Promoted Tweets – Come promuoversi su Twitter

Se hai mai usato i Social per promuovere un prodotto, saprai che i post sulle bacheche di Facebook e ancor di più i Tweet, scorrono via velocemente, costringendoti ad aggiornare frequentemente i contenuti in modo da non piombare nell’invisibilità, nel giro di pochi secondi.
E’ difficile dunque capire qual è il limite da non superare per non essere considerati degli spammer!

I Promoted Tweets

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Twitter, da meno di un anno, ha trovato una soluzione a questo problema creando una nuova formula pubblicitaria chiamata  “Promoted Tweets“.


I Promoted Tweets, ovvero “messaggi Twitter sponsorizzati”, possono comparire come risultato in una ricerca, nella “timeline” dell’azienda promotrice o in quella degli utenti e soprattutto… rimangono ben visibili anche per giorni (senza venire schiacciati dai messaggi degli altri utenti).

Inoltre non è da sottovalutare la possibilità di profilare i destinatari dei propri Promoted Tweets per criterio geografico (Francia, Germania, Giappone…) o per settore (auto, finanza, politica, viaggi, ecc.).

Tweet sponsorizzati

Apparentemente sembra che in Italia i Promoted Tweets non siano disponibili, perché nella pagina di registrazione al servizio non compare fra i “Paesi” da selezionare. Tuttavia alcune note aziende italiane hanno usato questo strumento, come ad esempio Telecom Italia, (come si vede nell’immagine qui accanto). Bisogna dire che per ora il servizio è in fase Beta e non tutti gli inserzionisti vengono accettati.

Il Pay Per Engagement, per conoscere il costo del servizio è necessario contattare Twitter ed indicare quanto si vuole investire (1.000, 5.000, 10.000 o 25.000 dollari…). Quello che però salta subito all’occhio in modo chiaro è l’innovativa modalità di pagamento dei Promoted Tweets: il Pay-Per-Engagement (PPE), ovvero si paga solo se un tweet sponsorizzato viene ritwittato, messo tra i preferiti, se riceve un reply o un click!

Da una mail commerciale pubblicata su Mashable pare che il Costo Per Engagment sia variabile, con un funzionamento ad asta simile a quello di AdWords. Sembrerebbe che i costi medi si aggirano da 0.75 a 2.50 dollari.

Ti stai chiedendo se “il gioco ne vale la candela”? Ecco un interessante caso di studio.

Promoted Tweets di Porsche – 86% di Engagement

Porsche case history

Per lanciare la versione 2012 del suo famoso modello 911, Porsche ha deciso di investire su Twitter rievocando la sua storia (il primo modello risale al 1963) e rafforzare l’eccitazione dell’attesa del nuovo lancio, con i suoi fan.

In concomitanza con una campagna on-line e off-line sono stati programmati una serie di Promoted Tweet usando l’hashtag #2012Porsche911, con foto, video e link, sia dei modelli passati che di quello in arrivo. Inoltre, Porche, ha pensato di investire  anche su un Promoted Trend di 24 ore, visibile nella lista del Trend del giorno per un intero giorno!

I risultati sono stati eclatanti: ben 8 persone su 10 che hanno visto il Promoted Trend hanno interagito con l’hashtag associato.

Oltre a questo un altro record: l’87% di engagement rate per un Promoted Tweet associato con il Promoted Trend.

Infine: Twitter è stato la fonte di maggior accesso (referral) per 3 dei 4 video coinvolti nella campagna.

Niente male, eh?!

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Buona Social Promotion ;)

P.S. Se vuoi approfondire, qui ci sono altri casi di studio interessanti di aziende e organizzazioni (come Airbnb, Microsoft, MTV, Paramount Pictures, Croce Rossa…) che hanno usato con successo i Promoted Tweets.

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