Archivio di Marzo 2007

Martedì

20

Mar

2007

Anatomia di uno shop… Mediaworld

Dopo aver parlato di Home page e menù, parliamo adesso di prodotti.
La presentazione dei prodotti in generale è buona e pare efficace.

Listing dei prodotti:
Una volta scelta la categoria del prodotto e la famiglia si ha accesso alla lista dei prodotto presenti a catalogo per quella determinata selezione.
Le “briciole di pane” riportate in testa alla pagina, ovvero la traccia di navigazione contestuale è fuorviante, perché non permette di cliccare sulla famiglia per avere una lista degli articoli presenti nel catalogo per quella selezione.
Non è possibile ordinare i prodotti per prezzo, sono presenti inoltre delle icone di cui non esiste legenda a portata di mano, non è stato inserito neanche un tooltip tramite la proprietà ALT dell’immagine, per spiegarne il significato.
Abbiamo quindi delle belle N su campo verde, delle X su campo nero e delle P su campo rosso.
Rispettivamente, guardando il nome dell’immagine, intuiamo che si tratta di “Nuovo articolo”, “Articolo esaurito” e “Prodotto in promozione”.

I filtri aggiuntivi riportati in cima alla lista sono comodi fino ad un certo punto. Una soluzione basata sull’elenco dei marchi o delle tipologie disponibili con l’eventuale numero accanto ad indicare il numero di articoli nel singolo sotto-insieme sarebbe stato più funzionale.

Scheda prodotto:
La scheda prodotto è molto dettagliata per quanto riguarda le caratteristiche tecniche dei prodotti. Sarebbe gradito un aumento della dimensione del carattere di qualche punto, vista la quantità di spazio bianco non utilizzato nella pagina.
Il sistema per aggiungere gli accessori consigliati non è intuitivo al primo utilizzo, bisogna soffermarsi per leggere la riga di nota appositamente riportata. Sarebbe stato utile aggiungere un piccolo pulsante per l’inserimento nel carrello direttamente in corrispondenza dell’accessorio.

Lunedì

19

Mar

2007

Anatomia di uno shop… Mediaworld

Ed ecco la terza ed ultima parte su Mediaworld: dopo la visibilità e l’accessibilità, parliamo ora di interfaccia.

Interfaccia del sito

Il sito è costituito da tre livelli. Le macro categorie merceologiche sono inserite nella barra principale di navigazione posta nella colonna sinistra. Il passaggio del mouse sopra una di queste macro categorie apre un menù a tendina che permette di visualizzare le sotto categorie. Un click successivo consente all’utente di accedere alla gamma di prodotto nel box centrale.
In basso, colonna sinistra, in posizione un po’ troppo nascosta, risiede il box di ricerca alternativa per marca e modello. Le barre superiori sono due. La prima contiene link di servizio: supporto ai clienti, contatti, carrello, ecc. (in questo caso esempio di buona progettazione, anche se si sarebbe ottenuto un effetto migliore attraverso l’uso di link più visibili, magari colorati, con icone e dotati di font più grandi). La seconda contiene un elenco di servizi a valore aggiunto offerti dal sito: stampa foto, vendita brani musicali, ecc..
Trovo quest’ultima barra, il mio è un parere del tutto personale, non ottimamente posizionata. Sembra quasi distogliere l’attenzione dell’utente dal suo obiettivo principale: l’acquisto di prodotti di elettronica di consumo. L’immagine che segue mostra le caratteristiche principali dell’interfaccia di navigazione di MediaWorld. La successiva una personalissima rielaborazione.

navigazione
Interfaccia del sito di E-Commerce di MediaWorld

navigazione alternativa
Interfaccia alternativa

Venerdì

16

Mar

2007

Utilizzare l’email nel marketing 3 - breaking news

MAJOR ANNOUNCEMENTS O BREAKING NEWS

Quando un’azienda ha da comunicare qualcosa di molto importante o di immediata rilevanza per tutti i suoi clienti, come, ad esempio, un’acquisizione, una fusione, un nuovo presidente, un informazione che tenta di gestire una crisi o altre novità di questo peso, la capacità del sistema di Posta elettronica di inviare lo stesso messaggio verso un gran numero di destinatari (“broadcast email”), rappresenta una risorsa adeguata allo scopo e, soprattutto, un sistema conveniente di raggiungerlo.

