Dopo la prima giornata del Travel 2.0 Academy, durante la quale si è parlato di portali turistici, come Expedia, di siti di recensioni, come Tripadvisor, di Facebook (con il giovane ma talentuoso Michele Polico), di blog e di seo, oggi si ricomincia con un altro argomento caldo: l’e-mail marketing.
Alessandro Binello sottolinea l’importanza della creazione di una lista proprietaria. Fra le regole basilari:
- Gestire le iscrizioni con il double opt-in.
- indicare sempre cosa verrà inviato e con che periodicità
- permettere di cancellarsi in ogni momento
- inserire informativa privacy
Come promesso, ecco in maggior dettaglio alcuni passaggi dell’intervento di Alessandro Binello al Rimini web marketing event.
L’email marketing per fidelizzare clienti passa per la profilazione e la segmentazione degli utenti.
L’email marketing dispone di diversi strumenti: Newsletters e DEM Le newsletter sono mail informative mandate dai portali. Le dem sono newsletter commerciali, che per esempio arrivano dai grandi portali di prenotazione alberghiera (come Expedia).
Si puo’ fare email marketing anche con le normali mail che scambiamo con amici e fornitori: nella firma ci può essere un richiamao a un’offerta specifica. Infine possiamo sfruttare anche le email transactional (quando ci iscirviamo a un forum o un reminder di un volo)
E’ disponibile on-line una interessante raccolta di articoli e video dedicati all’E-mail Marketing realizzata da Madri Internet Marketing e Nikita Design.
Quali sono gli strumenti che l’Email Marketing ti offre per fidelizzare i tuoi clienti, come pianificare correttamente una campagna di E-mail Marketing di successo senza dimenticare le cosiddette 12 Regole “salva E-mail”, che cos’e’ lo Spam per i Marketer e quando per un Cliente un’email ricevuta e’ Spam sono alcuni degli argomenti trattati in questa guida.
Attraverso le 3 video interviste esclusive a 4 grandi player del settore, Venanzo Bruzzechesse (businessfinder.it), Alessandro Binello (newsletterplus.it), Massimo Fubini (contactlab.com) e Alberto Giusti (infomail.it) apprenderai che cosa significa oggi fare Email Marketing in Italia.
Nel campo “A:” è presente il destinatario(i) del messaggio. Il valore comunicativo di questo
campo sta nel fatto che indica il principale ricevente dell’e-mail. E questo, sembra, ma non è affatto scontato! A partire da quando il destinatario è uno sconosciuto, un amico, un cliente, quel cliente…

Se nel campo troviamo: “A:roberto@aol.com”, significa che il messaggio è per un certo determinato Roberto, che innanzitutto è per lui che il messaggio è stato scritto e inviato: qualcuno ha fatto la “fatica” di aprire un client, aprire, scrivere e inviare un messaggio pensando proprio a quel Roberto.
Poi, magari a riscritto un messaggio simile anche a Maria, ma questo è un altro conto…: la comunicazione precedente è stata sicuramente rafforzata dalla personalizzazione.
Con queste poche righe vorrei iniziare una serie di post apparentemente scontati ma che, se usati sistematicamente, diverranno per tutti noi di piena efficacia conoscitiva e comunicativa attraverso lo strumento che usiamo di più (per molti, anche più del cellulare…nevvero?).

Ciò che compare dopo “Da:” esprime sinteticamente il mittente.
Il mittente, in questo caso, può essere manifestato sotto due forme:
1. l’indirizzo di Posta Elettronica (es.: jim.bl@unige.ch);
2. un alias dell’indirizzo di Posta Elettronica (es.: Jim Black) che comunque non esclude la possibilità di vedere l’indirizzo reale.
Ecco la recensione del libro “Web Marketing” di Antonio Ferrandina (editore: Edizioni FAG Milano, 2007) scritta da Paolo De Nictolis
Comunicare – ed eventualmente vendere – via email non è sempre un’impresa facile. Qualunque azione di direct marketing eseguita via email va studiata e progettata nei dettagli. E’ necessario riflettere sui propri obiettivi, individuare un target ben preciso e scegliere il linguaggio, il lessico ed il tono idonei al raggiungimento dei propri scopi.
Non mi soffermo su questa prima parte del lavoro, che consiste appunto nel “pensare” e realizzare l’email, perchè voglio oggi approfondire gli aspetti relativi a tutto ciò che accade dopo l’invio dell’email.
Ed eccoci alla fine, attendendo l’e-book autunnale che conterrà contenuti inediti, esempi ed altre cosette molto interessanti…

Tenendo conto sia di ciò che nel mercato sembra funzionare sia delle scoperte e delle riflessioni scaturite dai precedenti articoli, propongo ora un elenco di aspetti che ritengo non essere trascurabili nel concepire e nel gestire il rapporto con il destinatario di una Email commerciale, di una Newsletter ma anche in una semplice Email scritta tra il caffè e la sigaretta il lunedi’ mattina…:
Il problema che vorrei esporre in questo post si concentra sul quesito annoso di definire quando un email è spam o non lo è. La discussione nasce tutta dall’esistenza di diverse interpretazioni di che cosa voglia dire che spam è un email “non voluta”. Riassumo in due categorie diversi punti di vista dei marketers: la prima categoria è orientata al mittente mentre la seconda al destinatario.

DAL NOSTRO PUNTO DI VISTA (I MARKETERS)
Passi e Fasi per la pianificazione di una campagna di Email Marketing

Ecco i passi standard che io farei per pianificare e sviluppare un’attività di email marketing (non vuole essere una “legge” ma una linea guida modificabile secondo il tuo contesto):
1. DESCRIZIONE DELLO SVILUPPO
• Creazione del database contenente gli indirizzi email e i dati dei destinatari profilati
• Creazione del messaggio email da inviare ai destinatari della campagna di email marketing
• Invio e tracking dei risultati con la possibilità di rilevare il click dell’utente specifico
• Reportistica dei risultati ottenuti