[Studio] Il tuo Avatar online può rivelare i diversi tratti della tua personalità

Il tuo Avatar online può rivelare più di quel che pensi sulla tua Personalità

avatar-online-rivela-tanto-di-teIl mio personaggio sulla WII Nintendo, il mio Mii, mi assomiglia molto. Ha lo stesso taglio di capelli, la stessa carnagione e persino la stessa forma di sopracciglia. Anche se il mio Mii gioca a tennis un pò meglio di me, l’ho progettato per essere un vera me virtuale (seppur con delle palle al posto delle mani).

E poi ho scoperto che non avrei avuto bisogno di imitare il mio aspetto fisico per far sapere alla gente come sono.

Secondo uno studio pubblicato sul Personality and Social Psychology Bulletin, il tuo avatar digitale fornisce più indizi sulla tua personalità di quanto tu possa immaginare. E questo è vero anche se modelli il tuo avatar in modo che sembri completamente diverso da te.

Nonostante gli avatar siano qualsiasi cosa una persona voglia che siano … la personalità di quell’individuo comunque emerge e viene accuratamente trasmessa agli altri” dice Katrina Fong, una dottoranda in Psicologia alla York University e autrice principale dello studio. “Chi siamo nella vita reale guida in qualche modo le nostre scelte relative al come rappresentarci online.”

Fong si riferisce particolarmente ai tratti della personalità chiamati Big Five: Apertura, Coscienziosità, Estroversione, Disponibilità e Nevrosi.

Nel suo studio la Fong ha rilevato che che le persone estremamente disponibili è probabile che diano ai propri avatar delle caratteristiche che inducano a farci amicizia. Le persone che si descrivono come più estroverse, disponibili e coscienziose sono più facili da individuare correttamente basandosi sul loro avatar, mentre le persone che si defiscono più nevrotiche sono quelle più difficili da decifrare.

DIVERSE-PERSONALITA-DIVERSI-AVATARLo studio della Fong ha coinvolto 99 studenti, di cui 50 uomini, che si erano creati un avatar online usando il sito WeeWorld.com.

Alla metà degli intervistati è stato detto che l’avatar avrebbe dovuto rappresentare “chi sei realmente”, mentre all’altra metà è stato detto che non era necessario che l’avatar fosse somigliante a loro.

I partecipanti hanno scelto il sesso, la carnagione, i tratti del viso, la forma della testa, i capelli, l’abbigliamento e gli accessori dei loro avatar. Ogni studente ha anche svolto un test sulla personalità.

Poi, ad un altro gruppo composto da 209 studenti è stato chiesto di esaminare gli avatar creati dagli altri e valutare cosa pensavano della personalità del creatore basandosi sui cinque tratti di cui abbiamo parlato sopra, chiedendo inoltre se avessero voluto diventare loro amici. I valutatori hanno identificato accuratamente l’estroversione, la disponibilità e la nevrosi dei creatori basandosi sui loro avatar, anche nei casi in cui l’avatar non assomigliava fisicamente alla persona. Tuttavia non sono stati in grado di discernere con precisione il livello di apertura e coscienziosità della persona.

“Anche se suona sorprendente, ha senso che un avatar possa indicare accuratamente la personalità di un individuo”, sostiene Kristine Nowak professore associato di comunicazione alla University of Connecticut. Dopotutto è qualcosa che l’utente sceglie, a differenza del corpo con cui si nasce e che (senza chirurgia) non si può cambiare. I valutatori sono riusciti in parte a distinguere i tratti delle personalità grazie ad alcune caratteristiche che i creatori hanno dato agli avatar, come ad esempio gli occhi aperti.

“Quando incontri qualcuno in una stanza affollata ad una festa”, dice la Fong, “guardi i suoi occhi per capire le sue intenzioni”. Allo stesso modo, gli avatar con gli occhi aperti risultavano più gradevoli e amichevoli ai valutatori a cui avrebbe fatto piacere e sarebbe venuto più spontaneo farci amicizia.

Tuttavia un’espressione neutra, oppure qualsiasi espressione che non fosse un sorriso, faceva sì che il valutatore non fosse incline all’amicizia.

differenti-avatar-differenti-personalitàAltri tratti come un viso ovale, capelli castani o un maglione, rendevano i valutatori più propensi all’amicizia. E se cerchi di farti amici, capelli neri e corti, un cappello ed occhiali da sole ricorda…non sono i segni distintivi migliori!

Anche il sesso dell’avatar ha giocato un ruolo nel modo in cui il creatore veniva percepito. Gli avatar maschili erano visti come meno coscienziosi e meno aperti alle esperienze rispetto agli avatar femminili.

Nel complesso le percezioni rispecchiano il modo in cui valutiamo la gente nella vita reale (IRL=in real life). La Fong dice: “Guardi ad un avatar e ti chedi, ‘Con quale di questi pensi sia più probabile diventare amici?’.

“La gente sceglie semplicemente in base a questi segnali sottili. E’ quasi come a poker usi un segnale” dice Robert Andrew Dunn, assistant professor of communication alla East Tennessee State University che studia avatar & identità.

“Usare gli avatar o delle immagini per rappresentare una persona sta diventando sempre più frequente con l’ascesa dei Social Media” dice Dunn. E li giudichiamo sempre. “Quando vai su Twitter e vedi qualcuno che ha ancora l’egg avatar, cosa ti dice di quella persona?”.

Tutto ciò mi porta a credere che mentre non sia in grado di scegliere un giocatore con cui vincere ai doppi basandomi sul suo Mii, forse posso individuarne uno che voglia essere mio amico.

 

Titolo originale del post “Your Online Avatar May Reveal More About You Than You’d Think” di Alison Bruzek.

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