Audiweb, per misurare la Rete

Allo IAB di Roma la settimana scorsa è stata presentata AUDIWEB, una Joint Industry Committee con la partecipazione delle associazioni di categoria di diversi operatori del mercato.

E’ una società partecipata da Fedoweb, associazione degli editori online, da UPA (Utenti Pubblicità Associati), che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità, e da Assap Servizi s.r.l., l’azienda servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.

Il suo obiettivo è arrivare a fornire informazioni oggettive e imparziali sia di tipo quantitativo che qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet in Italia.

Dai centri media alle concessionarie, fino ovviamente agli investitori, tutti stanno chiedendo dati che siano il più possibile veritieri e che possano dare indicazioni non soltanto sul numero di utenti Internet in Italia (sono 24 o 35 milioni?), ma anche quando navigano e con quali interessi.

Audiweb collabora con Nielsen Online per le rilevazioni panel e i relativi servizi di elaborazione, e si avvale inoltre della collaborazione di Doxa per l’esecuzione della Ricerca di Base, di Memis, di Price Waterhouse and Coopers e Tomato Interactive.

La navigazione per giorni della settimanaGià allo IAB è stato mostrato un grafico con la navigazione per giorni all’interno della settimana (vedi foto qui a lato), l’obiettivo è di arrivare a dire anche all’interno della giornata che picchi di accessi ci sono, se esistono dei prime time come per altri media, e che tipo di siti sono più apprezzati.

Come funziona il sistema di rilevazione di Audiweb?

Abbina una ricerca di base con oltre 7000 interviste + una rilevazione censuaria dell’attività di Internet sui server dei publishers (ovvero gli editori, le concessionarie, gli aggregatori o i service provider) + un Panel di 20.000 utenti.

Perchè integrare la rilevazione panel con quella censuaria?
a questa domanda Audiweb risponde:
– estensione a nuovi device (si accede allo stesso contenuto editoriale su internet attraverso devices differenti)
– attenzione alla long tail (rilevazione siti minori)
– dati quotidiani, in tempo reale

Fra gli altri dati mostrati allo IAB: quelli relativi ai 15 settori top per unique audience (in testa ovviamente il search, seguito dai Portali e communities, da siti di servizi di telefonia e web, siti di news ed eventi, annunci…), quelli al profilo socio demografico del visitatore (sempre più colto), e quelli sul trend di utilizzo della Rete (+23% di pagine viste per persona, +15% di tempo speso sulla Rete rispetto al 2007).

Entro giugno hanno promesso altri dati.
Attendiamo fiduciosi.

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post scritto da Elena Farinelli  

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