La comunicazione di annunci di grande rilevanza e di valore immediato per tutti i clienti, non può attendere più di un giorno per aver luogo, né, molte volte, può permettersi di dipendere da giornali o televisione.

Ad esempio, una intervista ambigua e compromettente di un presidente di un’azienda, trasmessa su un canale televisivo molto seguito, necessita senza dubbio di una contromossa immediata (e difficilmente le televisioni concederanno un’altra intervista, alla stessa azienda, il giorno dopo).

In situazioni di crisi come quella appena descritta, il primo scopo, in sintesi, è quello di raggiungere i propri clienti per non perderli. L’ipotesi di comprare uno spazio pubblicitario su tutti i giornali nazionali è sicuramente un metodo adeguato per raggiungere un gran numero di persone e per dire senza intermediari quello che si vuole dire, ma non tutte le aziende se lo possono permettere.

L’eMail, come già ripetuto più volte, può raggiungere molti clienti, in poco tempo e a costi bassissimi, e possiamo quindi considerarla come l’ipotesi migliore per gestire questo tipo di crisi.

Giovedì

15

Mar

2007

Anatomia di uno shop… Mediaworld

In parallelo all’ottima analisi di Enrico La Dogana, ecco un’altra visione dello stesso sito, che in parte affronta argomenti già discussi, in parte invece vuole concentrarsi più sugli aspetti e-commerce e soprattutto studia l’usabilità del sito orientata alle funzionalità dello shop.

L’articolo è diviso in due parti:
- Il menù e la home page
- I prodotti, il carrello e l’acquisto
Il sito di Mediaworld è andato migliorando via via negli ultimi anni. La catena è oramai un punto di riferimento per l’elettronica di consumo per tantissimi consumatori … ed il sito?
Vediamo un po’ in dettaglio un’analisi lite sull’usabilità del sito orientata alle funzionalità dello shop.
Non ho analizzato proprio tutti i singoli aspetti per ovvi motivi di spazio e di tempo, spero mi perdonerete per questa “leggerezza”.

Considerazioni preliminari:
Il sito è ottimizzato per 1024×768. Ad una risoluzione maggiore fa vedere anche un ulteriore box a destra con dei banner a shop mediaworld specifici, come net-print e net-music.
Struttura principale del sito con 2 frame.

Menù:
Sono presenti 3 menù ben caratterizzati.
La home page di Mediaworld

Il primo (1), in alto, relativo ai link istituzionali ed al pannello di controllo dell’utente.
Il secondo (2), subito sotto l’header principale, con link ad ulteriori shop specializzati.
Il terzo (3), a sinistra, con l’elenco delle famiglie dei prodotti.

Mercoledì

14

Mar

2007

Le 5 generazioni della pubblicità

Terzo di una serie di cinque articoli

Questa serie di articoli è ripresa da quella che ho scritto nel 1992 per DORLAND NEWS, l’house organ di DORLAND-AYER, la più grossa agenzia per la quale ho lavorato, house organ di cui avrei assunto la gestione operativa alcuni mesi più tardi.

Lo scopo non è tanto quello di ripercorrere le tappe storiche della comunicazione di impresa, quanto piuttosto di capire il perché e il come di una evoluzione a valanga.

The Marlboro Man

La terza generazione: i “Persuasori Occulti” e la suggestione

È solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, con il conseguente crollo del vecchio ordine politico, sociale ed economico e la conseguente “colonizzazione” culturale ed economica dell’Europa impoverita da parte americana, che anche da noi si sviluppa il marketing vero e proprio che, negli Stati Uniti, intanto, sta subendo nuove e più importanti trasformazioni.

