Lunedì

8

Dic

2008

Convegno GT 2008 a Riccione

Tiriamo le fila… ecco i vari post dei 2 giorni di convegno.

Mi scuso con Tiziano Fogliata, che ha fatto l’ultimo, interessante, intervento finale su corporate blogging e social networks.
Ero troppo fusa per continuare a scrivere (e molto impegnata a seguire lo speech) ma prometto di linkare le sue slides se le pubblica da qualche parte.

Mi scuso anche per eventuali errori o imprecisioni (era una diretta blog) se vedete cose strane scrivetemi pure e andrò a modificare i passi incriminati.

Prima giornata convegno GT

Posizionamento su eBay, Daniele Bogiatto

- Tommaso Galli, Social Media Interference

Promuovere un sito in altre lingue con poco budget Emanuele Bolondi e Andrea Pernic

- The social show , Giorgiotave

- Dewey Update, Francesco Tinti

- Michele de Capitani Fluttuazioni e yo yo effect

- Nereo Sciutto

- Piersante Paneghel case history

- Cesarino Morellato case history

Seconda giornata convegno GT

- le penalizzazioni su Google, Francesco Tinti

- Michael Gawel  Seo e modelli di business

- Enrico Altavilla Site clinic

- Luca Catania

- Local search e google maps

- Lead engagment e web analytics, Nicola Briani

- Web analytics one to one  Fabio Pagano

- Alessandro Banchelli

Domenica

7

Dic

2008

Alessandro Banchelli al convegno GT

Alessandro Banchelli, in simpatico contrasto con la posizione di Nereo, cerca di dare un messaggio positivo anche ai piccoli imprenditori raccontando un case history che ha potuto veder nascere e crescere: il suo network, che partito il 1 gennaio 2008 con 53 impressions, alla data del 27 novembre 2008 è arrivato a  1.354.369 impressions.

Investimento: 7500 €, ore lavorative: 1.300, 6 collaboratori. Risultati positivi. Concessionarie: Adsense, Tradedoubler, Zanox.

maldive.jpgNetwork: eDentity Coach, Offerte Egitto, Offerte Maldive, Offerte Egitto, offerte Grecia, villaggi Turistici, studiare lingue + altri piccolini…

Come arrivarci? dobbiamo avere la visione, una volontà di andare avanti e scrivere… ma anche la strategia.

Strategia:
Dare precedenza alle priorità. Disciplina categorica.
Avere chiari ruoli e obiettivi per i collaboratori. Chiedere agli editor cosa vogliono. Molti dopo 6-8 articoli smettevano di scrivere. Quelli che sono rimasti volevano diventare imprenditori, volevano imparare a fare il copywriting. Con questi è potuto andare avanti.

Capire gli obiettivi dei collaboratori permette di fare gruppo.
Bisogna anche imparare a delegare. Parlando con le persone, valorizzandole. Responsabilizzarli, controllandoli (anche con una battuta). Non stroncare i collaboratori ma aiutarli a migliorare. Vederli in modo positivo.

E’ importante dare linee guida. Si rischia la penalizzazione. E’ importante comprendere anche le aree di criticità. E poi ci vuole la formazione: un certo numero di ore di seocopy di formazione per ogni collaboratore.

Identificare le risorse: umane, tecniche, finanziarie, organizzative.

Risorse tecniche: Backpackit (intranet), adwords,  Skype (per la formazione), Gotomeeting.com (per la formazione), mysindicaat.com (raccoglie gli RSS e li suddivide per categorie e vocaboli).

Domenica

7

Dic

2008

Web analytics one to one

Dopo Nbriani un altro intervento di web analytics a cura di sitovivo, con Fabio Pagano.

Landing page analytics 1 to 1: tracciare i risultati delle campagne, attivare verifiche di A/B testing, monitorare i percorsi di navigazione, i flussi di conversione, calcolare il roi degli investimenti, ridurre la dispersione sul carrello.

Per fare attività A/B testing bisogna prestare attenzione: è sbagliato comparare due campagne diverse, e con due landing page diverse. Una modifica alla volta. E con due pagine di ringraziamento distinte.

Tracking eCommerce: prima c’erano i contatori anonimi ora si parla di statistiche riferite al singolo visitatore. Tracciamento delle transazioni individuali in tempo reale.

Fabio mostra il comportamento tipico di chi acquista online: quasi mai compra alla prima visita.  Un utente fa più visite al sito, entra ed esce 20 volte sul sito… e poi alla fine acquista.

Infine parla di dispersione sul carrello. Parte da un case history reale: un sito che non converte perchè fatti 30.000 visitatori, solo 1.000 utenti arrivano a “aggiungi al carrello”, 900 al “metodo di pagamento”, 200 utenti alle “specifiche di spedizione”, 175 utenti confermano l’ordine, 150 utenti arrivano alla pagina “GRAZIE”.

Un buon sistema di web analytics mi deve tener traccia di tutti questi step.

Benefici:
Identificare l’utente “ciao Fabio”
Classificare i suoi bisogni, abitudini, desideri
Interagire con lui in modo mirato
Fidelizzare nel medio e lungo termine

Domenica

7

Dic

2008

Lead engagment e web analytics

Nicola Briani parla di lead engagment e di misurabilità del marketing online. Il problema spesso è cosa andiamo a misurare.

Provenienze di una lead:
- accessi diretti (il brand è noto)
- campagne marketing (email, organico, ppc, referral, display)

Moltissimi acquisti arrivano da utenti che cercano il nome del sito “giglio.com” su Google.
su google analytics: _addIgnoredOrganic (”parole chiave da ignorare”)
Per saperne di più su analytics>>

Gli obiettivi di una campagna, che posso/voglio monitorare:
- visite
- lead primarie (da utente a cliente)
- lead secondarie (un prospect: ovvero un potenziale cliente)
- brand promotion

Gli utenti: nuovi visitatori, prospect o clienti?
Vorrei sapere la differenza di transazione eseguita, a seconda di che tipo di utente sia.

