Archivio della Categoria 'Consigli Seo'

Lunedì

10

Set

2007

Tempi di permanenza sul sito dei visitatori e usabilità

Tempi di permanenza sul sito dei visitatori e usabilità

C’e’ una proporzionalità tra tempo di permanenza su di un sito ed il relativo ritorno economico?

Non sempre ma è sicuro che con tempi di permanenza ridottissimi si è in presenza di quella che chiamo information-scalping: l’incursione velocissima su di un sito, o addirittura sulla meta description di una serp per ottenere l’informazione desiderata e scappare. Immaginiamo di non conoscere il modello di un prodotto, avviare una query, aprire il sito dalle serp, trovare l’info desiderata e chiudere subito la pagina. Tempo di permanenza: decisamente inferiore al minuto.

Se il target del webmaster fosse stato quello di offrire info a chiunque, per un ritorno in termini di social networking, popolarità, visibilità, ecc. allora le visite brevissime hanno un senso, ma se il sito ha un altro scopo, o addirittura è commerciale siamo in presenza di evidenti falle nella gestione dei visitatori. In pratica, l’usabilità è ridotta.

Questa non si esprime solamente attraverso rispetto di strane regole e certificazioni sull’accessibilità. L’aspetto più importante di un sito usabile è la sua attitudine ad attrarre, trattenere ed essere sfruttato appieno dai visitatori. Molti siti partono con intenti ottimi per poi perdersi in dettagli che compromettono questo aspetto del loro design e spesso (inspiegabilmente per webmaster poco accorti) danno origine a sproporzioni tra traffico e conversioni in clienti, tempi di permanenza bassi, scarsa affluenza su determinate sezioni.

Mercoledì

5

Set

2007

Riflessioni seo

Siamo alla fine dell’estate e settembre è un po’ un mese di bilanci. Si ricomincia a lavorare seriamente dopo la pausa estiva (chi l’ha fatta). Mentre siamo in attesa di nuove evoluzioni autunnali del mondo seo, è inevitabile guardare indietro e capire com’è cambiato il mondo dei motori di ricerca nel 2007.

La search engine optimization e il search engine marketing si stanno dimostrando cruciali per qualsiasi business. Da attività di nicchia una volta seguiti solo da programmatori e “tecnici”, durante gli ultimi mesi hanno attirato l’attenzione da parte un po’ di tutti: web master, pubblicitari, copywriter, giornalisti, uffici marketing, aziende che vogliono puntare sull’e-commerce..

Potremmo quasi dire che finalmente tutti ne stanno cogliendo l’importanza (anche se lungi dal capirne i funzionamenti e le logiche..). Anche perchè, come sanno i professionisti del web (a proposito chi sono?), è un settore talmente in mutamento che è faticoso stargli dietro. Vediamo allora alcuni importanti mutamenti del 2007.

Google universal search 

La “rivoluzione” di Google Universal search ha costretto i seo a far combattere per le prime posizioni informazioni testuali (fra cui quelle sponsorizzate) con i contenuti multimediali. Oltre alle ovvie conseguenze in termini di necessità di integrazione di contenuti video, foto, news, mappe e audio nei siti, questo mutamento impone di ripensare anche i dati da analizzare nella web analysis. Non più (soltanto) pagine viste di un sito, non più impressions, click, percorsi..ma anche il tempo speso sulla pagina assume valore.

Venerdì

24

Ago

2007

L’importanza del nome a dominio

Esiste un mercato vastissimo dedicato alla compravendita dei nome a dominio, dovuto soprattutto all’importanza di avere un nome facile da ricordare ed immediatamente distinguibile dalla massa. Un nome a dominio del tipo sex.com, tanto per dire un nome, comporta numerosi vantaggi, non ultimo quello del traffico naturale di chi digita quell’url sapendo di trovare ciò che desidera.

