Quality Rater Google – Spiare e Capire i Quality Raters dei Motori di Ricerca

Ti sei mai chiesto chi sono e cosa fanno i quality raters dei motori di ricerca quando entrano nel tuo sito? Quali pagine visitano, come si muovono e soprattutto quanto possono incidere sul ranking di Google e le tue campagne SEO sui principali motori di ricerca?

In questo nuovo video della serie “Madri in the USA” troverai alcune risposte interessanti e un’interessante case-history sui quality raters, il pagerank e il posizionamento su Google…

Buona visione!

Oggi voglio parlarti dei quality raters dei Motori di ricerca e di Google. E in particolare di come, la loro attivita’ possa in certi casi influenzare il tuo posizionamento e le tue attivita’ seo, attraverso una nuova case history interessante.

QUALITY RATERS : CHI SONO E COSA FANNO?

Per prima cosa chiariamoci velocemente le idee. I quality raters:

– Sono persone in carne ed ossa (no spiders, ne’ “bot”)
– Navigano nelle pagine del ns. sito per “valutarne” la “bonta’”
– La “bonta’” e’ decisa seguendo “precise regole” (dettate dai motori)
– Questi quality raters compilano precisi moduli di valutazione, seguendo precisi schemi pre-confezionati

Questi schemi erano esposti nel dettaglio in un documento “riservato” che veniva consegnato ovviamente ai soli quality raters che lavoravano per Google. Qualche anno fa pero’ successe che (non si sa come) questo documento fosse fuggito di mano a Google e, per un breve periodo di tempo, qualche audace blogger lo rese disponibile in rete (prima che Google lo intercettasse e lo facesse rimuovere ovunque).

Questo documento era molto interessante, non solo perche’ mi ha permesso di raffinare alcune delle mie tecniche di tracciamento dei quality raters (che stavo testando dal 2005), ma anche per confermare molte ipotesi tra cui il fatto che…

  • Queste valutazioni, non hanno solo un semplice “scopo interno” (es. per capire se l’algoritmo funziona bene) ma anche hanno…
  • Un effetto diretto sulla crescita o il crollo di ranking (es. penalizzazione) di un sito web
  • Tutti fenomeni che accadono quotidianamente in rete (soprattutto nei settori competitivi!)

Quindi…

PERCHE’ E’ IMPORTANTE SAPERE “SE” e “QUANDO” vengono i QUALITY RATERS sul tuo sito?

Ecco i principali motivi…

  1. Perche’ il giudizio “cumulativo” di piu’ quality rater puo’, nel lungo periodo, incidere parzialmente sul ranking di una tua pagina web
  2. Perche’ il giudizio di anche 1 solo quality rater puo’, da un giorno all’altro, far letteralmente crollare il ranking (o addirittura bannare) l’intero tuo sito
  3. Perche’ sapere “se” e “quando” sono venuti i quality rater ti aiuta a capire se il repentino cambio di ranking del tuo sito e’ realmente legato a fattori casuali (es. cambio di algoritmo – es. Caffeine) oppure no
  4. Ma soprattutto, conoscere l’attivita’ di quality rater ti aiuta a realizzare siti web con contenuti e metodologie piu’ efficaci e in linea con le “aspettative e i desideri di Google e dei suoi quality raters” (aspettative e linee guida che spesso non sempre corrispondono a quelle “ufficiali” pubblicate sul sito di Google). Perche’, ricordati anche che, quando lavori in settori molto competitivi i quality rater verranno, spesso e volentieri, a visitare il tuo sito !

QUANDO E PERCHE’ VENGONO SUL TUO SITO?

