Archivio di Novembre 2008

Venerdì

28

Nov

2008

Crisi e web

Si è molto parlato negli ultimi tempi di come il web non sia in crisi, anzi tragga vantaggio dalla crisi degli altri settori. A tal proposito ecco due articoli interessanti:

Il primo su Il Sole 24 ore parla di ecommerce:

Shopping on line: piace perché si risparmia. Amazon ingaggia gli utenti.
La crisi ne ridurrà forse la portata anche nella stagione più calda per gli acquisti, ma lo shopping on line per molti consumatori, anche italiani, è ormai un appuntamento fisso, irrinunciabile. Uno studio condotto da Kelkoo, uno dei più noti siti di e-commerce per la comparazione dei prezzi a livello europeo con circa 20 milioni di visitatori mensili, ha infatti fotografato le abitudini di coloro che nel Bel Paese si affidano a Internet per i propri acquisti mettendo in evidenza alcuni dati interessanti….

(grazie a B2commerce, consulenza sull’ecommerce, per la segnalazione)

Il secondo invece scritto da Alessandro Sportelli per il Giornale.it

Perchè il web marketing non è in crisi.
Si tratta di uno dei pochissimi settori che non conoscono crisi. E’ un’opportunità per gli investitori che non amano rischiare e soddisfa le aspettative degli operatori del settore. La pubblicità online, anche in Italia, è in forte crescita e le motivazioni sono da ricercare direttamente nelle caratteristiche che la rendono unica, interattiva e soprattutto dai ritorni misurabili….

Lunedì

24

Nov

2008

Rimini web marketing event: giorno 2

Travel onlineEcco un sunto della seconda giornata del web marketing event di Rimini.

Ha aperto la giornata l’intervento di Salvatore Cariello con una panoramica sui vari strumenti di web marketing dividendoli fra quelli da usare per fare brand (display advertising, social network, blog marketing) e strumenti tramite cui fare acquisizioni (email marketing, i portali di comparazione, l’attività seo e il keyword advertising). Per ognuno di questi ha elencato le possibili strategie e punti di forza/debolezza. Con alcune osservazioni interessanti sul mondo dei portali di comparazione (Expedia, Venere, Bookings).Ci ritornerò.

Dopo Cariello un brillante intervento di Piersante Paneghel che non smentisce mai la sua abilità nello scovare soluzioni innovative, anche grazie a un approccio molto completo verso il marketing, che integri le attività online con l’offline.

Ha parlato di catene della persuasione, di reputazione, di come evolverà il mondo dei motori di ricerca e non avrà più molto senso la lotta fra il mondo del posizionamento organico e link sponsorizzati. Ha poi riportato un case history su una campagna low cost legata al travel realizzata con pochi euro e molta intelligenza…

Ha concluso la prima parte della mattina Fabio Sutto che ha parlato di gestione della reputazione online: come monitorarla, come gestirla e come intervenire. Gli albergatori in sala sono sembrati molto sensibili alle questioni etiche ma poco attivi nella gestione della propria reputazione (è emerso che quasi nessuno controlla quel che viene detto del proprio hotel su internet).

Domenica

23

Nov

2008

Web marketing forum a Rimini

Oggi c’è stata la prima giornata del web marketing forum a Rimini, organizzato da Titanka all’interno del Salone Internazionale dell’Accoglienza.

Nonostante qualche problema di gestione all’ingresso (nessuno all’ufficio informazioni della Fiera di Rimini sapeva dell’esistenza di questo convegno) l’evento in sè è stato valido.

Pochi interventi il primo pomeriggio, ma di spessore, davanti a una sala piena.

Il primo intervento specifico sull’email marketing ad opera di Alessandro Binello, autore anche qui sul blog, trattava appunto di alcuni aspetti relativi alla comunicazione online tramite email. Un po’ timido ma molto preparato.

Dopo un po’ di definizioni (differenza fra newsletter e DEM), di vantaggi dello strumento (economico, misurabile, testabile, immediato ) e inquadramento, Alessandro è sceso in dettaglio per evidenziare l’importanza della profilazione del database di destinatari, per migliorare le conversioni.

Prossimamente postero’ più dettagliatamente alcuni tratti del suo speech.

Successivo a questo, un altro intervento molto mirato, ma su un altro argomento. Ad opera di Alessandro Banchelli, uno speech sull’importanza del seo copywriting. Ovvero come scrivere contenuti che attraggano visitatori e li trasformino in clienti.

Partendo da una ridefinizione di visibilità, non più per singole parole chiave, ma per campo semantico, Banchelli si è spinto oltre andando a parlare di click probability.

Ha sottolineato come l’attività di un seo oggi non debba essere posizionare per una certa parola chiave, quanto lavorare sul testo per posizionare tutto l’insieme di parole chiave e sempre con una forte attenzione agli obiettivi.

Mercoledì

19

Nov

2008

BTO, BUY TOURISM ONLINE

Si sono concluse con successo le 2 giornate fiorentine di BUY TOURISM ONLINE, dedicate al turismo online. Due giorni densi di interventi (fra i player Google, Expedia, Tripadvisor, Trivago), incontri, discussioni per capire come sta cambiando il settore del turismo grazie al web e soprattutto al web 2.0.

User generated contents, importanza dei blog, dei social networks e della reputazione online. Sono questi gli elementi da valutare e monitorare per chi lavora nel turismo.

