Archivio della Categoria 'Dati web'

Lunedì

12

Mag

2008

Audiweb, per misurare la Rete

Allo IAB di Roma la settimana scorsa è stata presentata AUDIWEB, una Joint Industry Committee con la partecipazione delle associazioni di categoria di diversi operatori del mercato.

E’ una società partecipata da Fedoweb, associazione degli editori online, da UPA (Utenti Pubblicità Associati), che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità, e da Assap Servizi s.r.l., l’azienda servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.

Il suo obiettivo è arrivare a fornire informazioni oggettive e imparziali sia di tipo quantitativo che qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet in Italia.

Dai centri media alle concessionarie, fino ovviamente agli investitori, tutti stanno chiedendo dati che siano il più possibile veritieri e che possano dare indicazioni non soltanto sul numero di utenti Internet in Italia (sono 24 o 35 milioni?), ma anche quando navigano e con quali interessi.

Audiweb collabora con Nielsen Online per le rilevazioni panel e i relativi servizi di elaborazione, e si avvale inoltre della collaborazione di Doxa per l’esecuzione della Ricerca di Base, di Memis, di Price Waterhouse and Coopers e Tomato Interactive.

La navigazione per giorni della settimanaGià allo IAB è stato mostrato un grafico con la navigazione per giorni all’interno della settimana (vedi foto qui a lato), l’obiettivo è di arrivare a dire anche all’interno della giornata che picchi di accessi ci sono, se esistono dei prime time come per altri media, e che tipo di siti sono più apprezzati.

Come funziona il sistema di rilevazione di Audiweb?

Martedì

11

Mar

2008

CTR e branding

Ho letto un articolo su Daily Net su uno studio americano (”Natural born clickers“) svolto dal centro media Starcom, dal network di behavioural targeting Tacoda e dalla compagnia digitale comScore sul CTR. Devo confessare che sono rimasto un po’ sorpreso che ci volesse uno studio americano per dire certe cose.

Perchè se in Italia sono consapevole siano ancora poche le aziende che usano come strumento di monitoraggio (e quindi di successo) le conversioni e il comportamento sul sito da parte del navigatore, pensavo che almeno negli USA la situazione fosse più avanti. Che si parlasse di brand reputation anzichè di ctr. Che non si pensasse a misurare il CTR nelle campagne di branding. Ma che lo si utilizzasse nelle campagne di pay per click o nei test di efficacia su diverse keywords.

Forse cercavano una conferma. Riporto alcuni passaggi significativi:

  • “L’80% dei click sugli annunci online viene generato dal 16% degli utenti internet”.
  • “Gli heavy clickers rappresentano solo il 6% della popolazione online ma contano per il 50% di tutto il display e il click. Il 30% di click è effettuato da “moderati” clickers, un gruppo che rappresenta il 10% della popolazione”.
  • (lo studio) “non evidenzia alcuna connessione tra l’atteggiamento nei confronti di un brand e il numero di volte in cui una sua campagna online è stata cliccata. La ricerca sottolinea come, quando le campagne digitali hanno obiettivi di branding, la massimizzazione del click rate non necessariamente migliora la performance della campagna”.

Giovedì

20

Set

2007

Dati web di agosto

Ai primi di settembre Audiweb ha pubblicato il consueto Report censuario mensile, sui dati di agosto 2007 relativi al traffico dei siti. Audiweb da tempo, insieme a IAB (Internet Advertising Bureau) cerca di fornire strumenti di misurazione del web, anche in una ottica di sviluppo del mercato pubblicitario online.
Da più parti le concessionarie pubblicitarie e le aziende che investono in pubblicità chiedono dati e numeri per sapere se i loro investimenti potrebbero portare ritorni.

In realtà, come sanno gli esperti di web marketing, non contano tanto i visitatori, quanto le conversioni. Tuttavia è anche vero che serve un minimo di misurazione, per dare dei parametri a chi vende e a chi compra la pubblicità. Oltre a essere un ottimo strumento di monitoraggio dell’andamento di Internet in Italia.

Personalmente trovo che la vera sfida per un’azienda sarebbe studiare e investire in quei canali di Internet che sono meno istituzionali e forse meno visitati in termini assoluti, ma di sicuro più seguiti da certi target: blog, forum, siti di contenuti multimediali (flickr, youtube, twitter).

Ma ritengo comunque giusto e interessante il lavoro di rilevazione svolto da Audiweb.

Sul metodo, si legge sul sito di Audiweb:

Lunedì

14

Mag

2007

Gli utenti internet

Continuano a crescere.
Il numero di utenti che si collega a Internet da casa, è salito del 1.83% nel mese di Marzo 2007 per i 10 paesi monitorati da Nielsen//NetRatings.
I paesi che hanno visto la maggior crescita sono stati il Brasile (15.5%), la Spagna (3.87%), il Giappone (2.31%) e anche l’Italia (1.79%). In Italia a Marzo sono stati registrati oltre 18 milioni di utenti Internet da casa.
Paesi che invece hanno visto un calo sono stati la Germania (-0.84%) e la Francia (-0.08%).

numero utenti internet

Giovedì

19

Apr

2007

I dati del web 2.0

Una ricerca di Nielsen//NetRating ha realizzato un quadro interessante degli utenti italiani che si dedicano al Web 2.0. Sono utenti che si collegano di più e per più tempo. Lo studio è stato presentato da Nielsen//NetRating durante il convegno “Marketing reloaded: slogan e vero cambiamento”. I dati si riferiscono al mese di gennaio 2007.

logo flickr

Dallo studio è stato rilevato che gli utenti che visitano questi siti passano più tempo sul web: ben 27 ore e 50 minuti. Proprio perchè sentono di più il bisogno di collegarsi. E di controllare se alle loro domande, ai loro commenti, ai loro video, c’è stata risposta da parte di qualcuno.

logo blogger

Ma quali sono questi siti? Lo studio li divide in diverse categorie:
- le communities con 8 milioni di utenti
- i giants (ovvero Wikipedia, My Space e Youtube) con 7 milioni di utenti. da notare che per questi 3 siti l’Italia si posiziona al quinto posto in Europa per utilizzo.
- i blog con 4.4 milioni di utenti
- i siti che fanno scaricare, cercare, ecc. i video, con 3 milioni di utenti
- i siti dedicati alla condivisione di foto (come Flickr)
- i siti legati ai motori di ricerca ma in qualche modo “umani” (come Yahoo!answers)
- i siti di Virtual Life (Second life, Habbo, neopets). In Italia Second Life a gennaio aveva “soltanto” poco più di 50.000 utenti, ma si prevede una grande crescita. Non solo di utenti ma anche di tempo passato online.