Archivio di Gennaio 2009

Venerdì

30

Gen

2009

Turismo e web: i peggiori e i migliori hotel al mondo secondo Tripadvisor

classifica tripadvisorUn tempo c’erano le guide cartacee e il passaparola a voce. Oggi ci sono i commenti e le recensioni dei turisti. E c’è Tripadvisor, un colosso da oltre 25 milioni di visitatori al mese (dei quali quasi la metà registrati) e la bellezza di 20 milioni di recensioni scritte dai turisti. Un hotel o una struttura ricettiva che vuole lavorare nel 2009 deve farci i conti (e purtroppo spesso non è così).

E’ di qualche giorno fa la pubblicazione del Travellers’ Choice Awards 2009 di Tripadvisor che elenca i migliori e i peggiori hotel al mondo secondo diversi criteri, in base alla combinazione dell’indice di popolarità (un algoritmo proprietario del sito che viene calcolato sulle recensioni e gli articoli pubblicati sia su Tripadvisor che su altri siti) e delle graduatorie stilate dai viaggiatori della community.

Nella graduatoria sono elencati gli hotel con le Migliori tariffe, gli hotel ideali per famiglie, i Tesori nascosti, le migliori Pensioni e bed&breakfast, i Migliori Hotel di lusso, gli hotel più romantici, i migliori Hotel “all inclusive” e le Catene alberghiere.

Ma accanto ai posti incantevoli come l’ Hotel Davanzati di Firenze segnalato fra i tesori nascosti, oppure l’Hotel Vecchio Asilo di S.Gimignano apprezzato come rapporto prezzo/qualità, che hanno ricevuto recensioni positive, ci sono anche quelli votati come i peggiori. Vediamo i peggiori hotel in Italia, secondo i lettori di Tripadvisor:

Martedì

27

Gen

2009

Content is not the king, Community is Search?

content is the kingNon sono impazzita, ma leggendo un articolo molto interessante su Clickz, di Mark Grehan, mi piacerebbe aprire un dibattito anche qui su wmtools. Nel post intitolato “When Community is Search” l’autore si sofferma a riflettere su alcuni spunti che potrebbero far pensare tutti noi.
Parte dal passato, dal 1999 (in Italia un po più tardi) quando i SEO americani cominciarono ad affermare: content is king. E sulla base di questo assunto decisero di dedicarsi anima e corpo a creare siti fatti di testo, con qualche immagine (leggera) e forse un paio di gif animate. Le web agency investivano in copywriter per scrivere contenuti google oriented. E l’obiettivo di tutti era quello di dare in pasto a Google tonnellate di buon testo.
Era l’epoca dei modem a 56k, dial-up, e tutti eravamo convinti che quella fosse la massima velocità disponibile.
Poi nel 2000 Andrew Odlyzko, di AT&T Labs Research, scrisse “Content Is Not King” consigliando di spendere più tempo a sviluppare la connettività, piuttosto che contenuti. La killer application a quel tempo era l’e-mail.

A dire il vero dipende molto dal significato della parola “content”: cosa si può definire contenuto? Un testo?

Oggi lo scenario sta cambiando. Il focus si sta spostando dalla produzione di informazioni alla user experience e ai contributi dell’utente finale. Chi ha capito questo andamento (e ne sta traendo vantaggio) sa che oggi si parla di community e di customer experience. Non possiamo più limitarci a fornire un testo nudo e crudo pensando che questo basti ai nostri clienti.

Lunedì

19

Gen

2009

L’Autoresponder: uno strumento di e-mail marketing

Molte aziende hanno cominciato a usare l’e-mail marketing come strumento di promozione e comunicazione verso i propri clienti, fornitori, partner. Ma sono poche quelle che utilizzano strumenti avanzati come gli autoresponder per incrementare il business on-line, e ancora meno quelle che utilizzano strategie di Followup Marketing.

autoresponderDi cosa stiamo parlando? di un sistema automatico che permette di gestire la richiesta di informazioni e la risposta automatica, con evidente risparmio di tempo (e soldi) e semplificando determinate attivita’. Se è vero che ci vogliono 7 messaggi in sequenza per trasformare un contatto in un cliente, ecco un mezzo per conquistare in maniera graduale la fiducia degli iscritti ad una mailing list, e trasformarli in clienti fidelizzati. Con un software autoresponder per E-mail Marketing è possibile inviare una serie di messaggi sequenziali o followup agli utenti che si sono iscritti a una lista. Il processo di invio e’ automatico perche’, dopo aver scritto tutti i messaggi della serie, ed averli inseriti nel programma autoresponder, il software li inviera’, dal primo all’ultimo, ad ogni nuovo utente iscritto.

