Mercoledì

30

Lug

2008

Gli eredi di Second Life e Wikipedia si chiamano Lively e Knol, by Google.

Gli eredi di Second Life e Wikipedia si chiamano Lively e Knol, firmati Google.
L’evoluzione? Internet 3D ed enciclopedia autorevole su web.
Internet è un sistema di informazioni complesso che raggiunge degli equilibri per poi superarli con evoluzioni molto veloci. Gli adeguamenti tecnologici richiesti per rimanere sotto i riflettori sono impegnativi. Un sito internet non è più qualcosa di semplice e fine a se stesso, non è più un sistema chiuso o una vetrina verso il mondo ma un vero e proprio insieme di informazioni che, secondo la filosofia web 2.0, per essere utile deve interagire con il resto del web.
Quello che viene definito web 2.0 è infatti questo schema di pensiero tradotto in bit. I siti internet sono quindi entità che riversano nel web e prendono dal web in un gioco continuo tanto da essere una vera e propria coscienza e conoscenza globale. Essere in linea con questo sistema significa leggere le preferenze dell’utente in termini musicali o necessità di approfondimento sugli argomenti più diversi. Le parole diventano quindi messaggi intelligenti capaci di attraversare la Rete per arrivare direttamente all’interessato.

LivelySecond Life è l’esperienza che per prima ci ha catapultato in un modo virtuale alternativo facendoci sperimentare abitudini comuni in un luogo diverso. Qui abbiamo riprodotto ambienti ma anche culture diverse, matrimoni e divorzi, incontri, un nuovo modo di fare pubblicità e analisi di marketing, business e quotidianità tanto da creare un gergo nuovo che distingue RL (Real Life) da SL (Second Life). I limiti di questa esperienza sono la chiusura rispetto ad internet ed agli altri mondi virtuali nati successivamente ma anche alla vita reale.
In questo scenario Google ci fa salire un gradino proponendoci Lively: una vera e propria evoluzione di internet 3D gratuito e completamente integrato con il web.
Stessa carta vincente per ogni prodotto di casa Google: semplicità ed immediatezza che unitamente al marchio promettono accessi da record.

Mercoledì

9

Gen

2008

Wikia Search sfida Google

wikia search Come al solito nei primi giorni dell’anno a cavallo della festività dell’Epifania, gli amanti della tecnologia applicata all’automobilismo si fregano le mani davanti alla TV in attesa di edulcorare i proprio occhi curiosi in attesa che la propria squadra del cuore presenti la nuova monoposto e ne dettagli le caratteristiche del motore, sempre più spesso tali da fare accapponare la pelle anche al buon vecchio Road Runner e a i suoi razzi dell’ACME.

Beh, scusandomi la digressione, devo deludere gli appassionati puntualizzando che questa volta si tratta di motori di ricerca.

Un motore di ricerca è un sistema automatico che analizza un insieme di dati da lui stesso raccolti in continuo e restituisce via web un indice dei contenuti disponibili classificandoli in base a formule matematiche che ne indichino il grado di rilevanza data una determinata chiave di ricerca: Fonte Wikipedia.
Cito la Fonte per scientificità, ma soprattutto perché è proprio dall’ideatore dell’enciclopedia libera che nasce un nuovo search engine.

Il 7 gennaio ha debuttato WIKIA Search, totalmente opensource, che ha come obiettivo insidiare l’indiscussa leadership di Google.
Un algoritmo proprietario, l’intelligenza umana e il social network sembrano essere gli ingredienti magici con cui le attuali 100 milioni di pagine di WIKIA Search iniziano a competere con i 450.000 computer con cui Google gestisce e indicizza le sue 8 miliardi di pagine.

E’ a partire dall’idea di mancanza di trasparenza, responsabilità, libertà e collaborazione che Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, ha deciso di buttarsi in questa nuova avventura in cui Google, per rispondere al successo di Wikipedia, ha creato Google Knot, sua antagonista.