Anatomia di uno shop… Mediaworld

Dopo aver parlato di Home page e menù, parliamo adesso di prodotti.
La presentazione dei prodotti in generale è buona e pare efficace.

Listing dei prodotti:
Una volta scelta la categoria del prodotto e la famiglia si ha accesso alla lista dei prodotto presenti a catalogo per quella determinata selezione.
Le “briciole di pane” riportate in testa alla pagina, ovvero la traccia di navigazione contestuale è fuorviante, perché non permette di cliccare sulla famiglia per avere una lista degli articoli presenti nel catalogo per quella selezione.
Non è possibile ordinare i prodotti per prezzo, sono presenti inoltre delle icone di cui non esiste legenda a portata di mano, non è stato inserito neanche un tooltip tramite la proprietà ALT dell’immagine, per spiegarne il significato.
Abbiamo quindi delle belle N su campo verde, delle X su campo nero e delle P su campo rosso.
Rispettivamente, guardando il nome dell’immagine, intuiamo che si tratta di “Nuovo articolo”, “Articolo esaurito” e “Prodotto in promozione”.

I filtri aggiuntivi riportati in cima alla lista sono comodi fino ad un certo punto. Una soluzione basata sull’elenco dei marchi o delle tipologie disponibili con l’eventuale numero accanto ad indicare il numero di articoli nel singolo sotto-insieme sarebbe stato più funzionale.

Scheda prodotto:
La scheda prodotto è molto dettagliata per quanto riguarda le caratteristiche tecniche dei prodotti. Sarebbe gradito un aumento della dimensione del carattere di qualche punto, vista la quantità di spazio bianco non utilizzato nella pagina.
Il sistema per aggiungere gli accessori consigliati non è intuitivo al primo utilizzo, bisogna soffermarsi per leggere la riga di nota appositamente riportata. Sarebbe stato utile aggiungere un piccolo pulsante per l’inserimento nel carrello direttamente in corrispondenza dell’accessorio.

In molti articoli è riportata la dicitura “risparmi xx%” ma non è riportato il prezzo originario dell’articolo il che può essere fuorviante, inoltre questa dicitura è riportata lontana dal prezzo, invece dovrebbe essere nello stesso contesto del costo per avere una maggiore efficacia.

Il carrello:

Il carrello di mediaworld
Veniamo ora al cuore di un sistema di e-commerce, il carrello.

La scelta di Mediaworld è abbastanza inusuale, una volta inserito l’articolo nel nostro basket veniamo inviati in una pagina che perde completamente il resto degli elementi del sito.
Capisco il far concentrare l’utente solo sull’acquisto, ma così mi sembra un po’ estremizzato.
Inoltre il carrello è pieno di link allineati non benissimo come si può vedere e che possono causare confusione.
Per l’aggiorna quantità si sarebbe potuto utilizzare uno dei vari simboli oramai recepiti come standard, o meglio ancora, utilizzare un javascript che facesse ricalcolare il tutto una volta rilevata una modifica nel campo quantità.

Le spese di spedizione non sono specificate, cliccando su un apposito link si accede ad una finestra che permette di procedere con il calcolo.
Nella selezione, oltre alla provincia, al comune ed al CAP viene chiesto anche il tipo di consegna che sembra essere sempre la stessa, ovvero consegna al piano.
Se non ci sono eventuali alternative, almeno per ora, si potrebbe non tediare l’utente con l’ulteriore scelta di questa opzione, visto che è mono scelta.

Subito sotto l’header della pagina è presente l’elenco degli step che ci aspettano per procedere con l’ordine. Molto utile come sistema per dare l’idea della progressione al cliente, ma al posto delle barrette di separazione, che lo fanno assomigliare ad un menù, sarebbe sto utile inserire delle frecce da sinistra verso destra, per far intendere che si tratta di un percorso.

Facendo una prova, mettendo un numero negati nel carrello, mi viene presentato un errore che mi avvisa del valore non valido inserito. A questo punto, tornato al carrello, ho visto tutto cancellato e la scritta “Carrello vuoto”. Dopo esser tornato indietro alla home e rientrato nel carrello ho visto che i prodotti c’erano ancora per fortuna.
Inserendo come quantità del prodotto 0 viene eliminata la riga, come ci si aspetta.

Procedura d’ordine:
Il tasto per procedere partendo dal carrello è ben visibile e riportato all’estrema destra, come dovrebbe essere.
Cliccandoci su si apre una pop-up, bloccata tra l’altro dal browser e che ho dovuto autorizzare manualmente.
La maschera che si presenta è chiara. Se non si è registrati bisogna “cliccare qui”, altrimenti si entra con username e password.
Proverò a registrarmi.

