Archivio di Dicembre 2007

Domenica

9

Dic

2007

Penalizzazioni e pagerank

Dopo Cesarino Morellato è il momento di Piersante Paneghel.

Piersante Paneghel [Senior SEO Specialist, TSW]
I problemi del poor-seo

Cos’è la penalizzazione: scomparsa dalle serp utili alla visibilità. Tipo 1000esimo. Fai site: ci sei, se metti un title o una frase dal sito, e non compari. Sei penalizzato!

Cos’è il Ban: scomparsa totale dalle serp, facendo “site: nome dominio” risultato zero o solo la home page (=sarai zero fra poco)

Fino all’anno scorso chi era penalizzato era -30. oppure -900.

Alcuni casi.
Agenda online (vedi il thread sul forum GT). Da metà febbraio è a -30. Chiede aiuto al forum ma non cambia nulla.
5 dicembre: trovati alcuni link che puntavano a link bannati (che non erano tali prima). Eliminati i link, il sito torna nelle sue posizioni e il traffico schizza.

Altro caso Il sito cambia proprietà il 10 febbraio, il 12 perde posizioni. Poi continua a scendere. Tra la 41 e 61 posizione. Penalizzate solo alcuni chiave. Alcuni bot russi hanno impestato alcune aree di link porno. Il sito viene ripulito e bloccata la pubblicazione. Non succede nulla.

A fine giugno vede le home page degli iscritti al forum avevano messo nelle home page i link ai siti porno. Esclusi i siti con il file robots. Dopo 2 giorni torna tutto a posto.

Nel 2006 la penalizzazione era -30
Nel 2007 meno evidente. Penalizzazione solo per alcune chiavi.

Entrambi i siti accusavano la penalizzazione con la mancanza di traffico dei motori.

Domenica

9

Dic

2007

Come sta evolvendo il seo

Dopo pranzo un intervento di Nereo Sciutto sulla figura del seo.

Nereo Sciutto [CEO, WebRanking]
Formazione SEO

Un seo puo’ arrivare da diverse strade: designer, developer, marketer..
I seo più anziani: non vengono da queste aree.

Quando si ha a che fare con un’azienda ci puo’ essere una di queste situazioni:

  • seo freelance
  • dipendente di agenzie seo/sem
  • in-house seo: dipendente in azienda

La dura realtà di un seo che lavora in-house. C’è bisogno di qualcuno che ti appoggi internamente nelle aziende. Aziende molto strutturate non riescono a fare tutto quello che l’agenzia seo/sem propone.

L’attività seo impatta sul prodotto da promuovere.

Vantaggi dell’ in-house seo

  • maggior conoscenza dell’azienda, del settore, delle keyword
  • conoscenza infrastrutture vincoli e politica aziendale
  • costo più basso (per l’azienda il numero di ore affidate al progetto)
  • verifica e controllo qualità sui consulenti esterni

Il seo non è più un tecnico

perchè?
bisogna conoscere il settore verticale in cui opera l’azienda. la conoscenza tecnica è l’ultima da acquisire
ci vuole una conoscenza forte delle regole del marketing e delle regole aziendali
serve la diplomazia

Negli Usa il rectruiment di seo (lo pone a livelli manageriali) chiede certi requisiti ai seo:
1) able to bridge the gap between it and business development group
2) parlare in maneira da convincere le altre sfere aziendali a metter in piedi certi progetti/decisioni

Sta diventando difficile il lavoro di un seo: saper posizionare contenuti diversi (testi, immagini, audio, video)

Domenica

9

Dic

2007

Dimensione psicologica e sociale della Rete

Dopo Petro si parla di social network.

Gianandrea Giacoma e Davide Casali [autori del paper “elementi teorici per la progettazione di social networks”]

Tutta la rete è un social network. Non si parla più di WWW ma di GGG= giant global graph (Tim Berners-Lee)

Psicologia sociale

Negli anni 50 e 70 ci sono state diverse persone che hanno fatto la storia della psicologia sociale. Milgram (autorità), Tajfel (identità sociale), Moscovici (rappresentazioni sociali), Festinger (confronto sociale).