Il report ideale: dovrebbe misurare la capacità di generare i clienti (fra nuovi, prospect e clienti di ritorno) la capacità di generare prospect o di promuovere un brand.

Problemi: se io mi metto nei preferiti un sito dopo aver visto una campagna pay per click e poi a distanza di tempo faccio un acquisto, la mia conversione sarà assegnata al ppc oppure al posizionamento organico?

Nicola solleva diverse questioni, auspicando una maggior discussione sulla web analytics in Italia, fra gli esperti del settore.

E’ importante dotarsi di software di web analytics adeguati, che registrino le visite degli utenti in modo accurato e che possano ricostruire la storia di un visitatore, e quindi anche le sue conversioni.

KPI che vorrei da una campagna, in un report di marketing intelligence:

Domenica

7

Dic

2008

Local search e google maps

google maps su mobileLuca Bove e Deborah del Cortona parlano di local search e di google maps.

Dalle ultime ricerche è stato rilevato che i Motori di ricerca hanno scavalcato l’uso di strumenti di ricerca locale, anche offline e cartacee (tipo Pagine gialle). Alcuni dati:

100 milioni di utenti al mese visitano Yahoo e cercano con intenti locali (Yahoo, 24 luglio 2008)

Il 70% degli utenti americani consulta il web prima di acquistare in negozi fisici, con ricerche locali (Kelsey Group)

Nel 2009 si stima che ci saranno 30 miliardi di ricerche locali.

Google maps per mobile funziona su diversi tipi di cellulare. Funzionalità molto interessante: my location. Il cellulare identifica dove io mi trovo anche senza gps integrato.

Deborah parla dei risultati commerciali, ovvero di come sta cambiando il posizionamento organico per keyword del tipo “nome prodotto+località” che convertiva molto. Ad es. “hotel Roma”

Alcuni consigli:

- registrazione nel business center: il title è importante
- le recensioni: ogni settore ha i suoi siti di riferimento
- seguire le linee guida

Le mappe sono sempre più presenti nelle serp. E’ indispensabile esserci.

Se cerco “nome hotel + città” posso trovare la scheda dell’hotel ma il collegamento porta ad un altro sito. Ad es. “Hotel Ariston Roma” trovo un portale con altri hotel.

Domenica

7

Dic

2008

Luca Catania al convegno Gt 2008

Luca Catania al convegno GT 2008Luca è abituato a fare presentazioni un po’ d’effetto. Anche quest’anno ci siamo trovati una busta da aprire.. per vedere poi un video degno di Zelig. Ma anche uno dei migliori casi di coinvolgimento del pubblico e di cattura dell’attenzione.

Luca parla di come ottenere effetti migliori dalle pagine: converte di più la pagina A o la pagina B? come fare frasi e immagini persuasive.

Come possiamo persuadere un cliente a prestarci attenzione in una giornata piena di appuntamenti?

Andamento previsto - Evento inatteso - Attrazione

Noi reagiamo ai cambi di stato. Un andamento inatteso genera curiosità che si traduce in attrazione.

La formula base per scrivere headline curiose:

- concretezza
- specificità
- l’evento inatteso

Un titolo “vacanza sulla neve” è generico come titolo.
Meglio titoli più concreti:
“Vacanza nei luoghi incantati del Trentino”.
“Vacanza tra le vette innevate del Trentino”.

Usare concetti astratti impedisce di far emozionare il pubblico, di far percepire il nostro valore ai nostri clienti e può far perdere il nostro messaggio nel mare della comunicazione.

I messaggi concreti sono anche più facili da ricordare.

Oltre alla concretezza ci vuole anche specificità.
“Vacanza tra le vette innevate delle Pale di San Martino”.
“Weekend in centro benessere tra le vette innevate del Trentino”.

1. Come evitare di sprecare soldi online
2. Come evitare di sprecare soldi in pubblicità online
3. Come evitare di sprecare quasi tutto il tuo budget in pubblicità online
4. Come evitare di sprecare l’80% del tuo budget pubblicitario su campagne Adwords.
5. Come evitare di sprecare l’80% del tuo budget pubblicitario su campagne Adwords sbagliate.

Domenica

7

Dic

2008

Site clinic: Enrico Altavilla al convegno GT

Enrico Altavilla, aka Low, seo di di Sems, al convegno Gt propone un intervento pratico: l’analisi in tempo reale di alcuni siti proposti dall’audience.

Il primo sito è un portale turistico: http://www.prontovacanze.net/

Prima proposta: inserire un menù di navigazione statico, identico, su tutte le pagine. Dare un ordinamento gerarchico aiuta il motore di ricerca a comprendere la tassonomia.  Tematizza il sito.
Un’altra annotazione riguarda le schede degli hotel: per l’alternative uscire da una logica di keyword e pensare di più all’utente.
es. “Hotel Serena Gatteo Mare : alberghi 3 stelle” non è molto pensato per gli utenti.
Le schede possono essere arricchite con testi che guardino anche alla long tail.
Nel tag description inserire una call to action.

Dopo questa prima analisi Enrico parla di link prefetching e del nuovo gadget apparso su google.com per poter “votare” i siti nelle serp, una volta loggati.

Dopo il sito turistico, Enrico analizza un network di domini di sottolivello (www.icitta.it), sottolineando i rischi di un sito di questo tipo, con il problema di contenuti unici.

Ultimo sito analizzato: il sito di un grossista di mobili (cucina, bagno, camere da letto) che vende ai clienti finali:  http://www.tregima.it/