{"id":473,"date":"2007-09-10T11:51:13","date_gmt":"2007-09-10T09:51:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/posizionamento-motori\/tempi-di-permanenza-sul-sito-dei-visitatori-e-usabilita"},"modified":"2007-09-10T12:19:36","modified_gmt":"2007-09-10T10:19:36","slug":"tempi-di-permanenza-sul-sito-dei-visitatori-e-usabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/posizionamento-motori\/tempi-di-permanenza-sul-sito-dei-visitatori-e-usabilita","title":{"rendered":"Tempi di permanenza sul sito dei visitatori e usabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Tempi di permanenza sul sito dei visitatori e usabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019e\u2019 una <strong>proporzionalit\u00e0 tra tempo di permanenza su di un sito ed il relativo ritorno economico<\/strong>?<\/p>\n<p>Non sempre ma \u00e8 sicuro che con tempi di permanenza ridottissimi si \u00e8 in presenza di quella che chiamo <strong><em>information-scalping<\/em><\/strong>: l\u2019incursione velocissima su di un sito, o addirittura sulla meta description di una serp per ottenere l\u2019informazione desiderata e scappare.  Immaginiamo di non conoscere il modello di un prodotto, avviare una query, aprire il sito dalle serp, trovare l\u2019info desiderata e chiudere subito la pagina.<strong> Tempo di permanenza: decisamente inferiore al minuto.<\/strong><\/p>\n<p>Se il target del webmaster fosse stato quello di offrire info a chiunque, per un ritorno in termini di social networking, popolarit\u00e0, visibilit\u00e0, ecc. allora le visite brevissime hanno un senso, ma se il sito ha un altro scopo, o addirittura \u00e8 commerciale siamo in presenza di evidenti falle nella gestione dei visitatori. In pratica, l\u2019<strong>usabilit\u00e0 \u00e8 ridotta<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa non si esprime solamente attraverso rispetto di strane regole e certificazioni sull\u2019<strong>accessibilit\u00e0<\/strong>. L\u2019aspetto pi\u00f9 importante di un sito usabile \u00e8 la sua attitudine ad attrarre, trattenere ed essere sfruttato appieno dai visitatori. Molti siti partono con intenti ottimi per poi perdersi in dettagli che compromettono questo aspetto del loro design e spesso (inspiegabilmente per webmaster poco accorti) danno origine a sproporzioni tra traffico e conversioni in clienti, tempi di permanenza bassi, scarsa affluenza su determinate sezioni.<\/p>\n<p>Tempi di permanenza lunghi dimostano quindi contenuti attrattivi. <strong>I tempi possono essere considerati perci\u00f2 parametro indicatore della bont\u00e0 del sito<\/strong>. Non \u00e8 certamente una regola universale e non vi \u00e8 attinenza stretta ma dobbiamo comunque considerarla. L\u2019importante \u00e8 individuare se ci sono fattori che limitano la permanenza dei visitatori, facendoli scappare prima del tempo. Una volta individuate le eventuali cause della dispersione dei visitatori \u00e8 produttivo modificare il sito in modo da renderlo pi\u00f9 amichevole, eliminando i fattori cattivi e come sempre aumentando contenuti e qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Un esempio di <strong>fattore che pu\u00f2 disturbare il visitatore,<\/strong> rendendo la sua visita pi\u00f9 breve di quanto ci si aspetti, \u00e8 la presenza di<strong> musica di sottofondo<\/strong>. Spesso vengono mandati in loop fastidiosi spezzoni di canzoni o pattern musicali. Sebbene quasi sempre si possa ammutolire la pagina che si sta visitando, appena si clicca un link ci si ritrover\u00e0 su un\u2019altra pagina del sito e la musichina riprender\u00e0. Immaginate quando succede a voi: che fate? Continuate la visita o troncate? Personalmente rimango solo se i contenuti sono abbastanza superlativi da convincermi ad azzerare l\u2019audio o a spegnere ogni volta. Pochi sono i casi (ricordo solo namaleresort.com) in cui la musica \u00e8 piacevole.<\/p>\n<p>Altro esempio di <strong>fattore scatenante di fughe repentine<\/strong> dai siti sono i <strong>famigerati pop-up e l\u2019uso indiscriminato di flash<\/strong>, ora fortunatamente molto ridotto rispetto al passato. Vi sono ulteriori esempi di questi difetti nel web. Li colleziono e li commento sul mio blog sull\u2019usabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per un sito commerciale la mancata propriet\u00e0 di essere attrattivo pu\u00f2 costare caro: meno visitatori significano innanzitutto meno clienti, poi ci sono caratteristiche che determinano un decremento sostanziale delle preferenze: agli shop che hanno una parvenza di artigianalit\u00e0, scarsa professionalit\u00e0 incompletezza o dubbio gusto vengono negati gli acquisti a favore di altre strutture, pi\u00f9 funzionali. Se l\u2019utente medio non \u00e8 assolutamente sicuro che lo shop al quale affider\u00e0 il proprio ordine sia serio, gira alla larga e lo racconta agli amici. Se gli utenti rimangono poco in negozio l\u2019allarme \u00e8 doppio!<\/p>\n<p>E\u2019 quindi importante installare per ogni sito un <strong>software di analisi statistica<\/strong> perch\u00e8 attraverso la lettura dei report si possono capire cose che non si sarebbero immaginate altrimenti .<\/p>\n<p>Probabilmente l\u2019avete gi\u00e0 letto ma mi sento di consigliare a chiunque voglia approfondire l\u2019argomento  il libro dei guru Jakob Nielsen e Hoa Loranger, \u201cWeb Usability 2.0\u2033 edito in italiano da Apogeo.<\/p>\n<p><em>scritto da Marco Piccinini<br \/>\nresponsabile di <a href=\"http:\/\/www.sparksofmind.org\">Sparks Of Mind Network<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tempi di permanenza sul sito dei visitatori e usabilit\u00e0 C\u2019e\u2019 una proporzionalit\u00e0 tra tempo di permanenza su di un sito ed il relativo ritorno economico? 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