{"id":459,"date":"2007-08-07T15:45:28","date_gmt":"2007-08-07T13:45:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/posizionamento-motori\/voi-essere-primo-su-google-fai-che-il-trustrank-sia-con-te"},"modified":"2013-01-17T12:39:43","modified_gmt":"2013-01-17T10:39:43","slug":"voi-essere-primo-su-google-fai-che-il-trustrank-sia-con-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/posizionamento-motori\/voi-essere-primo-su-google-fai-che-il-trustrank-sia-con-te","title":{"rendered":"Voi essere primo su Google? Fai che il TrustRank sia con te"},"content":{"rendered":"<p><em>Analisi e riflessioni personali sul comportamento di indicizzazione dei siti internet ed il loro posizionamento fra le pagine dei risultati del pi\u00f9 importante e famoso motore di ricerca del mondo.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<div>\n<div><img decoding=\"async\" alt=\"Google Trustrank\" src=\"http:\/\/www.prima-posizione.it\/images\/articoli-news\/google_sitemap.gif\" \/>Nel <a href=\"http:\/\/blog.prima-posizione.it\/lidea-di-google-vecchia-come-il-mondo\/2007_7\/\" target=\"_blank\">precedente articolo<\/a>, abbiamo esaminato il filo logico sul quale si basa la tecnologia di Google per la catalogazione e l\u2019ordinamento dei propri indici.<strong>Ma questa logica, com\u2019\u00e8 stata attuata?<\/strong><\/p>\n<p>Mediante l\u2019introduzione del <strong>TrustRank,<\/strong> un nuovo algoritmo in grado per l\u2019appunto, di <strong>valutare la qualit\u00e0 di ogni singolo sito<\/strong>, in funzione di caratteristiche ed attributi che vedremo fra poco.<\/p>\n<p>Prima di iniziare, vorrei sottolineare il fatto che del Trustrank si conosce molto poco e che ogni spunto presente in questo articolo \u00e8 puramente personale, derivante da esperienze e discussioni fatte sul campo con esperti nel settore SEO e Web Marketing.<\/p>\n<p>Vediamo le motivazioni che hanno spinto il \u201cmotorone\u201d californiano ad utilizzare\/affiancare questo algoritmo a quelli gi\u00e0 esistenti:<\/p>\n<ul>\n<li>eliminazione\/riduzione dello SPAM dalle SERP (risultati delle ricerche)<\/li>\n<li>premiazione dei siti con contenuti ottimi<\/li>\n<li>miglioramento qualitativo delle SERP<\/li>\n<li>incremento della soddisfazione dell\u2019utente finale<\/li>\n<li>fidelizzazione degli utenti e quindi dei clienti Adwords<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questi termini, passiamo ora a vedre la logica sul quale si fonda l\u2019algortimo:<\/p>\n<ul>\n<li>i siti di elevata qualit\u00e0 non linkeranno mai <strong>spontaneamente<\/strong> un sito SPAM<\/li>\n<li>da qui il passaggio di fiducia dal sito linkante a quello linkato<\/li>\n<li>il valore del trustrank passato da un sito all\u2019altro \u00e8 inversamente proporzionale alla distanza fra i due siti. Pi\u00e0 i siti si allontanano meno trust viene passato<\/li>\n<li>il punto di partenza sono alcuni siti considerati importanti oppure SPAM da Google: i siti con elevato trust vengono chiamati HUBS oppure SEEDS<\/li>\n<li>Non ci soffermiamo su come Google abbia determinato i <strong>siti Hubs (buoni) da quelli cattivi<\/strong> in quanto non si conosce di preciso ne le liste ne il procedimento attuanto (probabilmente fatto in parte algortmica ed in parte umana).Tralasceremo anche il discorso dell\u2019ottimizzazione algoritmica che i tecnici di Mountain View hanno apportato nel tempo al calcolo del trustrank introducendo parametri di tematicit\u00e0 (topic) delle matrici di link e del distrust che praticamente si oppone al trustrank in funzione dei link SPAM.A mio avviso, invece, potremmo soffermare la nostra attenzione sull\u2019aspetto e le possibilit\u00e0 di <strong>trasmissione del Trustrank<\/strong> da un sito ad un altro.\n<p>A tal proposito, vorrei sottolineare il fatto che, al contrario del Pagerank, il <strong>Trustrank<\/strong> non \u00e8 un valore attribuito in funzione di una precisa funzione matematica ad una singola pagina, ma all\u2019<strong>intero sito<\/strong>.<\/p>\n<p>Da questa affermazione quindi possiamo dedurre che il Trustrank \u00e8 un valore qualitativo (non definito) che Google attribuisce ad un dominio.<\/p>\n<p><strong>Come viene trasferito il Trustrank?<\/strong><\/p>\n<p>Come gi\u00e0 abbiamo anticipato, questa valutazione viene trasmessa principalmente tramite i link da un sito trust ad uno senza trust.