La pagina di registrazione su Mediaworld
La schermata di registrazione sembra chiara e seplice, ma nasconde degli errori di fondo, ecco quali:
– Non sono indicati i campi obbligatori
– Per alcuni sono presenti dei punti interrogativi che aprono delle pop-up che, con Firefox, sono visibili solo a metà
– C’è un solo campo per Partita Iva e codice fiscale, quando dal 1° Gennaio 2007 è obbligatorio raccogliere per tutti i clienti che richiedono fattura la Partita IVA ed il codice fiscale (che non sempre coincidono come per i liberi professionisti) per le aziende ed il solo codice fiscale per i privati
– La richiesta di inserire per forza un telefono fisso è anacronistica e lo è ancor di più la richiesta di inserire il nome dell’intestatario della linea. Per quale motivo? Faranno i controlli su questo? E se si tratta di un utente non in elenco o solo con il cellulare in casa (come me)?
– Viene chiesto uno username, quando dovrebbero usare di default la mail, che è un parametro difficile da scordarsi

Una volta registrato è stata chiusa la finestra e sono stato loggato in automatico. Ho dovuto però tornare sulla home e poi rientrare nel carrello per poter proseguire.

I pagamenti accettati sono diversi. Sono però interessanti le note per il pagamento con la carta di credito, davvero castranti. Ovvero:

“Condizioni obbligatorie a cui attenersi peril pagamento con carta di credito:
# utilizzare solo carte di credito emesse sul territorio italiano
# fornire il numero telefonico fisso di casa nonriservato
# l´intestatario dell´ordine deve essere il titolare della carta di credito
# il titolare della carta di credito deve essere l´ intestatario del numero di telefono
# i prodotti saranno spediti all´indirizzo dell´intestatario dell´ordine.

Il mancato rispetto di anche solo una delle condizioni citate innesca la richiesta, all´istituto bancario emittente della carta, di una verifica di genuinità sulla titolarità della carta stessa.”

Il testo è esattamente quello riportato sul sito, errori inclusi.
Riepilogando. Devo essere titolare di una carta di credito, devo avere un telefono fisso ed essere intestatario del relativo abbonamento. Forse c’è qualcosa che non va con tutti questi controlli, capisco il tutelarsi ma lasciano fuori un sacco di utenti che invece sarebbero felici di comprare on-line.

Le fasi successive, ovvero scelta per la consegna, obbligatoria per chi paga con carta di credito presso l’indirizzo principale, ed il riepilogo ordine finale non hanno evidenziato particolari criticità.
Dal riepilogo finale, prima della conferma, è possibile modificare qualsiasi scelta fatta in precedenza, il che risulta molto comodo.

Dopo la conferma d’ordine mi duole dire che non è arrivata nessuna mail riepilogativa. Considerando che il sistema di pagamento che ho scelto è il bonifico, una mail con il riepilogo anche dei dati bancari e la procedura da seguire sarebbe tornata comoda.

Considerazioni finali:

Il sito di Mediaworld è migliorato molto nell’ultimo anno e si vede una maggiore cura soprattutto nell’interfaccia. Purtroppo è ancora un po’ carente in alcuni aspetti pratici, come le ricerche, e nell’attenzione al cliente come per le limitazioni per chi paga con carta di credito.

Sarebbe gradita anche una maggiore integrazione con i punti vendita della catena per sfruttare al massimo la presenza sul territorio, che non è affatto trascurabile. Manca per esempio la possibilità di farsi consegnare la merce presso un punto vendita azzerando i costi di spedizione.

Vedremo le prossime evoluzioni.

Relativamente all’analisi del sito MediaWorld, guarda anche la prima parte dell’articolo:
– Analisi di uno shop: home page e menù di MediaWorld by Roberto Fumarola

Ma anche:
– Analisi di uno shop: la visibilità di MediaWorld by Enrico Ladogana
– Analisi di uno shop: l’accessibilità di MediaWorld by Enrico Ladogana
– Analisi di uno shop: l’interfaccia di MediaWorld by Enrico Ladogana

5 Comments

  1. bel post roberto, complimenti. sono contenta di aver saputo che Mediaworld non solo ci sta leggendo ma sta pure mettendo in pratica alcuni consigli.. eh eh

  2. Molto interessante! grazie a questo post ho preso in considerazione e ho imparato cose nuove da applicare nei miei progetti futuri. Grazie ancora e buon lavoro!

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