7 Segnali da non trascurare se il tuo Personal Branding perde di efficacia

Il Personal Branding è una delle più importanti competenze che un professionista deve saper padroneggiare ad un certo punto della sua carriera. Secondo Seth Price è il culmime e la sintesi di diverse competenze acquisite sul campo. Il personal brand deve riflettere idee come trasparenza, autorevolezza, coerenza e successo ma non sempre questo succede e spesso ti trovi a chiederti come una una fetta del tuo pubblico ti abbia improvvisamente "abbandonato". E' qui che non bisogna tralasciare questi sette segnali che potrebbero indicarti che il tuo brand è a rischio e necessita di un bel lavoro di revisione.

Il Personal Branding è una delle più importanti competenze che un professionista deve saper padroneggiare ad un certo punto della sua carriera. Lo dice Seth Price sul suo sito, definendo il personal branding come il culmime e la sintesi di diverse competenze.

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Price ha ragione: alla fine della giornata il tuo Personal Brand è in qualche modo tutto ciò che hai.

E’ la tua reputazione online e, nel mondo del business, proprio questo è ciò che porta avanti il tuo lavoro. Il tuo Brand deve riflettere l’idea che tu sia trasparente, lungimirante e disposto a lavorare sodo per raggiungere il successo.

Tuttavia, non sempre ogni cosa fila liscia e non bisogna trascurare alcuni segnali che potrebbero indicarci che il nostro business o la nostra carriera siano “a rischio”. Un recente studio ha dimostrato che il 53% dei decision maker americani ha scartato l’ipotesi di contattare alcuni fornitori solo basandosi sulle informazioni trovate online.

Bisogna quindi non tralasciare questi 7 segnali che il tuo personal brand potrebbe essere in brutte acque.

1. Hai perso autenticità diventando “personaggio”

Un forte personal brand è una parte fondamentale nella tua crescita come imprenditore. E’ il modo in cui le persone si identificano con te. ll tuo marchio dovrebbe anche essere il riflesso della tua esperienza unica e della tua autorevolezza nel settore in cui ti muovi. Ma può anche crescere a dismisura: questo succede quando esageri nel voler spiccare ad ogni costo o quando cerchi di inserirti con “prepotenza” all’interno di determinate interazioni sociali.

Quindi, fai attenzione perchè quando passi dall’essere te stesso, autentico, all’essere solo un “personaggio” non si può più parlare di personal branding.  Mettere su una performance e recitare una parte per piacere agli altri non equivale a dar loro una solida rappresentazione di ciò che sei e fai veramente. Non ti coprire di orpelli, sii naturale puntando su ciò che fino ad ora hai realizzato concretamente e sul tuo background personale.  Non devi mostrarti come qualcosa che non sei solo per impressionare i colleghi o il pubblico!

2. Il tuo Brand ha perso la sua definizione

La Sindrome dell’impostore può essere paralizzante per un imprenditore. A volte puoi ritrovarti a pensare che la tua esperienza e le tue conoscenze siano semplicemente parte della tua “facciata”. L’originalità inizia a sbiadire e inizi a chiederti se veramente stai offrendo qualcosa che abbia un valore reale. Inizi a ritirarti in te stesso, perdi i tuoi spigoli e diventi come quelle pietre lisce e arrotondate che rotolano nel fondo di un fiume che scorre veloce.

Ricorda: se ti senti indistinguibile dagli altri o addirittura un “impostore”, inizia a focalizzarti nuovamente sull’idea iniziale sulla quale hai fondato il tuo brand. Festeggia ogni tua vittoria, ti servirà a ricordare quanto vali e che non sei per niente un impostore!

