Archivio della Categoria 'Advertising'

Lunedì

26

Nov

2007

CREATIVES ARE BAD, “Mostra sulla comunicazione rifiutata”

Creatives Are Bad, la “mostra sulla comunicazione rifiutata” di MTN Company e di Comunitàzione.it aprirà a Milano presso la Galleria AIAP in Via Ponchielli, 3 mercoledì 5 dicembre alle 18, e resterà aperta al ogni giorno dalle 14 alle 18 fino al 21 dicembre. L’ingresso è gratuito.

È interessante confrontare il potenziale dei nostri creativi con quello che i clienti sono disposti a fare vedere.

Creatives are bad

Venerdì

26

Ott

2007

Lo spot che non ti aspetti: segmentazione, target e posizionamento dell’offerta

L’idea alla base di Blyk è abbastanza semplice: pubblicità in cambio di chiamate ed SMS.
Blyk non è un operatore mobile qualsiasi perché ai più attenti balza subito all’occhio come la Società affondi le proprie radici nel mondo dei cellulari: sarà per questo motivo che rivediamo come fondatore della Company Pekka Ala-Pietil, finlandese già presidente di Nokia, e Antti Öhrling, esperto pubblicitario attivo su contenuti di web marketing communication?

Resta il fatto che questo operatore arriva con una proposta originale e molto aggressiva proprio al momento giusto: il time 2 market cavalca l’onda dell’utilizzo smodato che si fa del cellulare a tutti i livelli e della forte concentrazione di comunicazioni via voce (“Il telefono, la tua voce!”) e via dati (SMS e MMS).

Mercoledì

17

Ott

2007

Il BUZZ marketing va all’università

Riceviamo una richiesta da parte di un laureando, visto che si tratta di una tesi sul mondo dei blog, vogliamo aiutarlo, pubblicando il suo annuncio rivolto ai blogger. Chiunque lo desideri puo’ partecipare al sondaggio. Saremmo lieti se alla fine lo studente in questione volesse pubblicare un post con le sue personali conclusioni.
la redazione di wmtools 
Il post è stato inviato da AAA-copywriter 
Massimiliano Cao, laureando al Corso di Laurea Specialistica in Relazioni Pubbliche dell’Università di Udine sta scrivendo una tesi sul marketing virale e sulle interazioni all’interno dei mondi sociali di Internet. Un invito a tutti i blogger che leggono a partecipare al sondaggio. Per partecipare, è sufficiente leggere il questionario, rispondere alle domande (sono poche) e inviarlo alla mail indicata sotto.

1- Puoi indicarmi il tuo nick name (o il tuo nome) e l’indirizzo del tuo blog?

2- Come è nata l’idea di creare un blog? Che necessità sentivi di voler colmare?

3- Puoi fornirmi qualche statistica sulle visite, sui commenti o sulla frequenza dei post?

4- Cosa hanno di più i blog che già non c’è da qualche altra parte sulla Rete?

5- Ti ritieni un soggetto influente? In che modo o maniera?

6- Da chi invece vieni influenzato maggiormente nelle tue scelte?

7- Sei mai stato contattato o hai mai contattato aziende per sviluppare qualche sorta di collaborazione?

8- Che tipo di commenti o consigli ricevi dai suoi lettori e dalle aziende tue eventuali partner?

Martedì

16

Ott

2007

Guerrilla marketing: le mosse di attacco

Nel precedente post parlavo di Guerrilla Marketing che raggiunge il consumatore nei momenti e nei luoghi in cui non è attiva la sua “advertising cosciousness”, quando le sue  reticenze e difese nei confronti dei messaggi pubblicitari sono abbassate.

Ecco le principali mosse di attacco alla concorrenza a cui il Guerrilla Marketing ben facilmente si puo’ adattare:

-ATTACCO FRONTALE
La comunicazione è qui indirizzata direttamente ai  “consumatori” fedeli al concorrente, per convincerli che il nostro prodotto ha qualità  superiori ad altri.

-ATTACCO SUI FIANCHI
Qui si individuano i punti deboli della concorrenza e si concentrano le nostre energie potenziando proprio quelli, mettendo cosi’ in luce le carenze altrui.

-ATTACCO CON ACCERCHIAMENTO
Il progetto di marketing è qui basato sulla diversificazione di strategie, per poter rivolgersi a diverse tipologie di utenti.

-ATTACCO CON AGGIRAMENTO
Si tratta di una strategia di offensiva indiretta , in quanto evita il confronto diretto con i concorrenti, puntando su  “fette di mercato” inesplorate o insoddisfatte.

-ATTACCO GUERRILLA
E’ il tentativo di scoraggiare la concorrenza  agendo  in modo inaspettato, ma persistente. Spesso queste azioni  perseguite da  piccole  e medie  imprese  danneggiano in modo incisivo grandi aziende. Non occorre un gran grande investimento, al contrario, basta un’idea vincente. Basta incuriosire, intrigare, stuzzicare,e ….far parlare o in bene o in male.
Insomma basta creare quella dinamica comunicativa sensoriale che garantisca la circolazione del messaggio: il passaparola, quella penetrante, insistente e incisiva che finisce per sconfiggere anche la concorrenza forte come una roccia.

Venerdì

12

Ott

2007

Il (Web) Marketing che non ti aspetti: traffico voce e sms in cambio di spot!

