9 Cose che devi sapere sull’Update Mobile-Friendly di Google (Parte 2/2)

Poche settimane fa Google ha aggiornato l'algoritmo che favorirà il posizionamento dei siti web mobile-friendly. Ma quali sono i criteri che per Google determinano la mobile-friendliness di un sito? Leggi la seconda parte del post di Cindy Krum ed Emily Grossman che rispondono alle domande più frequenti sull'ultimo update dell'algoritmo di Google che da molti è stato definito come una

Il 21 aprile Google ha aggiornato l’algoritmo che favorirà il posizionamento dei siti mobile-friendly sulla SERP. Leggi la 2° parte del post di Krum e Grossman che rispondono alle domande più frequenti sull’ultimo update di Google.

5) Come faccio a sapere se il mio sito soddisfa i requisiti di Google circa la Mobile Friendliness?

Risposta: Google ha creato un tool per testare la compatibilità con i dispositivi mobili che ti dice “si” o “no” sulla base dell’URL inserita. Le pagine vengono testate singolarmente quindi un altro modo veloce per sapere come si comportano le tue pagine principali e’ quello di digitare site:tuodominio sul tuo telefono. Cio’ ti consentira’ di vedere tutte le pagine indicizzate e valutare quali sono considerate mobile-friendly e quali no, senza bisogno di sottoporle al test una per volta.

Google ha detto chiaramente che i risultati dei test Mobile-Friendly sono binari, cio’ vuol dire che la tua pagina o e’ mobile-friendly o non lo e’. NON c’e’ possibilita’ di un risultato mobile-friendly al 50% o al 70%, nessuna via di mezzo. Google ha anche sottolineato che le valutazioni di mobile-friendly sono piuttosto istantanee, cio’ implica che non ci sia nessun proving-time oppure “sandbox” associato al tag, ma questo potrebbe in qualche modo essere fuorviante. Potrebbero verificarsi dei ritardi non intenzionali prima che ad una pagina venga assegnata la dicitura Mobile-Friendly, ma cambiera’ solo dopo il passaggio sul sito del crawler che indicherà che la pagina e’ ora Mobile-Friendly. Il processo sarà quindi quasi istantaneo se il crawling viene fatto regolarmente.

Abbiamo riscontrato che il risultato rimandato dal tool non necessariamente corrisponde a quello che vediamo sui nostri smartphone. Occasionalmente abbiamo anche notato che talvolta due pagine con lo stesso template possono avere prestazioni diverse, malgrado la differenza tra le due pagine risieda essenzialmente nel testo.

Potrebbe semplicemente essere un’indicazione del ritardo in tempo reale tra il tool ed il crawler. Il tool svolge un controllo dell’URL ad hoc per valutare la mobile-friendliness, ma se il bot non è passato di recente sul sito per valutarne la compatibilità con i dispositivi mobili, allora la pagina in questione potrebbe non avere ancora il tag Mobile Friendly sulla SERP. Tenendo questo in mente, ricordatevi che quando aggiornate una pagina e la mettete online per una prova dovreste usare il tool per vedere se l’aggiornamento e’ avvenuto con successo; fino a quando il sito sarà di nuovo letto dal crawler. Una volta verificato il successo dell’operazione, per accellerare l’ottenimento del tag Mobile-friendly, potreste incoraggiare un nuovo passaggio del crawler caricando una sitemap nel webmaster tools.

6) In che modo impatta sul mio posizionamento mobile l’avere un’app mobile?

Risposta: Qui ci sono da considerare due cose. La prima: se una query di ricerca su mobile e’ molto correlata ai risultati per le app mobile (l’app “download pages” in Google Play e iOS App Stores), la vostra app potrebbe avere una maggiore visibilita’ all’interno del risultati di ricerca. Questo succede perche’ Google ha iniziato a trattare le app come un nuovo tipo di risultati nella universal search, restituendo un “App Pack” dei risultati di Google Play per certe ricerche su dispositivi Android e aggiungendo un drop down alla barra di navigazione dei dispositivi iOS.

Un “App Pack” e’ un gruppo di applicazioni correlate che si allineano insieme per una determinata query, mostrate insieme in un box separato dalla riga contenente i risultati di ricerca organici. Ha una formattazione differente e un’intestazione “Apps”. Questi spesso fluttuano in alto nei risultati di ricerca mobile spingendo il secondo e talvolta il primo dei risultati organici below the fold. C’e’ una alta correlazione tra il posizionamento dell’ “App Pack” di Google Play e la corrispondenza esatta della parola chiave nel titolo delle app. Sembra anche che Google stia valutando la qualita’ della app e tenti di presentare solo quelle con giudizi superiori alla media.

modifiche-apportate-da-algoritmo-mobile-friendly

Se Google iniziasse a fornire questi pacchetti di app nelle ricerche sui dispositivi iOS, tutte le applicazioni che hanno i titoli per parole chiave ottimizzate e hanno rating e recensioni di alta qualità potrebbero saltare fino in cima alla SERP mobile, aumentando la loro visibilita’ e probabilmente i download.

