Martedì
21
Ago
2007
Utilizzare l’email nel marketing 10 - dodici regole da non trascurare! ;-)
Ed eccoci alla fine, attendendo l’e-book autunnale che conterrà contenuti inediti, esempi ed altre cosette molto interessanti…

Tenendo conto sia di ciò che nel mercato sembra funzionare sia delle scoperte e delle riflessioni scaturite dai precedenti articoli, propongo ora un elenco di aspetti che ritengo non essere trascurabili nel concepire e nel gestire il rapporto con il destinatario di una Email commerciale, di una Newsletter ma anche in una semplice Email scritta tra il caffè e la sigaretta il lunedi’ mattina…:
1. Coerenza dell’identità del mittente. Indirizzo email (campo “Da:”), presentazione se necessaria (“Sono…”) e la firma (signature) abbiano sempre dei tratti comuni rispetto all’identità del mittente. I tratti sono segni che identificano il garante (e quindi l’affidabilità della mail stessa).
2. Referenze del mittente. La firma e le prime righe dopo la presentazione vengano utilizzate dal mittente per incrementare la propria autorevolezza e per condividere parte di sé con il destinatario (ad esempio, io nella firma metto anche i miei social bookmarks: http://del.icio.us/massaram).
3. Condivisibilità del campo “A:”. Il destinatario reale possa sempre riconoscersi nel destinatario manifestato dal messaggio, anche nel caso sia il nome di un gruppo o di una azienda. Senza condivisione non esiste comunicazione né, tantomeno, la greca pístis (fiducia).
4. Condivisibilità e pertinenza del campo “Oggetto:”. Chi legge possa sempre riconoscere come condiviso il tema generale del messaggio e ritrovare il suo interesse (per cui, nela caso di una newsletter, ha dato il permesso) in esso.