Cosa accomuna Aziende come McDonalds, Coca-Cola, L’Oreal Paris, Buena Vista, Stepstone, I-Play Mobile Gaming e Yell.com? E poi su mercati così eterogenei?

Li accomuna l’aver scelto di inserire all’interno dei propri marketing & communications plans un extra budget dedicato al canale voce, strumento alternativo, ma allo stesso tempo sinergico al web.

Blyk, infatti, primo operatore mobile al mondo a fare del suo “core business” l’offerta di servizi gratuiti, consentirà a queste Aziende di effettuare comunicazioni di varia natura ad utenti finali che accetteranno 217 sms e 43 minuti di conversazione al mese dati in contropartita. Fuor di dubbio dirlo, il traffico eccedente sarà acquistato a parte e caricato in sim. Unico vincolo per questi “first movers” sarà solo l’onore di accettare (non leggere o guardare con attenzione!) non più di 6 messaggi multimediali (MMS) al giorno.

Si annuncia perciò battaglia, alla luce di questo test, all’interno del mercato TELCO in Gran Bretagna e c’è da scommetterci a breve anche nella vecchia “cara” Europa. L’offerta di questo impalpabile operatore virtuale (MVNO) è tanto coraggiosa quanto originale. Coraggiosa, perchè ripone in un target molto ben definito e instabile i propri sogni di crescita. Originale, per la scelta strategica di utilizzare una via non ancora “asfaltata” e per questo fiutata e seguita da vicino anche da Nokia, Siemens e gli amici di Google.

Questa notizia è certamente segno di come le dinamiche che regolano il web marketing stiano piano piano contaminando anche il mondo della mobility, finora regolato dalle leggi dell’sms marketing, aprendo nuovi e interessanti scenari di diversificazione pubblicitaria.

Lunedì

8

Ott

2007

Guerrilla marketing

La definizione “guerrilla Marketing” evoca echi di sanguinarie battaglie e dinamiche relazionali spietate. Infatti è di una “lotta all’ultimo sangue”, che si tratta: una sorta di “guerra di marketing” condotta con mezzi non convenzionali e senza alcuna inibizione.

Nel corso degli anni ottanta J.C.Levinson definiva questa tecnica come “il Marketing vincente, che le aziende dovrebbero applicare come filosofia a trecentosessanta gradi su strategia, mezzi e strumenti”. Oggi possiamo certamente affermare che queste tecniche di comunicazione non convenzionale consentono di ottenere il massimo della visibilita’e di catturare in pieno l’attenzione degli utenti, con messaggi incisivi e persuasivi. La spettacolarità è l’elemento caratterizzante, che determina un coinvolgimento emotivo e psicofisico da cui è difficile sottrarsi.

Le strategie del “Guerrilla Marketing “ a volte risultano suadenti e ipnotiche, altre volte aggrediscono e colpiscono inaspettatamente i consumatori che finiscono in ambedue i casi col perdere il controllo dei propri sensi e dei propri bisogni, comportandosi secondo schemi previsti e codificati. Sia che risultino “molto piacevoli”, alcune strategie di mercato, oppure “molto disgustose”, rimangono impresse comunque: questo è ciò che realmente importa , che se ne parli.

Oggi il “Guerrilla Marketing” non viene disdegnato né dalle piccole aziende, né dalle grandi multinazionali.
L’obiettivo del Guerrilla Marketing come vera e propria forma comunicativa fu definito da Levinson nel 1984 come “achieving conventional goals, such as profits and joy, with unconventional methods, such as investingenergy enstead of money”, cioè raggiungere obiettivi convenzionali, come profitti e successo, con metodi non convenzionali, investendo energia anziché soldi. Nel corso del tempo, sia negli Stati Uniti, sia nel resto del mondo si è assistito a varie forme di applicazione di tale strategia.

Venerdì

4

Mag

2007

LE CINQUE GENERAZIONI DELLA PUBBLICITÀ

Quarto di una serie di cinque articoli

Questa serie di articoli è ripresa da quella che ho scritto nel 1992 per DORLAND NEWS, l’house organ di DORLAND-AYER, la più grossa agenzia per la quale ho lavorato, house organ di cui avrei assunto la gestione operativa alcuni mesi più tardi.

Lo scopo non è tanto quello di ripercorrere le tappe storiche della comunicazione di impresa, quanto piuttosto di capire il perché e il come di una evoluzione a valanga.

La quarta generazione: pubblicità emozionale

Il ventennio che va dal 1980 alla fine del secolo e caratterizzato dalla crisi. Crisi della comunicazione, il nascere di nuovi media e di nuovi canali scuote alle fondamenta il mercato, e crisi della comunicazione stessa: il rumore supera il segnale, e trasmettere il messaggio diventa sempre più difficile.

Ted Turner fonda CNN, creando di fatto il primo canale tematico, che nel 1991 conoscerà un boom mondiale grazie alla copertura in diretta dei bombardamenti dii Baghdad durante la prima guerra del golfo. MTV segue a ruota, e i suoi spot rivoluzionano una volta di più il modo di comunicare.

E, nel 1993 nasce il World Wide Web, ovvero Internet come la conosciamo adesso, trasformando una rete di messaggistica e di trasferimento file in nuovo mezzo dalle potenzialità ancora tutte da scoprire. Ma l’inizio è lento.