Il convegno sul web 2.0: ecco le considerazioni

Pubblico volentieri il feedback della giornata dedicata al web 2.0 organizzata dalla Camera di Commercio di Treviso, inviatomi da Alberta Bazzotti.

Ciao a tutti, la giornata di giovedì è andata bene, c’erano una settantina di persone. Dai questionari di valutazione che ho raccolto si sente l’esigenza di organizzare più spesso eventi del genere, per approfondire di più queste tematiche.
Sono stati affrontati infatti temi che avrebbero avuto bisogno ognuno di un seminario a sè.
Per chi non c’era, su WebDieci si trova il materiale presentato durante il convegno. Nei prossimi giorni dovrei riuscire a pubblicare anche i filmati video degli interventi. Ecco una sintesi della giornata:

70 IMPRENDITORI TREVIGIANI PER AVVICINARSI AL MONDO DI BLOG E CORPORATE BLOG, SENZA TRASCURARE L’ACCESSIBILITA’

“I blog, veri e propri diari in rete, mettono il controllo del contenuto nelle mani del consumatore”: questa la vera rivoluzione socio-culturale del sistema Web 2.0, ha spiegato Marco Bianchi, responsabile commerciale della trevigiana Moca Interactive Srl, nel corso del workshop “Web 2.0: vincoli e opportunità per le azienda . Numerosi i partecipanti, una settantina di imprenditori della Marca incuriositi dalle chance offerte dall’ultima frontiera della comunicazione via Internet. Bianchi ha messo in luce come il blog riesca a dare grande visibilità alle opinioni: “Se si cerca “De Longhi” con Google – ha esemplificato – già il terzo risultato, dopo i primi due che rimandano al sito istituzionale dell’azienda, è un blog, quello di Beppe Grillo, in cui si discute del recente incendio”.

La visibilità, accanto alla forte capacità di influenzare le opinioni, è un elemento che le aziende non possono sottovalutare: “Il cliente entusiasta si può rivelare il nostro miglior promoter- ha spiegato Nicola Zago, responsabile della comunicazione web della Lago Arredamenti di Villa del Conte (Pd) e curatore del corporate blog dell’azienda – ma non facciamoci illusioni, bisogna fornire dei contenuti e, se questi sono deboli, il giudizio del consumatore può essere impietoso”.

Ma chi è il blogger? Enrico Marchetto, ricercatore dell’Università di Trieste e coautore dello studio “Diario Aperto” sul mondo del Web 2.0 ne ha tracciato un profilo ben preciso: “Il blogger tipo è un giovane maschio urbano, anche se, per la forte concentrazione territoriale di utenti nel Nord Italia, si potrebbe anche definire giovane maschio padano”.

“Innovazione tecnologica e Web 2.0 sì, ma non senza attenzione per l’accessibilità”, ha sottolineato Cristina Greggio, coordinatrice di progetti dedicati alla comunicazione internet per aziende e pubblica amministrazione: “Internet è strumento di innovazione e può fornire grandi opportunità alle persone disabili se vengono rispettati i criteri di accessibilità, che per le pubbliche amministrazioni sono già obbligatori”. Greggio ha portato alcuni esempi di siti accessibili, tra i quali spiccano trevisoaccessibile.it, versione del portale economico della Camera di commercio di Treviso pensata per i disabili, il sito dell’Ulss 9 e il sito dell’Arep, presto online insieme ad un blog che raccoglierà le esperienze dei ragazzi diversamente abili che stanno curando i lavori. Antonio Andreoli, non vedente, ha proposto una dimostrazione di navigazione di un sito accessibile attraverso un software di ausilio.

Infine il diritto: cosa dice la legge riguardo a Web 2.0 e blog? Paolo Vicenzotto, avvocato dello Studio legale Riem di Pordenone, non ha dubbi: “Il web si evolve velocemente, molto più di quanto non faccia la legge che, seppur con tempi più lunghi, arriva sempre a disciplinare i fenomeni in atto”.

A conclusione del pomeriggio, il direttore di Treviso Tecnologia Roberto Santolamazza ha illustrato il volume “WebDieci: selezione di articoli 2002 – 2006”, pubblicato da Treviso Tecnologia, che è stato consegnato ai partecipanti.

inviato da Alberta Bazzotti

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