I motivi e le situazini per cui un quality rater decide di venire sul tuo sito possono essere…

  • Analisi su commissione = in questo caso Google assegna ai quality rater un “task” in cui devono votare i siti nelle prime “xx” posizioni (solitamente le prime 10 posizioni) per una data keyword e poi compilare la valutazione del sito secondo alcuni precisi parametri. Questa valutazione, che non puo’ essere cambiata dal quality rater, (ovvero lui non puo’ decidere spontanemente quale keyword o quale siti votare, altrimenti… sai che mafia!) ha un effetto “cumulativo” che, se seguita da piu’ valutazioni simili, nel lungo periodo puo’ incidere sul ranking del tuo sito
  • Analisi su segnalazione altrui = segnalazione da altri web master che possono aver trovato che usi tecniche scorrette (es. testo nascosto) oppure che vendi links, tramite il modulo di Spam Report di Google disponibile dentro al Webmaster Tool (questa valutazione ha un effetto immediato e viene applicata in pochissimo tempo (anche poche ore)
  • Analisi da “red flag” algoritmici = in certi casi l’algoritmo stesso potrebbe riconoscere delle infrazioni che (soprattutto su settori competitivi e/o per siti importanti) richiedono una successiva analisi manuale dei quality rater
  • Analisi da incrocio “Team Adsense/Team anti-Spam” = poi, e questa e’ una novita’ piuttosto recente, i quality raters arrivano anche su “cooperazione tra il team di adsense e il team dello “spam report”. Ovvero da semplici controlli editoriali di editor di Adsense che, mentre analizzano i contenuti pubblicati sul tuo sito se, li ritengono fuori norma, possono interfacciarsi e dialogare direttamente con i quality rater dello spam team (con, a volte estreme conseguenze)

QUINDI => Rilevare e tracciare l’attivita’ dei quality rater nel tuo sito non e’ una banalita’ perche’, ti consente di capire molte cose, come decifrare in modo piu’ sicuro ed accurato eventuali cambi di ranking o delle penalizzazioni che subisci. In poche parole ti consente da un punto di vista SEO di prendere delle decisioni piu’ efficaci e “raffinate”. Poprio tal fine ti voglio raccontare una Case History reale molto interessante, che mi e’ accaduta personalmente…

CASE HISTORY – WMTOOLS.com e Quality Raters

Cosa e’ successo? Circa 1 anno e mezzo fa, questo mio sito (Wmtools.com) ha subito un improvviso crollo di Pagerank! Da Pr 5 a Pr3, senza giustificati motivi (ovvero non erano calati i backlinks (anzi), e non avevo fatto nulla di particolare).

Anche se non c’era stato un significativo calo di ranking , il forte calo di PR era legato ad una penalizzazione che poteva essere di natura algoritmica o manuale. Da una rapida analisi avevo ipotizzato che fosse legata all’aggiunta di alcuni links esterni che Google poteva aver considerato “a pagamento” (trovi tutti i dettagli qui). Questa penalizzazione che poteva essere tranquillamente considerata algoritmica (come spesso accade) questa volta era in realta’ legata all’attivita dei quality raters. I quality raters erano infatti arrivati in seguito alla (molto probabile) segnalazione di alcuni concorrenti tramite lo Spam Report di GG.

L’attivita’ dei quality raters sul mio sito, che monitoravo da tempo, era infatti aumentata considerevolmente proprio in quei pochissimi giorni prima che avvenisse il calo di pagerank A proposito, apro un attimo una parentesi, per darti una dritta utile. Ricordati che quando un sito riceve una penalizzazione da link a pagamento l’aggiornamento del pagerank per quella pagina e’ immediato , ovvero non serve aspettare il nuovo aggiornamento di PR (che invece, di solito, avviene ogni 4-5 mesi). Comunque, tornando a noi…

Che cosa ho fatto e che cosa e’ successo esattamente?

Per prima cosa non ho deciso di NON rimuovere il link. Non l’ho rimosso in quanto lo consideravo assolutamente legittimo, non solo perche’ a tema con i contenuti del sito, ma anche perche’ lo ritenevo molto utile per i miei stessi navigatori. Insomma ritenevo che la scelta dei quality raters non fosse soltanto sbagliata ma anche illegittima quindi, a costo di tenere il PR3 a vita, non ho tolto ne’ cambiato assolutamente nulla.

