appartengono al nome di “social networks“, si forma opinioni sulla base delle quali poi decide di acquistare, viaggiare, spendere. A queste informazioni ci arriva direttamente dai motori di ricerca. Forse in alcuni casi non visita neppure più il sito istituzionale dell’azienda o del prodotto, che si trova a competere - per la visibilità nelle ricerche - con siti generalistici, con blog, con siti che magari trattano anche di altro o peggio ancora: che lo comparano alla concorrenza.
Allora per chi ha un sito il “vecchio” modo di fare seo (meta tags, alt tags, header tags, riscrittura url) non serve più? Tuttaltro. Serve eccome, per essere indicizzati al meglio da Google & friends. Ma non basta.
Se è vero che i fattori on page e le strategie di linking non bastano più per “manipolare” i risultati nelle serp, di certo l’ottimizzazione di un sito è fondamentale, così come renderlo fruibile a tutti è necessario. Guadagnare un buon trustrank aiuta a essere trovato e mantenere nel tempo un discreto posizionamento. Ma altrettanto necessario è poi mettere in atto tutte quelle attività di promozione con comunicati stampa, scrittura di post su blog (o risposta in blog altrui), monitoraggio dei commenti sui forum, pubblicazione video e foto sulle piattaforme come Youtube e Flickr… insomma una sana e professionale attività di PR online.
E capire che oggi il cliente vuole una relazione, personalizzata e distribuita su vari media. E non più un bombardamento mediatico unilaterale.

Giovedì

15

Mag

2008

La comunicazione della cultura su Internet

Oggi pomeriggio a Firenze si parla di web marketing e cultura: come è necessario che evolvano le professionalità degli operatori che devono promuovere musei, enti ed eventi culturali.

Se è vero che i beni culturali sono uno dei valori più importanti dell’Italia, capaci di generare occupazione sempre maggiore (siamo ancora indietro rispetto ad altri Paesi Europei: se l’Inghilterra e la Germania hanno rispettivamente 870.000 e 1 milione di occupati nel settore, l’Italia non arriva ai 500.000), è altrettanto vero che siamo indietro nella capacità di promuovere su Internet i nostri beni culturali (che siano musei, enti, eventi).

Siti internet carenti delle informazioni basilari (contatti, location), solo in lingua italiana (cercate su Google.com Michelangelo’s David e non troverete facilmente un sito italiano!), non aggiornati (eventi del 2007?) e incapaci di sfruttare gli elementi del web 2.0 che tanto vanno di moda (flickr, twitter, youtube…). Il panorama è desolante. Per questo è necessario un aggiornamento delle competenze degli operatori.

Perchè le attività di ufficio stampa online, quella di gestione di community, e di pianificazione di campagne di advertising online (sia search che tradizionali) sono altamente specializzate, soprattutto quando si parla di cultura.

Ecco il seminario:

Comunicazione e marketing delle risorse culturali: strumenti, pratiche e competenze per la promozione digitale“.

Giovedì 15 maggio 2008, ore 15,00 -19,00, ingresso gratuito.
Leggi i dettagli>>

Ed è organizzato da: La Fondazione Rinascimento Digitale e il Corso di Laurea in Media e Giornalismo Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” nell’ambito degli incontri “MEDIAMORFOSI”  da un media all’altro.

Martedì

4

Mar

2008

Social media: un convegno interessante

Social mediaStiamo andando incontro alla primavera ed ecco che cominciano corsi e seminari seo/sem sia in Italia che all’estero.
Questo sicuramente non è alla portata di tutti (per la distanza e il costo) ma è sicuramente interessante: SMX social media (il 22 e 23 aprile 2008 a Long Beach in California).
Cos’è? un evento di 2 giorni rivolto ad appassionati, esperti, professionisti di web marketing che sono particolarmente interessati al mondo dei Social Media. Ideato da Third Door Media la società dietro al sito Search engine land:

SMX Social Media is a two-day event where internet marketers will learn to harness the power of user engagement

Due giorni per capire come creare una relazione con i navigatori che frequentano siti come Digg, del.icio.us, Facebook, StumbleUpon, Reddit and Netscape. I social media sono infatti quei siti creati con l’idea di far pubblicare, condividere e votare contenuti e informazioni agli utenti. Alla fine si sviluppano comunità molto forti che possono influenzare anche comportamenti d’acquisto e le opinioni sui brand e i prodotti.
Le aziende americane hanno già colto l’importanza dei social media, ma non sanno ancora come affrontarne il pubblico.

Sono infatti utenti un po’ ostili alla pubblicità tradizionale ma molto recettivi e capaci di generare un grosso buzz.

Fra gli argomenti trattati nei due giorni:

* Social Media Marketing Essentials
* Linkbait - Chumming for Traffic on Social Media Sites
* Extra! Extra! The Social News Sites
* A Marketer’s Guide to Social Bookmarking & Tagging
* Effectively Leveraging Social Networking
* Evangelist - The Marketer’s Role in SMM
* Wikipedia, Yahoo Answers & Answer Sharing