Mar

17

Nov

2009

Reputazione online: intervista ad Andrea Barchiesi

Di:stefano-piotto


andreabarchiesi.jpgAndrea Barchiesi è Managing Director presso Reputation Manager, un marchio di ActValue Consulting & Solutions specializzato nelle tematiche reputazionali e di brand monitoring. Qualcuno lo avrà già conosciuto allo IAB Forum 2009, durante il workshop del 3 novembre, intitolato “Misurazione dei ritorni e degli impatti del Buzz Marketing”. Proprio il buzz è uno dei temi più caldi nel complesso panorama del web 2.0 in cui clienti e agenzie si muovono spesso con una certa fatica, relativa sia alle attività da intraprendere, sia alla misurabilità dei KPI: siamo partiti con la mini intervista precisamente da quest’ultimo punto.

Nella misurazione di un’attività di buzz marketing si privilegiano criteri qualitativi o quantitativi?
Possiamo dire i criteri quantitativi si costruiscono su quelli qualitativi. A monte di ogni campagna di buzz è necessaria la definizione di una metodologia di intervento multicanale incentrata su: obiettivo della campagna (informare, lenire criticità, promuovere), il modello di business dell’oggetto da “buzzare”, la sua relazione con i target di riferimento. La strategia così pianificata ci consente di individuare i luoghi e gli oggetti di discussione e confronto, così da poter stimare in termini quali-quantitativi l’effettivo impatto del buzz marketing in base alla relazione tra tipologia di stimolazione e feedback ricevuti.

Mer

7

Ott

2009

L’autopromozione e il rischio dell”ecoismo” nel web 2.0

Di:stefano-piotto


lie.jpgDire che il web 2.0 facilita l’autopromozione può sembrare scontato. Blog e social network concedono a chiunque quel “quarto d’ora di celebrità” che prima era magari conquistato con molta più fatica e a caro prezzo. Oggi promuoversi sembra molto più semplice rispetto all’epoca del cartaceo e del web 1.0.

L’informazione viaggia molto velocemente e, grazie alla molteplicità di canali, è facile diffondere il proprio messaggio ed amplificarlo: basta pensare a come sia facile scrivere un post e segnalarlo ai vari aggregatori che portano traffico o ai social più frequentati come Facebook e Twitter. C’è chi automatizza il processo di diffusione grazie alle varie applicazioni per feed: tecnicamente è un percorso ineccepibile.

Ma a volte proprio la possibilità di dare eco al proprio messaggio diventa una bramosia così grande che copre il contenuto del messaggio stesso. Il desiderio di amplificazione, di aumento delle basi di ascolto, porta spesso a seguire cliché di successo che uccidono l’originalità. Il riportare la stessa notizia, la stessa opinione, lo stesso link, solo per mettersi in luce su piazze virtuali diverse, non è affatto social, anzi, nella sua degenerazione è anti-social, è quello che nel titolo del post ho chiamato “ecoismo”: la voglia matta  di occupare gli spazi sociali con i propri contenuti, qualcosa di simile all’opera dei graffitari più spinti e border line, che deturpano con le proprie scritte i monumenti famosi. Esserci, mettere la firma, apparire: quando l’autopromozione si ferma qui, dimenticando il ruolo fondamentale dei contenuti e della maniera di porsi e relazionarsi, allora diventa “ecoismo”.

Mer

16

Set

2009

Chi compra un amico compra un tesoro?

Di:stefano-piotto


fr1.jpgHa suscitato molta eco l’iniziativa dell’agency australiana uSocial di inserire tra i suoi servizi la possibilità di comprare amici e fans su Facebook. Si è acceso un dibattito sulla legittimità di un tale servizio, da cui Facebook ha preso subito le distanze nel tentativo di difendere quella “spontaneità” che il web marketing  più “spinto” sembra minare ogni giorno. Sulla vicenda si possono fare molteplici commenti  ma mi concentrerò principalmente su un punto: la differenza tra gli amici ed il concetto di amicizia.

