Di:elena
Leggevo l’ennesima discussione relativa ai siti di ecommerce e su come spingere gli italiani, restii ad acquistare online, ad allinearsi ai livelli europei/americani. Per far questo è importante lavorare con i testi, le immagini, le rassicurazioni sulla transazione…
Oltre a questa discussione - sempre sul medesimo forum - apprendo dell’ottimo report di di Netcomm che insieme a GFK Eurisko ha effettuato 1000 interviste domiciliari sugli utenti internet + altre 400 rappresentative degli utenti internet che hanno acquistato almeno una volta. Vari grafici mostrano l’andamento e la crescita di Internet e dell’ecommerce. 65 pagine da leggere e sulle quali riflettere.
Interessante l’evoluzione dei vari sistemi di pagamento: carte di credito, paypal e carte prepagate sono in crescita, bonifico e bollettino postale sono stabili, cala il contrassegno come forma di pagamento.
Cosa comprano gli italiani? viaggi, libri, cd, dvd, mp3, abbigliamento, orologi, servizi di telefonia, acquisti per la casa (mobili, suppellettili, elettrodomestici), hardware e software…
Quanto spendono online? Riguardo alla spesa effettuata:
il 5% ha speso più di 500 euro
l’11% ha speso da 201 a 500 euro
il 48% ha speso da 51 a 200 euro
e il 36% ha speso meno di 50 euro
Perchè acquistano su Internet?
Su internet costa meno 54%
Su internet l’acquisto e’ piu’ comodo 35%
Su internet e’ piu’ semplice trovarlo 24%
ma anche perchè “Su internet posso acquistare in ogni momento del giorno o della notte” oppure perchè “Su internet la scelta e’ piu’ ampia, ci sono piu’ alternative”. Qualcuno anche perchè “Ero curioso di fare l’acquisto con internet”.
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Di:lucia-montaiuti
Dopo il post su Lively e su Knol parliamo ancora di Google, anche se stavolta è qualcun altro a lanciare la sfida.
Un team di ex dipendenti di Google fonda Cuil (da pronunciare come “cool”).
L’approccio di Cuil fonda la ricerca di pagine web sul contenuto e non su link come PageRank (l’algoritmo di Google). Il nuovo motore di ricerca, con 33 milioni di dollari di investimento, suddivide i risultati in categorie puntando sulla personalizzazione dell’internauta e non lascia traccia delle ultime visite a maggiore garanzia della privacy.
L’obiettivo di Cuil è molto ambizioso: diventare il motore di ricerca per eccellenza.
Per esserlo dovrà sicuramente affinare le ricerche in lingua diversa dall’inglese e convincere il popolo di internet sulla sua affidabilità.
E’ certo che l’interfaccia accattivante e semplice di Google rimane un’arma difficile da contrastare così come il know how.
Pensiamo comunque che Cuil possa conquistare una buona fetta di mercato, soprattutto fra gli operatori del settore, sempre alla ricerca di perfezionamenti.
E Google? abbiamo visto che nel frattempo esce con Lively (il competitor di Second Life) e Knol (la nuova enciclopedia web che darà del filo da torcere a Wikipedia).
Infine arrivando al record di 3 milioni di milioni di pagine web indicizzate chiude le novità degli ultimi giorni con l’assunzione di Vinton Cerf come Chief Internet Evangelist, definito da molti come il padre di internet, co-inventore del TCP/IP e portavoce di ICANN.
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Di:elena
I titoli di tutti i giornali e la blogosfera oggi parlano di un argomento “caldo”:
Mediaset ha chiesto un risarcimento a Youtube e Google di 500 milioni di euro, per la diffusione di filmati immessi “illecitamente” sul web. Mediaset scrive di aver individuato, il 10 giugno 2008, “almeno 4.643 filmati” di sua proprietà, “pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti“.
Così si legge nell’atto di citazione depositato presso il tribunale Civile di Roma. E ancora:
“Si stima che le tre reti televisive italiane del gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori“.
