Archivio della Categoria 'Blog'

Domenica

9

Dic

2007

Il buzz marketing

Il secondo intervento della seconda giornata convegno gt.
Luca Conti
parla di buzz marketing. Word of mouth.

Caratteristiche del passaparola che lo rende vincente
- messaggio trasmesso da pari a pari
- trasmissione spontanea
- se il contenuto ha un carattere virale amplifica il passaparola
- è un consiglio che viene da qualcuno che ci sta vicino
- immersi nella quotidianità

Undercover marketing è diverso dal buzz marketing.
il buzz marketing è etico e trasparente

Buzz marketing online

- influenti della rete
- amplificazione del messaggio
- riduzione curla early adopter (ridurre il tempo che il consumatore impiega per entrare in contatto con il prodotto)
- credibilità del messaggio (pari a pari)
- etica e trasparenza (disclosure)

Il buzz marketing serve a toccare gli “influenti” della rete.

In Italia la percezione di fiducia e credibilità verso i blog sta aumentando, mentre quella verso i media ufficiali sta calando.

credibilità dei blog in italia

Fare una campagna di buzz marketing richiede un certo livello di conoscenza.
E’ una cosa a basso costo, ma puo’ costare in altri sensi.

Forza/debolezza:

sociale - conversazione
low cost - integrato
virale - creativo
spontaneo - motivazione
etico - disclosure

Opportunità/minacce:

seo implicito (ovvero terminata la campagna resta un posizionamento organico)
traffico canalizzato
brand awareness
riduzione della curva early adopter
feedback / focus group
fidelizzazione /evangelist

Errori da evitare:

Lunedì

22

Ott

2007

IO NON CI STÒ

Questo signore dall’espressione soddisfatta è Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria.Probabilmente, in questo momento è l’uomo più odiato sulla porzione italiana della rete, perche è il promotore della nuova Legge Levi-Prodi sull’Editoria approvata all’unanimità dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 ottobre e che dovrebbe essere discussa dalla Commissione Cultura della Camera la prossima settimana.QUAL’È IL PROBLEMA?

In parole povere, la proposta di legge, che è scaricabile integralmente dal link dice che chiunque pubblichi un sito Internet o un blog sarà obbligato ad iscriversi al ROC e a pagare l’iscrizione.

In parole povere, chi blogga paga.

Inaccettabile, dico io. Sia perché Internet è sempre stata libera da vincoli di qualunque genere, e anche se questa libertà a volte può risultare fastidiosa (leggi: spam), per me è sacra, sia perché, equiparando le attività individuali (ma anche aziendali) su Internet all’editoria tradizionale si sottopongono gli autori agli obblighi della stampa senza che ne abbiano i privilegi (vedi iscrizione all’albo, contributi governativi, ecc.), sia perché si crea un pericoloso precedente di controllo sull’esercizio della liberta intellettuale, che oltretutto è garantito dalla nostra costituzione.

Internet è da sempre un veicolo di democrazia, di pluralismo e di libertà e tale deve restare.

Avete presente quanto abbiamo fino ad ora criticato quegli stati che impongono il controllo sul Web? Beh, c’è il rischio che succeda anche da noi.

Martedì

26

Giu

2007

I blog in Italia: un nuovo studio

A pochi mesi di distanza dalla utilissima indagine di Technorati sui blog nel mondo (dove emergeva fra le varie cose, il predominio mondiale di blog di lingua giapponese), ecco un nuovo studio sui blog italiani. Verrà presentato giovedì 28 giugno a Treviso, durante la giornata formativa dedicata alle imprese, ma su Diarioaperto si trovano già i dati della ricerca, oltre a un simpatico video.

diario aperto indagine sui blog

Consiglio anche la lettura del documento:
UNA POSSIBILE SPIEGAZIONE DEI BLOG IN ITALIANO
- Appunti per l’interpretazione dei dati di DiarioAperto: formato pdf

che sottolinea alcuni aspetti rilevanti: l’influenza dei bloggers sull’acquisto, la presenza delle donne, il rapporto con gli altri media.. e molto altro. Fra le cose emerse:

- quasi il 90% degli intervistati si fida dei blog e quasi il 90% pensa che i blog siano più liberi e privi di censura
- la fascia d’età che acquista di più (biglietti, voli, spese culturali, musica) è quella dei 25-34 anni
- il 41% ha trovato nei blog info che hanno portato all’acquisto di 1 bene o servizio
- nel segmento 18-24 anni il 52% è donna

In generale i bloggers vedono positivamente le aziende che partecipano alla conversazione, non sono poi così tecnologici (se appena il 56,2% usa i feed), ma oltre il 40% ha più di un blog. Interessante..

scritto da Elena Farinelli 

Lunedì

13

Nov

2006

Quali sono i blog più visitati d’Italia?

C’è un’interessante classifica di blog nazionali che non si basa solo su alcuni dati come potrebbero fare altri servizi tipo Alexa, Technorati e via dicendo.

Questa classifica incrocia numerose statistiche, è fatta di editori ed offre davvero un servizio molto interessante. Allora ve la segnalo: Top100.qix.it