Viceversa i siti mobile che attualmente godono della prima o della seconda posizione organica (above the fold) potrebbero essere spinti in basso nella SERP mobile, specialmente per le query che sono molto correlate ai risultati relativi alle app mobile. Cio’ potrebbe causare un impatto negativo sulla visibilita’ dei siti mobile (senza necessariamente cambiare lo standard numerico del ranking) nei casi in cui una determinata query restituisca una App-Pack mobile, indipendentemente dal fatto che una delle app all’interno del pacchetto sia tua.

La seconda: Mariya Moeva (Google Webmaster Trends Analyst) ha recentemente annunciato al SMX West che Google considera le app “high quality” come un fattore di ranking positivo nella ricerca mobile. Questo potrebbe significare che i deep link tra il tuo sito e la tua app potrebbero migliorare il ranking del tuo sito nella ricerca mobile. I deep link son diversi dai risultati delle app in App Store oppure su Google Play, perche’ collegano direttamente ad una specifica schermata all’interno della tua app experience. Appaiono proprio come link normali nei risultati di ricerca mobile, ma quando ci clicchi, ti viene data l’opzione di aprire i link sul web oppure nell’app.

Al momento, se aggiungi deep link alla tua app Android e associ l’URL della tua app alle corrispondenti (content-matching) pagine web, Google riconosce il collegamento tra il contenuto della tua app e quello del tuo sito web (e consente agli utenti che hanno installato la tua app di accedere al tuo contenuto direttamente dall’app mobile).

Mariya non ha precisato in che modo Google valutera’ esattamente la qualita’ delle app, ma possiamo immaginare che Google considerera’ segnali come lo star rating e le recensioni. E se cio’ che sosteniamo sull’aggiornamento del 21/4 si dimostrera’ vero, e’ possibile che le URL della app senza il corrispondente contenuto web Deep Linked potrebbe posizionarsi indipendente in una SERP mobile attraverso informazioni che Google acquisira’ tramite i feed della app.

7) Mi serve un’app? E, se si, meglio che sia Android, iOS oppure entrambe? Come faccio se ho un budget limitato?

Risposta: Se avete un budget per sviluppare sia una app mobile che un sito internet, potrebbe avere un valore importante mantenerli entrambi, soprattutto se fate riferimento all’app come ad un “valore aggiunto” per i vostri clienti e non come un duplicato del sito (anche se ai fini del deep linking e’ indispensabile duplicare alcune funzionalita’). Se avete un budget limitato dovete fare una scelta, ma e’ importante considerarla una “scelta aziendale” e non soprattutto una scelta SEO. La vostra azienda potrebbe essere ben supportata da un sito mobile o essere sostenuta anche meglio da un’app mobile con solo una landing page promozionale allo scopo di inviare il traffico agli app store (es. Tinder). In generale, molte attivita’ possono essere supportate benissimo da un sito mobile e si dovrebbe concentrare il proprio budget per migliorare quest’esperienza attraverso diversi dispositivi. Vi consigliamo di provare prima l’app se state cercando di offrire un’esperienza che non possa essere trasmessa bene tramite un sito mobile (pensate ad esempio alle app di fotoritocco, oppure alle app di giochi, ai dispositivi gps, …).

Le app sono generalmente piu’ rischiose perche’ richiedono un investimento iniziale maggiore, e devono essere in stretta sintonia con le linee guida dell’app store e con tutti quei processi di approvazione su cui non avete diretto controllo. Ci sono molte barriere all’accesso (il solo costruire e mantenere un’experience puo’ costare in media sui $100K per piattaforma) quindi e’ importante capire se questa scelta e’ quella giusta per i vostri clienti prima di intraprendere un percorso simile.

Se decidete che un’app experience sia la scelta migliore per la vostra azienda (oppure se avete calcolato nel vostro budget un’app in aggiunta al vostro sito mobile), potete usare i dati del sistema operativo di Google Analytics per aiutarvi a determinare quale Sistema Operativo sia piu’ popolare tra i vostri utenti. Se non possedete questi dati perche’ non avete ancora un sito o avete ancora un pubblico mobile troppo limitato per determinarne il trend, dovreste scegliere la piattaforma che si abbina meglio alle vostre strategie di monetizzazione. Gli utenti iOS tendono a spendere piu’ soldi di quelli della loro controparte Android ma nel complesso nel mondo ci sono piu’ utenti Android che iOS. Cio’ implica che se pianificate di monetizzare la vostra app tramite le transazioni degli utenti come In App Purchases (IAPs) o Subscriptions, iOS potrebbe essere il modo giusto per iniziare, ma se pianificate di guagagnare con la vostra app attraverso degli annunci, Android potrebbe essere piu’ redditizio. Se l’app discovery Android dovesse essere piu’ facile con l’aggiornamento del 21/4 e quella delle app iOS non lo fosse, questo potrebbe essere un altro fattore determinante nel processo decisionale.

