Archivio della Categoria 'email marketing'

Venerdì

24

Apr

2009

E-mail marketing e turismo

Alessandro BinelloDopo la prima giornata del Travel 2.0 Academy, durante la quale si è parlato di portali turistici, come Expedia, di siti di recensioni, come Tripadvisor, di Facebook (con il giovane ma talentuoso Michele Polico), di blog e di seo, oggi si ricomincia con un altro argomento caldo: l’e-mail marketing.

Alessandro Binello sottolinea l’importanza della creazione di una lista proprietaria. Fra le regole basilari:
- Gestire le iscrizioni con il double opt-in.
- indicare sempre cosa verrà inviato e con che periodicità
- permettere di cancellarsi in ogni momento
- inserire informativa privacy

Sempre a proposito di liste, sottolinea la necessità di tenerla “pulita”, eliminando i contatti non attivi, le email non più valide, ecc.

Dopo le questioni tecniche Alessandro parla di contenuti: a partire dal mittente, e dall’oggetto, passando al layout (l’html è più emozionale, ma i messaggi di solo testo non hanno problemi di compatibilità e bypassano i filtri anti spam) e infine il messaggio: copyright, immagini, link, personalizzazione.

E poi ovviamente parla di gestione dell’invio: software proprietari e piattaforme web  based, oppure, ancora troppo usato, il client di posta.

Dopo l’invio: qaunte mail sono state lette, da chi, quante sono state cliccate, quali link sono stati cliccati, chi ha cliccato cosa (si può profilare le liste in base agli interessi), cos’è successo dopo il click.

Lunedì

19

Gen

2009

L’Autoresponder: uno strumento di e-mail marketing

Molte aziende hanno cominciato a usare l’e-mail marketing come strumento di promozione e comunicazione verso i propri clienti, fornitori, partner. Ma sono poche quelle che utilizzano strumenti avanzati come gli autoresponder per incrementare il business on-line, e ancora meno quelle che utilizzano strategie di Followup Marketing.

autoresponderDi cosa stiamo parlando? di un sistema automatico che permette di gestire la richiesta di informazioni e la risposta automatica, con evidente risparmio di tempo (e soldi) e semplificando determinate attivita’. Se è vero che ci vogliono 7 messaggi in sequenza per trasformare un contatto in un cliente, ecco un mezzo per conquistare in maniera graduale la fiducia degli iscritti ad una mailing list, e trasformarli in clienti fidelizzati. Con un software autoresponder per E-mail Marketing è possibile inviare una serie di messaggi sequenziali o followup agli utenti che si sono iscritti a una lista. Il processo di invio e’ automatico perche’, dopo aver scritto tutti i messaggi della serie, ed averli inseriti nel programma autoresponder, il software li inviera’, dal primo all’ultimo, ad ogni nuovo utente iscritto.

Per chi desidera saperne di più è possibile iscriversi gratuitamente a un corso di 12 lezioni in 4 settimane (ogni lunedi, mercoledi e venerdi) e capire come funzioni e quali risultati possa portare uno strumento del genere.

Lunedì

1

Dic

2008

Email marketing per fidelizzare clienti

Come promesso, ecco in maggior dettaglio alcuni passaggi dell’intervento di Alessandro Binello al Rimini web marketing event.

L’email marketing per fidelizzare clienti passa per la profilazione e la segmentazione degli utenti.

L’email marketing dispone di diversi strumenti:  Newsletters e DEM Le newsletter sono mail informative mandate dai portali. Le dem sono newsletter commerciali, che per esempio arrivano dai grandi portali di prenotazione alberghiera (come Expedia).

Si puo’ fare email marketing anche con le normali mail che scambiamo con amici e fornitori: nella firma ci può essere un richiamao a un’offerta specifica. Infine possiamo sfruttare anche le email transactional (quando ci iscirviamo a un forum o un reminder di un volo)

Vantaggi email marketing:

- contatti diretti
- strumento economico
- misurabile
- testabile (split test per testare frasi ecc)
- personalizzato
- immediato (tempo ridicolo rispetto alla stampa che ha la consegna, la distribuzione ecc)

L’email mktg NON e’ spam:  secondo il codice della privacy è necessario un consenso preventivo, documentato per iscritto, manifestato liberamente (non implicito), manifestato in forma differenziata.

