Archivio di Ottobre 2007

Mercoledì

31

Ott

2007

I giovani sul web

Uno dei target più interessanti per gli esperti di marketing, ma anche più difficile da individuare, classificare, e col quale comunicare, è quello dei “giovani”. E’ già difficile darne una definizione, figurarsi riuscire a coglierne gli aspetti importanti per poter vendere loro qualcosa.

E’ una fascia di potenziali clienti molto interessante, considerato che passa molte ore su Internet.
Come risulta da una ricerca internazionale di MTV e Nickelodeon insieme a Microsoft Digital Advertising Solutions, (su 18.000 persone provenienti da 16 paesi) molti ragazzi si sono riversati sui social networks, principalmente per socializzare.

Un teenager medio ha 94 numeri telefonici memorizzati nel telefonino, 78 persone sulla lista dei contatti messenger e 86 nella propria comunità di social networking.
I ragazzi dai 14 ai 24 anni hanno gran parte dei propri amici nel mondo online. La cosa incredibile è che di questi solo una parte incontrati veramente. Spesso si tratta di amici ritenuti carissimi ma che magari non hanno mai visto di persona, conosciuti appunto su forum, siti, blog.
Sono sempre connessi ai loro amici con cui chiaccherano via email, tramite Istant Messenger, o nei social networks. Di cosa parlano? gossip, piani per il futuro, scuola o lavoro, tv, musica, film..
Non hanno abbandonato la tv, verso cui sono ancora molto recettivi, compresa la pubblicità. Sono molto sensibili verso ciò che hanno visto in tv. Molte conversazioni via IM vertono su cosa hanno visto in tv. In altre parole usano i vari media in maniera complementare, non alternativa, facendosi influenzare negli acquisti sia dai media che dal passaparola degli amici.

Lunedì

29

Ott

2007

Il pagerank è morto, evviva il pagerank!

Pagerank

I seo professionisti sanno che il pagerank è solo un valore “fine a sè stesso”, che non è la cosa importante da controllare, quanto piuttosto le posizioni nelle serp, l’andamento delle visite, se non addirittura le conversioni, la brand reputation, ecc.
Pero’ quando succede, come è successo in questi giorni, che il pagerank crolla per tanti siti e blog autorevoli, ecco che si scatena il caos.

Sarà un’oscillazione naturale, dovuta ai normali meccanismi di Google oppure un’azione punitiva verso chi vende links? sarà l’inizio di un nuovo modo di ricalcolare siti buoni e siti meno buoni, oppure semplicemente un assestamento, magari per confondere le idee ai maniaci della barretta verde?

Se anche a voi è capitato, non vi scoraggiate, siete in buona compagnia!

  • Washingtonpost.com: da PR 7 a PR 5
  • Statcounter.com: da PR 9 a PR 6
  • Problogger.net : da PR 7 a PR 4
  • Blogherald.com: da PR 6 a PR 4
  • SearchEngineJournal.com da Pr7 a pr4
  • Forbes da pr 7 a pr5.

e in Italia altri esempi celebri potrebbero essere citati (come Pandemia, Napolux, Robingoods, Stefano Gorgoni). Ed è buffo come un valore che da tempo oramai non dovrebbe più esser preso in considerazione da un professionista seo, è ritornato improvvisamente di moda. Dopo mesi/anni in cui si cercava di far capire la poca importanza di questo numerino ai fini di un buon posizionamento, ecco che di colpo sono tutti terrorizzati dal crollo.

Venerdì

26

Ott

2007

Lo spot che non ti aspetti: segmentazione, target e posizionamento dell’offerta

L’idea alla base di Blyk è abbastanza semplice: pubblicità in cambio di chiamate ed SMS.
Blyk non è un operatore mobile qualsiasi perché ai più attenti balza subito all’occhio come la Società affondi le proprie radici nel mondo dei cellulari: sarà per questo motivo che rivediamo come fondatore della Company Pekka Ala-Pietil, finlandese già presidente di Nokia, e Antti Öhrling, esperto pubblicitario attivo su contenuti di web marketing communication?

Resta il fatto che questo operatore arriva con una proposta originale e molto aggressiva proprio al momento giusto: il time 2 market cavalca l’onda dell’utilizzo smodato che si fa del cellulare a tutti i livelli e della forte concentrazione di comunicazioni via voce (“Il telefono, la tua voce!”) e via dati (SMS e MMS).

Giovedì

25

Ott

2007

Questione di tagging

Flickr

Chi segue il web marketing ha molta dimestichezza con i tag, ma appena usciamo da certi circoli ristretti ecco che le persone “comuni” non hanno idea di cosa siano e a cosa servano i tag. Magari li usano su Flickr, su Blogger, su del.icio.us, su Youtube ma non hanno consapevolezza dello strumento (e tanto meno della rivoluzione che hanno portato).

Queste persone “normali” non hanno assistito a tutto il dibattito sul web 2.0 e probabilmente poco gli importa di chi sia O’Reilly.. usano i tag (che sia una parola o una combinazione) per segnare i propri bookmarks su delicious, per categorizzare le proprie foto su flickr e i propri video su Youtube in maniera completamente indipendente, e slegata dai sistemi di classificazione tradizionali (la tassonomia delle directory ha lasciato spazio alla famosa folksonomy). Un sondaggio di fine anno scorso rivela che il 28% degli utenti internet li usa regolarmente. se siete interessati al report qui c’è il link al report in pdf dove viene spiegato perchè è stata una trasformazione così radicale quella di passare da un sistema gerarchico a uno basato sull’individuo.

