Domenica

7

Dic

2008

SEO per il tuo modello di business

Michael Gawel di Seolab parla di seo per il modello di business.
La strategia seo che ha dato il successo su una tipologia di business può risultare controproducente negli altri settori.
Michael riflette sia su come trovare l’agenzia di web marketing giusta, che sul fatto che le aziende debbano scegliere clienti buoni.

Michael evidenzia come le potenzialità della seo dipendano dal modello di business e di come a volte sia meglio rifiutare i clienti con un modello di business sbagliato.Il punto è: il posizionamento su google è fine a sè stesso oppure è il risultato di un modello di business?

Se il mio obiettivo è raccogliere accessi da Google - ottenere link, senza costruire valore, ecco vari modi: registrazione nelle directory, scambio link, costruire un widget, ottenere link grazie alle conoscenze fatte, ottenere i link grazie all’acquisto di domini esistenti con una discreta link popularity, ottenere link grazie alla rete di siti di qualità già in possesso del proprietario, stabilire i rapporti commerciali (pagamento per link).

Il secondo approccio è costruire valore, Google mi serve, ma per emergere mi baso su altre cose.

ibsEsempio: per un ecommerce che vende libri, i contenuti saranno sicuramente duplicati (le descrizioni dei libri sono fornite da un fornitore uguale per tutti).  IBS fa una politica di brand, costruisce valore. Amazon ha un brand forte e un’esperienza di acquisto forte.

Per chi fa ecommerce: gli acquisti non provengono da accessi di Google (qualcuno compra perchè capita sul sito), ma dalla notorietà del brand.

Domenica

7

Dic

2008

Ancora sulle penalizzazioni

Seconda giornata del convegno GT, inizia i lavori Francesco Tinti, aka Mister Jinx nel forum GT, che parla di penalizzazioni su Google.

Consigli: evitare i link a siti di spam, limitare il numero di link, occhio anche ai menu troppo lunghi. Soprattutto i link di spam.

Per vedere se ci sono link a siti di spam:
sul motore di ricerca Live
linkfromdomanin:nome del dominio
con magari “sex porno” oppure “cialis”

Case history www.quellichebravo.it
blog bannato per link cattive risorse
15 maggio 2008 ne è stato parlato sul forum GT.
E’ stato ripulito. Dopo 24 ore il sito è rientrato nelle serp.

Conclusione: esiste un algoritmo che filtra/penalizza i risultati.

Brevetto boilerplate: butta via cosa non serve.

A volte i link nel footer che replicano i link del menu possono essere penalizzanti.

Google ha fatto negli anni diversi brevetti contro la duplicazione dei contenuti (anche immagini e video).
A volte ci sono dei bachi nell’algoritmo di Google (come la 6th position penalty di cui si parla da dicembre 2007).

Sabato

6

Dic

2008

Cesarino Morellato al convegno GT

Il futuro speriamo che sia miglioreDopo l’ottimo intervento di Nereo e un case history di Piersante, come sempre illuminante, è il turno di  Cesarino Morellato.

Un progetto dovrebbe essere composto da: obiettivi, misurazioni, cambiamenti, misurazioni.

Spesso i clienti non sanno quali siano gli obiettivi. Se chiedi a un cliente: Vuoi aumentare le visite? il tempo speso nel sito? le vendite? A quel punto il cliente chiede tutto!

Analytics ci dice dove intervenire ma non cosaperchè.

Una cosa importante è definire con il cliente le metriche di misurazione. Alcune aziende hanno 4-5 strumenti di statistiche! Alla faccia dei tempi di risposta del bot. Importanza della misurazione.

Differenza fra google analytics e google adwords. Grosse differenze nei dati.

Due case history.
Primo caso. I rimbalzi su un sito.
Periodo da 27 maggio al 16 luglio.
Rimbalzi provenienti da visite naturali 56% e quelle ppc hanno il 63% di rimbalzi. Campanello di allarme! Il ppc costa.
Le visite del ppc: un tempo medio di 1 minuto.
Le visite del naturale: tempo medio 2′ 25” minuti.
Analisi del keyword set. Per sistemare la lista di keyword negative. Rimuovere le keyword dalle campagne annunci.

Tolte quelle keyword i rimbalzi sono scesi, arrivando a una percentuale simile a quella del seo naturale.

Secondo caso.
Progetto di ottimizzazione video.
I tag sul video dovrebbero avere un nesso logico col video, e anche semantico. La descrizione dovrebbe essere fatta a modo e non una mera scritta commerciale.
Tolti alcuni tag e fatta una descrizione a modo: i tag erano presenti nella descrizione. “per il fitness in casa come in palestra, per eseguire..”

Sabato

6

Dic

2008

La case history di Piersante al convegno GT

content is the kingContent is King but…

C’è qualcosa di trascurato nel lavoro del seo?

I fattori wide-site.
Fra i fattori del sito (testo, title) e quelli di trust, ci sono quelli del sito in quanto tale.  L’alberatura del sito (come si distribuisce il pagerank nel sito) è un fattore wide-site. Un altro fattore trascurato: il tempo di risposta del sito a un bot. Tempi duri (instradamento) e i tempi molli (del db, le query, il caching) nella risposta agli spider.

Gli spider guardano, l’algoritmo valuta, il motore posiziona in base a quello che vede e come lo ha considerato.

Nei controlli del mattino va messo il controllo dei bot (google webmaster tools). Il numero di pagine, la banda e il tempo di risposta del bot.