Per chi desidera saperne di più è possibile iscriversi gratuitamente a un corso di 12 lezioni in 4 settimane (ogni lunedi, mercoledi e venerdi) e capire come funzioni e quali risultati possa portare uno strumento del genere.

Giovedì

15

Gen

2009

Blogger italiani

blogger italianiCirca un anno fa c’era una persona, appassionata di web marketing, di web 2.0, di blog, di seo e altri aspetti relativi a Internet che si domandava: come fare a seguire tutti i blog preferiti? certo uno potrebbe rispondergli che esistono i feed… ma lui ha deciso di aggregarli in un Motore di Ricerca tutto tecnologico:

Nasce in questi giorni BloggerItaliani.com, il motore di ricerca dei migliori blog in italiano della web 2.0!
Il progetto nasce da una mia esigenza che spesso leggo milionate di cose sui miei blog tecnici preferiti, ma poi quando devo cer
carle è un casino. Perchè allora non selezionare tutti i migliori e riunirli in un unico motore? Potrete trovare davvero di tutto: flickr, video, javascript, css, scarica video, … insomma tutto quello che vi serve per essere dei veri geek!

Oggi, a distanza di meno di un anno il sito aggrega quasi 300 blogger della web 2.0. Di cosa parlano questi blog? Di tante cose. Per esempio negli ultimi giorni si parlava di 10 tool per rendere Firefox sicuro come una fortezza, oppure di come partecipare a una (tele) conferenza seo gratuita, o di come allungare una url accorciata (i lettori di twitter hanno ben presente il problema della lunghezza delle url). E’ una vera miniera di informazioni. Della quale potete far parte se avete un blog a tema, inviando una richiesta direttamente dal sito.

Lunedì

12

Gen

2009

Riflessioni su Internet Marketing e Guadagni Online

In tanti identificano il Web Marketing o Internet Marketing (e chi se ne occupa) con il “guadagno online“. Basta!

Un amico mi ha chiesto una mano per un progetto e mi ha confessato di esser stato contattato da diversi “web marketer” le cui proposte non andavano mai oltre il far soldi fine a se stesso e mi chiedeva se fosse lo stesso per me. Sono nauseato.

Ecco, proprio a questo proposito mi piacerebbe sgombrare il campo da fasulle intepretazioni del web marketing una volta per tutte.

L’obiettivo del web marketing NON è fare soldi.

L’obiettivo del web marketing è Offrire Valore. STOP

I soldi arrivano come naturale conseguenza dell’offerta di valore.
NON esiste guadagno online e offline senza valore!

Preciso che è assolutamente legittimo voler guadagnare utilizzando internet e quindi cercare strumenti e strategie per farlo ma ancora prima di farlo è necessario porsi una fondamentale domanda:

Domanda giusta: Io cosa ho da offrire? In cosa consiste la mia offerta di valore? Cosa ho da DARE?

Domanda errata: Come faccio a guadagnare?

Come mai la prima domanda è giusta?
E’ semplice… rispondo con un’altra domanda:

Per quale strano motivo qualcuno dovrebbe pagarci se non riceve in cambio qualcosa di PARI VALORE? Tu lo faresti?

Gli esempi di successo online sono esempi di chi ha saputo offrire reale valore e non parlo di certo di famose catene di s.antonio!

Venerdì

9

Gen

2009

La promozione online degli eventi enogastronomici

VerrazzanoNegli ultimi dieci anni si è assistito ad una trasformazione degli eventi enogastronomici nei format come nei contenuti. Da semplici contenitori finalizzati alla presentazione di prodotti locali, si sono evoluti in elementi, spesso determinanti, di una “destinazione turistica”, cioè parte di un sistema (che ottimisticamente dovrebbe essere) orientato al cliente/turista al quale si tende a proporre una serie esperienze artistiche, culturali ed anche enogastronomiche, cercando di valorizzare le risorse del territorio.

Partendo dall’analisi di un campione di siti web di soggetti pubblici e privati che promuovono eventi enogastronomici salta agli occhi il ritardo dei primi nel rendere i propri siti realmente interattivi: non è prevista, infatti, la possibilità per il cliente/visitatore di lasciare dei feedback, commenti e valutazioni sugli eventi, e meno che mai di entrare in “conversazioni” con gli enti o comunque i gestori degli eventi. Un interattività che permetterebbe di coinvolgere gli stessi fruitori nella realizzazione e nel perfezionamento degli stessi eventi, migliorandone come minimo la qualità percepita ed aumentando inoltre la fidelizzazione.

Il lavoro entra più in profondità nell’analisi della promozione degli eventi, attraverso interviste strutturate agli organizzatori/promotori di quattro eventi enogastronomici diversi tra di loro: Autumnia di Figline Valdarno, Boccaccesca di Certaldo, deGustibooks di Firenze e la visita alle cantine con degustazione presso il Castello di Verrazzano di Greve in Chianti.