Lo spot che non ti aspetti: time 2 market, competitor e opportunità future.

Si conclude la saga dedicata a Blyk. Come ricordato, Blyk è un particolare operatore virtuale che si rivolgerà a partire dalla prossima estate a clienti tra i 16 e i 24 anni: da quella data, i ragazzi inglesi avranno l’opportunità di farsi ricaricare il telefonino rendendosi disponibili a ricevere pubblicità sul loro cellulare. L’offerta inglese prevede 217 SMS e circa 40 minuti di telefonate nazionali gratuiti.Il target giovane è certamente confermato dal numero elevato di SMS/MMS a costo zero: unica condizione per partecipare è avere tra i 16 e i 24 anni, appunto. In Inghilterra Blyk userà la rete Orange, con possibili accordi annunciati a breve anche con Nokia e Siemens: con questa strategia Blyk potrebbe godere di una delle migliori e più capillari infrastrutture di rete d’ Europa… In realtà, l’idea di scambiare pubblicità con telefonate è già stata utilizzata negli States da Virgin Mobile: 330 mila dei suoi 4,8 milioni di clienti hanno accettato di vedere spot in cambio di chiamate gratuite (Fonte: Virgin Mobile). Tuttavia Blyk si differenzia per due ragioni: in primo luogo, perché riguarda il mercato europeo fra i più competitivi e in secondo perché – al contrario del caso Virgin Mobile – il servizio di Blyk è interamente basato sul modello di business della pubblicità: in un trend di ricavi-voce in diminuzione, l’advertising mobile è ancora un mercato piccolo, che quest’anno a livello ww dovrebbe generare un fatturato compreso tra 1 e 2 Mld $. A questo punto Blyk è seguita con attenzione da operatori, produttori e internet companies in ragione delle previsioni di crescita della pubblicità mobile sino agli 11 Mld $ nei prossimi cinque anni. Non a caso, Google ha annunciato da poco un sistema di advertising per il web mobile (Adesense), e Yahoo ha acquistato Auctionality, un’azienda tedesca specializzata in pubblicità per i giochi mobili. Quale scenario ora si apre per Coop e Carrefour in Italia: se Blyk si accorderà con un operatore mobile italiano, potrà arrivare anche da noi.  Unico punto di debolezza  perché il mobile advertising diventi realtà di massa? Che i cellulari a banda larga Hsdpa si diffondano e che nascano tariffe flat-rate più “flat” per Internet Mobile.

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