In uno scenario in cui il consumatore viene definito consumattore, ovvero ha un ruolo attivo, partecipativo, e gli albergatori invece sono rimasti un po’ indietro, quali sono in fattori emergenti?

Emerge il  concetto di trust, di user experience, di unique selling proposition.

L’importante per gli operatori è esserci ed esserci in un certo modo. Perchè se è vero che in Europa “solo” il 35% del turismo è stato acquistato online (in USA invece siamo sul 53%) è altrettanto vero che il 75-80% degli acquisti offline inizia cercando informazioni online.

web 1.0 was commerce
web 2.0 is people

Ross Mayfield

Martedì

18

Nov

2008

Adotta un carrello a fin di bene!

un carrello abbandonatoIl web marketing si sa è molto sensibile alle cause sociali. Per questo non mi sorprende leggere di questa iniziativa a scopo benefico che sfrutta le nuove tecniche di advertising online e la voglia di partecipazione da parte degli utenti ai contest creativi (in tal senso siti come Zooppa hanno aperto un filone interessante).

L’iniziativa dal nome simpatico “Adotta un carrello” mira a regalare 25 carrelli alle associazioni no profit (quindi un ente, una onlus, o qualsiasi realtà associativa di volontari). Come farglieli vincere? semplice, creando una campagna che abbia come protagonista un carrello.

Ogni settimana viene assegnato un diverso tema con cui giocare. Si puo’ partecipare con video, foto, testi..

Le campagne sono votate dagli utenti del sito e da una apposita giuria.

I primi 25 classificati riceveranno il carrello da poter donare a chi ne ha bisogno.

Il tema di questa settimana è il “carrello della spesa”.

Cosa può diventare questo carrello? È destinato solo a trasportare merendine e carta igienica o può aspirare ad altro?
Manda il link al tuo video, alla tua immagine, alla tua storia a redazione@adottauncarrello.it e verrà pubblicato sul blog.

Altre info le trovate sul sito: www.adottauncarrello.it
Sponsor del contest è il sito www.carrelli.it

Giovedì

13

Nov

2008

Decreto anti blog: ci risiamo?

La blogosfera si sta scatenando e stavolta è partito anche Facebook con gruppi, discussioni, appelli.

I blog sono di nuovo a rischio?

Su punto informatico si spiegano i punti salienti. Fra i vari la questione dei ricavi da adsense, un sostegno non da poco per molti blogger:

chiunque correda le proprie pubblicazioni con banner, promozioni, o anche annunci di Google AdSense, secondo la comune interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa.

e la discussione si allarga.

Ma se creo un sito per la mia azienda completo di blog dovrei quindi registrarmi al ROC anche se le uniche informazioni che pubblico sono inerenti alla mia azienda?

Altra situazione: se all’interno di un portale informativo di un’associazione culturale si inseriscono banner di “soci” o “semplici donatori” che lo sovvenzionano con donazioni, il banner è da ritenere attività commerciale?

C’è anche chi difende il decreto, sempre su Punto Informatico, fra i commenti c’è chi dice:

Non ho capito perchè un normale igornalista deve rispettare le leggi e e un blogger no.

Insomma la questione è complessa. La domanda è pero’ un’altra: il legislatore conosce l’argomento? è in grado di cogliere le sottile differenze fra un network di blog nato a scopi commerciali, e una redazione che usano questa piattaforma per comodità, oppure fra i piccoli blogger che lo usano come sfogo personale e le associazioni no-profit che hanno finalmente trovato uno strumento per comunicare facile ed economico?

Martedì

11

Nov

2008

Perche’ NON devi mai registrare i domini .IT ?

In questi mesi ho i minuti contati. Sono pieno di lavoro e, purtroppo posso dedicare pochissimo tempo alle cose che piu’ mi piacciono.

Ma quando succede qualcosa che disprezzo e che ODIO profondamente, allora tutto cambia. La priorita’ diventa quella di sfogare , almeno un pochino, la mia rabbia. Altrimenti non posso piu’ continuare a lavorare.

Oggi usero’ questo post, per un duplice scopo. Per sfogarmi un po’ e per dare un sano consiglio utile a tutti.

NON registrate mai i DOMINI .IT !

Come dicono alcuni miei saggi ed esperti colleghi americani di Web Marketing: “L’Italia e’ buona per spaghetti, pizza, mandolino e belle donne. MA l’Italia NON e’ buona per fare business”. Soprattutto per chi vuole fare business su Internet.

Quando si parla di internet e d’inefficienza non si puo’ non parlare del NIC. Il NIC rappresenta, a mio parere, la massima espressione dell’inefficienza e dell’incapacita’ della rete italiana di stare al passo coi tempi.

Perche’?

Siamo nel 2008, nell’era della della multimedialita’ e di internet dove tutto diventa facile, immediato ed efficace…. tranne quando devi registrare un dominio .IT.

Grazie infatti al nostro meraviglioso NIC per registare un semplice dominio sei obbligato a mandare un FAX.

Ripeto: in Italia nel 2008, nell’era di Internet e delle tecnologie, bisogna mandare un maledetto FAX per registrare o modificare un semplice nome di dominio!

Per dirla con un esempio pratico e’ come se voi, per fare una ricerca su internet, doveste inviare la query a Google tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Avrebbe senso?