Addetti ai lavori e non addetti ai lavori non fanno altro che dire che il linguaggio di Internet deve essere semplice, chiaro e breve. Che bisogna usare la paratassi, frasi brevi, pause. Che bisogna andare dritti al punto e condurre l’utente all’azione. Ma si sa, le caratteristiche della comunicazione in rete prevedono che gli utenti vengano messi nella condizione di comprendere, di trovare rapidamente ciò che cercano e, perchè no, di conoscersi.
Nel corso degli anni internet è andato evolvendosi, assumendo facce differendosi, inglobando realtà nuove, soddisfando esigenze d’uso differenti. Ciò significa che ciascuno di noi usa internet per fare qualcosa di suo interesse: scaricare contenuti audio e video, scrivere email, consultare un’enciclopedia virtuale, fare acquisti.
Quando si pensa ad un web content manager – o web writer che dir si voglia – si pensa ad un esperto della scrittura sul web. Automaticamente ci vengono alla mente tutte le lezioncine di web writing che negli ultimissimi anni (oserei quasi dire mesi, visto che solo di recente l’importanza dei testi è diventata chiara ai più) hanno rieccheggiato qua e là nel web. Scrivere frasi brevi, scegliere titoli accattivanti, selezionare accuratamente le keywords, ecc ecc…a leggerle così sembrerebbe quasi che fare il web content manager sia un mestiere di una semplicità inaudita.

Qualunque sito stiate navigando, siatene certi, prima o poi vi imbatterete in un odioso form da compilare! Del resto lo strumento è imprescindibile per ottenere feedback, far completare un acquisto, far esprimere un giudizio, insomma per garantirsi una qualsiasi interazione con i propri visitatori.
Purtroppo, nonostante esistano centinaia di articoli che spiegano dettagliamene come realizzare un form efficace ed efficiente, la maggioranza dei siti web implementa in maniera discutibile una componente così critica.
Consideriamo i 10 errori più comuni:
Ecco il nono e ultimo capitolo dell’articolo: Scrivere e disporre i contenuti per il web
9. I titoli dei paragrafi
Odio i titoli ad effetto, totalmente slegati dai contenuti della pagina. Un titolo inappropriato, infatti, trae inevitabilmente in inganno l’utente interessato all’argomento che il titolo sembra anticipare: il poveretto comincia a scorrere fiduciosamente la pagina, perde del tempo prezioso per scoprire, con disappunto, che il contenuto di questa non corrisponde affatto a ciò che credeva di trovare.
Ecco l’ottavo capitolo dell’Articolo: Scrivere e disporre i contenuti per il web
8.1. Sfondi e colori
Garantisci sempre un elevato contrasto tra lo sfondo della pagina ed i caratteri.
Lo sfondo deve essere tale. Se risalta più del testo la pagina web sarà inefficace.
Uno sfondo a tinte troppo vivaci o con immagini ad alto contrasto cromatico riduce la leggibilità dei caratteri, attenuando di pari passo l’attenzione di chi legge; non solo, provoca anche un “appesantimento” della pagina, diminuendo – a volte drasticamente – la velocità di caricamento. Inoltre, utilizza sempre caratteri scuri su di uno sfondo bianco (o viceversa), nel quale possono anche essere presenti loghi ed immagini, purché percepibili in trasparenza.
Ecco il settimo capitolo dell’Articolo: Scrivere e disporre i contenuti per il web
7.1. Lunghezza della pagina
La pagina web, a differenza della pagina stampata, non ha limiti di lunghezza. Puoi inserire contenuti di qualsiasi dimensione. Tuttavia, ti sconsiglio di racchiudere in un’unica pagina troppo contenuto. Infatti quando la pagina è eccessivamente lunga:
Ecco il sesto capitolo dell’articolo: Scrivere e disporre i contenuti per il web
6.1. La Densità dei Contenuti
La densità dei contenuti testuali deve essere quella suggerita dal buonsenso. Un sito andrebbe riguardato come un terreno da lottizzare: un insieme troppo elevato di contenuti, una compattezza esagerata, lo rendono confuso e di non facile leggibilità. Allo stesso modo, una prevalenza degli spazi bianchi sui contenuti disorienta l’utente. Per separare le sezioni di testo fra loro usa preferibilmente spazi bianchi anziché linee e barre: infatti, dal punto di vista visivo, lo spazio vuoto appare senz’altro più piacevole. Anche lo spazio bianco rappresenta uno dei “segnali”, di cui si è parlato prima.
