Il linguaggio da utilizzare e Come rivolgersi all’utente

Ecco il secondo capitolo dell’articolo: Scrivere e disporre i contenuti per il web anche questo diviso in due parti: il linguaggio da utilizzare e come rivolgersi all’utente

2.1 Il linguaggio da utilizzare

Come sostiene Nielsen, l’organizzazione delle informazioni deve ispirarsi in via generale al modello giornalistico, o, per dirla in altra maniera, conformarsi al “principio della piramide capovolta”: le informazioni più importanti devono essere poste all’inizio della pagina, seguite dalle altre, disposte per ordine di importanza via via minore.

Usa il principio della “piramide capovolta”, prima le informazioni essenziali e poi quelle accessorie.

Il linguaggio deve essere improntato a grande semplicità. L’uso di strutture lessicali complesse, di metafore, di frasi idiomatiche, ecc., potrebbe creare seri problemi di intellegibilità, in particolare per gli eventuali utenti stranieri, i quali normalmente possono non avere una sufficiente dimestichezza con la lingua e per gli utenti svantaggiati, coloro di cui si occupa l’accessibilità dei siti web.

Per lo stesso motivo, ti sconsiglio di fare un uso esagerato dello strumento dell’umorismo, in quanto potrebbe indurre in confusione l’utente. Viceversa, un umorismo misurato viene in genere apprezzato dagli utenti, in quanto contribuisce a rendere il testo più brillante e piacevole.
Ovvio, è maledettamente difficile informare, divertire e incuriosire l’utente, ma è necessario provarci, sempre!

2.2 Come rivolgersi all’utente

Dare del tu o dare del lei all’utente? Onestamente non riesco a dare una risposta univoca a questo quesito. Fintanto che mi è possibile, tento di dare sempre del tu. Gli spot televisivi generalmente usano anch’essi questo approccio (ricordo lo slogan “tutto il mondo intorno a te”, tanto per citarne uno).

Dove possibile dai del “tu” all’utente.

Tuttavia, in casi particolari, l’uso del tu, a mio avviso, è inopportuno. I siti istituzionali, ad esempio, per dare il senso dell’ufficialità dovrebbero usare il lei, almeno nella maggior parte delle loro sezioni. Ma, lo ammetto, in molti la pensano diversamente. L’unica cosa che mi sento di consigliare è di non utilizzare mai un “linguaggio burocratico”, ampolloso, quello usato in politica, per intenderci. Ma ti sconsiglio anche di utilizzare il tono neutro (quello delle brochure aziendali della vecchia scuola di marketing, per intenderci), viceversa, sii entusiasta quando scrivi: devi convincere qualcuno ad usare servizi o a comprare i prodotti tuoi di chi ti ha commissionato il sito web.

Chiudi gli occhi e immagina che l’utente sia di fronte a te intento a leggere i tuoi testi mentre li scrivi. Convincilo, dialoga con lui e parlagli con franchezza, quasi fosse un caro e vecchio amico. Personalmente riesco a fare tutto questo solo dando del tu.

Già usciti:
1. Criteri di raccolta delle informazioni – scrivere per il web

Prossima uscita:
3. La correzione del testo – organizzazione interna delle pagine web

4 Comments

  1. » Scrivere e disporre i contenuti per il web - Web Marketing e Posizionamento

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  3. Quella del tu o del lei è una questione annosa che sto cercando di districare. E nel caso in cui si facciano degli articoli “guida”, si da del tu o del voi ?

  4. Ciao, sto facendo delle ricerche sull’argomento tu/lei, formale/informale, nel linguaggio marketing del web. Hai per caso dei suggerimenti su qualche testo/autore da cui potrei prendere delle informazioni? Per esempio hai parlato delle brochure aziendali della “vecchia scuola di marketing”, hai per caso qualche riferimento bibliografico al riguardo dove potrei approfondire l’argomento? Se poi puoi indirizzarmi verso testi, blog, autori (qualsiasi cosa) che approfondiscano l’argomento di come sia cambiato il linguaggio in questo senso te ne sarei grata!
    Grazie comunque anche solo per il blog che mi è stato molto utile!

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