Partiamo dagli amici:  in un social network la definizione è fuorviante, soprattutto se si resta ancorati alla classica definizione di amico come persona con cui si ha un legame di affetto molto stretto.  Ricordiamo, in primo luogo, che Facebook ci rappresenta, ci raffigura solamente:  per quanto ci sforziamo noi non siamo mai del tutto quello che facciamo vedere su Facebook. Nella dimensione dell’apparenza, del fenomeno, della rappresentazione, la persona diventa personaggio ed anche il concetto di amico sfuma. Un profilo diventa mio amico semplicemente perché ha il mio stesso cognome o magari perché tifa per la stessa squadra. Posso avere molti amici che non conosco nemmeno di persona, con il proliferare di finti account posso giungere addirittura ad avere amici inesistenti, puri fantasmi con un nome che ottiene il semplice risultato di aumentare di  un numero la casella degli amici.

Gio

30

Lug

2009

Crisi Economia: il peggio e’ passato? Evviva… allora prepariamoci al peggio!

Di:enrico


crisi.gifEccoci qui! Finalmente arrivano i messaggi rassicuratori che tutti stavamo aspettando: il peggio e’ passato, la crisi economica sara’ ormai solo un ricordo! E preparatevi perche’ questo sara’ il nuovo “mantra” dei prossimi giorni.

Peccato pero’, che quando i Media e i Politici iniziano a dirti che “il peggio e’ passato…” (vedia ad esempio questo o questo) allora e’ un chiaro segnale che e’ meglio iniziare a preoccuparsi.
Ne avevo gia’ parlato durante l’intervento sul Web 3.0 a Roma e Milano ma, personalmente, ritengo che la vera mazzata economica (e di conseguenza anche sociale, politica, etc.) debba ancora arrivare. Ma non manca molto.

Credo infatti che, questa volta, la crisi economica che sta per colpirci non sara’ dura, ne’ difficile. Sara’ semplicemente devastante. Molto piu’ di quella che abbiamo vissuto finora.

Non discutero’ nuovamente qui le premesse, le motivazioni e i dettagli del perche’ di questa mia visione. La buona notizia pero’ e’ che, se questa questa crisi economica si dovesse verificare (come credo), magari combinata con altre crisi (sociali, culturali, religiose, etc.) che seguiranno a ruota, sulla “spinta” di quella economica, bhe… alla lunga ci saranno molte ripercussioni positive.

Prima fra tutte il fatto che molte persone, che ancora credono alle favole, si risveglieranno.

Mar

21

Lug

2009

Acquisizione clienti Online in 4 Mosse!

Di:alexs2k


Oggi è possibile acquisire clienti online facendo innanzitutto leva sulle opportunità offerte dai motori di ricerca che, come ben sappiamo, promuovono ed incentivano l’incontro di domanda ed offerta di qualunque settore/mercato. In poche parole, se ti interessa intercettare potenziali clienti tramite internet, non devi fare altro che rendere disponibile la tua offerta a chi la cerca o, ancora meglio, nel momento stesso in cui la cerca e quindi ne è interessato.

Trovare clienti tramite google

Sono 4 i fondamentali passi da compiere per acquisire clienti online, in particolar modo per chi offre servizi.

1. Analisi della Domanda/mercato,
2. Creazione di “1” pagina che promuova ogni singolo servizio (landing page),
3. Posizionamento della pagina sui motori di ricerca,
4. Analisi dei risultati.

1. Analisi della Domanda/Mercato. Se il tuo è un servizio innovativo probabilmente sarai tu stesso a dover trovare il modo per “generare interesse e domanda”, ma se non lo è probabilmente i tuoi potenziali clienti lo stanno cercando in questo preciso istante su Google. Il primo passo da compiere è dunque scoprire quali parole/frasi i potenziali clienti cercano su Google quando desiderano informazioni sui servizi da te offerti. E’ possibile farsi un’idea approssimativa delle parole e dei volumi di ricerca tramite un tool gratuito: Google Keyword Tool. Fai quindi una lista delle parole che secondo te meglio identificano il tuo servizio e cercale utilizzando il tool segnalato. Ti raccomando di selezionare il tipo di corrispondenza “esatto” per ottenere dati maggiormente affidabili.