Oltre ai cinquecento milioni di euro “bisognerà aggiungere le perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in rete”.
Non voglio commentare l’iniziativa (anche se molto si potrebbe dire) ma sono curiosa di sapere come andrà a finire.
Chissà se alla fine la Fininvest farà come la Rai, aprendo un proprio canale su YouTube per decidere cosa pubblicare e come farlo, chiedendo l’eliminazione dei video non autorizzati.
Nel frattempo godetevi - finchè si può - i video di Zelig, i litigi degli Amici della De Filippi, la parodia di Tiziano Ferro a Mai dire Martedì..
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Di:lucia-montaiuti
Gli eredi di Second Life e Wikipedia si chiamano Lively e Knol, firmati Google.
L’evoluzione? Internet 3D ed enciclopedia autorevole su web.
Internet è un sistema di informazioni complesso che raggiunge degli equilibri per poi superarli con evoluzioni molto veloci. Gli adeguamenti tecnologici richiesti per rimanere sotto i riflettori sono impegnativi. Un sito internet non è più qualcosa di semplice e fine a se stesso, non è più un sistema chiuso o una vetrina verso il mondo ma un vero e proprio insieme di informazioni che, secondo la filosofia web 2.0, per essere utile deve interagire con il resto del web.
Quello che viene definito web 2.0 è infatti questo schema di pensiero tradotto in bit. I siti internet sono quindi entità che riversano nel web e prendono dal web in un gioco continuo tanto da essere una vera e propria coscienza e conoscenza globale. Essere in linea con questo sistema significa leggere le preferenze dell’utente in termini musicali o necessità di approfondimento sugli argomenti più diversi. Le parole diventano quindi messaggi intelligenti capaci di attraversare la Rete per arrivare direttamente all’interessato.
Second Life è l’esperienza che per prima ci ha catapultato in un modo virtuale alternativo facendoci sperimentare abitudini comuni in un luogo diverso. Qui abbiamo riprodotto ambienti ma anche culture diverse, matrimoni e divorzi, incontri, un nuovo modo di fare pubblicità e analisi di marketing, business e quotidianità tanto da creare un gergo nuovo che distingue RL (Real Life) da SL (Second Life). I limiti di questa esperienza sono la chiusura rispetto ad internet ed agli altri mondi virtuali nati successivamente ma anche alla vita reale.
In questo scenario Google ci fa salire un gradino proponendoci Lively: una vera e propria evoluzione di internet 3D gratuito e completamente integrato con il web.
Stessa carta vincente per ogni prodotto di casa Google: semplicità ed immediatezza che unitamente al marchio promettono accessi da record.
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Di:francesca neri
A partire da Luglio 2008 è presente nella parte Tech&Web de Il giornale.it la nuova rubrica Weebox - Sapori di Internet marketing a cura di Nikitadesign.it
Weebox nasce dalla collaborazione fra il quotidiano online, Nikitadesign, il Forum GT e ha lo scopo di rendere accessibili “ai più” una tematica spesso tecnica e ostica come il web marketing.
Alcuni articoli in tal senso sono già stati scritti nella sezione, ma Weebox punterà specificatamente sull’Internet Marketing ed in particolare sui Motori di Ricerca, sul Social marketing e su quegli aspetti del Marketing via Web che possono servire a dare un gusto nuovo a questa tematica.