La Matrice Crescita/Quota di Mercato

Come la teoria economica insegna, per ciascun mercato esiste la tendenza, da parte del leader, a raggiungere una posizione di monopolio, quando non ne è impedito da fattori limitanti di natura politica. In America, con la spinta economica e produttiva dovuta alle commesse belliche e ai programmi di assistenza per le nazioni sconfitte, ma non solo ad esse, si sono sviluppate industrie con potenzialità multinazionali che, presto, si sono stabilite nei territori in cui erano di stanza i G.I. Questo ha avuto come conseguenza la nascita del marketing strategico secondo la scuola di Boston (Boston Consulting Group), e di politiche produttive non più basate su un unico prodotto, o su una sola marca. I grandi complessi industriali americani, anche se all’epoca non sentivano ancora la necessita di acquistare filiali all’estero, avevano tuttavia già posto le premesse per la loro espansione in tutto il mondo, iniziando la loro ragnatela globale.

Martedì

13

Mar

2007

Utilizzare l’email nel marketing 2 - follow-ups

FOLLOW-UPS

Con “follow-ups” intendiamo l’atto di recuperare la comunicazione con uno o più persone dopo un contatto già avuto con le stesse. Un ordine, una domanda, una protesta, una riunione di lavoro: tutti questi contatti rappresentano per chi vende, ma non solo, una risorsa estremamente preziosa.

L’idea è quella che, se c’è stato un contatto, bisogna far di tutto perché quell’avvenimento riaccada.
Tutti sappiamo di come l’eMail tenda a diventare lo strumento più comune e immediato della continuità dei rapporti e conosciamo bene anche la sua capacità interattiva. Proprio questi due fattori, insieme alla velocità e al basso costo, rappresentano la forza dell’eMail nel caso che stiamo trattando.

La capacità di rispondere dopo poco tempo a un ordine o a una domanda che sono stati ricevuti e il fatto di poter far figurare il contenuto del messaggio originale sia nel corpo sia, in qualche modo, nel soggetto dell’email (Es.: “Subject: Re: informazioni sul prodotto X”), rendono la comunicazione del venditore estremamente gradita e accettabile per il cliente, anche se poi nel messaggio vengono inserite alcune informazioni su nuovi prodotti o eventi che non erano state esplicitamente richieste.

Un altro utilizzo dell’eMail in questo contesto si presenta dopo delle riunioni di lavoro o incontri personali: un messaggio di ringraziamento seguito da un riassunto di ciò che è stato discusso e da nuove proposte, che l’altro partecipante può leggere lo stesso giorno dell’incontro, senza dubbio, aiuta il mittente (nel nostro caso, l’azienda) ad ottenere credito, dando inoltre l’opportunità di dare vita a una nuova discussione.

Lunedì

12

Mar

2007

Anatomia di uno shop… Mediaworld

Dopo aver parlato di visibilità, ecco il secondo post che tratta di usabilità del sito Mediaworld.

Analisi di usabilità e parziale accessibilità

Premetto che un’analisi accurata di usabilità e, soprattutto di accessibilità, presuppone l’utilizzo di numerose risorse di cui, al momento, non si dispone. Mi limiterò anche in questo caso a descrivere gli errori di progettazione più evidenti.
Talvolta usabilità e visibilità si intrecciano, per cui mi scuso se spesso ritornerò a trattare argomenti già discussi in precedenza.

Home page mediaworld

Ragioniamo sulla home page: trovo discutibile l’utilizzo di una splash page iniziale. Mi riferisco alla prima pagina che si raggiunge digitando l’url www.mediaworld.it. In quest’ultima, viene data facoltà all’utente di scegliere a quale sito approdare: quello vetrina o quello E-Commerce. Una pagina così realizzata non ha alcun valore per l’utente, rappresenta solamente un click inutile e risulta piuttosto penalizzante in termini di posizionamento nei motori di ricerca.

Torniamo nuovamente al codice. Come si diceva il sito è privo di doctype (cioè la dichiarazione del tipo di Html utilizzato): questo può comportare differenze di visualizzazione da browser a browser. Nonostante ciò il sito non sembra presentare inconvenienti con Ie6, Firefox 1.5 e Opera 9. Ma questi sono solo i browser più utilizzati, per cui mi riservo, in futuro, un’analisi accurata con navigatori più datati. La situazione precipita utilizzando dispositivi palmari dotati di Internet Explorer per Windows Mobile 5 (sistema operativo di ultima generazione): il sito risulta del tutto inutilizzabile e quindi inaccessibile.