Ci son stati esempi notevolissimi di vendite a cifre folli: casino.com venduto a 5 milioni di euro, creditcheck.com a 3 per dirne alcuni, poker.com e sex.com si sussurra a cifre ancora più alte.

chiave nel dominio
Anche i motori per un periodo son stati influenzati dalle keys presenti nell’url. Per tal motivo molti seo hanno cominciato a registrare nomi a dominio quali: key1-key2.com, per passare a key1-key2-key3.com fino ad arrivare a domini tipo: hotel-3-stelle-roma-presso-colosseo-in-italia.com. (Questo è di fantasia, ma ci son casi davvero simili in giro).

Ovviamente, Google in primis, ma anche gli altri motori, hanno tolto sempre più importanza a tale fattore, relegandolo in posizione marginale. Questo significa che l’URL conti poco ai fini SEO?

Tutt’altro!

Avere un buon nome a dominio è importante per il traffico naturale, perché più è facile da ricordare, meno visitatori perderemo verso nomi simili, perché una eventuale key sarà può aumentare la visibilità nelle serp (google le evidenzia) e per un motivo secondo me ancora più importante: per l’anchor text di chi ci linka.

Supponiamo di avere un sito chiamato: parolachiave.com. Nel caso in cui fosse ricco di contenuti è probabile che abbia dei backlink naturali, non richiesti né scambiati. Il webmaster che ci linka probabilmente lo farà con una sintassi simile:

Giovedì

23

Ago

2007

Il decalogo del web writing

dieci regole per scrivere per il web

Scrivere liste ed elenchi puntati mi ha sempre divertito. Deve averci provato qualcuno molto tempo fa a provare a dirci in dieci step cosa fosse lecito fare e cosa non.
Ci proviamo anche noi con una lista del tutto opinabile sulla scrittura per il web, o web copywriting, che altro non sembra che una nuova professione che non si sapeva più come chiamare.
I. Scrivere per il web è pur sempre scrivere. La correttezza della lingua è al primo posto. Poi bisogna essere semplici e diretti senza sacrificare l’efficacia. Qui si distingue l’italiano scolastico dalla consapevolezza della lingua.

II. Ridurre i testi il più possibile, non essere ridondanti, non dire cose inutili, non ripetere, non utilizzare troppe subordinate, non girare inutilmente intorno alle cose. Ricordare che l’utente è un fruitore “mordi e fuggi”: non ha tempo, non ha voglia, non vuole averne. Cerca informazioni precise, se non le trova da voi non ci penserà due volte a cercare altrove.

III. Tutto ciò non significa essere banali. Anzi la differenziazione è sopravvivenza, soprattutto sul web. Ecco perché il testo, seppur breve e conciso, deve attirare l’attenzione del navigatore, cercando di individuare il proprio target di riferimento. Non è nulla di diverso da quello che succede nella vita quotidiana. Il lettore virtuale va sorpreso in continuazione come fareste, o dovreste fare con una persona. Pena il possibile abbandono della relazione, del tetto coniugale, del sito.

Venerdì

10

Ago

2007

Quali sono i fattori di posizionamento sui motori di ricerca, la parola agli esperti

Qualcuno si ricorderà dell’ottimo lavoro svolto da Seomoz, di cui Michele de Capitani aveva parlato su wmtools diverso tempo fa (google-i-fattori-piu-importanti-che-determinano-il-posizionamento): un sondaggio fra i maggiori esperti seo americani, per capire quali sono i fattori che determinano un buon posizionamento sui motori di ricerca e quali sono invece quelli che penalizzano. Un approccio estremamente pratico, basato sulle esperienze di chi lavora quotidianamente con Google & C.

Il forum GT, da sempre attento a queste tematiche, ha deciso di replicare l’esperimento e chiedere ad alcuni fra i maggiori esperti italiani del mondo seo, quali sono i fattori che - secondo la loro esperienza - determinano buoni risultati sui Motori di ricerca e quali invece hanno un impatto negativo.