La teoria dei 6 gradi di separazione - Stanley Milgram (via posta 1963), Duncan Watts (via email nel 2003).

Esperimento del 1971 (Tajfel) : associando un’etichetta A o B alle persone, si genera un sentimento di appartentenza a uno dei 2 gruppi.

Importanza della dimensione motivazionale.
Motivazione (istinti, autorealizzazione, motivazione istrinseca o estrinseca, meta e processo come meta).

Come muoversi?

  • step by step
  • sensibilità ai segnali deboli
  • incertezza e imprevedibilità

Bisogni funzionali e bisogni espliciti

  • bisogni della persona soddisfatti in modo esplicito
  • le funzionalità creano nuove possibilità
  • bilanciamento fra la parte di progettazione delle funzionalità autonome e di quelle socialmente potenziate

Il tempo è limitato, le attività no. Capire i fattori di priorità (leggerezza, motivazione, località, efficace). E’ bene entrare nel flusso con leggerezza, ovvero senza esagerare.

Pulsioni aggreganti

Motivazioni di natura inconscia e reattiva, quei fattori psicologici che creano effetto virale e crescita del network (competizione, narcisismo, curiosità, appartenenza..). L’effetto virale e la crescita esponenziale nascono da questi fattori. Senza abusarne.

Domenica

9

Dic

2007

Come affrontare un progetto SEO/SEM

Maurizio Petrone aka “Petro” parla di cosa si deve fare quando si avvia un progetto seo/sem: la Seo check list.

petro al convegno gt

Controlli da non dimenticare: riguardo al progetto, lato server e on-site, gli interventi da eseguire…

A che punto siamo arrivati coi motori di ricerca?

Sono assistivi, diventano motori di risposta.
Sono usati in 1000 modi: ricerche di notizie, persone, prodotti e reperire info..

Come possiamo fare in modo che i motori di ricerca diventino per noi veicolo di business? noi dobbiamo essere presenti su quelli che sono importanti per i nostri obiettivi.

Prima di cominciare :

- il backend (il cms) deve essere flessibile. Mi permette di intervenire sugli elementi della pagina? (metatags)
- il server deve funzionare, no down time, ben configurato
- l’architettura del sito, dell’informazione, delle pagine dei link. Tutto deve essere adatto al tipo di progetto, deve essere spider-friendly

quali sono gli obiettivi del progetto?

OBIETTIVI CHIARI, KPI CONDIVISI, LINEE GUIDA EDITORIALI DEFINITE

Prima di iniziare passiamo all’analisi / progettazione on-site.

Le prime verifiche riguardano l’architettura del sito (link e percorsi di navigazione, struttura di link coerente), i contenuti (sono adatti a cio’ che intendiamo fare con il sito, di che qualità sono.. non solo contenuti testuali ma anche video e audio, aree interattive, landing pages), la mappa del sito.

Dobbiamo quindi guardare i dati dello storico del crawling e lo stato di indicizzazione, i dati sul traffico sia con i file di log che con le piattaforme di analisi. E verificare l’attuale presenza sul web.

Domenica

9

Dic

2007

La piattaforma Wordpress

Dopo il post di Johnnie, è la volta di Sante J. Achille.

Sante Achille [Achille.name]
Creare ed ottimizzare un Blog con WordPress

Piattaforme di blogging gratuite (blogger, splinder, myblog) versus piattaforme a pagamento.

Di solito si comincia con quelle gratuite, che sono facili, hanno tempi ridotti di implementazione, non necessitano di manutenzione.. impegno economico ridotto.

Dopo qualche mese arrivano i primi svantaggi delle piattaforme gratuite: scarsa flessibilità di configurazione, potenziale rischio di oscuramento, enorme difficoltà di migrazione da una piattaforma all’altra (carina la metafora delle piantine e degli alberi da ripiantare).

sante j achille al convegno gt

WORDPRESS: elementi funzionali, architettura, plugin..

C’è la volontà di personalizzare il proprio blog.
Prima di partire ci sono delle cose da fare (guai a toccare un sito che va bene!)

Problemi del permalink: la struttura del permalink è importante, va decisa prima di avviare l’attività di blogging.
Scegliere archivi e categorie di 1 blog. Alcuni archivi sembrano come delle medaglie da esporre.

