Giovedì

29

Mar

2007

Utilizzare l’email nel marketing 5 - mailing list di discussione

MAILING LIST DI DISCUSSIONE

I gruppi di discussione via eMail hanno la particolarità di coprire un numero pressoché illimitato di tematiche; troviamo discussioni che vanno dall’Astronomia alla Formula1, passando per argomenti come la macchina del pane e il volontariato per i disabili nella città di Berkeley.

Data questa premessa, le possibilità che fra tutti i gruppi di discussione ve ne sia almeno uno che tocchi l’ambito di un qualsiasi prodotto esistente sul mercato è praticamente uguale a 1.

Per il marketer, questo significa, nella maggior parte dei casi, migliaia di utenti Internet già coinvolti nel contesto in cui si colloca il prodotto da promuovere.

Le azioni che ne conseguono possono essere almeno 2: (1) la richiesta, al proprietario del gruppo, di inserire (per un certo periodo di tempo e, solitamente, a pagamento) un messaggio pubblicitario in ogni email scambiata nella discussione; (2) il partecipare al gruppo di dicussione o il far partecipare il cliente formandolo per una comunicazione marketing oriented.

La capacità dell’eMail di supportare l’attuarsi di una condivisione, conferma, in questo punto, tutta la sua forza e si dimostra una eccezionale possibilità per raggiungere, senza ricerche di mercato troppo lunghe e dispendiose, un audience numeroso e già targettizzato.

Mi piace chiamarlo o, meglio, inserirlo nel Marketing di prossimità (online) - cosi’ come quello che si può fare usando la blogosfera.

Molte mailing list di discussione si possono trovare su: http://groups.google.it o www.newsletter.it

Guarda i post precedenti sull’argomento:

Giovedì

22

Mar

2007

Utilizzare l’email nel marketing 4 - email survey/sondaggi

EMAIL SURVEY

Il sondaggio, oltre a essere uno strumento informativo prezioso per qualsiasi azienda,rappresenta anche una possibilità concreta per i clienti di dare la propria opinione.Iniziamo col dire che i vantaggi dei sondaggi via eMail, rispetto a quelli via telefono o via fax,sono essenzialmente due, e cioè (1) è più facile rispondervi e (2) sono meno intrusivi di quelli fatti per telefono.

L’importanza di questi due fattori è essenzialmente il fatto di tenere conto del destinatario facilitandolo nell’operazione che gli viene chiesta. La comodità nella risposta che l’eMail permette rispetto al fax (operazioni più lunghe a costo più alto) e la possibilità di non dover per forza rispondere sul momento, sono i risvolti concreti che fanno sì che la Posta elettronica sia il mezzo più adeguato allo scopo primario dei sondaggi, e cioè di ottenere risposta.

Venerdì

16

Mar

2007

Utilizzare l’email nel marketing 3 - breaking news

MAJOR ANNOUNCEMENTS O BREAKING NEWS

Quando un’azienda ha da comunicare qualcosa di molto importante o di immediata rilevanza per tutti i suoi clienti, come, ad esempio, un’acquisizione, una fusione, un nuovo presidente, un informazione che tenta di gestire una crisi o altre novità di questo peso, la capacità del sistema di Posta elettronica di inviare lo stesso messaggio verso un gran numero di destinatari (“broadcast email”), rappresenta una risorsa adeguata allo scopo e, soprattutto, un sistema conveniente di raggiungerlo.

La comunicazione di annunci di grande rilevanza e di valore immediato per tutti i clienti, non può attendere più di un giorno per aver luogo, né, molte volte, può permettersi di dipendere da giornali o televisione.

Ad esempio, una intervista ambigua e compromettente di un presidente di un’azienda, trasmessa su un canale televisivo molto seguito, necessita senza dubbio di una contromossa immediata (e difficilmente le televisioni concederanno un’altra intervista, alla stessa azienda, il giorno dopo).

In situazioni di crisi come quella appena descritta, il primo scopo, in sintesi, è quello di raggiungere i propri clienti per non perderli. L’ipotesi di comprare uno spazio pubblicitario su tutti i giornali nazionali è sicuramente un metodo adeguato per raggiungere un gran numero di persone e per dire senza intermediari quello che si vuole dire, ma non tutte le aziende se lo possono permettere.

L’eMail, come già ripetuto più volte, può raggiungere molti clienti, in poco tempo e a costi bassissimi, e possiamo quindi considerarla come l’ipotesi migliore per gestire questo tipo di crisi.

Martedì

13

Mar

2007

Utilizzare l’email nel marketing 2 - follow-ups

FOLLOW-UPS

Con “follow-ups” intendiamo l’atto di recuperare la comunicazione con uno o più persone dopo un contatto già avuto con le stesse. Un ordine, una domanda, una protesta, una riunione di lavoro: tutti questi contatti rappresentano per chi vende, ma non solo, una risorsa estremamente preziosa.

L’idea è quella che, se c’è stato un contatto, bisogna far di tutto perché quell’avvenimento riaccada.
Tutti sappiamo di come l’eMail tenda a diventare lo strumento più comune e immediato della continuità dei rapporti e conosciamo bene anche la sua capacità interattiva. Proprio questi due fattori, insieme alla velocità e al basso costo, rappresentano la forza dell’eMail nel caso che stiamo trattando.

