Archivio dei post di » giorgio-soffiato

Venerdì

22

Feb

2008

Blogolandia

Blogolandia esce dalla fase Beta ed entra nel turbine 2.0 con una nuova piattaforma. Aperte le candidature a sindaco e grandi novità all’orizzonte per il network di blog urbani del Paese.

Forse non tutti sanno che nella primavera italiana le elezioni non saranno solo quelle che eleggeranno il nuovo governo Italiano, le città hanno bisogno di sindaci..virtuali. Blogolandia.it è un network di urban blog italiano, con circa 30 comuni che vantano un blog dedicato ed un sindaco: dalle grandi città (Palermo, Roma, Milano) ai paesi più piccoli (Adria, Bagheria, San benedetto del Tronto).

Il network Blogolandia nasce nell’estate 2007 . Partecipa al convegno GT di Firenze e viene citata da esponenti di primo piano della rete come Pandemia.info e da giornali nazionali (“Affari e Finanza” di Repubblica).

E’ ora in atto una seconda fase che vede in campo un responsabile delle relazioni con la community ed in contemporanea il progetto esce dalla versione beta con un pacchetto di innovazioni in pieno stile 2.0:

- supporto flickr
- gestione tag e eventi
- mangia e bevi locale
- etc..

Anche per i sindaci la strumentazione di gestione è avanzata: wiki e forum di supporto aiutano ad apprendere le regole base dell’urban blogging, una scienza tutta da scrivere, un customer care a disposizione 24h su 24 completa la struttura di supporto allo sviluppo.

Mercoledì

20

Feb

2008

Quanto è distante Milano?

Me lo sono chiesto ieri quando, dopo un’uscita pubblicitaria importante per conto dell’azienda di famiglia su un quotidiano locale (un allegato molto evidente), un giornale concorrente mi ha chiamato per avere un incontro. Voleva propormi una pubblicità sul free press che rappresenta. Non me ne vogliano i comunicatori professionisti ma la realtà è che, immaginando una “tag cloud”, parole come

Briefing
Budget
Creatività
Posizionamento
Piano mezzi

Etc..

sono lontanissime dalle realtà locali dove, per dirla fuori dai denti, la situazione è questa: le figure cardine sono il titolare (o chi per lui) e l’account (commerciale, venditore) che rappresenta il mezzo. In questo caso la “creatività” viene spalmata nell’ideazione del messaggio (titolare + commerciale) e nella realizzazione che è spesso affidata al grafico di turno (mezzi cartacei) o ad un fotografo o operatore video prestato da altre funzioni.

La chiave di lettura che vorrei dare è però la seguente: questa situazione in cui tutti si metterebbero le mani nei capelli è poi cosi devastante? Quel 10-15-20% in meno di resa rispetto ad un piano mezzi e ad un messaggio professionale è comparabile con il risparmio di costi che si ha non-rivolgendosi ad un’agenzia di comunicazione? E che dire se il budget è di 2.000 o 3.000 euro? Non fare pubblicità o arrangiarsi all’inizio sperando di crescere? Ho due osservazioni:

- perché la figura del professionista di comunicazione non viene assorbita dal mezzo stesso? Potrebbe essere un servizio sostenibile da chi vende spazi (un po’ un ritorno agli albori della comunicazione in cui chi vendeva lo spazio regalava la creatività)