Dopodiche’, un po’ per la rabbia e un po’ come strategia di marketing, ho deciso di raccontare tutto e di fare della vicenda una vera e propria “case history virale” creando alcuni post che spiegavano per filo e per segno quello che era successo e, dall’altra parte, creando anche un “concorso a premi” in cui invitavo la gente a indovinare il motivo del calo di Pagerank del mio sito. Risultato: nell’arco di pochi mesi questo post era stato segnalato e replicato da molti blog e forum del settore.

Per ultimo ero intenzionato a fare una cosiddetta “reinclusion request” (che puoi fare entro al Webmaster tool di Google) spiegando chiaramente che il link non era a pagamento ma spontaneo (come in effetti lo era!). Ma poi, in realta’, sempre per un pizzico di orgoglio, un po’ per curiosita’ e un po’ per TEST, ho deciso di NON FARE assolutamente nulla se non semplicemente aspettare serenamente, per vedere se succedeva qualcosa “spontaneamente”. Cosi’, ovviamente, non ho fatto nulla per diversi mesi se non limitarmi a continuare a segnalare la notizia in rete e continuare a monitorare l’accesso dei quality rater sul mio sito (come facevo da qualche anno).

Ad un certo punto, proprio poche settimane fa (verso giugno 2010)  e’ successo l’inaspettato: ovvero da un giorno all’altro, senza che ci fosse alcun aggiornamento ufficiale di Pagerank, ne’ che avessi aumentato particolarmente i links…. la home page di Wmtools e’ magicamente tornata da pr3 a pr5 !

A questo punto, secondo te, cosa ho fatto?

Ovviamente, la prima cosa che ho fatto e’ stato precipitarmi per vedere sul sito se c’era stata qualche, chiamiamola, visita “anomala” e… guarda caso, proprio pochi giorni prima del ritorno a Pagerank5, il mie strumenti di tracciamento mi segnalavano 2 accessi dei quality rater, esattamente su questa pagina web dove avevo raccontato la case-history che mi era successa. Ora non so dirti se, quella pagina l’avessero scoperta per caso oppure grazie al concorso e alle numerose segnalazioni che circolavano nei vari blogs del settore. Ma, una cosa e’ certa…

Da questa penalizzazione ci sono entrato ed uscito dalla stessa porta: ovvero l’intervento manuale dei quality rater di google !

Ma non solo! le buone notizie non sono finite…

L’altra buona notizia e’, che da quel momento in poi, il blog stesso ha iniziato (senza nessuna particolare attivita’ di backlinking o altro) a guadagnare di posizioni di settimana in settimana, salendo dalla precedente 7-8° posizione dove si era stabilizzato da parecchi mesi, alla 4a – 5a posizione fino a….. addirittura (novita’ di questi giorni!) passare in prima posizione per la keyword secca “Web Marketing” che se, sei del settore, sai gia’ quanto e’ super-competitiva. Il ranking e’ tutt’ora in continuo assestamento, sia per la competitivita’ del settore che per i recenti cambiamenti di ranking. Tuttavia l’aumento “medio” di posizioni e’ stato comunque notevole e significativo.

CONCLUSIONI & DEDUZIONI

La domanda che ora sorge spontanea e’: dipende tutto dai quality raters e dal pagerank? Ovviamente no! esistono molti altri fattori che incidono sul ranking di un sito cosi’ come, il cambio stesso degli algoritmi dei motori (come ad esempio Caffeine) che hanno sicuramente inciso sul cambio ranking. Tuttavia, una cosa e’ certa: per un SEO, riuscire a capire e a conoscere se e quando un quality rater entra nel sito…. puo’ essere un vantaggio competitivo non da poco!

Ed e’ proprio per questo motivo che, negli ultimi 4-5 anni, ho dedicato molto tempo ed energie ad analizzare proprio questo fenomeno dei quality rater, passando notti insonni di lavoro ad analizzare files di log, statiche di accesso, strumenti di analytics e ogni tipo di materiale che mi permettesse di decifrare l’accesso e l’attivita’ dei Quality raters sui miei siti, con risultati piuttosto “fuori dalla norma”. Comunque, se volessi saperne di piu’ su questi argomenti allora durante questo importante evento troverai un approfondimento proprio sull’analisi e il tracciamento dei quality raters.

