Seo Italiani battono Seo Usa : 1-0 !

Seo ItalianiQuando si parla di Seo si pensa sempre all’America perche’, giustamente, molte delle idee, strategie e tecniche di posizionamento sono nate li’ e si sono diffuse poi oltre oceano. Molto del know-how e della formazione, spesso di ottima qualita’, viene proprio dagli USA.

A volte pero’ anche l’America arriva un po’ in ritardo. E questa volta, finalmente, arriva dopo l’Italia.

StomperNet e’ un programma di consulenza e formazione online molto famoso in America (ufficialmente il piu’ grosso) che, tra i vari prodotti offerti, ha recentemente realizzato un nuovo servizio chiamato “Stomping the Search Engine” e finalizzato a diffondere in America i fondamenti e le strategie Seo e di posizionamento. Insomma un buon servizio, gestito da diversi esperti e famosi Seo americani, che suggerisco a tutti coloro che sono alle prime armi del Seo e capiscono bene l’inglese.

Proprio oggi pero’ su Stomper Net e’ stato rilasciato con grande “clamore” questo video in cui spiegano un innovativo metodo da loro ideato per decifrare l’algoritmo di Google attraverso Test di “reverse engineering” (per arrivare alla parte interessante del video ti consiglio di saltare i primi 8 minuti).

In realta’ pero’, almeno questa volta, l’America arriva con circa 2 anni di ritardo rispetto all’Italia.

Questa strategia di test e reverse-engineering veniva infatti spiegata in Italia gia’ 2 anni fa (nel 2007) e applicata come minimo gia’ 4 anni fa (nel 2005)

Ho detto “come minimo” poiche’ io stesso usavo queste tecniche gia’ dal 2005 e, successivamente, (nel 2007) le spiegavo pubblicamente durante l’ultimo Seo Extreme 2007. In quel corso, in cui portavo oltre 70 pagine di prove effettuate su 12 classi differenti di test di reverse engineering, mostravo un po’ di tutto, dalle metodiche di test, alle pagine web reali in cui venivano effettuati i test (v. la parte finale del programma “Decifrare gli Algoritmi: Test e tecniche di Reverse Engineering degli algoritmi“).

E sono certo che all’epoca, oltre a me, c’erano molti altri Seo italiani che sperimentavano tecniche e strategie simili (e per capirlo basta guardare l’alto livello di competenza che c’e’ oggi nelle community e nei Forum Seo italiani).

Dico questo, non tanto per tirare l’acqua al mio mulino, quanto per valorizzare agli occhi delle aziende italiane (che spesso vedono gli Usa come il “top”) il grande patrimonio di esperti Seo che abbiamo oggi in Italia.

E, almeno per una volta, possiamo non solo ufficialmente dire ma anche dimostrare che l’innovazione e il Know-how SEO NON arriva solo dall’America, ma anche dall’Italia, e con grande anticipo.

Del resto, lavorando da tempo sul mercato inglese e americano, e comparando le competenze dei Seo oltre oceano con i nostri, posso tranquillamente dire che i Seo italiani non hanno nulla da invidiare ai Seo Americani, anzi.

In Italia, considerate le dimensioni del mercato, la vita del Seo e’ molto piu’ dura e spietata rispetto all’America. Un Seo italiano, per portare gli stessi risultati di un Seo americano, deve letteralmente “spaccarsi le ossa”.

Certo, molti di voi diranno che non e’ vero, perche’ il mercato Americano e’ 3 volte piu’ competitivo di quello italiano. Ma, pensateci bene, perche’ anche se questo e’ in parte vero, bisogna ricordarsi che il mercato americano e’ 10 volte piu’ grande come volumi di traffico e 20 volte piu’ “danaroso” e propenso agli investimenti rispetto a quello Italiano.

Morale, come gia’ ne parlavo in questo post sul Forum GT, i Seo italiani per portare a casa la pagnotta devono farsi “le ossa” e sudare molto piu’ dei nostri amici Seo Americani. E di questo non c’e’ dubbio, anzi….

Ecco, un altro Goal !

Italia batte America 2-0.

Buon Seo 🙂

Enrico Madrigrano

  1. Veramente mi sembra che il termine di confronto sia sbagliato.
    Il fatto che il libro sia venduto a 1$ come allegato ad una rivista mi fa pensare che i contenuti non riflettano lo stato dell’arte SEO degli USA.
    O forse stai vendendo anche tu i contenuti del corso a 1€ come allegato a una rivista?
    Se si, diccelo che mi abbono subito.
    Con questo non nego che in Italia ci siano ottimi professionisti, solo non è da questo caso che si vede.
    E.

  2. Ciao Emilio, la variabile del prezzo e’ qualcosa che non puo’ essere giudicata a priori, soprattutto se vista “da fuori”. Se hanno messo il prezzo di 1$ , che in realta’ poi diventa 40$ al mese a tempo indefinito, c’e’ sicuramente un motivo e/o un test dietro.

    Io non metto 1$ perche’ non vendo il mio corso a rate mensili e indefinite. Ma per altri corsi e prodotti dove potevo farlo l’ho fatto, testando anche 1$ come prima rata come hanno fatto loro. E in certi casi ha funzionato e in altri no.

  3. Si, condivido pienamente la visione di seo italiani, almeno la elitè di essi, che supera decisamente il livello dei colleghi europei e forse anche quelli americani. Uno dei motivi è mancanza della profilazione e evoluzione del mercato. Un SEO italiano deve capire un po di tutto, un SEO Americano puo rimanere focalizzato solamente su alcuni aspetti del suo settore nicchia. Inoltre un SEO Americano è già apprezzato come la figura professionale in se, e quindi anche se non ci sono delle prove matematiche e tangibili del valore che produce, viene pagato piuttosto bene. Un Seo italiano DEVE fare risultato.

    Sono le difficoltà che ci fanno forti. Forza Seo italiani!

  4. Sono passati 3 anni da questo post e come spesso accade nonostante è cambiato molto, non è cambiato niente.
    La morale è assolutamente valida anche oggi, anzi lo è ancora di più.
    Il SEO è ancora ai margini della comunicazione, e purtroppo dal basso arrivano furbetti che si approfittano della mancanza di cultura digitale delle PMI.

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