Come fare per evitare lo spam? creare liste proprietarie.

Fare email marketing vuol dire creare una relazione con gli utenti, che nel tempo va gestita:

- iscrizione (informazioni sulla cadenza, che tipo di messaggi, dare esempi..)
- gestire i dati dell’utente (lui deve poterli cambiare se vuole)
- comunicazioni (se abbiamo promesso una mail a carattere informativo e mandiamo commerciale l’utente si stanca)
- gestire le richieste di ritorno e le cancellazioni in modo sicuro e veloce

Mercoledì

23

Lug

2008

Come utilizzare l’Email per fare un buon Marketing

copertina_e-book.jpgE’ disponibile on-line una interessante raccolta di articoli e video dedicati all’E-mail Marketing realizzata da Madri Internet Marketing e Nikita Design.

Quali sono gli strumenti che l’Email Marketing ti offre per fidelizzare i tuoi clienti, come pianificare correttamente una campagna di E-mail Marketing di successo senza dimenticare le cosiddette 12 Regole “salva E-mail”, che cos’e’ lo Spam per i Marketer e quando per un Cliente un’email ricevuta e’ Spam sono alcuni degli argomenti trattati in questa guida.

Attraverso le 3 video interviste esclusive a 4 grandi player del settore, Venanzo Bruzzechesse (businessfinder.it), Alessandro Binello (newsletterplus.it), Massimo Fubini (contactlab.com) e Alberto Giusti (infomail.it) apprenderai che cosa significa oggi fare Email Marketing in Italia.

In particolare si analizzera’ quali sono i giorni e a che ora del giorno e’ piu’ proficuo inviare un email promozionale o una newsletter e soprattutto qual e’ l’investimento minimo in Euro per ottenere risultati significativi, sia in termini di ROI che di Conversion Rate che di ritorno di immagine. Si parlera’ anche della “legge antispam” italiana e di come influenzi il mercato. Non manchera’ poi una preziosa bibliografia online utile per essere sempre aggiornati su questa materia.

Sara’ inoltre possibile scaricare un articolo inedito dal titolo filosofico “Email Rapport, Aristotele, Fede e Argomentazione” dove ti sara’ presentato il sottile legame che esiste tra le argomentazioni filosofiche di Aristotele e i testi contenuti in un email ben scritta.

La guida e i video sono disponibili gratuitamente anche in versione redistribuibile da questa pagina.

Lunedì

5

Mag

2008

To:/A: e Cc: il destinatario, questo sconosciuto…

Nel campo “A:” è presente il destinatario(i) del messaggio. Il valore comunicativo di questo
campo sta nel fatto che indica il principale ricevente dell’e-mail. E questo, sembra, ma non è affatto scontato! A partire da quando il destinatario è uno sconosciuto, un amico, un cliente, quel cliente…

header email

Se nel campo troviamo: “A:roberto@aol.com”, significa che il messaggio è per un certo determinato Roberto, che innanzitutto è per lui che il messaggio è stato scritto e inviato: qualcuno ha fatto la “fatica” di aprire un client, aprire, scrivere e inviare un messaggio pensando proprio a quel Roberto.
Poi, magari a riscritto un messaggio simile anche a Maria, ma questo è un altro conto…: la comunicazione precedente è stata sicuramente rafforzata dalla personalizzazione.

Se invece abbiamo un Header con “A: andrea@planet.com; roberto@aol.com;
isabella@inwind.it;…“, il valore personale della comunicazione può essere gravemente
compromesso (soprattutto se Roberto non conosce gli altri destinatari), a meno che non si
tratti di un gruppo già predefinito (es.: Mailng Lists o un gruppo di ricerca).

Consideriamo ora il seguente Header:
Da: Paolo.M.Baro@nokia.it
A: president@ibm.com
Cc: simon.black@ibm.com; claire.stone@ibm.com
Oggetto: about our business
Il campo Carbon Copy (Cc) crea una gerarchia fra i destinatari: il messaggio è innanzitutto per il presidente dell’azienda ma interessa in qualche modo anche i suoi collaboratori Black e Stone (di solito i contatti di un rapporto di lavoro vengono accordati in precedenza).

