{"id":660,"date":"2008-05-05T10:00:07","date_gmt":"2008-05-05T08:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/articoli-sul-web-marketing\/toa-e-cc-il-destinatario-questo-sconosciuto"},"modified":"2008-05-05T10:00:07","modified_gmt":"2008-05-05T08:00:07","slug":"toa-e-cc-il-destinatario-questo-sconosciuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/articoli-sul-web-marketing\/toa-e-cc-il-destinatario-questo-sconosciuto","title":{"rendered":"To:\/A: e Cc: il destinatario, questo sconosciuto&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel campo \u201cA:\u201d<\/strong> \u00e8 presente il destinatario(i) del messaggio. Il valore comunicativo di questo<br \/>\ncampo sta nel fatto che indica il principale ricevente dell\u2019e-mail. E questo, sembra, ma non \u00e8 affatto scontato! A partire da quando il destinatario \u00e8 uno sconosciuto, un amico, un cliente, quel cliente&#8230;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nikitadesign.it\/images\/header_mail.gif\" alt=\"header email\" border=\"1\" height=\"296\" width=\"294\" \/><\/p>\n<p>Se nel campo troviamo: \u201cA:<a href=\"mailto:roberto@aol.com\">roberto@aol.com<\/a>\u201d, significa che il messaggio \u00e8 per un certo determinato Roberto, che innanzitutto <strong>\u00e8 per lui<\/strong> che il messaggio \u00e8 stato scritto e inviato: qualcuno ha fatto la \u201cfatica\u201d di aprire un client, aprire, scrivere e inviare un messaggio pensando proprio a quel Roberto.<br \/>\nPoi, magari a riscritto un messaggio simile anche a Maria, ma questo \u00e8 un altro conto&#8230;: la comunicazione precedente \u00e8 stata sicuramente rafforzata dalla personalizzazione.<\/p>\n<p><strong>Se invece abbiamo<\/strong> un Header con \u201cA: <a href=\"mailto:andrea@planet.com\">andrea@planet.com<\/a>; <a href=\"mailto:roberto@aol.com\">roberto@aol.com<\/a>;<br \/>\n<a href=\"mailto:isabella@inwind.it\">isabella@inwind.it<\/a>;\u2026\u201c, <strong>il valore personale<\/strong> della comunicazione pu\u00f2 essere gravemente<br \/>\ncompromesso (soprattutto se Roberto non conosce gli altri destinatari), a meno che non si<br \/>\ntratti di un gruppo gi\u00e0 predefinito (es.: Mailng Lists o un gruppo di ricerca).<\/p>\n<p><strong>Consideriamo ora<\/strong> il seguente Header:<br \/>\nDa: <a href=\"mailto:Paolo.M.Baro@nokia.it\">Paolo.M.Baro@nokia.it<\/a><br \/>\nA: <a href=\"mailto:president@ibm.com\">president@ibm.com<\/a><br \/>\nCc: <a href=\"mailto:simon.black@ibm.com\">simon.black@ibm.com<\/a>; <a href=\"mailto:claire.stone@ibm.com\">claire.stone@ibm.com<\/a><br \/>\nOggetto: about our business<br \/>\nIl campo Carbon Copy (Cc) crea una <strong>gerarchia<\/strong> fra i destinatari: il messaggio \u00e8 innanzitutto per il presidente dell\u2019azienda ma interessa in qualche modo anche i suoi collaboratori Black e Stone (di solito i contatti di un rapporto di lavoro vengono accordati in precedenza).<\/p>\n<p>Se l\u2019Header invece fosse:<br \/>\nDa: <a href=\"mailto:Paul.M.Baro@nokia.it\">Paul.M.Baro@nokia.it<\/a><br \/>\nA: <a href=\"mailto:president@ibm.com\">president@ibm.com<\/a>; <a href=\"mailto:simon.black@ibm.com\">simon.black@ibm.com<\/a>; <a href=\"mailto:claire.stone@ibm.com\">claire.stone@ibm.com<\/a><br \/>\nCc:<br \/>\nOggetto: Our Business<br \/>\nil presidente e i collaboratori verrebbero messi sullo stesso piano, il valore della comunicazione cambierebbe radicalmente, con possibili conseguenze nel rapporto mittente-presidente.<\/p>\n<p><strong>Il campo \u201cCc:\u201d pu\u00f2 anche<\/strong> assumere il valore di \u201cPer conoscenza:\u201d:<br \/>\nDa: <a href=\"mailto:max@tiscalinet.it\">max@tiscalinet.it<\/a><br \/>\nA: <a href=\"mailto:claudio@hotmail.com\">claudio@hotmail.com<\/a><br \/>\nCc: <a href=\"mailto:sara@aol.com\">sara@aol.com<\/a>; <a href=\"mailto:vittorio@kataweb.com\">vittorio@kataweb.com<\/a><br \/>\nOggetto: Nuovi cellulari dalla Nokia<\/p>\n<p>In questo caso, cos\u00ec come accade per le strutture linguistico \u2013 semiotiche, il campo \u201cCc:\u201d prende senso all\u2019interno di un contesto comunicativo: <strong>a seconda del contesto<\/strong>, infatti, pu\u00f2 manifestare una gerarchia di importanza e\/o una gerarchia di interesse o una equivalenza di importanza e di interesse. Per quest\u2019ultimo caso, <strong>poniamo che Claudio<\/strong> abbia richiesto informazioni a Max sui nuovi cellulari Nokia e Max sappia che anche Sara e Vittorio, non necessariamente conoscenti di Claudio, siano interessati quanto lui a queste informazioni: il messaggio inviato non manifesta distinzioni gerarchiche n\u00e9 di interesse.<\/p>\n<p><strong>Allo stesso modo, \u00e8 possibile<\/strong> trovare contesti in cui l\u2019interesse e la gerarchia fra i destinatari abbiano rilevanza diversa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel campo \u201cA:\u201d \u00e8 presente il destinatario(i) del messaggio. Il valore comunicativo di questo campo sta nel fatto che indica il principale ricevente dell\u2019e-mail. E questo, sembra, ma non \u00e8 affatto scontato! 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