La portata di questo sistema di archiviazione è proprio nel fatto che sono gli utenti a guidare la conoscenza delle risorse online, e non più (soltanto) i webmaster e i seo. Dopo la collaborazione sociale arriva la ricerca sociale, dopo la link popularity si parla di tag popularity..

Martedì

23

Ott

2007

Perchè l’ecommerce non decolla in Italia

Su questo blog si parla spesso di casi concreti di navigazione e (tentato) acquisto su siti di e-commerce. Evidenziando difetti, poca usabilità, errori vari.. E’ stato fatto da Calogero Dimino, Enrico Ladogana e Roberto Fumarola nel caso di Mediaworld, e recentemente sempre da Enrico Ladogana per l’acquisto di cartucce. C’è chi lo sta facendo con metodo sui siti enogastronomici.

Oggi, come una qualsiasi utente, mi è capitato di imbattermi in un caso che voglio raccontare. Lo voglio fare senza pretesa di insegnare nulla, ma solo per evidenziare quali ostacoli ci siano per chi desidera acquistare online.
Anticipo che il problema non risiede nell’uso della carta di credito, che uso regolarmente.

Il mio obiettivo era acquistare 3 libri di diverso genere.
Ricevo una newsletter che mi ricorda che oggi è l’ultimo giorno per avere spedizioni gratuite su IBS, approfitto per acquistare un paio di libri che da settimane ero intenzionata ad acquistare.
Vado sul sito, cerco (abbastanza semplice e funzionale la ricerca) e riempio il carrello. Vedo che se raggiungo la cifra di 30 euro mi regalano un Oscar in omaggio, decido di inserire un altro libro che avevo una mezza voglia di leggere e mi preparo all’ordine. Scopro che la spesa di spedizione è di 4.50 euro. Rileggo meglio l’offerta presente sulla newsletter e mi accorgo che vale solo sull’acquisto di alcuni prodotti. Peccato, penso. E mi accingo a pagare.
Ma mi fermo con un dubbio..
chissà se la concorrenza ha la stessa tariffa?

Lunedì

22

Ott

2007

IO NON CI STÒ

Questo signore dall’espressione soddisfatta è Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria.Probabilmente, in questo momento è l’uomo più odiato sulla porzione italiana della rete, perche è il promotore della nuova Legge Levi-Prodi sull’Editoria approvata all’unanimità dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 ottobre e che dovrebbe essere discussa dalla Commissione Cultura della Camera la prossima settimana.QUAL’È IL PROBLEMA?

In parole povere, la proposta di legge, che è scaricabile integralmente dal link dice che chiunque pubblichi un sito Internet o un blog sarà obbligato ad iscriversi al ROC e a pagare l’iscrizione.

In parole povere, chi blogga paga.

Inaccettabile, dico io. Sia perché Internet è sempre stata libera da vincoli di qualunque genere, e anche se questa libertà a volte può risultare fastidiosa (leggi: spam), per me è sacra, sia perché, equiparando le attività individuali (ma anche aziendali) su Internet all’editoria tradizionale si sottopongono gli autori agli obblighi della stampa senza che ne abbiano i privilegi (vedi iscrizione all’albo, contributi governativi, ecc.), sia perché si crea un pericoloso precedente di controllo sull’esercizio della liberta intellettuale, che oltretutto è garantito dalla nostra costituzione.

Internet è da sempre un veicolo di democrazia, di pluralismo e di libertà e tale deve restare.

Avete presente quanto abbiamo fino ad ora criticato quegli stati che impongono il controllo sul Web? Beh, c’è il rischio che succeda anche da noi.

Venerdì

19

Ott

2007

E’ tempo di formazione: Smau, IAB, corsi..

Iab Forum parla Layla Pavone
Layla Pavone all’edizione 2006 dello IAB

L’autunno, come la primavera, è tempo di formazione. I corsi, i convegni e gli incontri dedicati al mondo seo sono tanti, e chi è interessato a seguirli deve organizzarsi per tempo, facendo un po’ di selezione.
Oltre allo Smau di cui Francesca ha già parlato, a Milano il 7 e l’8 per la precisione, ci sarà la 5a edizione di IAB FORUM. Un convegno molto seguito, e ricco di workshop, dedicato più che altro agli addetti ai lavori, ma consigliabile a chiunque. Si parlerà di E-mail Marketing, Video Advertising, WEB 2.0 (ancora), advertising nel mondo dell’internet mobile, WEB Analytics. Saranno presenti YAHOO! (”Il Behavioural Targeting di Yahoo!”) e GOOGLE (”Google University”) ma ciò che attira i seo di tutta Italia sono soprattutto i workshop tematici del giovedi pomeriggio:

Search Engine Moderatore: Mauro Lupi, Vicepresidente IAB
ADVance “Le nuove sinergie fra Seo e Sem ”
WEBRANKING “Search Marketing e User Experience per progetti ad alto ROI ”
INTARGET.NET “Vedo, Sento… Parlo: il ruolo della reputazione nelle strategie di Search Marketing ”
TSW “Dalla parte dell’utente: eye tracking testing. Migliorare user experience e performance di marketing on line”

riguardo ai corsi segnalo:

- il Corso di Posizionamento sui motori di ricerca - 23 e 24 ottobre 2007, Roma di Yo Yo Formazione Rotolante. Il corso, teorico e pratico, fornisce le informazioni necessarie a progettare una strategia di posizionamento di un sito sui motori di ricerca, effettuare l’ottimizzazione delle pagine, scrivere contenuti ottimali e fare tutte le attività necessarie sulla rete (link popularity, article-marketing, comunicati stampa, ecc)