Di:elena
Dopo il post sull’ecommerce, torno sull’argomento per raccontare un’esperienza positiva, con la speranza che siano sempre più queste le cose da leggere sui media, quando si parla di commercio elettronico, e non soltanto gli articoli sensazionalistici su frodi e carte di credito clonate.
Una mia collega poco pratica di Internet riceve una “dritta” da un’amica: un sito dove i prodotti di bellezza costano poco.
Così completamente digiuna di web, ecommerce, shopping online decide di entrare sul sito e - aiutata da un’amica - di fare l’ordine. Decide di pagare con bonifico, perchè con la carta non si fida e il sito in questione accetta bonifici a posteriori entro 10 g dalla consegna (complimenti per la fiducia!). Ordina 3 prodotti (i cui prezzi sono effettivamente vantaggiosi) per un totale di 52 euro. Spese di spedizione: gratuite. Consegna: entro 24 ore.
E infatti: l’ordine avviene il mercoledi in tarda mattinata, la merce arriva il giovedì dopo pranzo. Con tanto di omaggio.
Riassumendo: prodotti scontati, pagamento posticipato, consegna gratuita… la collega conclude: “mi ci vuole più tempo a scendere al supermercato sotto casa! e se devo andare in profumeria spendo di più anche solo di benzina!” Una cliente conquistata dall’ecommerce.
Faccio i miei complimenti al sito in questione (http://www.saninforma.it/) per la fiducia: accettare bonifici a posteriori è rischioso, e accollarsi i costi di spedizione per ordini superiori ai 30 euro è una bella spesa. Sono sorpresa che questo insieme di accortezze non provenga da uno dei settori tradizionalmente legati al web (turismo, hi-tech, libri e dvd) ma da un gruppo di farmacie romagnole.. E mi auguro che questo genere di esperienze si moltiplichino.
Se avete storie positive, esperienze, da raccontare…
Pubblicato in E-commerce| 3 Commenti »
Di:elena
Si parla spesso di Internet e turismo, e di come il web abbia rivoluzionato il modo di lavorare per chi gestisce un hotel o una struttura ricettiva. Molti, se non tutti, si sono convinti della potenzialità del mezzo e hanno più o meno cominciato a farsi le ossa.
Ma lo strumento è talmente complesso e in mutazione (basti pensare alle recenti rivoluzioni provocate da siti di recensioni come Tripadvisor e a tutto il problema della brand reputation) che a volte gli albergatori si sentono persi, dentro un contesto che è cambiato drasticamente negli ultimi anni. Fra mappe, video, blog, social networks, ecc. non riescono a cavarne le gambe. La lotta della visibilità sui Motori di ricerca assume ogni giorno risvolti nuovi.
E non è finita qui. Una volta portati i potenziali clienti sul proprio sito il vero problema è convincerli a prenotare. Un copywriting adeguato insieme a una corretta gestione delle tariffe fanno la differenza.
Se siete interessati all’argomento segnalo un ottimo corso di Revenue Management che si tiene a Firenze i primi di ottobre. Docente sarà il professore Franco Grasso, formatore e consulente di catene alberghiere internazionali ed hotel indipendenti, nonchè autore di un libro di revenue management.
Pubblicato in Eventi seo, Posizionamento nei Motori, Scrivere per il web, Web Marketing, landing-page| Nessun Commento »
Di:pillolandia
L’automobile di Google è in giro per l’Italia e in particolare a Firenze per riprendere e fotografare ogni angolo recondito della città e offrire poi le immagini agli utenti di Street View, il servizio che fornisce una panoramica a 360° gradi di sempre più città del mondo.
Un Blogger appassionato ha incontrato l’automobile lo scorso 20 Agosto per le strade di Firenze:
‘un blogger appassionato di tecnologia come il sottoscritto non può non essere una notizia l’essere stato “immortalato” dalla telecamera di Google Street View. E’ successo oggi ieri in via Panicale a Firenze quando un’auto (simile a quella della foto) mi ha superato mentre camminavo. Nei prossimi mesi quindi anche il sottoscritto farà parte di quell’esercito invisibile di protagonisti delle mappe online…’
Mentre il 25 luglio l’auto di Google si aggirava per le strade del Casentino (Arezzo), impossibile non riconoscerla (dal blog di alexit abbiamo ripreso la foto).
Google Street View è stato lanciato il 25 maggio del 2007.
Quel giorno c’erano solo 5 città: Denver, Las Vegas, Miami, New York City, e San Francisco. Il 7 Agosto dello stesso anno, San Diego, Los Angeles, Houston, e Orlando. Il 9 ottobre altre 6 città, Philadelphia, Phoenix, Pittsburgh, Portland, Tucson, Chicago (e il suo sobborgo Naperville). Il 10 dicembre del 2007: Boston; Providence, RI; Detroit; Minneapolis-Saint Paul; Indianapolis; Dallas-Fort Worth.
Negli ultimi giorni sono state avvistate le automobili di Street View nelle principali metropoli italiane come Firenze, Roma, Milano e Napoli.
Pubblicato in Google| 9 Commenti »
Di:elena
Dapprima c’è stata l’era dei forum, poi il boom dei blog, e ora siamo invasi da mail e inviti dei nostri amici dai vari social networks.