Buon web marketing 🙂
Enrico Madrigrano

8 Comments

  1. Ciao Enrico,
    intanto grazie per questa interessante Case History.

    Come si dice di solito “capiti a fagiolo”.

    Qualche giorno fa ho chiesto una riconsiderazione per un mio blog che diverso tempo fa si è ritrovato dall’avere pagerank 3 a pagerank 0. A differenza tua che hai cercato di analizzare diverse cose, ci ho messo un secondo a capire che la causa era un Quality Raters. Ma non perchè ho la presunzione di essere un genio in queste cose, ci mancherebbe. Ma perchè ero cosciente di un paio di azioni scorrette che stavo commettendo. Qualche webmaster doveva aver fatto la segnalazione di un paio di link a pagamento che proprio qualche giorno prima avevo inserito nel mio blog. Ho fatto Mea Culpa e da allora mai più link a pagamento. Ammazza la prima volta che l’ho fatto mi ha beccato subito! 🙁

    Non mi rimase altro che togliere i link e chiedere una riconsiderazione…ma niente!

    Ad oggi, che ho già avuto modo di constatare una certa rapidità da parte dello staff Google nel rispondere alle anomalie e vari problemi, ho provato a ripetere la richiesta di riconsiderazione del blog.

    La mia Case History dove sta? Nel capire che sicuramente i link a pagamento è meglio evitarli e che difficilmente da una penalizzazione di questo tipo ci si può risollevare. In più, sono curioso di vedere se a distanza di tempo, constatando una operosità pulita del mio blog, possa essere riconsiderato e restituito il pagerank.

    Se ti va ti farò sapere come procede 😉

    Ciao
    Danilo

  2. Ciao Danilo, per prima cosa grazie per aver condiviso la tua case history che aggiunge valore a questo post.

    I links a pagamento sono in effetti la causa principale del calo di PR anche se, ultimamente, l’algoritmo di GG e’ diventato sempre piu’ bravo a riconoscerli in automatico (togliendo molto lavoro ai quality raters :-))

    Tienici informato sugli sviluppi…

    ciao
    Enrico

  3. Ciao Enrico, molto bello l’articolo e molto ben presentato.

    Purtroppo anche al sottoscritto è successo di fare un paio di scambio link con amici e di trovarmi immediatamente il giorno dopo con una perdita di visibilità.

    Ho impiegato poi circa un mese a riprendere quei punti di visibilità che avevo perso.

    Quello che volevo chiederti è:”C’è modo di fare scambio link non a pagamento senza che Google li consideri comunque a pagamento?”.

    Ti ringrazio ancora per le tue stupende notizie e ti auguro una buona giornata.

    Giuseppe

  4. Ciao ho due domande per tutti 🙂

    1 – come faccio a sapere chi sono e quando entrano i quality raters ? tu come sai che sono loro ad entrare nel tuo sito ? come li riconosci ?

    2 – Come fa google a stabilire se un mio link su un altro sito è a pagamento oppure no ? mi spiego meglio: mettiamo il caso un blog mi segnala senza che io lo sappia oppure un sito mi faccia una recensione su un mio prodotto che ha acquistato da me… come fa google a stabilire che non ho comprato quel link o quella recensione ?

    Grazie Enrico come sempre molto utili i tuoi video ed i tuoi corsi!

  5. Ciao Francesco, in merito alla prima domanda, essendo frutto di parecchi anni di lavoro e di test ovviamente, questa informazione riservata, la do’ solo agli iscritti ai miei corsi.

    In merito alla seconda domanda, ci sono molti fattori di cui tiene conto ma nella maggior parte la rilevazione e’ algoritmica e non manuale.

  6. La compravendita di link per la Link Popularity | Hotel 2.0

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