Ecco il quinto capitolo dell’Articolo: Scrivere e disporre i contenuti per il web
5.1. I Segnali di Riconoscimento
Il testo deve risultare adatto ad una lettura veloce, a salti; deve consentire all’utente di cogliere “a colpo d’occhio” le informazioni cui unicamente è interessato. A tale scopo, devi disseminare la pagina di “segnali”, che ne rendano immediatamente chiaro il contenuto.
A grandi linee, si possono distinguere 3 principali categorie di segnali:
Ecco il quarto capitolo dell’Articolo: Scrivere e disporre i contenuti per il web
4. Intestazione di Pagina
Per “intestazione di pagina” intendo la stringa di testo che compare nell’angolo superiore sinistro dello schermo, proprio sopra le barre del browser (dunque, non effettivamente all’interno della pagina). Lo ottieni mediante il tag xhtml “title” (da non confondersi con l’omonimo tag che utilizzi come complemento di qualsiasi tag xhtml, il “title” in questione è univoco e si trova tra gli “head” della pagina html, volgarmente viene definito “titolo della pagina”).
Crea eccellenti titoli delle pagine web. Sono fondamentali per l’utente e per i motori di ricerca.
Ecco il terzo capitolo dell’articolo: Scrivere e disporre i contenuti per il web
3.1 La correzione del testo
Spesso, chi scrive si affida esclusivamente al correttore ortografico e grammaticale del proprio word processor. In proposito, ritengo opportuno evidenziare che questo strumento, sebbene indubitabilmente utile, non è perfetto; per cui, può accadere che qualche errore sfugga inopinatamente al suo controllo.
Errori di ortografia o di sintassi possono drasticamente ridurre l’efficacia di una pagina.
Ecco il secondo capitolo dell’articolo: Scrivere e disporre i contenuti per il web anche questo diviso in due parti: il linguaggio da utilizzare e come rivolgersi all’utente
2.1 Il linguaggio da utilizzare
Come sostiene Nielsen, l’organizzazione delle informazioni deve ispirarsi in via generale al modello giornalistico, o, per dirla in altra maniera, conformarsi al “principio della piramide capovolta”: le informazioni più importanti devono essere poste all’inizio della pagina, seguite dalle altre, disposte per ordine di importanza via via minore.
Usa il principio della “piramide capovolta”, prima le informazioni essenziali e poi quelle accessorie.
Ecco il primo capitolo dell’articolo Scrivere e disporre i contenuti per il web composto di due parti: criteri di raccolta delle informazioni e scrivere per il web
1.1 Criteri di raccolta delle informazioni
Tutte le informazioni che inserisci in un sito web devono essere complete. Mai parziali o prive di fondamento!
Ricorda che un sito web, in certi casi, può essere una cassa di risonanza ancora più efficace del quotidiano o del mezzo televisivo. La percezione da parte dell’utente di un’informazione scorretta lo allontanerà dal sito e probabilmente contribuirà ad allontanare anche la cerchia di amici e conoscenti che è in grado di influenzare. Questo meccanismo segue la legge esponenziale.
Inserisci sempre informazioni complete nelle tue pagine web, cita le fonti ed eventualmente chiedi il permesso di pubblicazione all’autore.
Inserisci sempre la fonte delle informazioni quando queste non siano raccolte direttamente e possibilmente anche dei link che puntino ai siti da cui originariamente sono state tratte ed eventualmente all’e-mail dell’autore. Chiedi sempre il permesso di utilizzare i testi di altri: ricorda che i diritti di proprietà intellettuale valgono tanto per la carta stampata quanto per i bit.
Questo articolo verrà rilasciato in più parti e suddiviso in più giorni. Ecco l’elenco dei capitoli che tratterà: