Archivio di Gennaio 2008

Giovedì

31

Gen

2008

Sondaggio sulla seo industry

Sul sempre valido blog di Seomoz da un paio di giorni è online un sondaggio sull’industria del seo. Sono una cinquantina di domande, in inglese, ma il livello è piuttosto elementare. Ci vuole circa 20-30 minuti per farlo tutto. Ma credo che valga la pena. Non soltanto per dare il proprio piccolo contributo al panorama del search marketing, ma anche perchè leggendo le domande si può riflettere su alcuni temi interessanti.

Ah! inoltre partecipando si puo’ vincere un iphone (se non si vuole questo balocchino tecnologico, si puo’ ricevere un buono da 400 dollari spendibile su Amazon). Ma, in sostanza, di cosa tratta questo sondaggio?
sondaggio

Dopo alcune domande introduttive più socio-demografiche (sesso, età, titolo di studio, stato civile, lingua parlata.. e persino etnia!) si passa alla formazione seo: come hai imparato le tecniche di search marketing (da solo, studiando, leggendo sui forum e blog..) e come ti tieni aggiornato. Che posizione occupi in azienda e quali compiti svolgi (legati al seo). Se lavori per un’azienda o per conto tuo.

Dopodichè le domande vertono sugli strumenti seo utilizzati, come ad esempio quali strumenti utilizzi per la ricerca delle keywords. E su quali elementi seo ti concentri nel posizionamento di un sito: modifica dei metatags (title, description, keywords) oppure struttura dei link? fattori on-site oppure esterni?

Un po’ specifiche, alcune domande successive: ad esempio sull’uso del NO FOLLOW nei link o sui modi in cui Google può raccogliere dati (gmail, google toolbar, analytics, reti google di free wifi) utili al ranking..

Martedì

29

Gen

2008

Privacy e consenso: via mail, via sms, via telefono..

Ecco la seconda parte del post marketing e tutela dei dati personali. Un po’ di definizioni e riferimenti utili per chi si interessa al settore. Visto che viviamo in un momento di invasione di posta indesiderata (spam), ecco un po’ di chiarezza..

Principi generali vigenti

L’articolo 130, commi 1 e 2, del D.Lgs 196/03, intitolato alle “Comunicazioni indesiderate”, subordina la possibilità di utilizzare i sistemi automatici di chiamata, senza l’intervento dell’operatore, e le comunicazioni elettroniche tramite fax, posta elettronica, SMS ed MMS, al fine dell’invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, al previo consenso del soggetto interessato.
Al di fuori delle ipotesi appena menzionate, il paragrafo 3 dell’articolo 13 della direttiva 2002/58/CE ha consentito alle normative dei singoli Stati Membri di individuare gli strumenti più opportuni mediante i quali impedire tutte le altre forme di comunicazione non desiderate (ad esempio le chiamate vocali non automatizzate di telefonia fissa o mobile) scegliendo tra un sistema di “opt-in” oppure di “opt-out”.
Nel merito il legislatore italiano si è espresso con il comma 3 dell’articolo 130 citato, optando per un sistema del primo tipo (opt-in) che si realizza attraverso l’applicazione del principio del consenso o, in alternativa, l’esistenza di una delle fattispecie che, ai sensi dell’articolo 24, permettono un trattamento dei dati anche senza consenso.
In ogni caso, comunque, il successivo comma 5 dell’art. 130 vieta qualsiasi forma di comunicazione, per le finalità indicate, effettuata camuffando o celando l’identità del mittente o senza fornire un idoneo recapito presso il quale l’interessato possa esercitare i propri diritti.
E’ evidente in tal caso l’interesse del legislatore ad evitare tutte quelle situazioni che possano comportare di fatto un aggiramento delle disposizioni di legge, soprattutto per ciò che concerne l’esercizio dei diritti da parte degli interessati.
In effetti il codice della privacy appresta una particolare tutela del cd. diritto “ad essere lasciati in pace” attraverso l’articolo 7, comma 4 lett. b) che attribuisce ai soggetti interessati il diritto di opporsi, in tutto od in parte, al trattamento dei dati personali che li riguardano per finalità di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. ‘, infine, il caso di notare che il principio del consenso trova una ulteriore conferma in materia di contratti a distanza stipulati dai consumatori. ispone infatti l’articolo 58, comma 1, del D.Lgs 206/2005 che “L’impiego da parte di un professionista del telefono, della posta elettronica, di sistemi automatizzati di chiamata senza l’intervento di un operatore o di fax richiede il consenso preventivo del consumatore”.

Giovedì

24

Gen

2008

Qualità delle serp: Google vs MSN strategie differenti

Google è il precursore nella lotta allo SPAM nelle proprie SERP, ed in questi ultimi periodi s’è sentito molto parlare della battaglia che Google sta sostenendo contro la vendita e l’acquisto di backlinks.

Google vs MSN-Live strategie differenti contro lo SPAM nelle Serp

“Non acquistare link a pagamento! I link a pagamento sono un male per il tuo sito! I motori di ricerca non consentono la compravendita di links ai fini di incrementare il ranking fra i risultati delle ricerche!”

Hai mai sentito queste parole? Se sei un webmaster oppure un SEO credo proprio di SI, infatti sono i nuovi passi del “Vangelo secondo Google” per ridurre lo Spam presente nei propri indici.

Ad ogni modo, non tutti i motori di ricerca hanno adottato la linea dura come i Californiani come affermano di essere. Difatti MSN-Live non tratta il commercio dei links necessariamente come un tabù.

A tal proposito, alcune dichiarazioni di Geramia Andrick (product manager di MSN Live Webmaster Tools) riguardanti Paid Links (link a pagamento) e Cloacking mi hanno fatto riflettere.

Google non tollera alcun tipo di cloaking perchè desidera vedere ed indicizzare esattamente ciò che gli utenti finali vedono sul sito interner posizionato (difatti solitamente il cloaking è una tecnica che elude i filtri antispam facendo vedere allo spider una pagina ottimizzata, mentre agli utenti la pagina con layout accattivante definitiva del sito).

Inoltre, Google teme i Paid Links perchè potrebbero sovvertire l’integrità del proprio sistema che è basato principalmente sul calcolo del ranking tramite l’analisi dei link (ritenuti come indice di qualità di un sito).

Mercoledì

23

Gen

2008

Marketing e tutela dei dati personali: aspetti giuridici

Questo è il primo di una serie di articoli che tratteranno aspetti giuridici relativi al marketing, alle nuove tecnologie, ai blog, agli spammer, ecc..

Il marketing rappresenta un fondamentale mezzo di supporto allo sviluppo del business di qualsiasi organizzazione.
Secondo la definizione fornita da Philip Kotler, uno dei massimi esperti della materia, il marketing è un processo sociale e manageriale mediante il quale una persona od un gruppo ottiene ciò che costituisce oggetto dei propri bisogni e desideri, creando, offrendo e scambiando prodotti e valore con altri.
In tempi abbastanza recenti la cd. Legge Bersani (legge 248/06) ha posto in essere una serie di misure atte ad incentivare le dinamiche della concorrenza relativamente alla fornitura dei servizi professionali abolendo, tra le altre cose, anche il divieto di svolgere pubblicità informativa.
Questa novità ha dischiuso definitivamente le porte del marketing, di cui la pubblicità e la comunicazione sono due delle strategie costituenti, ad alcune categorie professionali tra le quali, in primis, gli avvocati.
Non v’è dubbio che gli strumenti messi a disposizione dalle odierne tecnologie informatiche, telematiche e, più in generale, elettroniche possano agevolare e rendere più efficace la conduzione di una campagna di natura pubblicitaria.
In effetti si tratta di strumenti che hanno dalla loro parte caratteristiche molto attraenti quali la facilità d’uso, l’immediatezza della comunicazione, la possibilità di raggiungere un target vastissimo di individui, a prescindere dalla loro localizzazione geografica e, in molti casi, anche un discreto abbattimento dei costi rispetto ad una analoga campagna condotta con mezzi tradizionali.
D’altra parte, però, si tratta anche di tecnologie dotate di una spiccata pervasività rispetto alla sfera di riservatezza degli individui ed il loro utilizzo si accompagna, spesso, ad una attività di raccolta ed elaborazione (trattamento) di dati ed informazioni di natura personale (numeri di telefono, fax, indirizzi di posta elettronica, ecc…) che, in quanto tali, godono di una particolare forma di tutela, non solo dal punto di vista della legislazione nazionale, ma anche sotto il profilo comunitario.
Quali sono dunque i rapporti tra l’uso delle nuove tecnologie a fini di marketing e la protezione dei dati personali ?
Quali possono ritenersi i limiti ed i vincoli derivanti dalle vigenti leggi, dalle direttive comunitarie e dalla giurisprudenza del Garante della privacy ?
Questi sono tutti interrogativi ai quali cercheremo di rispondere nel seguito di questa esposizione.

Venerdì

18

Gen

2008

Recensione di Web Marketing, seconda edizione

Ecco la recensione del libro “Web Marketing” di Antonio Ferrandina (editore: Edizioni FAG Milano, 2007) scritta da Paolo De Nictolis

Web marketing il libroA dispetto del fatto che si tratti di un classico manuale universitario nato riordinando il materiale delle lezioni, mi sento di affermare che questo del Prof. Ferrandina è un ottimo testo didattico, considerandone il carattere introduttivo per neofiti; un ben riuscito compromesso fra sintesi e profondità di esposizione, fra trattazione teorica ed esempi. Per quanto fruibile anche con la classica lettura sequenziale, il testo dà il meglio di sé se letto contemporaneamente alla presentazione PowerPoint sul CD in allegato, alcune slide della quale vanno ad illustrare i concetti esposti sul cartaceo.
Sul CD è presente anche il software Web Marketing 1.0 in versione demo, pienamente funzionante, ma senza la possibilità di salvare i documenti prodotti: dal punto di vista dello sviluppatore è poco più di una sequenza di maschere intorno ad una serie di documenti Word ed Excel corredati da macro VBA per la creazione di contenuti, ma è comunque funzionale agli scopi di redazione di un piano di marketing.

Il testo è piuttosto breve: arriva a 200 pagine solo con una cinquantina di pagine di Glossario, arricchite in questa seconda edizione con una serie di termini orientati al tecnico informatico, che si avvicini ai temi del marketing. I capitoli sono tutti molto brevi, ad eccezione del sesto e del settimo, che riguardano più da vicino le strategie, generali ed operative, del Web marketing. Il linguaggio è squisitamente tecnico: per i neofiti, una modalità di lettura sarà probabilmente la continua consultazione del glossario in appendice; ferme restando le (ottime e condivisibili) ragioni della sopravvivenza dei testi cartacei nell’epoca del Web 2.0, questo libro è sicuramente un candidato ideale alla trasposizione come ipertesto.

Mercoledì

16

Gen

2008

Come leggono gli utenti nel web

Come Leggono Gli Utenti Nel Web ?

Intuitivamente ci arriviamo da soli: sul web si legge in maniera differente di quanto si faccia per un giornale, un magazine cartaceo, un libro.
Ci sono alcuni aspetti che immediatamente saltano all’occhio (è il caso di dirlo…):

  • Sul web la nostra velocità di lettura, o meglio sarebbe dire, la rapidità con cui decidiamo se una pagina ci interessa o no, è decisamente superiore che nella carta stampata; probabilmente perché cambiare giornale richiede un maggior sforzo che cambiare sito web (ricordiamo Jacob Nielsen - www.useit.com:”On the web your competitors is only a click away”) o forse perché siamo gustiamo il giornale anche al di là del suo contenuto, perché ci piace toccarlo, sfogliarlo.
  • Sul web abbiamo molto più bisogno di punti di riferimento per procedere (come link, menù, short lists, ecc) di quanto ne abbiamo per un giornale di carta; questo per la natura stessa dell’ipertesto che di per sé conduce ad una lettura non lineare, “a salti”.Rispetto ad un giornale abbiamo molte più alternative di lettura ma nel contempo abbiamo anche bisogno di una guida che sia qualcosa di più di un semplice sommario.
  • Per quanto riguarda le immagini si nota – anche senza bisogno di grandi ricerche – che nella carta stampata le gradiamo molto (pubblicità a parte…) perché spezzano la noia e la sequenzialità dei caratteri tipografici mentre nel web l’immagine – soprattutto se troppo invasiva, lenta da scaricare o che nasconde il contenuto che ci interessa – può diventare fastidiosa

Venerdì

11

Gen

2008

Come aumentare i risultati delle Landing Page

Cosa faresti se potessi raddoppiare i risultati del tuo sito cambiando 1 sola riga di testo delle tue pagine web?

Forse ti sembrera’ incredibile, ma in realta’ e’ possibile. Per esperienza ti garantisco che io stesso, nel 90% dei casi, sono stato in grado di raddoppiare i risultati delle mie landing page, semplicemente modificando 1 sola riga di testo.

Di cosa sto parlando?
Delle Headlines, o dei cosiddetti “Slogan” o “Titoli di copertina”.

Che cos’e’ una Headline e a cosa serve?
Lo scopo principale e’ quello di catturare l’attenzione. Ma una buona headline deve anche fare leva sui bisogni e desideri del proprio target. E’ una semplice “frase”, studiata a regola d’arte, che influenza terribilmente i risultati e i tempi di permanenza dei tuoi navigatori.

Non a caso, ogni volta che realizzo una nuova landing page, faccio almeno 4 o 5 headlines differenti e le testo “a rotazione”. Praticamente creo 4 o 5 Headlines/Slogan differenti e li faccio ruotare lasciando esattamente invariato il resto della pagina finche’ le statistiche mi dicono qual e’ la vincente. Ad esempio, nello stesso momento in cui leggi questa email, nel mio sito sto testando decine di headlines su prodotti differenti.

E come ti dicevo sopra, quando faccio questi test la headline piu’ performante converte mediamente dal 100% al 300% in piu’ di risultati rispetto alla headline peggiore.

Non ci credi?
Benissimo, allora ti offro l’opportunita’ di “sperimentarlo di persona”. Per prima cosa scarica gratis questa utilissima guida elettronica e leggila con attenzione.