Crisi e Previsioni Economiche 2011 e 2012: la festa e’ finita !

2011.jpgAnche quest’anno sparero’ le mie folli previsioni per il 2011 – 2012  parlando anche, e non solo, di web marketing.

Per chi mi segue da tempo sa gia’ come la penso sul futuro economico che ci aspetta (vedi ad esempio questo e quest’altro mio post) e, nonostante le favole dei telegiornali continuino a raccontare che il peggio e’ passato, la mia visione non e’ cambiata.

Il 2011 sara’ ricordato come l’anno dell’inizio del grande tracollo economico e finanziario e il 2012 consolidera’ questa visione. Insomma, la festa e’ finita.

Le ragioni sono sempre le stesse e sono molto semplici: viviamo in un economia frutto di oltre 30 anni di debiti, drogata e manipolata da un sistema bancario e politico marcio alla radice. Il collasso poteva avvenire gia’ molto tempo fa ma, chi tiene le redini del gioco, ha scelto di posticipare la scadenza di qualche mese.

Il 2009/2010 sono serviti, come intervallo temporale, per dare l’illusione della ripresa ma, soprattutto, per creare nuovo debito e scaricare tonnellate di titoli finanziari “spazzatura” ai soliti risparmiatori illusi. In poche parole, le banche e i potenti di sempre, hanno calato le scialuppe di salvataggio e, in questo momento, stanno facendo “ciao, ciao” ai milioni d’ignari passeggeri del Titanic.

Durante questo affondamento scoppieranno anche le ultime bolle. Come l’oro e l’argento. L’ultima favola, che l’oro e l’argento sono una certezza in questa economia malata, sono l’ennesimo specchietto per le allodole. L’oro e l’argento, nei prossimi anni, faranno la stessa fine dei mercati azionari nel 2008…. puff !

Dopo questa rosee previsioni di natura economica, passiamo alle buone notizie. Perche’, in ogni crisi, ci sono delle grandi opportunita’.

L’opportunita’ piu’ grande di questo crash economico e finanziario sara’ di tipo umano. E si chiamera’ “ripresa di consapevolezza”. Ne ho gia’ parlato abbastanza nella mia pazza visione del web 3.0. Ma per farla semplice con un esempio, diciamo che la gente avra’ due strade. Andare via di testa oppure rivedere la propria vita da un’altra angolazione.

Come ad esempio scoprire che il tempo speso a farsi una passeggiata nel parco o, a giocare in spiaggia col proprio figlio, non puo’ essere paragonato a nessuna carriera lavorativa o personale. Ma soprattutto scopriremo che, se il gioco non ha funzionato, la responsabilita’ e’ anche nostra o, per meglio dire, di tutti.

Si’, le storie cospirazioniste degli illuminati che ci vogliono ridurre a pane e acqua e che vogliono schiavizzare il mondo possono avere un fondo di verita’. Ma la verita’ piu’ grande e’ che, se questo gioco funziona e ha funzionato per tutti questi anni, e’ soltanto perche’ noi stessi abbiamo scelto di parteciparvi. Se usciamo dal gioco, le regole cambiano.

Come diceva l’interprete del famoso film “WarGames” (Giochi di Guerra) quando al termine del film il mondo stava per saltare per aria: “l’unico modo per vincere e’… non partecipare”.

Come farlo?
Non e’ facile, lo ammetto, ma a volte basta cominciare dal piccolo per iniziare a “disconnettersi” dalle migliaia di distrazioni e provocazioni che ci ipnotizzano ogni giorno.

Un esempio?
Provate a non seguire le news e i telegiornali per qualche mese. Io lo faccio da molti anni e vi garantisco che si vive meglio, molto meglio. Qualcuno, difronte alla mia ignoranza sulle ultime notizie mi dice: “…se non rimani aggiornato vuol dire che scappi dalla realtà“. Al che io solitamente rispondo dicendo: “…di quale realtà stiamo parlando?

Insomma, il percorso per iniziare a “disconnettersi” e’ impegnativo ma le strade per arrivarci sono molte. Questo e’ un bel momento per iniziare a farlo. E questo e’ un bel libro che ho letto recentemente e che consiglio a chi volesse approfondire queste tematiche, senza cadere nelle solite buffonate new-age, auto-motivazionali o commerciali alla “Anthony Robbins“.

Per chi invece temesse per i propri risparmi o per il proprio futuro lavorativo ed economico, a parte il consiglio (che io stesso pero’ devo ancora adottare ;-)) di prendersi un pezzetto di terreno, un orticello e un paio di caprette in montagna direi che, come anticipato prima, se vediamo le cose da un’altra angolazione, ci sono molte ottime opportunita’.

Come quella di lasciare un vecchio lavoro che non ci piace, per iniziarne uno nuovo, magari in un settore che ci appassiona e con un pizzico di imprenditorialita’. Si’, prepariamoci perche’ la figura del dipendente (e non solo di quello “statale”) sta per estinguersi. I settori con grandi potenziali di crescita, anche in questi anni di crisi, non mancheranno. Settori come l’agricoltura, le nuove tecnologie bio-scientifiche e bio-mediche e, sicuramente, quelli legati ad Internet continueranno a decollare.

Con questo non sto’ promuovendo il modello dell’internet-business tipo “fai soldi online con le tue passioni” che ultimamente sembra andare di moda. Ne’ tanto meno quello del “diventa consulente di Web marketing” che sembra attirare molti studenti. Questi modelli sono destinati a creare piu’ dei “disoccupati-sognatori” che dei veri imprenditori. Il modello che conta e che funziona sempre e’ quello che ha una forte domanda di mercato e una solida idea imprenditoriale alle spalle. Poi, il resto sono solo dettagli. Qualunque prodotto, servizio o canale di vendita “on-line” o “off-line” che ha questi due requisiti, funzionera’ sempre.

E’ vero quindi, come diceva Battiato nella sua bella canzone, che “viviamo strani giorni”. Ma e’ anche vero che ci aspettano dei cambiamenti e delle novita’ che, nel profondo, hanno un profumo bellissimo.

Vi lascio con un altra canzone di Battiato, che mi piace ascoltare in “certi momenti”…

Buon 2011 a tutti !

Enrico Madrigrano

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