Lunedì

25

Ago

2008

Social network alla riscossa

Dapprima c’è stata l’era dei forum, poi il boom dei blog, e ora siamo invasi da mail e inviti dei nostri amici dai vari social networks.
In particolare, al momento, quello che va più di moda è Facebook che sia per la sua semplicità che per l’integrazione di varie funzionalità (chat, video, bbs, gallery, game…) ha conquistato anche i neofiti. Creare o far parte di un gruppo è il minimo per sentirsi parte di una community che si espande sempre più. Secondo i dati ufficiali presenti nel sito:

  • More than 90 million active users
  • Facebook is the 4th most-trafficked website in the world (comScore)
  • Facebook is the most-trafficked social media site in the world (comScore)
  • More than 24 million photos uploaded daily
  • More than 6 million active user groups on the site
  • Over 55,000 regional, work-related, collegiate, and high school networks

Oltre a Facebook, altri social network già esistenti e molto targetizzati hanno creato robuste community che funzionano per le loro specifiche finalità (penso a Tripadvisor per i viaggi, Myspace per la musica e Linkedin per il mondo del lavoro).

Ogni volta che ricevo un invito a qualcosa che non conoscevo mi domando alla fine chi vincerà? (un po’ come in questo divertente video). Ogni tanto ne esce uno nuovo, che in parte migliora ciò che già esisteva, come ad esempio nel caso di Virb nei confronti del caotico Myspace o di Pownce rispetto a Twitter (o quantomeno tenta di farlo).

Domenica

9

Dic

2007

Dimensione psicologica e sociale della Rete

Dopo Petro si parla di social network.

Gianandrea Giacoma e Davide Casali [autori del paper “elementi teorici per la progettazione di social networks”]

Tutta la rete è un social network. Non si parla più di WWW ma di GGG= giant global graph (Tim Berners-Lee)

Psicologia sociale

Negli anni 50 e 70 ci sono state diverse persone che hanno fatto la storia della psicologia sociale. Milgram (autorità), Tajfel (identità sociale), Moscovici (rappresentazioni sociali), Festinger (confronto sociale).

La teoria dei 6 gradi di separazione - Stanley Milgram (via posta 1963), Duncan Watts (via email nel 2003).

Esperimento del 1971 (Tajfel) : associando un’etichetta A o B alle persone, si genera un sentimento di appartentenza a uno dei 2 gruppi.

Importanza della dimensione motivazionale.
Motivazione (istinti, autorealizzazione, motivazione istrinseca o estrinseca, meta e processo come meta).

Come muoversi?

  • step by step
  • sensibilità ai segnali deboli
  • incertezza e imprevedibilità

Bisogni funzionali e bisogni espliciti

  • bisogni della persona soddisfatti in modo esplicito
  • le funzionalità creano nuove possibilità
  • bilanciamento fra la parte di progettazione delle funzionalità autonome e di quelle socialmente potenziate

Il tempo è limitato, le attività no. Capire i fattori di priorità (leggerezza, motivazione, località, efficace). E’ bene entrare nel flusso con leggerezza, ovvero senza esagerare.

Pulsioni aggreganti

Motivazioni di natura inconscia e reattiva, quei fattori psicologici che creano effetto virale e crescita del network (competizione, narcisismo, curiosità, appartenenza..). L’effetto virale e la crescita esponenziale nascono da questi fattori. Senza abusarne.