Lun

20

Lug

2009

Il web 3.0 è davvero realtà in Italia? Il caso Hoepli.

Di:gianpaolo-lorusso


Mi è capitato di acquistare vari libri dal portale di e-commerce della Hoepli (ottima scelta di titoli, portale dalla discreta usabilità e prezzi competitivi). Tuttavia, se c’è qualche problema, non contate troppo sulla cortesia e sulla disponibilità degli addetti al loro servizio clienti: scarsa comunicatività (sono piuttosto bruschi, al limite dello sgarbato), non si firmano (quindi non sono tracciabili) e non brillano certo per attitudine commerciale.

Mi è capitato di annullare un ordine da oltre 60€ perchè non è stato riconosciuto uno sconto di meno di 3€ (proposto peraltro in maniera piuttosto sibillina in una newsletter).

Ovviamente le cifre non sono rilevanti, è importante vedere come una delle case editrici più attive nella vendita on line nel panorama web italiano abbia gestito un piccolo problema in fase di help desk.

L’operatore, invece di scusarsi per la promozione confusa e assicurarmi che avrebbe comunicato la cosa al loro marketing, confermando però che non poteva modificare i prezzi (cosa che mi avrebbe spinto comunque a finalizzare l’ordine), mi ha liquidato con poche parole: le due promozioni “non c’entrano nulla” una con l’altra e non è possibile cumulare i due sconti.

La newsletter con l'offerta che aveva promosso la venditaUn piccolo errore di gestione, si dirà , fatto da un operatore non molto cortese (ma probabilmente oberato di ordini da gestire), e dovuto anche al marketing, che ha scritto una comunicazione poco chiara.

Ma cosa succederà ora?
In Italia siamo davvero in un momento di passaggio al web 3.0 (come spera e si augura Enrico Madrigrano) o siamo ancora immersi fino al collo nel web 1.0?

Io ho l’impressione che la risposta sia… la seconda!

Mer

8

Lug

2009

Case History - Web Marketing Strategies su Second Life

Di:Wmtools


secondlife_1.jpgIl mondo virtuale di Second Life è per molti un momento di svago e di socializzazione virtuale, per le imprese invece può essere una ricca ma difficile fonte di marketing opportunities. Per una più approfondita comprensione di come le aziende si siano mosse in questo ambiente pieno di possibilità, ma che al tempo stesso risulta essere molto complicato, viene riassunta la strategia Telecom Italia , che entrò in Second Life il 18 Luglio 2007 con i brand Tim ed Alice al fine di creare una connessione tra il mondo virtuale e il mondo reale.

La società acquistò cinque isole, quattro furono adibite a servizi d’intrattenimento (un circuito automobilistico, uno stadio, un’area per la visione e la pubblicazione di video, un’area riservata alle offerte di Alice), mentre in un’altra fu costruito un grattacielo eco-compatibile, l’Ecosystem Tower, dedicato alle soluzioni ICT e ai partner tecnologici.

Inoltre venne installata la tecnologia chiamata First Life Communicator, un’applicazione sviluppata dalla ricerca di Telecom Italia Lab, la quale permetteva agli utenti di usufruire del servizio telefonico, dell’instant messaging e delle e-mail. Il servizio permetteva quindi una connessione sia tra gli avatar nel mondo virtuale, sia tra gli avatar e il mondo esterno. Nel momento del lancio del servizio venne dato in regalo a tutti gli utenti un telefonino TIM virtuale dotato di un pacchetto gratuito con incluso: 10 telefonate di 3 minuti ciascuna, 40 sms su numeri nazionali verso tutti gli operatori fissi e mobili nell’arco temporale di un mese; il servizio era rinnovabile non più di due volte e per un periodo non successivo ai due mesi dal lancio.