La capacità di rispondere dopo poco tempo a un ordine o a una domanda che sono stati ricevuti e il fatto di poter far figurare il contenuto del messaggio originale sia nel corpo sia, in qualche modo, nel soggetto dell’email (Es.: “Subject: Re: informazioni sul prodotto X”), rendono la comunicazione del venditore estremamente gradita e accettabile per il cliente, anche se poi nel messaggio vengono inserite alcune informazioni su nuovi prodotti o eventi che non erano state esplicitamente richieste.

Un altro utilizzo dell’eMail in questo contesto si presenta dopo delle riunioni di lavoro o incontri personali: un messaggio di ringraziamento seguito da un riassunto di ciò che è stato discusso e da nuove proposte, che l’altro partecipante può leggere lo stesso giorno dell’incontro, senza dubbio, aiuta il mittente (nel nostro caso, l’azienda) ad ottenere credito, dando inoltre l’opportunità di dare vita a una nuova discussione.

Venerdì

9

Mar

2007

Diventare un mittente “trusted”

In questo messaggio ho fatto un breve accenno ai due semplici criteri con i quali selezioniamo le email da leggere e quelle da cestinare, mittente ed oggetto.

E’ ovviamente la scoperta dell’acqua calda, ma mi serviva a meglio inquadrare questo messaggio e fornire un pò di distinzioni alla base.

Quindi… come diventare un mittente “di fiducia”, uno di quelli le cui email vengono sempre lette?
(va da se che mi riferisco al caso di una newsletter o di email marketing in generale.. mia mamma le mie mail le legge sempre anche se non seguo le regole elencate)
Ecco qualche punto fondamentale:

  • Il primo contatto è cruciale. Come è avvenuto? Hai sollecitato l’iscrizione sul sito oppure la persona ha richiesto direttamente di entrare nella mailing list? Promettevi un bonus o altro? Queste variabili sono importanti per capire il livello di motivazione della persona. Più gli è stata “venduta” la mailing list e più diventa importante gestire bene il contatto e rispettare il punto successivo.
  • Rispetta le Promesse!Se hai pubblicizzato una newsletter informativa invia una newsletter informativa (che quindi contenga informazioni utili) e non una email che dice “compra questo, compra quello” :-)
  • L’immondizia gratis è sempre immondizia. Uno dei beni più preziosi al giorno d’oggi è il tempo. Rispetta quello di chi legge le tue email cercando di fornire informazioni e spunti di qualità anche quando stai semplicemente promuovendo qualcosa.

Giovedì

8

Mar

2007

Utilizzare l’email nel marketing 1 - customer communication

Ci sono molte cose che il marketer può fare con l’email… ecco un tentativo di sistematizzarle e di giudicarle (prima puntata):

email marketing - customer communication

CUSTOMER COMMUNICATION

Soprattutto l’istantaneità, il basso costo e la possibilità di personalizzare la comunicazione, sono i fattori che rendono l’eMail uno strumento utile ed utilizzato per la comunicazione commerciale con il cliente. Il cliente può ricevere quasi in tempo reale e secondo i suoi interessi novità generali legate all’azienda, al cambiamento dei servizi, notizie in esclusiva, documentazioni su certi prodotti, informazioni sulle nuove versioni, su errori rilevati nei test o anche essere invitato ad eventi riservati ai clienti.
Dobbiamo qui precisare che, tranne nel caso di informazioni o novità giudicate indispensabili da comunicare, le comunicazioni con il cliente sono tendenzialmente precedute da un permesso dato dal cliente stesso: una serie di messaggi che l’azienda invia senza che siano stati richiesti dal destinatario, può annoiare, generare proteste e, quindi, ottenere l’effetto opposto di quello desiderato.

Venerdì

23

Feb

2007

Motori di ricerca? No, email marketing

Mi trovo a postare per la prima volta su WMTools e come ad ogni debutto mi sento un po’ emozionato.

L’emozione è doppia perchè mi trovo ad aprire un argomento nuovo per questo contenitore dedicato al webmarketing e spero di riuscire a farlo nel migliore dei modi.

La mia storia lavorativa mi ha portato ad avvicinarmi al mondo dell’email marketing e devo dire che è un argomento a cui mi sono subito appassionato. Prima di entrare nel dettaglio di concetti legati alle tecniche, ai consigli e alle strategie, ritengo utile una breve introduzione

Cos’è l’email marketing?
L’email marketing consiste nello sviluppo di strategie di comunicazione che utilizzano l’email per inviare comunicazioni commerciali, promozionali o informative a persone che lo hanno espressamente richiesto
L’email marketing non è SPAM

Lo spam è l’invio di materiale pubblicitario di vario genere a persone che non lo hanno richiesto.

Quando si parla di email marketing occorre fare una distinzione tra:

  1. Campagne di Direct E-mail Marketing (DEM)
    Questo tipo di campagne sono realizzate per proporre prodotti e servizi e hanno carattere prettamente commerciale. Queste campagne sono utilizzate principalmente dalle aziende o dai siti di e-commerce o prenotazione alberghiera;
  2. Campagne Newsletter
    Questo tipo di campagne sono invece a carattere informativo e solitamente non contengono riferimenti commerciali. Queste campagne sono tipiche dei portali di informazione, dei blog o di qualsiasi altro sito che faccia informazione.