Quali sono i fattori che posizionano un sito

A questo appello hanno risposto nomi noti nel mondo web quali beke, bocas, dechigno, ellegi, everfluxx, giorgiotave, madri, tagliaerbe, stuart, nbriani, pieropan, petro. Ognuno di loro ha espresso un voto e alcune considerazioni sull’impatto che puo’ avere un elemento piuttosto che un altro. Ovviamente su alcuni elementi c’è disaccordo, essendo considerazioni basate su esperienze professionali personali. Ma in linea di massima è stato possibile stilare una classifica di quali sono
i primi 10 Fattori positivi che incidono su un buon posizionamento sui Motori di ricerca.

  1. Qualità dei backlink (da siti a tema)
  2. Parola chiave nel titolo della pagina
  3. Parola chiave nell’anchor text del link
  4. Contestualità dei backlink (link da siti a tema)
  5. Livello globale di popolarità del sito
  6. Backlink da comunità a tema

Martedì

7

Ago

2007

Voi essere primo su Google? Fai che il TrustRank sia con te

Analisi e riflessioni personali sul comportamento di indicizzazione dei siti internet ed il loro posizionamento fra le pagine dei risultati del più importante e famoso motore di ricerca del mondo.

Google TrustrankNel precedente articolo, abbiamo esaminato il filo logico sul quale si basa la tecnologia di Google per la catalogazione e l’ordinamento dei propri indici.

Ma questa logica, com’è stata attuata?

Mediante l’introduzione del TrustRank, un nuovo algoritmo in grado per l’appunto, di valutare la qualità di ogni singolo sito, in funzione di caratteristiche ed attributi che vedremo fra poco.

Prima di iniziare, vorrei sottolineare il fatto che del Trustrank si conosce molto poco e che ogni spunto presente in questo articolo è puramente personale, derivante da esperienze e discussioni fatte sul campo con esperti nel settore SEO e Web Marketing.

Vediamo le motivazioni che hanno spinto il “motorone” californiano ad utilizzare/affiancare questo algoritmo a quelli già esistenti:

  • eliminazione/riduzione dello SPAM dalle SERP (risultati delle ricerche)
  • premiazione dei siti con contenuti ottimi
  • miglioramento qualitativo delle SERP
  • incremento della soddisfazione dell’utente finale
  • fidelizzazione degli utenti e quindi dei clienti Adwords
  • In questi termini, passiamo ora a vedre la logica sul quale si fonda l’algortimo:

  • i siti di elevata qualità non linkeranno mai spontaneamente un sito SPAM
  • da qui il passaggio di fiducia dal sito linkante a quello linkato
  • il valore del trustrank passato da un sito all’altro è inversamente proporzionale alla distanza fra i due siti. Pià i siti si allontanano meno trust viene passato
  • Mercoledì

    23

    Mag

    2007

    MSN-Live: lista dei fattori più importanti determinano il ranking di un sito

    Sulla scia del precedente articolo, riguardante i fattori che determinano il posizionamento su google, ho pensato di stendere una piccola lista dei componenti on-page e off-page che caratterizzano il ranking sul motore di casa microsoft.
    Motore di ricerca - MSN Live
    A mio avviso, con la diffusione capillare del nuovo sistema operativo Windows Vista, MSN (ora Live) sarà il secondo motore a livello mondiale (infatti, in alcuni particolari settori, MSN presenta i primi segnali di ripresa in termini sia di traffico generato sia di advertising).Per tanto, attualmente, considero MSN Live un settore di nicchia, principalmente per utenti giovani e giovanissimi (grazie alla divulgazione di servizi prettamente utilizzati dai giovani come: Messanger, Hotmail, etc.). Ad ogni modo, consiglio di tener sotto controllo anche Live, perchè potrebbe riservarci sorprese davvero interessanti, visti gli enormi budget a sua disposizione.

    Ma torniamo all’argomento principale di questo post: l’elenco dei fattori più importanti per il posizionamento su MSN - Live.

    Permetto che si tratta di valutazioni soggettive, scaturite dall’esperienze acquisite con siti miei e dei miei clienti; elencate rigorosamente in ordine decrescente d’importanza.

    Fattori on-page