<\/p>\n<p><strong>Quindi bastano solamenti i link per avere un forte Trustrank?<\/strong><\/p>\n<p>A mio avviso no, e vi riporto un esempio che per deduzione mi ha portato a crederlo.<\/p>\n<p>Fino a 7 mesi un mio sito personale risultava essere molto ben posizionato (in prima pagina) in una serp estremamente competitiva \u201cWeb Marketing\u201d. Questo sito, infatti, gode attualmente ancora di un elevato trustrank (dedotto dal fatto che per essere in prima pagina con quella keypharse non pu\u00f2 esimersi dall\u2019averne).<\/p>\n<p>Purtroppo, questo sito ha un nome di dominio poco studiato a livello di marketing e non adatto per una societ\u00e0, ho deciso di comprare un <a title=\"Dominio accattivante\" href=\"http:\/\/www.prima-posizione.it\/\">nuovo dominio accattivante<\/a> ed effettuare un redirect 301 da quello vecchio a quello nuovo. Difatti, questa tipologia di redirect garantisce un trasferimento di tutti i backlink acquisiti nel tempo dal vecchio al nuovo sito (compreso il passaggio di PageRank).<\/p>\n<p>Dopo alcuni giorni, infatti le pagine del nuovo sito hanno sostituito quelle vecchie acquisendo, all\u2019aggiornamento successivo, anche il pagerank. A questo punto, se il trustrank dipendesse solamente dai link che un sito riceve, il nuovo sito doveva sostituire (grosso modo) le posizioni in serp di quello vecchio.<\/p>\n<p>Niente affatto! Il sito \u00e8 tuttora invisibile per quella keyphase\u2026 perch\u00e8? A mio avviso, la spiegazione viene dal calcolo non puramente matematico nel conteggio dei link del trustrank, che si basa anche sull\u2019anzianit\u00e0 del dominio e dal suo comportamento nel tempo (BigTable).<\/p>\n<p>Seguendo questa teoria, ho eseguito alcuni test su altri miei siti e dai quali ho dedotto, in sintesi, che il trustrank:<\/p>\n<p>1) Riguarda il dominio e non le pagine del sito<\/p>\n<p>2) Si acquisisce in due modi:<br \/>\n&#8211; <strong>tramite i link<\/strong> (tipo pagerank)<br \/>\n&#8211; <strong>dal sito madre ai domini di terzo livello<\/strong>, difatti i siti residenti su sottodomini di siti che offrono per esempio spazio web gratuito, <em>non subiscono alcun effetto SandBox<\/em> (anche se questa in realt\u00e0 non esiste, gli effetti del trustrank sugl\u2019indici produce effetti simili). Questo perch\u00e8 appunto i domini di terzo livello ereditano tutto o in parte (difficile a dirsi) il trustrank del sito madre<\/p>\n<p>3) Nella sua formula, molto probabilmente considera:<br \/>\n&#8211; <strong>et\u00e0 del dominio<\/strong> (trust direttamente proporzionale all\u2019et\u00e0 del sito)<br \/>\n&#8211; <strong>tematicit\u00e0 del dominio nel tempo<\/strong> (pi\u00f9 il sito ha trattato quegli argomenti nel tempo, pi\u00f9 il sito avr\u00e0 trust)<br \/>\n&#8211; <strong>tematicit\u00e0 e trust dei backlink<\/strong><br \/>\n&#8211; <strong>durata e crescita dei backlink nel tempo<\/strong><br \/>\n&#8211; <strong>SPAM e distrust dei backlink<\/strong> (trust inversamente proporzionale alla quantit\u00e0 e \u201cspudoratezza\u201d di siti spam che cedono il link)<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, possiamo affermare che, paradossalmente una pagina potrebbe avere un trustrank elevato (perch\u00e8 derivante dal dominio in cui risiede) senza ricevere alcun link e quindi: <strong>pagerank nullo ed elevato trustrank<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo, non sarebbe possibile se il trustrank si trasferisse solamente con in backlink e fosse un termine di valutazione per singole pagine.<\/p>\n<p>Concludendo, attualmente circa l\u201980% del posizionamento su Google \u00e8 determinato da questo algoritmo pertanto ogni singola informazione, deduzione ed intuizione di questo pu\u00f2 rivelarsi vincente in una strategia di promozione organica. I consigli sono sempre gli stessi: buoni contenuti, una \u201csana\u201d promozione on-line e di linkbuiling, ma soprattuto un augurio che ricorda tanto gli anni 80: che il Trustrank sia con te e con il tuo sito!<\/p>\n<p>A cura di Michele De Capitani<br \/>\nPrima Posizione Srl<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Analisi e riflessioni personali sul comportamento di indicizzazione dei siti internet ed il loro posizionamento fra le pagine dei risultati del pi\u00f9 importante e famoso motore di ricerca del mondo. 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