Case history: un sito ben posizionato per una keyword, a seguito di un attacco hacker sul server, viene spinto in fondo alla prima pagina. Nonostante abbiano ripulito l’hackeraggio. Non hanno fatto reboot del server. Dopo il reboot tornano immediatamente in prima posizione.

A volte si è primi per una certa keyword anche se si cambia i testi della home. Il posizionamento dipende da tanti fattori.

Un sito lento non merita la prima posizione per Google.

Tempi duri: l’instradamento non si cambia.
Tempi molli: I tempi di risposta del server possono essere abbattuti con un caching o una riscrittura del db. Testare un sito che abbia tanti accessi al database.

Sabato

6

Dic

2008

Seo madness 2009

Il seo è in crisi?Nereo Sciutto parla di come vede il settore seo per il 2009.
Dove stiamo andando?
Nel 2009 ci aspetta una tempesta.
La pubblicità online non doveva conoscere crisi. Ma dopo lo IAb dobbiamo rivedere certe posizioni. Persino Google ha mandato un segnale che ottobre è andato male.
La consulenza seo è penalizzata in questo momento.

Contrazione degli investimenti generalizzata, le aziende posticipano gli interventi a medio e lungo termine, si rifugiano in quello che danno risultati immediati, che conoscono meglio, si scelgono strategie di breve, si innova meno, si sceglie quello che si conosce.

Gli investimenti tv reggono (anche perchè fanno prezzi stracciati).
Continua a essere venduto il display advertising anziche il mdr.

Oggi stanno tutti aspettando, non (ri)fanno il sito. Rifugio nell’essenziale. La web analytics percepita come costo è penalizzata. Per assurdo si fa più il ppc che non il seo (risultati troppo in là nel tempo).

Questo lavoro sta diventando sempre più difficile! Il seo: dalle doorway al pagerank, dalla marketing era alla web analytics, ai social media.

Social search era: non più cercare buoni link ma commenti positivi

Ottimizzazione on the page
Link bait
Thumbs up bait

Quadro: crisi della domanda + perdita di controllo delle nostre capacità

Quindi? come uscire dalle crisi?

1) evitare il rischio di svendita. Meglio pochi cavalli buoni piuttosto che tanti così così.

2) cercare l’azienda giusta. Investitore di seconda generazione: ha già investito sul web.

Sabato

6

Dic

2008

Penalizzazioni e fluttuazioni su Google

Michele de Capitani aka De chigno, parla di penalizzazioni e rivalutazioni dei siti web. Perchè conta Google? perchè rappresenta il 71% del mercato USA (ottobre 2008) e perchè gli utenti che fanno ricerche su Google sono più orientati all’azione, si fidano.

Come scoprire se un sito è penalizzato o bannato. Per la penalizzazione 3 suggerimenti semplici e veloci:
- effettuare una query con il nome di dominio su google (senza http://www)
- ripetere la query con www
- poi ripetere la query con la keyword principale per il sito

Se non compare nelle prime 5 posizioni di queste 3 ricerche è probabile che il sito sia penalizzato.

Per vedere se è bannato: faccio una query con
site: nome di dominio (senza www)

Posso anche verificare dal web master tools se lo spider di google è passato.

fluttuazioni sinusoidali di google

Se il sito perde traffico e non è nè bannato nè penalizzato? fluttazioni sinusoidali, note anche come yo-yo effect.

Il 28 febbraio del 2007 Michele comincia a notare una fluttazione di un portale turistico su certe keyword.
Come capire quando un sito è in fluttazione? Basta guardare il traffico sul sito. Up e down. Altro modo è analizzare le serp dove eravamo visibili. Le pagine del sito restano indicizzate ma in 50 posizioni prima dei risultati omessi per serp che prima portavano molto traffico oppure in posizione 50/150/200. Le keyword più forti restano, crollano le keyword derivate dall’espansione della query, la long tail.

yo yo effect

Sabato

6

Dic

2008

Penalizzazioni e dewey update

Francesco Tinti, aka Mr Jinx, parla di Dewey Update e penalizzazioni su Google.

Pagerank, phraserank, trustrank, big table.. Via via gli algoritmi si sono evoluti. Google valuta oltre 200 fattori, non solo il pagerank.All’inizio c’era solo il pagerank: un punteggio che valuta le singole pagine di un sito nei Mdr che si basa sul numero di link in entrata. Dal 1999 al 2005 lavorava con il pagerank.

Dal 2006 arriva il Phraserank: Google analizza le pagine guardando i contenuti in modo più dettagliato: analizzando le frasi. Google è in grado di capire il tema di una pagina leggendone le frasi.

Poi è arrivato il Trustrank: un termine coniato da Yahoo, un algoritmo sviluppato dal 2005 per misurare quanto è in trust un sito rispetto ad altri, ovvero quanto è affidabile un sito rispetto agli altri.

Perchè si è arrivati a questo? perchè guardare il contenuto delle pagine e i link non bastava più. Operazioni di massificazione di link, fatte anche da web master, alterava i risultati in serp.

Tutto questo ha come obiettivo il fatto che le pagine fornite da google siano più attendibili possibili e rispondenti alle richieste degli utenti.

Google archivia le informazioni relative ai siti in una sorta di grande tabella “big table”:  Google conserva le info su tutto ciò che noi facciamo. La cronologia, la mail, la navigazione.. usa tutto questo per migliorare il servizio.

Matt Cutts interviene spesso per parlare del pagerank, anche di recente (24 luglio 2008 e 27 settembre 2008) .