8) In che misura le query di ricerca impattano sul traffico mobile? C’è un modo per scoprire se le mie top keyword siano più mobile o più desktop?

Risposta: Attualmente c’è una maggiore attenzione sulle query di ricerca mobile dato che Google sta cercando di fare un lavoro migliore tentando di anticipare l’intento dell’utente a partire dalle query. Cio’ significa che, spesso, Google presenta le informazioni richieste da un utente direttamente tra i risultati di ricerca sopra i risultati organici. I SEO ci sono abituati nella ricerca locale su dispositivi mobili, ma ormai questo sta accadendo per tutti i tipi di ricerche.

Google ha esteso il tipo di informazioni che si possono ricavare da un sito direttamente all’interno di un’answer box; soprattutto su mobile; in particolar modo con Android. I migliori risultati di ricerca per la maggior parte dei voli, hotel, musica e spettacoli televisivi sono su query appositamente progettate, sponsorizzate e con risultati aggregati che spingono i risultati organici below the fold.

Ogni volta che vedete una piccola “i” grigia nell’angolo in alto a destra di un risultato di ricerca mobile (soprattutto in un elenco di risultati appositamente formattato che Google ha aggregato per voi) significa che Google sta probabilmente prendendosi una piccola porzione di ogni transazione collegata, anche se e’ solo il sito a pagare per i click ricevuti. I semplici risultati di ricerca blue-link potrebbero essere presto una cosa del passato, soprattutto se above the fold.

Anche i risultati regolari (non-aggregator-style-PPC) stanno prendendo sempre piu’ spazio e appaiono sempre piu’ eccitanti includendo click-to-call, star ratings, icone delle applicazioni, link per indicazioni ed estensioni degli annunci. Quindi questi potrebbero essere, col passare del tempo, piu’ di una minaccia per la SEO. C’e’ una lunga lista di esempi che abbiamo condiviso durante la presentazione di Cindy all’SMX di Monaco a proposito del futuro del Mobile SEO. Con tutto lo scraping, il PPC potrebbe essere l’unico modo per salire nel posizionamento di Google e salire above the fold nelle SERP mobile per alcune query.

Dire quali keyword siano piu’ mobile-oriented oppure desktop-oriented è difficile. Potete ottenere alcune informazioni a tal proposito dal Webmaster Tools filtrando le informazioni sulle keyword, per farvi mostrare unicamente le query mobile e potete fare qualcosa di simile anche in Google Analytics. Ci sono poi delle soluzioni piu’ sofisticate, come quelle offerte da Search Metrics e Brightedge, ma queste son spesso fuori dalla portata delle piccole operazioni.

9) Qual’è l’obiettivo di Google con i tanti cambiamenti apportati dall’update mobile-friendly?

Ovviamente ci sono molti obiettivi in ballo, ma noi pensiamo che Google stia facendo questi cambiamenti principalmente per fornire una migliore esperienza mobile agli utenti, e dare alla gente esattamente quel che cerca. Tuttavia si dice che il cambiamento avrà anche dei risvolti in termini di guadagno. Essere in grado di navigare facilmente le app in un risultato di ricerca li aiutera’ ad avere un maggiore e migliore sviluppo di Google Play e monetizzare altri contenuti come gli show televisivi, i libri, le riviste, i film e la musica, tutti minacciati recentemente da antagonisti come Hulu, Amazon, e ovviamente iOS APP Store e iTunes.

Google ha incoraggiato i publisher ad includere i transcript ai video e i testi alle canzoni. Sul lungo termine questo aiutera’ Google a raccogliere e mostrare questo tipo di informazioni negli answer box ma alla fine, probabilmente, pubblicherà anche la sua versione dei contenti tramite Google Play, con i link sotto gli answer box, cosicchè voi possiate guardare il video o scaricare la canzone direttamente dal vostro telefono tramite Google Play. Quando si pensa alle intenzioni di Google su questo fronte e si prova ad immaginare il futuro, e’ importante notare che Google sta già offrendo Google Play per iOS, che attualmente fornisce solo Google Music cloud-storage ed un modello di abbonamento per fruire la musica. Ci aspettiamo che Google si espanda anche in questo fronte e che possa incrementare la sua competitività anche in questo campo.

No Comments

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.