Martedì

27

Gen

2009

Content is not the king, Community is Search?

content is the kingNon sono impazzita, ma leggendo un articolo molto interessante su Clickz, di Mark Grehan, mi piacerebbe aprire un dibattito anche qui su wmtools. Nel post intitolato “When Community is Search” l’autore si sofferma a riflettere su alcuni spunti che potrebbero far pensare tutti noi.
Parte dal passato, dal 1999 (in Italia un po più tardi) quando i SEO americani cominciarono ad affermare: content is king. E sulla base di questo assunto decisero di dedicarsi anima e corpo a creare siti fatti di testo, con qualche immagine (leggera) e forse un paio di gif animate. Le web agency investivano in copywriter per scrivere contenuti google oriented. E l’obiettivo di tutti era quello di dare in pasto a Google tonnellate di buon testo.
Era l’epoca dei modem a 56k, dial-up, e tutti eravamo convinti che quella fosse la massima velocità disponibile.
Poi nel 2000 Andrew Odlyzko, di AT&T Labs Research, scrisse “Content Is Not King” consigliando di spendere più tempo a sviluppare la connettività, piuttosto che contenuti. La killer application a quel tempo era l’e-mail.

A dire il vero dipende molto dal significato della parola “content”: cosa si può definire contenuto? Un testo?

Oggi lo scenario sta cambiando. Il focus si sta spostando dalla produzione di informazioni alla user experience e ai contributi dell’utente finale. Chi ha capito questo andamento (e ne sta traendo vantaggio) sa che oggi si parla di community e di customer experience. Non possiamo più limitarci a fornire un testo nudo e crudo pensando che questo basti ai nostri clienti.

Giovedì

13

Lug

2006

La correzione del testo e Organizzazione interna delle pagine web

Ecco il terzo capitolo dell’articolo: Scrivere e disporre i contenuti per il web

3.1 La correzione del testo

Spesso, chi scrive si affida esclusivamente al correttore ortografico e grammaticale del proprio word processor. In proposito, ritengo opportuno evidenziare che questo strumento, sebbene indubitabilmente utile, non è perfetto; per cui, può accadere che qualche errore sfugga inopinatamente al suo controllo.

Errori di ortografia o di sintassi possono drasticamente ridurre l’efficacia di una pagina.

La presenza di errori ortografici o grammaticali nel testo, anche se minima, lascerà immancabilmente una cattiva impressione nell’utente e potrà persino pregiudicare il successo del sito. Perciò, ti consiglio sempre una rilettura del testo successiva alla correzione automatica; meglio ancora se effettuata da un tuo amico, possibilmente acuto ma ignorante in materia (lo so, forse è chiedere troppo!). Controlla tutto, anche i testi di eventuali messaggi di errore che tu, in quanto creatore del sito, a volte difficilmente torni a rileggere.

3.2 Organizzazione interna delle pagine web

In media, l’80% dei navigatori non legge tutta la pagina web, ma si limita a scorrerla rapidamente, soffermandosi sui soli titoli, se ben evidenziati.
L’utente, infatti, concepisce il sito web come una sorta di “mappa visiva”: cerca il più velocemente possibile le informazioni che gli interessano e, se non le trova in un tempo ragionevole, abbandona il sito. Se riesci a catturare nei primi 30 secondi la sua attenzione, significa molto spesso che lo tratterrai sulla pagina.

Venerdì

7

Lug

2006

Scrivere e disporre i contenuti per il web

Questo articolo verrà rilasciato in più parti e suddiviso in più giorni. Ecco l’elenco dei capitoli che tratterà: