Archivio della Categoria 'Posizionamento nei Motori'

Venerdì

20

Mar

2009

Come incontrare tanti esperti di Web Marketing in 1 solo giorno…

Buone notizie per chi partecipera’ al prossimo Seo Web Marketing Experience di Roma e Milano.

E’ infatti confermato che parteciperanno alcuni ospiti veramente speciali.

Vediamo chi sono e di che cosa parleranno…

> Content is the King, Packaging is the Queen
* Relatore: Luca Catania - Sede dell’intervento: Roma e Milano

Com’e’ possibile che le prenotazioni di un Hotel siano aumentate del 110% dopo aver modificato solo il layout e le immagini presenti in una pagina?

Luca Catania, smontando in piccoli pezzi alcuni singolari esperimenti di “Design Washing”, ci fara’ vedere in che modo colori, layout, template e immagini influiscono sulla psicologia d’acquisto di un cliente. In questa case history di Luca Catania se ne vedranno delle belle !


> Contenuti on-line: Promuovere e Monetizzare
* Relatore: Robin Good -  Sede dell’intervento: Roma

Robin Good, editore di MasterNewMedia.it, rivista online di new media e comunicazione ti rivelera’ il suo personalissimo percorso di imprenditore di se’ stesso e le tappe attraversate per raggiungere l’indipendenza economica su Internet.

Saranno introdotte alcune delle sue tecniche chiave per aumentare la visibilità e l’autorità dei contenuti online, e i suggerimenti per muoversi nel prossimo futuro per monetizzare in modo più efficace le potenzialità offerte da Internet. Se il tuo obiettivo e’ creare rendimenti online, dal tuo sito o dal tuo blog, allora Robin Good e’ la persona giusta da ascoltare.

> SEO: I fattori “Site-Wide”
* Relatore: Piersante Paneghel -  Sede dell’intervento: Milano

Mercoledì

11

Mar

2009

Questo sito e’ penalizzato da Google… indovina perchè ?

Arrivo subito al dunque.

Il dominio di questo sito (wmtools.com)  non ha subito una vera e propria “penalizzazione” (in quanto il ranking per tutte le principali keywords e’ rimasto pressoche’ invariato).

Quello che e’ successo, da qualche mese, e’ che il PageRank e’ stato volutamente abbassato da Google.

Attualmente e’ pr3 dopo essere stato per anni pr5 e, come puoi ben vedere facendo un analisi dei backlinks su Yahoo , i links sono tanti e di qualita’ o comunque, tali da non giustificare in alcun modo un abbassamento a pr3.

Ovviamente non sono mai stati venduti links, ne’ adottate misure “estreme” tali da indurre a questo abbassamento di pr.

E ora arriviamo alla domanda fatidica.

Anzi alle 3 domande fatidiche, per le quali e’ previsto anche un piccolo premio…

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1) Secondo te perche’ e’ stato abbassato il Pagerank di Wmtools.com ?

2) E’ stato abbassato algoritmicamente o manualmente in seguito ad una segnalazione da parte di qualcuno?

3) Secondo te ci ripristinano il Pr se facciamo una reinclusion request ?

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Negli ultimi anni ho assistito a numerosi casi simili e ovviamente ho le mie teorie sul perche’ sia successo.

Ma mi piacerebbe avere il vostro parere.

Alle prime 2 domande potete rispondere per intuizione/esperienza, alla terza invece vi svelero’ la risposta tra poche settimane.

Nel frattempo, a chi rispondera’ in modo piu’ “vicino” a quella che e’ la mia idea/teoria personale su questa penalizzazione, regalero’ un ingresso gratuito al prossimo corso Seo Web Marketing Experience.

Lunedì

23

Feb

2009

Novità dal Search Engine Strategies di Londra, 2009

Ses di LondraIl Search Engine Strategies di Londra si è tenuto la settimana scorsa dal 17 al 19 febbraio 2009, tre giornate dense di appuntamenti con autorità di livello internazionale - una finestra sul mondo dei motori di ricerca e del Web Marketing.

Pubblichiamo un post scritto da parte di un ospite d’eccezione: Sante Achille, che era al Ses con due interventi. Sentiamo cosa ci racconta…

In 40 sessioni di lavoro, molti sono stati gli argomenti oggetto di discussione e presentazioni - questi sono alcuni degli argomenti più importanti.

Prende piede in maniera significativa il Social Media come strumento complementare da utilizzare nella promozione online. Diversi relatori, soprattutto dagli Stati Uniti, hanno illustrato delle case history di aziende che utilizzano le reti sociali per incrementare il brand awareness e fare branding.

Altro argomento che ha trovato molto spazio è stato il reputation management - la gestione della propria reputazione online. Anche questa attività è diventata “mainstream” ovvero attività che viene svolta regolarmente per proteggere la propria immagine e reputazione online. Nei mercati in cui il web è più evoluto che da noi, questa attività è presa molto sul serio e sono stati presentati casi in cui la mancanza di una strategia di reputation management ha comportato una notevole perdita di denaro ed ulteriori danni all’immagine aziendale. L’esempio più significativo presentato è stato di una grande azienda (americana) ed il lancio di un nuovo prodotto tutto incentrato su uno slogan. Dall’interno c’è stata una fuga di notizie … nel primo giorno del lancio della campagna mediatica cartelloni pubblicitari e spot televisivi hanno inondato TV, stazioni ferroviarie, metropolitane, generando query nei motori di ricerca per quella frase ad effetto - peccato che il primo sito che appariva come risultato della ricerca era di terzi che parlava male dell’azienda. Il danno all’immagine è stato enorme. Il costo per chiudere il sito $ 400.000,00

Martedì

27

Gen

2009

Content is not the king, Community is Search?

content is the kingNon sono impazzita, ma leggendo un articolo molto interessante su Clickz, di Mark Grehan, mi piacerebbe aprire un dibattito anche qui su wmtools. Nel post intitolato “When Community is Search” l’autore si sofferma a riflettere su alcuni spunti che potrebbero far pensare tutti noi.
Parte dal passato, dal 1999 (in Italia un po più tardi) quando i SEO americani cominciarono ad affermare: content is king. E sulla base di questo assunto decisero di dedicarsi anima e corpo a creare siti fatti di testo, con qualche immagine (leggera) e forse un paio di gif animate. Le web agency investivano in copywriter per scrivere contenuti google oriented. E l’obiettivo di tutti era quello di dare in pasto a Google tonnellate di buon testo.
Era l’epoca dei modem a 56k, dial-up, e tutti eravamo convinti che quella fosse la massima velocità disponibile.
Poi nel 2000 Andrew Odlyzko, di AT&T Labs Research, scrisse “Content Is Not King” consigliando di spendere più tempo a sviluppare la connettività, piuttosto che contenuti. La killer application a quel tempo era l’e-mail.

A dire il vero dipende molto dal significato della parola “content”: cosa si può definire contenuto? Un testo?

Oggi lo scenario sta cambiando. Il focus si sta spostando dalla produzione di informazioni alla user experience e ai contributi dell’utente finale. Chi ha capito questo andamento (e ne sta traendo vantaggio) sa che oggi si parla di community e di customer experience. Non possiamo più limitarci a fornire un testo nudo e crudo pensando che questo basti ai nostri clienti.

Lunedì

22

Dic

2008

2008: un anno di web marketing

Siamo agli sgoccioli del 2008. Se guardiamo indietro e ci domandiamo cosa è successo in questo anno dal punto di vista del marketing e della comunicazione online, vediamo che da una parte Internet sta andando avanti: crescono gli utenti e le aziende investono maggiormente, ma dall’altra sono tante ancora le domande alle quali si cerca risposta. Come usare questi strumenti, che risultati portano, quali sono le modalità vincenti per essere visibili online.

Apparentemente nel 2008 non è successo niente di eclatante, ma sono andate confermandosi alcune tendenze dell’anno precedente, facendoci intravere la direzione da seguire se vogliamo lavorare sul web. Il fenomeno di Facebook, esploso in Italia fra fine agosto e inizio settembre, ci fa riflettere sull’importanza dei social networks. E ci conferma quanto gli user generated contents siano potenti, anche quando il parere degli utenti è negativo. Ecco perchè oggi ha senso parlare di online reputation management.

E su wmtools di cosa abbiamo parlato nel 2008?

A Gennaio Michele de Capitani parlava di lotta allo spam e di link acquistati a pagamento.

A Febbraio Maurizio Salamone parlava di Corporate Blogs,  mentre Bruno Vespa associava la blogosfera alla prostituzione virtuale

A Marzo Michele de Capitani ci spiegava come individuare le giuste parole chiavi, mentre Marco Massara cominciava i suoi interessanti post sull’email marketing.

Ad Aprile Ilaria Scremin ci parlava di copywriting in chiave seo e il Time decretava il Blog di Beppe Grillo, il miglior blog al mondo.

Lunedì

8

Dic

2008

Convegno GT 2008 a Riccione

Tiriamo le fila… ecco i vari post dei 2 giorni di convegno.

Mi scuso con Tiziano Fogliata, che ha fatto l’ultimo, interessante, intervento finale su corporate blogging e social networks.
Ero troppo fusa per continuare a scrivere (e molto impegnata a seguire lo speech) ma prometto di linkare le sue slides se le pubblica da qualche parte.

Mi scuso anche per eventuali errori o imprecisioni (era una diretta blog) se vedete cose strane scrivetemi pure e andrò a modificare i passi incriminati.

Prima giornata convegno GT

Posizionamento su eBay, Daniele Bogiatto

- Tommaso Galli, Social Media Interference

Promuovere un sito in altre lingue con poco budget Emanuele Bolondi e Andrea Pernic

- The social show , Giorgiotave

- Dewey Update, Francesco Tinti

- Michele de Capitani Fluttuazioni e yo yo effect

- Nereo Sciutto

- Piersante Paneghel case history

- Cesarino Morellato case history

Seconda giornata convegno GT

- le penalizzazioni su Google, Francesco Tinti

- Michael Gawel  Seo e modelli di business

- Enrico Altavilla Site clinic

- Luca Catania

- Local search e google maps

- Lead engagment e web analytics, Nicola Briani

- Web analytics one to one  Fabio Pagano

- Alessandro Banchelli

Domenica

7

Dic

2008

Web analytics one to one

Dopo Nbriani un altro intervento di web analytics a cura di sitovivo, con Fabio Pagano.

Landing page analytics 1 to 1: tracciare i risultati delle campagne, attivare verifiche di A/B testing, monitorare i percorsi di navigazione, i flussi di conversione, calcolare il roi degli investimenti, ridurre la dispersione sul carrello.

Per fare attività A/B testing bisogna prestare attenzione: è sbagliato comparare due campagne diverse, e con due landing page diverse. Una modifica alla volta. E con due pagine di ringraziamento distinte.

Tracking eCommerce: prima c’erano i contatori anonimi ora si parla di statistiche riferite al singolo visitatore. Tracciamento delle transazioni individuali in tempo reale.

Fabio mostra il comportamento tipico di chi acquista online: quasi mai compra alla prima visita.  Un utente fa più visite al sito, entra ed esce 20 volte sul sito… e poi alla fine acquista.

Infine parla di dispersione sul carrello. Parte da un case history reale: un sito che non converte perchè fatti 30.000 visitatori, solo 1.000 utenti arrivano a “aggiungi al carrello”, 900 al “metodo di pagamento”, 200 utenti alle “specifiche di spedizione”, 175 utenti confermano l’ordine, 150 utenti arrivano alla pagina “GRAZIE”.

Un buon sistema di web analytics mi deve tener traccia di tutti questi step.

Benefici:
Identificare l’utente “ciao Fabio”
Classificare i suoi bisogni, abitudini, desideri
Interagire con lui in modo mirato
Fidelizzare nel medio e lungo termine