Ecco alcuni esempi degli articoli che troverete:
Misura il tuo share su Internet: qualcuno ti sta cercando…
E’ noto che una azione di web marketing sui motori di ricerca (denominate SEO/SEM) di successo richieda una accurata pianificazione e scaturisca da una intensiva (ed esaustiva) ricerca di mercato. Infatti analogamente ad altri ambiti come quello della lettura dei libri in Italia o quello delle televisioni, in cui l’Auditel raccoglie e misura i dati di ascolto dei vari canali, programmi televisivi e fasce orarie, anche il mercato online ha le sue regole ed i suoi strumenti di analisi specifici.. leggi ancora
Tecnica del pusher: come incentivare le registrazioni via web (forum oriented)
I forum, negli ultimi anni, sono diventati un importante mezzo di interazione tra utenti della rete, ma anche tra aziende e consumatori, grazie alle loro caratteristiche di immediatezza (quasi a livello di chat), e la possibilità di rendere disponibili contenuti per gli utenti e scritti dagli stessi utenti, il massimo della democrazia del web. Creare il bisogno e trarne i frutti. leggi ancora
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Di:enrico
E’ disponibile on-line una interessante raccolta di articoli e video dedicati all’E-mail Marketing realizzata da Madri Internet Marketing e Nikita Design.
Quali sono gli strumenti che l’Email Marketing ti offre per fidelizzare i tuoi clienti, come pianificare correttamente una campagna di E-mail Marketing di successo senza dimenticare le cosiddette 12 Regole “salva E-mail”, che cos’e’ lo Spam per i Marketer e quando per un Cliente un’email ricevuta e’ Spam sono alcuni degli argomenti trattati in questa guida.
Attraverso le 3 video interviste esclusive a 4 grandi player del settore, Venanzo Bruzzechesse (businessfinder.it), Alessandro Binello (newsletterplus.it), Massimo Fubini (contactlab.com) e Alberto Giusti (infomail.it) apprenderai che cosa significa oggi fare Email Marketing in Italia.
In particolare si analizzera’ quali sono i giorni e a che ora del giorno e’ piu’ proficuo inviare un email promozionale o una newsletter e soprattutto qual e’ l’investimento minimo in Euro per ottenere risultati significativi, sia in termini di ROI che di Conversion Rate che di ritorno di immagine. Si parlera’ anche della “legge antispam” italiana e di come influenzi il mercato. Non manchera’ poi una preziosa bibliografia online utile per essere sempre aggiornati su questa materia.
Sara’ inoltre possibile scaricare un articolo inedito dal titolo filosofico “Email Rapport, Aristotele, Fede e Argomentazione” dove ti sara’ presentato il sottile legame che esiste tra le argomentazioni filosofiche di Aristotele e i testi contenuti in un email ben scritta.
La guida e i video sono disponibili gratuitamente anche in versione redistribuibile da questa pagina.
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Di:elena
La directory di registrazione e classificazione dei blog, Blogbabel, ha riaperto i battenti.
Ricorderete la sua storia: nato 2 anni da un’idea di Ludovico Magnacavallo, il sito si poneva come obiettivo l’idea di catalogare e classificare i blog. Una redazione di volontari e l’autosegnalazione erano alla base di questa classifica che calcolava la posizione di ogni blog a livello nazionale sulla base di alcuni parametri. Alcuni andamenti altalenanti con posizioni non sempre gradite, e l’impossibilità di cancellarsi da queste liste, avevano a un certo punto scatenato le ire di alcuni bloggers, con un certo buzz della blogosfera.
Fino a provocare la chiusura del sito il 22/03/2008. Come si leggeva nel post dedicato:
Ci siamo stufati dell’arroganza di alcuni blogger italiani, che pensano di poter ricattare un servizio offerto alla comunità e al grande pubblico, e non perdono occasione per trasformare qualsiasi discussione in un litigio da riunione di condominio.
Matteo che notoriamente è più equilibrato di me, mi suggerisce di riportare un messaggio che ho pubblicato poco fa nel gruppo di discussione pubblico. Eccolo:
Non so se [la sospensione] sarà temporanea o meno: l’idea di avere qualche testa calda che decide di farmi causa mi sconforta abbastanza, dopo tutto il tempo e le energie spese per fare BB, doverne impiegare altrettante (e soldi ovviamente) per difendermi dalle accuse di qualche megalomane mi sembrerebbe davvero un calcio nei denti…
ludo
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