In particolare, al momento, quello che va più di moda è Facebook che sia per la sua semplicità che per l’integrazione di varie funzionalità (chat, video, bbs, gallery, game…) ha conquistato anche i neofiti. Creare o far parte di un gruppo è il minimo per sentirsi parte di una community che si espande sempre più. Secondo i dati ufficiali presenti nel sito:
- More than 90 million active users
- Facebook is the 4th most-trafficked website in the world (comScore)
- Facebook is the most-trafficked social media site in the world (comScore)
- More than 24 million photos uploaded daily
- More than 6 million active user groups on the site
- Over 55,000 regional, work-related, collegiate, and high school networks
Oltre a Facebook, altri social network già esistenti e molto targetizzati hanno creato robuste community che funzionano per le loro specifiche finalità (penso a Tripadvisor per i viaggi, Myspace per la musica e Linkedin per il mondo del lavoro).
Ogni volta che ricevo un invito a qualcosa che non conoscevo mi domando alla fine chi vincerà? (un po’ come in questo divertente video). Ogni tanto ne esce uno nuovo, che in parte migliora ciò che già esisteva, come ad esempio nel caso di Virb nei confronti del caotico Myspace o di Pownce rispetto a Twitter (o quantomeno tenta di farlo).
Pubblicato in Advertising, Web Marketing| 7 Commenti »
Di:elena
Leggevo l’ennesima discussione relativa ai siti di ecommerce e su come spingere gli italiani, restii ad acquistare online, ad allinearsi ai livelli europei/americani. Per far questo è importante lavorare con i testi, le immagini, le rassicurazioni sulla transazione…
Oltre a questa discussione - sempre sul medesimo forum - apprendo dell’ottimo report di di Netcomm che insieme a GFK Eurisko ha effettuato 1000 interviste domiciliari sugli utenti internet + altre 400 rappresentative degli utenti internet che hanno acquistato almeno una volta. Vari grafici mostrano l’andamento e la crescita di Internet e dell’ecommerce. 65 pagine da leggere e sulle quali riflettere.
Interessante l’evoluzione dei vari sistemi di pagamento: carte di credito, paypal e carte prepagate sono in crescita, bonifico e bollettino postale sono stabili, cala il contrassegno come forma di pagamento.
Cosa comprano gli italiani? viaggi, libri, cd, dvd, mp3, abbigliamento, orologi, servizi di telefonia, acquisti per la casa (mobili, suppellettili, elettrodomestici), hardware e software…
Quanto spendono online? Riguardo alla spesa effettuata:
il 5% ha speso più di 500 euro
l’11% ha speso da 201 a 500 euro
il 48% ha speso da 51 a 200 euro
e il 36% ha speso meno di 50 euro
Perchè acquistano su Internet?
Su internet costa meno 54%
Su internet l’acquisto e’ piu’ comodo 35%
Su internet e’ piu’ semplice trovarlo 24%
ma anche perchè “Su internet posso acquistare in ogni momento del giorno o della notte” oppure perchè “Su internet la scelta e’ piu’ ampia, ci sono piu’ alternative”. Qualcuno anche perchè “Ero curioso di fare l’acquisto con internet”.
Pubblicato in Posizionamento nei Motori| 3 Commenti »
Di:lucia-montaiuti
Dopo il post su Lively e su Knol parliamo ancora di Google, anche se stavolta è qualcun altro a lanciare la sfida.
Un team di ex dipendenti di Google fonda Cuil (da pronunciare come “cool”).
L’approccio di Cuil fonda la ricerca di pagine web sul contenuto e non su link come PageRank (l’algoritmo di Google). Il nuovo motore di ricerca, con 33 milioni di dollari di investimento, suddivide i risultati in categorie puntando sulla personalizzazione dell’internauta e non lascia traccia delle ultime visite a maggiore garanzia della privacy.
L’obiettivo di Cuil è molto ambizioso: diventare il motore di ricerca per eccellenza.
Per esserlo dovrà sicuramente affinare le ricerche in lingua diversa dall’inglese e convincere il popolo di internet sulla sua affidabilità.
E’ certo che l’interfaccia accattivante e semplice di Google rimane un’arma difficile da contrastare così come il know how.
Pensiamo comunque che Cuil possa conquistare una buona fetta di mercato, soprattutto fra gli operatori del settore, sempre alla ricerca di perfezionamenti.
E Google? abbiamo visto che nel frattempo esce con Lively (il competitor di Second Life) e Knol (la nuova enciclopedia web che darà del filo da torcere a Wikipedia).
Infine arrivando al record di 3 milioni di milioni di pagine web indicizzate chiude le novità degli ultimi giorni con l’assunzione di Vinton Cerf come Chief Internet Evangelist, definito da molti come il padre di internet, co-inventore del TCP/IP e portavoce di ICANN.
Pubblicato in Google, Posizionamento nei Motori| 1 Commento »
Di:elena
I titoli di tutti i giornali e la blogosfera oggi parlano di un argomento “caldo”:
Mediaset ha chiesto un risarcimento a Youtube e Google di 500 milioni di euro, per la diffusione di filmati immessi “illecitamente” sul web. Mediaset scrive di aver individuato, il 10 giugno 2008, “almeno 4.643 filmati” di sua proprietà, “pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti“.
Così si legge nell’atto di citazione depositato presso il tribunale Civile di Roma. E ancora:
“Si stima che le tre reti televisive italiane del gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori“.
Oltre ai cinquecento milioni di euro “bisognerà aggiungere le perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in rete”.
Non voglio commentare l’iniziativa (anche se molto si potrebbe dire) ma sono curiosa di sapere come andrà a finire.
Chissà se alla fine la Fininvest farà come la Rai, aprendo un proprio canale su YouTube per decidere cosa pubblicare e come farlo, chiedendo l’eliminazione dei video non autorizzati.
Nel frattempo godetevi - finchè si può - i video di Zelig, i litigi degli Amici della De Filippi, la parodia di Tiziano Ferro a Mai dire Martedì..
Pubblicato in Google| Nessun Commento »