Lunedì

5

Mag

2008

To:/A: e Cc: il destinatario, questo sconosciuto…

Nel campo “A:” è presente il destinatario(i) del messaggio. Il valore comunicativo di questo
campo sta nel fatto che indica il principale ricevente dell’e-mail. E questo, sembra, ma non è affatto scontato! A partire da quando il destinatario è uno sconosciuto, un amico, un cliente, quel cliente…

header email

Se nel campo troviamo: “A:roberto@aol.com”, significa che il messaggio è per un certo determinato Roberto, che innanzitutto è per lui che il messaggio è stato scritto e inviato: qualcuno ha fatto la “fatica” di aprire un client, aprire, scrivere e inviare un messaggio pensando proprio a quel Roberto.
Poi, magari a riscritto un messaggio simile anche a Maria, ma questo è un altro conto…: la comunicazione precedente è stata sicuramente rafforzata dalla personalizzazione.

Se invece abbiamo un Header con “A: andrea@planet.com; roberto@aol.com;
isabella@inwind.it;…“, il valore personale della comunicazione può essere gravemente
compromesso (soprattutto se Roberto non conosce gli altri destinatari), a meno che non si
tratti di un gruppo già predefinito (es.: Mailng Lists o un gruppo di ricerca).

Consideriamo ora il seguente Header:
Da: Paolo.M.Baro@nokia.it
A: president@ibm.com
Cc: simon.black@ibm.com; claire.stone@ibm.com
Oggetto: about our business
Il campo Carbon Copy (Cc) crea una gerarchia fra i destinatari: il messaggio è innanzitutto per il presidente dell’azienda ma interessa in qualche modo anche i suoi collaboratori Black e Stone (di solito i contatti di un rapporto di lavoro vengono accordati in precedenza).

Se l’Header invece fosse:
Da: Paul.M.Baro@nokia.it
A: president@ibm.com; simon.black@ibm.com; claire.stone@ibm.com
Cc:
Oggetto: Our Business
il presidente e i collaboratori verrebbero messi sullo stesso piano, il valore della comunicazione cambierebbe radicalmente, con possibili conseguenze nel rapporto mittente-presidente.

Venerdì

28

Mar

2008

From, Da: Comunicazione del Mittente nell’Email (Marketing)

Con queste poche righe vorrei iniziare una serie di post apparentemente scontati ma che, se usati sistematicamente, diverranno per tutti noi di piena efficacia conoscitiva e comunicativa attraverso lo strumento che usiamo di più (per molti, anche più del cellulare…nevvero?).

mittente from

Ciò che compare dopo “Da:” esprime sinteticamente il mittente.
Il mittente, in questo caso, può essere manifestato sotto due forme:

1. l’indirizzo di Posta Elettronica (es.: jim.bl@unige.ch);
2. un alias dell’indirizzo di Posta Elettronica (es.: Jim Black) che comunque non esclude la possibilità di vedere l’indirizzo reale.

Se ci si pone dalla parte del destinatario, esso ha innanzitutto due elementi attraverso i quali può ricavare informazioni su chi gli scrive: il nome (es.: jim.bl o Jim Black) e il dominio (es.: unige.ch). Quest’ultimo può dire molto sul mittente, alcuni esempi:

- Unige.ch: innanzitutto comunica il paese di provenienza (.ch - Svizzera) e l’appartenenza alla rete dell’Università (uni-) di Ginevra (-ge);
- .ch: in quanto verosimilmente Svizzero, il mittente ha studiato tedesco e italiano o francese. uni-: è studente o professore, quindi sa o ha studiato l’inglese. –ge: lavora o studia per l’Università di Ginevra e sicuramente sa il francese;
- Nokia.com: il destinatario può presumere che il mittente è sia adulto, lavori, sappia qualcosa di nuove tecnologie e che sicuramente possegga un telefono cellulare :-) ;
- Email.it: il destinatario è quasi certo che chi scrive parla italiano, probabilmente connesso da casa e che, possedendo l’indirizzo da parecchio tempo è verosimile, non necessario, che non sia molto aggiornato sulle nuove possibilità e opportunità del mondo web (vedi gmail).

Lunedì

11

Giu

2007

Utilizzare l’email nel marketing 8 - Pianificare una campagna via Mail

Passi e Fasi per la pianificazione di una campagna di Email Marketing

planning

Ecco i passi standard che io farei per pianificare e sviluppare un’attività di email marketing (non vuole essere una “legge” ma una linea guida modificabile secondo il tuo contesto):

1. DESCRIZIONE DELLO SVILUPPO

• Creazione del database contenente gli indirizzi email e i dati dei destinatari profilati
• Creazione del messaggio email da inviare ai destinatari della campagna di email marketing
• Invio e tracking dei risultati con la possibilità di rilevare il click dell’utente specifico
• Reportistica dei risultati ottenuti

2. APPROCCIO AL LAVORO
Sono previste le seguenti attività di sviluppo:

• Analisi di dettaglio e definizione dei requisiti:
qui si tratta di definire innanzitutto due aspetti:

- quali tipi di destinatari possono essere interessati alla comunicazione che si vuole attuare (target);
- il numero di persone da raggiungere (volumi).

Una volta definite le categorie generali del target (es.: architetti lombardi, falegnami, geometri…) si passa al fissaggio delle priorità. Questa attività consiste nel valutare quali categorie sono più interessanti per gli obbiettivi posti dal cliente e, fra queste, quali prospects e/o sottocategorie potranno portare i risultati più significativi a breve e a lungo termine.
Questa attività permette di avere un quadro del target sia quantitativo che qualitativo e risulta decisiva nell’analisi dei risultati e nella decisione dei passi successivi.

• Analisi e scelta del software da utilizzare:
rispetto agli obiettivi preposti viene scelto un software o un’applicazione con cui realizzare la campagna di email marketing.
Il software, in questo caso, deve sostenere i seguenti requisiti:

Giovedì

8

Mar

2007

Utilizzare l’email nel marketing 1 - customer communication

Ci sono molte cose che il marketer può fare con l’email… ecco un tentativo di sistematizzarle e di giudicarle (prima puntata):

email marketing - customer communication

CUSTOMER COMMUNICATION

Soprattutto l’istantaneità, il basso costo e la possibilità di personalizzare la comunicazione, sono i fattori che rendono l’eMail uno strumento utile ed utilizzato per la comunicazione commerciale con il cliente. Il cliente può ricevere quasi in tempo reale e secondo i suoi interessi novità generali legate all’azienda, al cambiamento dei servizi, notizie in esclusiva, documentazioni su certi prodotti, informazioni sulle nuove versioni, su errori rilevati nei test o anche essere invitato ad eventi riservati ai clienti.
Dobbiamo qui precisare che, tranne nel caso di informazioni o novità giudicate indispensabili da comunicare, le comunicazioni con il cliente sono tendenzialmente precedute da un permesso dato dal cliente stesso: una serie di messaggi che l’azienda invia senza che siano stati richiesti dal destinatario, può annoiare, generare proteste e, quindi, ottenere l’effetto opposto di quello desiderato.