Martedì

18

Nov

2008

Adotta un carrello a fin di bene!

un carrello abbandonatoIl web marketing si sa è molto sensibile alle cause sociali. Per questo non mi sorprende leggere di questa iniziativa a scopo benefico che sfrutta le nuove tecniche di advertising online e la voglia di partecipazione da parte degli utenti ai contest creativi (in tal senso siti come Zooppa hanno aperto un filone interessante).

L’iniziativa dal nome simpatico “Adotta un carrello” mira a regalare 25 carrelli alle associazioni no profit (quindi un ente, una onlus, o qualsiasi realtà associativa di volontari). Come farglieli vincere? semplice, creando una campagna che abbia come protagonista un carrello.

Ogni settimana viene assegnato un diverso tema con cui giocare. Si puo’ partecipare con video, foto, testi..

Le campagne sono votate dagli utenti del sito e da una apposita giuria.

I primi 25 classificati riceveranno il carrello da poter donare a chi ne ha bisogno.

Il tema di questa settimana è il “carrello della spesa”.

Cosa può diventare questo carrello? È destinato solo a trasportare merendine e carta igienica o può aspirare ad altro?
Manda il link al tuo video, alla tua immagine, alla tua storia a redazione@adottauncarrello.it e verrà pubblicato sul blog.

Altre info le trovate sul sito: www.adottauncarrello.it
Sponsor del contest è il sito www.carrelli.it

Mercoledì

9

Lug

2008

Advergames

Il termine Advergames deriva dalla crasi delle parole advertising (pubblicità) e game (gioco).

advergame sammontanaSi tratta, infatti, di giochi gratuiti, che l’utente può giocare online oppure scaricare sul proprio pc, appositamente realizzati al fine di veicolare specifici messaggi pubblicitari. L’advergame è uno strumento pubblicitario di tipo pull che garantisce un alto livello di coinvolgimento ed una esposizione dell’utente al brand pubblicizzato sicuramente maggiore rispetto ad altri strumenti di advertising utilizzati su vecchi e nuovi media. Da non sottovalutare è l’importanza della scelta relativa alla collocazione degli advergames (questi possono essere collocati sul sito aziendale, sui siti aggregatori di giochi online, …), ma occorre precisare che gli advergame ben realizzati sono quelli studiati e realizzati con l’intento di sfruttare le meccaniche del Viral Advertising.

Gli advergames possono essere molto semplici, basati su semplici associazioni di idee che puntano a collegare il marchio che si vuole promuovere con lo stile di vita o l’ambiente in cui il gioco è sviluppato, quindi, per questo definiti “associativi”.
Esempio “Colpisci e Vinci” di Sammontana reperibile sul sito
www.sammontanafriends.it

Poi vi sono gli advergames definiti “illustrativi”, in cui il prodotto diventa l’oggetto stesso e il tassello fondamentale dell’azione del gioco, anche se quest’ultimo può anche essere logicamente slegato dal prodotto stesso.
Esempio “Flip the Mix” di M&M’s:
http://www.mms.com/us/fungames/games/flipthemix/index.jsp

Infine possono essere “dimostrativi” ovvero consentono al consumatore di provare il prodotto all’interno dei confini virtuali del gioco.
Esempio “The Passenger” commissionato da Nokia:
www.the-passenger.com

Giovedì

8

Mag

2008

IAB FORUM 2008: le aziende sono interessate al web

Mauro Lupi allo IabIeri c’è stata la giornata a Roma di IAB FORUM, l’evento dedicato al mondo dell’advertising online organizzato da IAB Italia.

Una scommessa quella degli organizzatori (fra tutti Layla Pavone e Mauro Lupi) vinta con successo, a giudicare da quanto piena fosse la sala plenaria. Un po’ più ridotti gli spazi (pochi espositori, niente seminari) ma comunque tanti argomenti, tante domande e tanta voglia di capire da parte delle aziende.

Si è parlato (ancora) di web 2.0, di social networks, di dialogo fra aziende e consumatori, di viral, di video… ma anche del bisogno di capire come usare tutte queste potenzialità. Le aziende hanno compreso la necessità di investire su Internet ma non riescono ancora a padroneggiare certi termini e strumenti. Chiedono ai centri media e alle agenzie di aiutarle. Queste ultime invece vogliono dalle aziende un atteggiamento sì aperto, desideroso di sperimentare, ma anche la capacità di accettare una maggior semplicità (basta con l’idea del “famolo viral!”).

Nella mattinata oltre agli interventi di Montemagno, di Layla Pavone e di Vito di Bari (con le 10 problematiche/opportunità del web), c’è stata la presentazione di AUDIWEB il sistema che dovrebbe garantire la produzione di un sistema censuario dei dati relativi a Internet che sia il più possibile aderente alla realtà. Ci tornero’ in un prossimo post con alcuni dati riportati e la metodologia d’intervento.