NOFOLLOW: Eliminare il nofollow aumenta l’interazione. La concessione di un link a chi lascia 1 commento è un segno tangibile di riconoscimento per aver dato un contributo. In generale non andrebbe messo nemmeno nei link interni del sito (qualcuno lo fa per impedire la dispersione di Pagerank). Non vale la pena ottimizzare il pagerank che deriva da link interno.

Una cosa che si puo’ fare: differenziare la sidebar di navigazione fra homepage e pagine interne dell blog. Per le pagine dei post ridurre al minimo la quantità di link uscenti verso altri siti. (eliminando ad es. il blogroll).

Domenica

9

Dic

2007

L’evoluzione delle piattaforme

Dopo il coffee break prosegue il convegno GT, con l’intervento di Johnnie Maneiro.

Johnnie Maneiro [980Km.com]
Le piattaforme che stanno per arrivare

Il suo intervento come sempre molto ironico ma anche istruttivo è iniziato con un po’ di storia del web (lo sapevate che il 18 luglio 1997 sono nati i blog?) e delle vecchie impostazioni (l’epoca della prehome in flash, la febbre dei portali, la mania dell’e-commerce, i blog)…

Com’è la situazione nel 2007

johnnie maneiro al convegno gt

I blog ci hanno insegnato l’importanza dei contenuti.
La navigazione deve essere semplice.
Non più predominanza della home page.
Google ci ha insegnato la navigazione a indice: leggi lo snippet e poi vai sul sito.

Parlando di blog alcune riflessioni:
permalink — difficoltà. Anche con wordpress
blogroll – i template standard inseriscono il blog roll in tutte le pagine, questo non va bene per i motori di ricerca. Il 99% dei template su wordpress ha questo difetto.
template — perchè tutte le pagine del blog devono essere uguali? una volta scelto un template finisce li. non va bene.
Inoltre con wordpress tutti questi plugin..

Per tutti questi limiti ha sviluppato una sua piattaforma.

Johnnie pur malato è riuscito a fare una presentazione molto simpatica e interessante.
Complimenti.

Domenica

9

Dic

2007

Ranking, Mdr e SEO: le regole giuridiche

Il terzo intervento del convegno gt cambia argomento e tratta delle nuove regole giuridiche del web.
Ranking, search engines e SEO: le regole giuridiche
Relatore Andrea Guarini, docente dell’Università di Perugia, facoltà di Giurisprudenza.

Ranking e giurisprudenza

Diritti nei motori di ricerca nel caso di declassamento nei motori di ricerca.
Market power dei motori di ricerca versus libertà di informazione.

Market power:
- ranking
- seo
- blacklisting
- trust oligopolio

Libertà di informazione dei MdR?
art 21 della costituzione.
servizio (gratuito?) di informazione ai navigatori su siti web.
I mdr fanno un giudizio sui siti. I siti al primo posto vengono percepiti dal pubblico in maniera migliore.
Ma non c’è una regola certa. I criteri di ranking ? devono essere pubblici, trasparenti. Problema della derogabilità dei Mdr.
A volte ci sono declassamenti, oscuramenti immotivati.

Un sito ha diritto a un certo posizionamento?

Difficoltà a provare in un tribunale il danno e la cosa.
E un problema dimostrare che il Mdr ha voluto danneggiare un sito perchè non sono chiare le regole di posizionamento.

Si puo’ avere il diritto di essere primo, se sono rispettati i criteri?

Concorrenza sleale di chi fa black hat = diritto al risarcimento

Altro problema: diritto internazionale. Quale giurisdizione ? italiana? americana?

A fine intervento Enrico Altavilla, aka Low, pone una domanda sul diritto sull’essere presenti ai primi posti. Inoltre si domanda: noi operatori abbiamo una convenienza a rendere pubblico l’algoritmo? chi deve decidere?
forse conviene di più accettare il male minore: il trust che ha stabilito Google, sperando che non sia in malafede. Le sentenze emesse in USA hanno dato ragione a Google e Yahoo. “Perchè queste sono le opinioni”.