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3. L’Engagement è in caduta libera

Se fino ad ora hai avuto un’esperienza positiva e costante in termini di engagement (commenti e azioni sui tuoi contenuti), potresti avere un brutto colpo vedendo questi numeri calare repentinamente. Quando si tratta di un’organizzazione o di un team di lavoro, può essere più semplice contattare i tuoi clienti passati e presenti per cercare di capire come mai non interagiscono più con l’azienda, ma quando sei da solo a doverlo fare la cosa si complica. Dovresti provare a contattare i tuoi clienti privatamente per cercare di capire le ragioni dell’allontanamento ma diventerebbe un lavoro lungo e faticoso. In questi casi non resta che cercare di capire da sè quali possono essere state le possibili cause. Tra queste dovresti valutare:

  • Incoerenza nella programmazione dei contenuti
  • Troppa enfasi su argomenti che non si adattano totalmente al tuo pubblico
  • Non abbastanza engagement diretto con la tua rete
  • La tua tendenza ad essere troppo pressante nell’autopromozione

A questo punto diventa importante controllare gli Insights per capire in quali punti l’engagement è calato e rivedere qualcosa nel proprio comportamento e nei contenuti che proponi al pubblico per cercare di attirarne nuovamente l’attenzione.

. 4 Il tuo Focus si è spostato

Per construire un personal brand è necessario un attento equilibrio tra vita privata e professionale. A volte capita che il tuo focus si sposti o le tue priorità prendano altre direzioni. Magari ad un certo punto decidi di passare più tempo con la famiglia o alle prese con un hobby, oppure scegli di fare una vacanza.

Quando il tuo focus si sposta perchè ritieni di dover fare altro nella tua vita, preoccupati comunque di trovare il modo per non perdere i risultati ottenuti fino a quel momento grazie ai tuoi sforzi lavorativi.  Pianifica tutto affinchè ciò che fai attualemente per promuovere il tuo brand possa essere portato avanti in diverse circostanze.

. 5 Il tuo Brand continua a cambiare

Un brand, con le sue caratteristiche peculiari, dovrenne mantenersi costante nel tempo. Dovrebbe essere sempre riconoscibile dai propri follower, in qualunque momento e ovunque lo vedano. Una volta stabilito il tuo brand devi cercare di rimanere coerente nel tempo. Un esempio di coerenza è senza dubbio Seth Godin che ormai da molti anni è facilmente identificabile dai suoi follower in ogni sua manifestazione, che si tratti del suo blog, dei suoi libri o del social engagement.

. 6 Non hai Visibilità

Se provi a cercare te stesso sul web e saltano fuori pochi risultati, probabilmente avrai difficoltà a mantenere vivo e attrattivo quel brand che hai cercato di costruire con tutte le tue forze. I tuoi follower, i tuoi collegamenti e i potenziali recruiters sicuramente ti cercano per nome. Cosa troveranno?

Brian Solis, analista di Altimeter Group, in un post di qualche anno fa ha scritto che Google è il nuovo curriculum e, per la verità, ogni motore di ricerca – tradizionale o social – oggi lo è. 

Non fare affidamento solo ai Social Network per stabilire e far crescere il tuo brand. Cerca di farti un nome al di fuori, magari facendo content marketing o attraverso guest post. Solo così, cercando il tuo nome sul web, verranno fuori contenuti di qualità collegati ad esso (e su cui tu hai costante controllo) invece di un’insensata lista di risultati che presentano persone con nomi simili al tuo.

.7 Non sei focalizzato sul Futuro

Se i tuoi attuali sforzi di marketing si concentrano esclusivamente su ciò che hai già fatto (successi, premi, gratificazioni appartenenti ormai al passato…), non ti stai dimostrando lungimirante rispetto alla crescita del tuo brand. 

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Non ti focalizzare sul passato e adotta una strategia di personal branding proiettata al futuro, che guardi (magari grazie al confronto e alla condivisione con il tuo pubblico) a ciò che sta per arrivare, a cosa vuoi costruire e a dove vuoi arrivare con il tuo Brand.

Post tratto da “7 Signs your Personal Brand needs Work” di Sujan Patel

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