Se l’Header invece fosse:
Da: Paul.M.Baro@nokia.it
A: president@ibm.com; simon.black@ibm.com; claire.stone@ibm.com
Cc:
Oggetto: Our Business
il presidente e i collaboratori verrebbero messi sullo stesso piano, il valore della comunicazione cambierebbe radicalmente, con possibili conseguenze nel rapporto mittente-presidente.

Venerdì

28

Mar

2008

From, Da: Comunicazione del Mittente nell’Email (Marketing)

Con queste poche righe vorrei iniziare una serie di post apparentemente scontati ma che, se usati sistematicamente, diverranno per tutti noi di piena efficacia conoscitiva e comunicativa attraverso lo strumento che usiamo di più (per molti, anche più del cellulare…nevvero?).

mittente from

Ciò che compare dopo “Da:” esprime sinteticamente il mittente.
Il mittente, in questo caso, può essere manifestato sotto due forme:

1. l’indirizzo di Posta Elettronica (es.: jim.bl@unige.ch);
2. un alias dell’indirizzo di Posta Elettronica (es.: Jim Black) che comunque non esclude la possibilità di vedere l’indirizzo reale.

Se ci si pone dalla parte del destinatario, esso ha innanzitutto due elementi attraverso i quali può ricavare informazioni su chi gli scrive: il nome (es.: jim.bl o Jim Black) e il dominio (es.: unige.ch). Quest’ultimo può dire molto sul mittente, alcuni esempi:

- Unige.ch: innanzitutto comunica il paese di provenienza (.ch - Svizzera) e l’appartenenza alla rete dell’Università (uni-) di Ginevra (-ge);
- .ch: in quanto verosimilmente Svizzero, il mittente ha studiato tedesco e italiano o francese. uni-: è studente o professore, quindi sa o ha studiato l’inglese. –ge: lavora o studia per l’Università di Ginevra e sicuramente sa il francese;
- Nokia.com: il destinatario può presumere che il mittente è sia adulto, lavori, sappia qualcosa di nuove tecnologie e che sicuramente possegga un telefono cellulare :-) ;
- Email.it: il destinatario è quasi certo che chi scrive parla italiano, probabilmente connesso da casa e che, possedendo l’indirizzo da parecchio tempo è verosimile, non necessario, che non sia molto aggiornato sulle nuove possibilità e opportunità del mondo web (vedi gmail).

Venerdì

18

Gen

2008

Recensione di Web Marketing, seconda edizione

Ecco la recensione del libro “Web Marketing” di Antonio Ferrandina (editore: Edizioni FAG Milano, 2007) scritta da Paolo De Nictolis

Web marketing il libroA dispetto del fatto che si tratti di un classico manuale universitario nato riordinando il materiale delle lezioni, mi sento di affermare che questo del Prof. Ferrandina è un ottimo testo didattico, considerandone il carattere introduttivo per neofiti; un ben riuscito compromesso fra sintesi e profondità di esposizione, fra trattazione teorica ed esempi. Per quanto fruibile anche con la classica lettura sequenziale, il testo dà il meglio di sé se letto contemporaneamente alla presentazione PowerPoint sul CD in allegato, alcune slide della quale vanno ad illustrare i concetti esposti sul cartaceo.
Sul CD è presente anche il software Web Marketing 1.0 in versione demo, pienamente funzionante, ma senza la possibilità di salvare i documenti prodotti: dal punto di vista dello sviluppatore è poco più di una sequenza di maschere intorno ad una serie di documenti Word ed Excel corredati da macro VBA per la creazione di contenuti, ma è comunque funzionale agli scopi di redazione di un piano di marketing.

Il testo è piuttosto breve: arriva a 200 pagine solo con una cinquantina di pagine di Glossario, arricchite in questa seconda edizione con una serie di termini orientati al tecnico informatico, che si avvicini ai temi del marketing. I capitoli sono tutti molto brevi, ad eccezione del sesto e del settimo, che riguardano più da vicino le strategie, generali ed operative, del Web marketing. Il linguaggio è squisitamente tecnico: per i neofiti, una modalità di lettura sarà probabilmente la continua consultazione del glossario in appendice; ferme restando le (ottime e condivisibili) ragioni della sopravvivenza dei testi cartacei nell’epoca del Web 2.0, questo libro è sicuramente un candidato ideale alla trasposizione come ipertesto.